Da anni ormai lungo l’ex statale del Penice, strada principale della Valle Staffora, la viabilità sta peggiorando. Come dappertutto, le auto aumentano e la strada non offre più una scorrevolezza adeguata.

Da anni sento avanzare proposte, come la realizzazione di una strada alternativA che tagli fuori i centri urbani (ad esempio sul percorso della vecchia ferrovia Voghera-Varzi). Tutto questo non è mai stato realizzato e ha contribuito a rendere la Valle Staffora un posto ancora meno appetibile per chi ci vuole vivere o lavorare, per non parlare di chi avesse intenzione di impiantare realtà industriali: come potrebbero esserci flussi adeguati di automezzi su quella strada? Impensabile.

Le amministrazioni dei vari centri attraversati dalla ex SS 461, stufe del continuo passaggio in mezzo ai centri abitati di auto e moto che sfrecciano ad elevata velocità hanno in questo ultimo periodo provveduto ad installare una serie di semafori "rosso stop", vale a dire quelli che diventano rossi se l’automezzo in avvicinamento supera il limite di velocità. Bene, questo ha sicuramente diminuito il rischio di incidenti in prossimità di punti pericolosi, ma allo stesso tempo ha aumentato i tempi di percorrenza: nelle ore di punta ci vuole un’ora da Varzi a Voghera (30 km!).

Come se non bastasse, in queste ultime settimane di primavera la Polizia Locale della Valle Staffora (non so bene che comuni comprenda, penso Varzi, Bagnaria, Ponte Nizza,..) ha pensato bene di installare un bell’autovelox. Bene, direte voi, così anche i più incalliti trasgressori saranno fermati. E invece no, si è ricorso al vigliacco e infido trucco della macchinetta nascosta dentro ad un auto "borghese" senza insegne della Polizia. A cosa serve questo? A disincentivare la velocità? No, perchè l’automobilastro, non accorgendosi del vile attentato, non rallenta, pertanto serve solo ed unicamente a fare cassa. Eh si, i cari vigili e amministratori possono raccontare quanto vogliono la favoletta della prevenzione, ma in questo caso si tratta solo di repressione pura, senza alcun vantaggio per il cittadino: nè il pedone, che rischia comunque di essere investito, nè l’automobilista, che si becca la contravvenzione, la decurtazione dei punti sulla patente, ma corre comunque il rischio di incidente perchè non indotto a rallentare.

Risultato? E’ presto detto: ci lamentiamo che il turismo, specialmente in Alta Valle Staffora è in diminuzione? Per forza, i paesi sono ormai irraggiungibili in tempi decenti, e si corre anche il rischio di cadere in queste squallide imboscate…chi volete che abbia voglia di trascorrere una domenica in collina? Bravi, complimenti, ammazziamo (anzi seppelliamo) il pavese montano.

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