Che estate è stata questa estate duemilaquattordici? Beh sicuramente l’estate più "strana" di questi ultimi anni.

E’ stata l’estate di Cervinia, mai fatto camminate io prima d’ora. E’ stata l’estate dove ho battuto il record di apertura del negozio a Voghera (Il giorno 5 agosto ero aperto, un record assoluto!). Contemporaneamente è stata l’estate dove sono stato più a Brallo in assoluto, ho tenuto aperto tutti i giorni di agosto (a parte il 5 mattina), compresi i lunedì (non c’è nessuno che ha piacere di aspettarmi il lunedì). E’ stata l’estate di Milano Marittima (che pazzi che siamo, passano gli anni ma non cambiamo mai mai mai). E’ stata l’estate del cane Youssef (pardon, si chiama Yadis in realtà) e del gatto Briciola (lei si chiama proprio Briciola).

E’ l’estate del 10 e Lotto (rigorosamente estrazione istantanea), l’estate di Albera, è l’estate in cui non sono andato neanche una misera volta in Trebbia, neanche una! Non sono mai stato neanche un giorno a Rapallo e non ho neanche fatto un bagno in mare (beh si mezzo bagno a MiMa, ma non si conta, mentre a Lerici neppure quel mezzo, niente di niente). E’ l’estate della festa della birra di Pregola! L’estate del DiodelColletta che prima mi ha concesso la grazia ma poi me l’ha fatta scontare.

E’ stata l’estate senza un giorno di sole o meglio senza un giorno senza pioggia. E’ stata l’estate in cui gli affari sono andati bene, qualche festa di paese ma neppure troppe, qualche giro ma neppure troppi, l’estate dell’avviso di rottura motore e del corriere DHL. L’estate i cui non ho neanche chiuso le vetrine del negozio di Voghera e l’estate che è finita dentro alle mura di un ospedale, dopo aver vissuto a cento all’ora per tutta l’estate. E’ stato il mio di motore che si è rotto, non quello dell’auto. Febbre (e io me ne sono fregato, ancora febbre e non ci ho badato, ancora febbre e ho indagato, per finire al pronto soccorso e poi ricoverato. Eh va be’, posso dire che è stata la prima volta che da un pronto soccorso mi ricoverano, è stata la prima volta che ho fatto una flebo (e ho recuperato perchè ne ho fatte per così), e ho fatto tanti di quei prelievi che penso siano il doppio di quelli che avevo fatto nei 40 anni precedenti (quando in pratica non ne avevo quasi mai fatti)

E’ stata l’estate dei mille progetti, delle serate piene di sonno e stanchezza, della mancata salita al Breithorn, dell’amica di Milli e della gara di peso (ho vinto! Adesso peso 67kg, sono un figurino !) L’ho già detto della festa della birra di Pregola? Mi sa di si. E allora cito anche la disco a Lama e poi alla Fragolina. E mi sono dimenticato di citare Ponte di Legno e l‘Aprica, dormire col piumone quando anche a Brallo dormivo col lenzuolo, e infatti viva il softshell (è stata l’estate anche dei softshell). L’estate della Toscana (li non ci sono andato, ma ci sarei dovuto andare), della "mia" e della "tua", l’estate della para, di whatsapp e soprattutto l’estate che si può riassumere in una sola, breve, nuova, unica, potente, moderna, attuale, magica parola.

E’ stata l’estate del SELFIE !

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