E la mia mente va al Kursaal, al Giardinetto, al Vertigo, al Palace, al Mayerling, alla Foresta, al Maskara, e anche al Rolling Stone, Nuova Idea, Rainbow, Area 7…

Una NUOVA canzone di mio cugino Max, che mi lascia la sensazione di sabbia in bocca come “Cumuli”, “Weekend”, “Gli anni” o “Come deve andare”.

E’ stato la colonna sonora dei miei diciott’anni, dell’esame di maturità, delle cazzate dei vent’anni, della consapevolezza dei trenta e della rinascita dei quaranta. E ora mi rispecchia ancora, riportandomi sulla Tipo al sabato sera, insieme ad altri 3, 4 o anche 5 amici stipati non so come, in direzione di uno di quei posti magici dove ballare la musica che ci piaceva, perderci tra luci e suoni, magari provarci con qualche tipa e bere dei cocktail disgustosi, per poi tornare distrutti al mattino, ascoltando la cassettina di Franchino, o Vasco, o gli Articolo 31 o i Doors.

Ma poi
Doveva andare così
Ma se ci pensi alla fine
È stato bello ballare
Ballare fino a qui
In pista e dal centro del ring
E poi scappare dal sole
E poi scappare da soli

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