Novemila metri quadri

Scritto il 2 Settembre 2017 nella categoria Riflessioni

L’articolo parla di "mezzo milione di metri quadrati". Quello che è sicuro è che io e tanti miei colleghi negozianti siamo un po’ stufi di questo trattamento. Voglio vedere chi avrà il coraggio di chiedere "sforzi" ai negozianti di Voghera, magari di tenere aperto in occasione di qualche manifestazione o di creare, di smuovere, di far vivere questa città. Lo chiedano al McDonald’s, a Voghera Est, al Decathlon, ecc. 

E non venitemi a raccontare che tutto questo rappresenta un’opportunità per portare gente a Voghera, o che porta posti di lavoro. Queste sono BALLE, grosse grasse enormi BALLE: la gente la porta solo in questi nonluoghi e i posti che crea sono posti non qualificati a scapito di lavoratori che tirano avanti la carretta con passione e competenza (spesso NONOSTANTE TUTTO). 

Qui c’è qualcuno che mi deve spiegare e forse qualcuno che si deve vergognare.

https://goo.gl/VebKx9

Io sono per la libertà e per l’impresa. Se il signor Mc Donald o i signor Upim o chi per essi vogliono aprire dei negozi nel mondo, in Italia, a Voghera, sono liberissimi di poterlo fare. Anzi, dal mio punto di vista di difensore del mercato, sono contento che lo facciano. 

Detto questo credo però che ci debbano essere delle regole, uguali per tutti e che queste regole debbano darle le amministrazioni pubbliche, ognuna per il proprio ambito di competenza: stato, regioni, comuni.

Io vorrei che queste amministrazioni si rendessero conto che i cosiddetti "negozi di vicinato" sono la spina dorsale dei centri cittadini. Sono quelli che portano avanti la baracca, perchè danno lavoro a gente competente e del posto, perchè spendono a Voghera (invece il signor Mc Donald difficilmente comprerà il tortellini da Savignoni o le Scarpe da Girardi), perchè danno sicurezza (dove non ci sono negozi la città diventa buia e insicura), perchè..per mille perchè

E si devono anche rendere conto che questi piccoli negozi, a gestione familiare, sono i più deboli, non hanno la forza dei grandi gruppi. Se l’OVS a Voghera non dovesse lavorare il signor Oviesse se ne può fregare, tanto magari la sua azienda andrebbe bene ugualmente, oppure chiuderebbe per aprire, che ne so, a Rapallo. Il piccolo negoziante questo non può farlo.

Ogni serranda che si abbassa è una perdita di cultura, è un patrimonio che va perso, un bagaglio di sapere, di cura dei dettagli, di notti passate a rifare le vetrine, di servizio al cliente, di chiacchiere, di consigli, di giornate a pensare alle bollette ma sempre col sorriso

Questo VA TUTELATO. Non si può andare sempre in direzione opposta. Ripeto: io sono per il libero mercato e quindi se la giunta delibera un nuovo insediamento commerciale di novemilacazzometriquadri poi chi vuole è nel pieno diritto di aprirci un negozio. Vorrei allora che la giunta con la stessa solerzia facesse altrettanto, anzi vorrei che facesse DI PIU‘ visto che dovrebbe tutelare gli interessi di chi a Voghera ci è nato e ci vive (e io non sono tra questi, quindi mi autoescludo, anche se ho il codice fiscale M109) piuttosto degli "avventurieri" che sbarcano a Voghera solo per fare cassa. E non solo con "circenses", che servono, aiutano, mi piacciono, ma non bastano.

E vorrei anche spezzare una lancia….sulla schiena a quelli che dicono che il Mc Donald’s, vendendo il cosiddetto "cibo spazzatura" non farebbe concorrenza ai nostri negozi tradizionali. NON E’ VERO: la gente è bombardata di pubblicità e, credetemi, sarà sempre pieno. E tutti i soldi che andranno lì non andranno in altre attività commerciali (perchè il totale dei soldi che abbiamo nelle tasche è sempre quello) e il tempo passato li, magari a organizzare i compleanni dei nostri figli, non sarà dedicato a fare le vasche in Via Emilia come una volta.

Poi non è che bisogna piangersi addosso, ma anzi bisognerebbe fare, per dimostrare ad esempio che i nostri prodotti sono eccellenti e molto meglio di quelli del Mc Donald (a cui fischieranno le orecchie per tutte le volte che lo cito, ma non ce l’ho con loro, ci vado anche io qualche volta), ma questo non deve venire SOLO dai privati (così come non può venire solo dalla politica, come l’esempio della chiusura di Piazza Duomo da parte dell’amministrazione Scotti). Vorrei vedere una politica A FAVORE dei piccoli negozi di Voghera, concretamente

Signori, non è bello uscire e prendere il caffè sotto casa e fare due chiacchiere con gli amici? E comprare un orologio da uno che ne sa e che ti spiega e che ti consiglia e che mette sangue passione e competenza in ogni angolo del proprio negozio? E il pesce dal pescivendolo? Il formaggio da quel banco al mercato? E il giornale dall’edicolante che te lo tiene "perchè sei tu"? Tutte queste attività VANNO AIUTATE !

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