Al mattino, dopo un’abbondante colazione a base di caffè, latte, biscotti, succhi e la crostata fatta dalle amorevoli mani della moglie del nostro padrone di casa, siamo ripartiti another time.

Stavolta non abbiamo fatto tantissima strada, ma siamo "atterrati" a Ravenna. Abbiamo subito visitato il mausoleo di Teodorico (da fuori) x poi spostarci in città e scarpinarcela tutta a piedi. Io ero un po’ cotto, non so perchè ma avevo le braccia che mi facevano male, come un forte reumatismo. Boh? Influenza in arrivo? Speriamo di no.


Il mausoleo di Teodorico

Abbiamo visto la tomba di Dante Alighieri (anzi di Danti Alighiero, come c’era scritto lì): ma cosa ci faceva Dante a Ravenna? Poi abbiamo proseguito vedendo altri monumenti della città. Ci siamo stancati ben bene, perchè ce la siamo girata tutta apiedi, as usual. Non c’era brutto ma non faceva caldo, anzi! Infatti, appena siamo riusciti a tornare in auto, ha fatto 10 minuti di vera bufera con pioggia fortissima e vento.
Abbiamo trovato sistemazione in un B&B a nord, gestito da due anziani, toscani di origine, che da quando sono in pensione si sono trasferiti da Ravenna in quella casa di campagna e l’hanno adattata a struttura ricettiva.
Dopo siamo saliti fino a Comacchio. E’ un paesotto costruito su una serie di canali che gli girano attorno. Ovviamente è pieno di ponti e ponticelli dappertutto, una Venezia in miniatura, molto caratteristico.


A Comacchio stupiva la totale assenza di parapetti

Lorenzo si è lanciato nel turismo gastronomico e ha preso un anguilla, io mi sono limitato ai tortellini (la cameriera mi ha detto che si vede che sono bolognese. Anche qui mi danno del bolognese??)

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