(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Oggi, il Natale

Cosa mi sembra diventato adesso il Natale? Peggiorato. Orami ci bombardano di pubblicità. La mia parte Marketing è soddisfatta. Noi markettari abbiamo come scopo principale quello di vendere il prodotto, e per farlo usiamo tutti i mezzi che ci vengono in mente. Una delle regole principali è quella di far nascere delle esigenze alla gente e poi proporgli soluzioni. Quindi ci sono dei geni che si scervellano tutto il giorno per creare dei metodi per indurre la gente a spendere. Ci (mi permetto un plurale) aggrappiamo a tutto e ne inventiamo sempre di nuove. Ti facciamo capire che senza il nuovo telefonino che fa anche il caffè sei uno sfigato e pertanto devi assolutamente buttare il tuo (che funziona benissimo ma non fa il caffè) altrimenti sei out. E cose simili. Una delle cose che funzionano di più sono le ricorrenze. Una volta i negozi vendevano maschere di carnevale a carnevale, panettoni a Natale e uova a Pasqua. Adesso, che viviamo condizionati dai grandi centri commerciali (gestiti da markettari miei pari), si sono modificati un po’ i calendari. L’esigenza nasce dal fatto che deve sempre esserci una ricorrenza. Altrimenti il cliente spende in modo “normale” e non spende più di quello che normalmente farebbe. Quindi l’anno è diviso in periodi: scuola, halloween, natale, estate, ecc. Se le feste non ci sono si “creano” (come Halloween), se proprio non si riesce allora si inventano cose del tipo “Anniversario del centro, ecc.”. Ovviamente qual è la festa che “funziona” di più? Natale. Perché è una festa che già di per se “fa spendere”. In primis per la tradizione dei regali. Poi perché ci si vuole comprare qualcosa di nuovo per le feste o per il nuovo anno. E allora perché non pompare al massimo questa cosa? E così veniamo letteralmente bombardati e travolti da messaggi, più o meno subliminali, che ci inducono l’atmosfera natalizia già a partire da metà novembre.
Probabilmente funziona. (beh quest’anno diciamo che funzionicchia, vista la crisi…)

A me, sinceramente, stufa. Non è l’atmosfera che dico io. A me vedere gente che si accapiglia per comprare comprare comprare non mi crea l’atmosfera natalizia. A me l’atmosfera natalizia la danno le cose che ho scritto ieri, non le megapubblicità con la megafiga col cappello di babbonatale che mi dice di comprarmi un palmare. Non le canzoni di natale il 20 di novembre. A me fanno l’effetto opposto, mi danno un senso di “troppo”, e quando una cosa è troppa ti nausea. E questo mi fa incazzare. Mi fa arrabbiare il fatto che riescano a farmi nauseare dal Natale, che dovrebbe essere una festa. Mi fa arrabbiare il fatto che abbiano trasformato una cosa che dovrebbe essere una festa, un periodo in cui gli occhi dei bambini luccicano, in un mero esercizio commerciale. Quello che mi fa proprio arrabbiare è lo scippo che fanno ai bambini, che sono derubato del vero spirito natalizio. Ovvio, non si può generalizzare, ma moti bambini, lasciati a sé stessi, cresceranno con la convinzione che il Natale sia un periodo dove ricevere dei giocattoli. E stop. Che amarezza.

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Kowalski

4 Comments

  1. franci

    Condivido in pieno..grande Fabi..

  2. franci

    Condivido in pieno..grande Fabi..

  3. Davide

    Tutti questi soldi spesi e regali comprati servono per farsi la figa!
    Gli uomini spendono tre volte quello che spende una donna,ci sarà pur un motivo…

  4. kataklisma

    Grande Davide,non so chi sei ma mi sembri uno che conosce come gira il mondo……
    ma poi scusate una cosa: tutte queste cose le dice un commerciante?!?!?!??!……..mah…mah,,,,

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