Trova Milli – 10

Scritto il 23 aprile 2018 nella categoria Altro

Quiz: trova il gatto. Livello 10. Millicent si è nascosta quasi alla perfezione, ma un occhio attento potrà forse scorgerla…

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Museo Teatrale alla Scala

Scritto il 19 aprile 2018 nella categoria Arte

Siete mai stati al Teatro alla Scala? E al museo adiacente?
Se vi va, fateci un giro.
Ci sono busti, ritratti, spartiti, strumenti musicali, porcellane, tantissimi cimeli.
Si respira aria…anzi si respira arte !
Toscanini, Donizetti, Maria Callas, Puccini, Bellini, Leoncavallo, Verdi, Renata Tebaldi. 
Caruso, Nureyev, Luchino Visconti, Strehler, Eleonora Duse, Liszt.
E poi… è possibile affacciarsi da alcuni  palchi e vedere il teatro, e immaginarsi lì, in mezzo ad un'opera, cogli abiti visti nei dipinti, a ricevere il fragoroso applauso del pubblico a cui fare il doveroso inchino

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Vertigine

Scritto il 18 aprile 2018 nella categoria Arte,Citazioni

"La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare"
(Edvard Munch, L'ansia, 1894, Munchmuseet, Oslo)

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Siro del Brallo – Puntata 22 – La pelliccia

Scritto il 17 aprile 2018 nella categoria Altro

Il cavalier Siro ci racconta un aneddoto di quanto voleva regalare la pelliccia alla moglie Rita. 
Siro, furbo, non si è accontentato di acquistarla nel primo negozio…

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Il mio gatto sta cercando di uccidermi

Scritto il 14 aprile 2018 nella categoria Altro

La regola numero otto parla chiaro: Millicent sta tramando qualcosa….

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Amare e ridere

Scritto il 13 aprile 2018 nella categoria Brallo,Citazioni

Due cose ci salvano nella vita: amare e ridere.

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Paesi e gente di quassù – seconda parte

Scritto il 11 aprile 2018 nella categoria Brallo,Libri

Questo è un libro del 1979, a cura del Centro Culturale "Nuova Presenza" di Varzi in collaborazione con la Comunità Montana dell'Oltrepo Pavese.
parla essenzialmente del territorio della Comunità, gli allora 19 comuni. La storia, la geografia, la demografia, l'agricoltura, ecc. Tutto quanto riguarda questo territorio. 

Ne ho già parlato citandolo in questo articolo. Da  pagina 172 troviamo le pagine dedicate a Brallo di Pregola.

Superati i neri macigni sotto Pregola, ti senti investito dal balsamo dei pini, che ti corteggiano fino al valico del Brallo dove sorgono i grandi alberghi e le attrezzature più moderne. Nascoste nella pineta civettano villette nate per il riposo dell'uomo in esemplare rispetto per la natura. Polmone verde dell'Oltrepo, mèta di gite domenicali, Brallo ha contagiato di fervore turistico i paesi vassalli: Colleri, Corbesassi, Pregola, fino alla sperduta Val Formosa. Sua Maestà il Lesima ha spalancato finalmente al turismo di massa le sue intatte bellezze: i pianori fioriti di genziana e di mirtilli, autentici e gratuiti tappeti da reggia, le fontane cristalline e gelide della Morona e di Prodongo.

Profilo storico
Anche la denominazione di questo Comune è recente, ma la storia dei centri abitati che ne fanno parte è antichissima. All'epoca longobarda risale Pregola, come testimonia la sua chiesa parrocchiale dedicata a S. Agata, una delle sante più venerate dai longobardi dopo la loro conversione al cattolicesimo. Pregola inoltre, col nome di Petra Groa compare in un diploma del 972 di Ottone I con cui il sovrano conferma al Monastero di S. Colombano di Bobbio i suoi possedimenti. Ma poiché tale documento è semplicemente una conferma dei possedimenti già acquisiti, e si richiama a diplomi di precedenti imperatori se ne deve dedurre che Pregola apparteneva al Monastero già da tempi assai precedenti, e forse addirittura fu data al cenobio bobbiese in occasione della donazione di tutto il territorio del Penice da parte di Agilulfo.
Federico Barbarossa diede Pregola, come altri centri della Valle Staffora alla famiglia dei Malaspina, tuttavia ancora nel sec. XIII si ha notizia della giurisdizione dell'Abate di S. Colombano sugli uomini di Pregola. La signoria feudale dei Malaspina durò ciò nonostante incontrastata fino al 1789, anno in cui il feudo di Pregola fu incorporato nel Marchesato di S. Margherita. L'abitato antico, che aveva la tipica forma del « castrum », con castello e chiesa, sorgeva su di uno sperone roccioso sovrastante l'attuale, e si ignora quando e come fu distrutto. Si sa comunque che nel 1725 esso non esisteva già più, anzi, nel 1671 il Vescovo di Tortona Mons. Settala ordinò che si restaurasse l'Oratorio di S. Rocco, posto fuori dell'antico « castrum » e che in esso vi si trasportasse la parrocchia.
Anche Colleri appartenne ai Malaspina, come pure Corbesassi. Il primo centro era già parrocchia autonoma nel 1613, mentre Corbesassi è di recente costituzione. Oggi l'abitato più importante del Comune è Brallo, il cui sviluppo turistico è dovuto alla sua ridente posizione e alle sue efficienti strutture.

Notizie religiose e artistiche
Le notizie religiose di Pregola risalgono a prima del Mille, e qualcuno dice che il luogo fosse dotato di chiesa fin dal tempo dei Longobardi.
Si sa che la chiesa odierna è sorta nel 1600 sulle rovine del vecchio Oratorio dedicato a San Rocco. Dove sorgeva l'altra chiesa anticamente dedicata a Sant'Agata ricordata in antichi documenti?
(NotaDiFabio: leggi qui: www.fabiotordi.it/blog/?p=1091 e anche qui: www.fabiotordi.it/blog/?p=1130)
Lo sviluppo del Brallo, diventato sede del Comune ha fatto sorgere nel centro turistico la grande chiesa in cemento armato secondo moduli moderni di costruzione, che ben si inserisce nel paesaggio ricco di pini.
(NotaDiFabio: leggi qui: www.fabiotordi.it/blog/?p=995)

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Trova Milli – 9

Scritto il 10 aprile 2018 nella categoria Altro

Quiz: trova il gatto, livello mediofacile. Il mimetismo animale non ha funzionato molto stavolta…

 

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Facile/Impossibile

Scritto il 6 aprile 2018 nella categoria Altro

Nulla è FACILE
Niente è IMPOSSIBILE
#bepositive

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nessuno

Scritto il 28 marzo 2018 nella categoria Altro

Piacere io sono Nessuno. Nei miei giorni pesi tu non mi vedevi, non ero nella lista degli attesi. Vengo da una generazione di disillusi. Dal video lesi, educati ad essere ambiziosi e poi scaricati a terra tipo pesi, di zavorra da una mongolfiera, ma ora è la mia era, uscito dall'anonimato con la sensazione di un evaso da galera. Una prigione di ignoranza a cui un tribunale occulto mi diede l'ergastolo, ma io riscrissi il mio capitolo.
Io sono Nessuno e rappresento tutti quei Nessuno che mi stanno intorno. Persi in una routine uguale giorno dopo giorno. Sconvolti sul limite estremo. Per tutti i Polifemo, che primo o poi ti accecheremo

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Brallo Vintage

Scritto il 25 marzo 2018 nella categoria Brallo

Da qualche tempo ho aperto una pagina su Facebook, chiamata BRALLO VINTAGE, la cui descrizione dice:

"Foto antiche del Passo del Brallo e paesi limitrofi. No pubblicità, no eventi, no notizie (per quelli ci sono già altri gruppi), solo ricordi.

Ho iniziato a mettere qualche foto e qualche cartolina in mio possesso e a poco a poco anche altri stanno facendo lo stesso. E' un bel modo, a mio avviso, di ricordare, riscoprire o scoprire ex novo volti, situazioni, avvenimenti del passato del Brallo e dei paesini dei dintorni. 

La pagina è raggiungibile qui:

https://www.facebook.com/groups/brallovintage/

 

 

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Un panettiere a Damasco

Scritto il 23 marzo 2018 nella categoria Altro

Sono un migrante, sono un cantate, un panettiere a Damasco, una stella distante , un pianoforte scordato dentro una sagrestia, l’avanguardia di guardia davanti alla retrovia.
Come posso io non celebrarti vita… oh vita… oh vita…

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Viva la primavera!

Scritto il 21 marzo 2018 nella categoria Altro

🌺🌼🌻🌹🌷Oggi è primavera!🌺🌼🌻🌹🌷
Quindi mettiamo una bella foto colorata di qualche anno fa.

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Terre e cultura

Scritto il 19 marzo 2018 nella categoria Brallo

da "Terre e Cultura – Guida turistica della Comunità montana dell'Oltrepo Pavese" – Alessandro Disperati e Mattia Tanzi – 2011

BRALLO DI PREGOLA
Il Brallo ha un'estensione di 4638 ettari. L'altitudine del capoluogo è di 951 metri mentre il territorio varia dai 371 ai 1724 metri (Monte Lesima). Il Santo Patrono è San Rocco. Il Passo del Brallo è nato proprio a cavallo dell'Appennino. Tra gli anni sessanta e settanta ha conosciuto un periodo molto importante per lo sviluppo di questa zona sotto il profilo turistico. È in quegli anni che furono realizzati gli alberghi, i ristoranti e gli impianti di risalita. Oggi la località non ha perso la sua importanza: negozi, bar, ristoranti e alberghi sono al servizio di sciatori e villeggianti. In particolare va ricordato il centro tennis C.O.N.I., presso il quale durante l'estate si svolgono corsi per tutte le età e che offre numerose altre attività sportive. La caratteristica singolare di questo Comune è di essere formato da ben venti frazioni. Alcune importanti e ricche di storia, come Colleri e Pregola, altre invece che, addirittura, nel periodo invernale, risultano per lo più disabitate o contano pochi abitanti. 

Storia.
La denominazione Brallo di Pregola è alquanto recente, ma la storia di questo Comune è invece molto antica; Pregola era già nota all'epoca longobarda, nel X secolo, quando faceva parte del Monastero di San Colombano di Bobbio. Fu Federico Barbarossa, nel 1164, a cedere Pregola alla famiglia dei Malaspina: rimase in possesso dei marchesi sino alla fine del feudalesimo. L'abitato antico, con castello e chiesa, sorgeva su di uno sperone roccioso sovrastante l'attuale. Soltanto nel 1789 Pregola cessò di essere marchesato e fu annesso alla comunità di Santa Margherita Staffora. Nel 1859 Pregola, con una popolazione di 1756 abitanti, entrò a far parte della provincia di Pavia e venne inserito nel I mandamento di Bobbio del circondario di Bobbio. In passato il Comune non si trovava al Brallo, bensì a Pregola. Il municipio è stato trasferito nella sede attuale il 31 marzo del 1958. 

Da vedere.
A Collistano e a Someglio ci sono due antichissime chiese: quella di Collistano è stata sconsacrata, mentre a Someglio si trova una torre in mattoni a vista alquanto caratteristica, risalente al XIII secolo. Alla frazione Pregola, oltre alla chiesa, si trovano i resti dell'antico castello dei Malaspina. Caratteristiche sono inoltre le chiese di Valformosa e di Cencerate. A Cima Colletta si trovano un Rifugio del Cai di Voghera e impianti di risalita per lo sci alpino.

Appuntamenti.
II principale appuntamento si tiene la seconda domenica di settembre con la tradizionale `Festa della Patata'. La terza domenica di ottobre va in scena la Sagra del Pane Casereccio e della Castagna

La pieve di Someglio.
A Someglio nel XIII sec. sorse un'importante pieve, oggi Oratorio dei Santi Gervasio e Protasio, che ben presto assunse il controllo dei centri sacri circostanti, arrivando a reggere le chiese di Colleri, Cencerate e Pregola. L'edificio è completamente costruito con pietra locale in stile romanico e conserva ancora l'arco di accesso all'antico cimitero che un tempo circondava la chiesa. L'elemento più interessante è costituito dal campanile, voluto dai Malaspina, che svolgeva anche la funzione di torre di avvistamento, data la sua posizione strategica, arrivato fino ad oggi inalterato. L'interno è a navata unica, coperta da volta a botte, e conserva un interessante quadro dei santi titolari.

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Voglio stare spento

Scritto il 15 marzo 2018 nella categoria Altro

Largo delle Culture, Milano, vicino a Via Tortona. Mi appare una collezione di segnali di indicazione in diretta dal passato: i cartelli, ormai demodé, con la punta, la "fiera campionaria", l'atmosfera vintage.
Nostalgia, malinconia, mi crogiolo nei miei sentimenti pensando al passato che non torna. Oggi sono come Vasco, "voglio stare spento".

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