(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

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Tutto quello che non rientra nelle altre categorie

Alta Valle Staffora – Immagini dal Passato

Se volete acquistare il libro realizzato da Fabio Draghi e da me per Primula Editore:

Voghera Sei Tu: https://www.vogheraseitu.it/journal/cultura/19427-varzi-le-immagini-di-tordi-e-draghi-per-raccontare-la-storia-dell-alta-valle-staffora?fbclid=IwAR1qheAwJIqZRI1hPSUwVvMyfwVJqLWzXfnlfWymuD5uYdN8ZDBhVWkgKFs

Ivo del Brallo

Proprio il giorno prima mi erano arrivate le prime foto del matrimonio e pensavo di mandartene qualcuna, tipo questa. E invece hai voluto fare di testa tua, come sempre.

Imprevedibile, incontenibile, eclettico. Per tutti eri il famoso Ivo Del Brallo, “quest’uomo regala”, per gli amici eri semplicemente Ivo, per me eri mio fratello e perdere un fratello fa male.

Ma, come dicevo, tu vuoi far di testa tua e quando uno meno se lo aspetta ecco che sei andato a sciare lassù.

Avrei tante cose da dire, da raccontare, da spiegare di quello che era mio fratello Ivo: per me, per la mia famiglia, per tutti quelli che lo hanno conosciuto. Quanti aneddoti, quante storie, quanti progetti.

Eravamo differenti, ma simili. Interessi diversi, vite diverse, generazioni diverse, ma simili. Questo è solo un piccolo assaggio di quello che mi è venuto da dire, in pochi minuti.

Ciao Ivo, mancherai. La vita è fatta di cambiamenti, io negli ultimi anni me ne sono reso perfettamente conto, spero di aver capito la lezione che mi ha insegnato. E spero che tu non abbia grossi rimpianti, mi auguro che, nonostante i tuoi mille progetti, tu possa aver fatto più o meno quello che volevi.

L’uomo della pioggia

Ho letto questo libro, prima che Thor lo mangiasse: L’UOMO DELLA PIOGGIA di John Grisham.

La storia di uno studente che diventa avvocato e prende a cuore il caso di una famiglia con una ragazzo malato, a cui le assicurazioni si rifiutano di pagare le spese per un intervento che gli avrebbe salvato la vita.

Al di là della storia, sempre molto ben scritta e particolareggiata, quello che colpisce è proprio il sistema sanitario americano, interamente privato, dove chi non ha soldi (o ha un’assicurazione che non paga) può tranquillamente morire.

E noi ci lamentiamo, è il caso di dirlo, di gamba sana.

Correre

Ho letto questo libro: CORRERE nei luoghi più belli del mondo.

Un meraviglioso viaggio, che le fotografie a tutta pagina ti fanno fare in mosti magici e meravigliosi. Da New York al Machu Picchu, dal Galles al Lesotho, fino al Giappone e alla Nuova Zelanda, ecc.

Ogni volta che giravo pagina era come se fossi stato teletrasportato in un posto che difficilmente vedrò nella mia vita (magari qualcuno si, ma sicuramente non la maggior parte)

Una lettura rilassante, per certi versi avventurosa e molto molto sognatrice.

Chiuso per paura

Fabio riapre…

Belcreda

Non sono un tipo in gamba, scrivo chiuso in stanza, non tocco mai la branda, dormo meno del nuovo coinquilino di Amanda

Festa dello sci di Ivo del Brallo

L’ultima grande festa organizzata da Ivo al passo del Brallo.

Garibaldi

Garibaldi fu ferito
fu ferito ad una gamba
Garibaldi che comanda
Che comanda il battaglion

Bomboniere

Lamenti

Ci si lamenta, ci si lamenta, ci si lamenta, specialmente sui social.
Io so di essere fortunato.

Occhiali morsicati

Quiz: chi è stato a mangiarmi gli occhiali?
A) Leo
B) Cagliostro
C) Milù
D) Valentina
E) Thor
F) Gli alieni

Il Simulatore

Ho letto questo libro, Il Simulatore, di Frederick Forsyth.Sono ripiombato nel periodo della Spy stories anni ’70, ’80, ’90, nel periodo della guerra fredda, dove i sovietici erano i cattivi e mezza Europa era “pericolosa“, mentre i buoni erano quasi sempre della CIA, o al limite sudditi di Sua Maestà la regina Betty.

Che dire: libro carino, un po’ vintage. Ho trovato fastidioso il costrutto a episodi, che non lascia spazio a una storia più strutturata. Però è un genere che a me fondamentalmente piace.

Pregola e il suo perduto castello

Un bell’articolo su Pregola e il suo castello:

https://narrandoltrepo.it/pregola-e-il-suo-perduto-castello/

Gli hater

Gli “HATER”

Due minuti. Mi hanno detto Fibra hai due minuti per dire quello che vuoi. Io allora ho deciso di dedicare questi due minuti agli hater. Sì, perché io, al contrario degli hater, nella vita ho scelto di dedicare il mio tempo a quello che mi piace, invece di commentare quello che non mi piace. Ma i social, si sa, sono alimentati dall’odio. E più i commenti sono contrastanti, più creano il famoso engagement. Cioè smuovono le pagine e i like, quindi uno si sente pure utile a essere un hater. Chiariamo il concetto, chi sono gli hater? Se tu sei uno che va a commentare i post di altri con frasi tipo non mi piace, non sei capace, fai cagare, sei un hater. Sì, perché se una cosa non ti piace la ignori. Se non sei capace di ignorarla ma devi lasciare un segno del tuo disprezzo allora sei un hater. Mi hanno detto: ignora gli hater perché tanto chi ti critica è sempre qualcuno che nella vita ha concluso meno di te. Chi ha ottenuto più di te non ti criticherà mai perché ha altro a cui pensare. C’è un lato positivo in tutto questo. Per quanto gli hater ti odino, non ti toglieranno mai quello che hai raggiunto. Anzi, se capisci il loro gioco ti motiveranno ad avere successo. Tu ricorda sempre che l’obiettivo di un hater è quello di ferirti e di farti rinunciare ai tuoi sogni. Quindi un modo efficace per ferire un hater è quello di non rinunciare mai ai tuoi sogni. Dicono che un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso. Io aggiungo che un fallito è un hater che non si è mai arreso. Sei tu a decidere se essere il primo o il secondo.

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