(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

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L’INDUSTRIA VOGHERESE ED I SUOI PIONIERI

Ho letto questo libro: L’INDUSTRIA VOGHERESE ED I SUOI PIONIERI tra ‘800 e primo ‘900

Da un lato la scoperta, la sorpresa di conoscere così tante imprese industriali nella zona di Voghera, dall’altro l’amarezza di sapere che questo tessuto industriale non c’è più, salvo rare eccezioni (seppur di qualità).

Dall’industria tessile, con filatoi, opifici, cappellifici, all’industria alimentare, con birra, dolci, mostarda, passando dai laterizi e dall’industria meccanica.

Senza dimenticare gli imprenditori nati nella zona che hanno tuttavia creato le proprie aziende altrove, come Maserati (automobili), Mazza (Eternit), Riccadonna (spumante), Cella (Durbans).

Anello Brallo – Montagnola – Pregola – faggeta

Stavolta Leo dove avrà portato suo papà? Sono partiti dal Passo del Brallo, scendendo verso il torrente Montagnola. Poi hanno deviato verso Pregola, raggiungendo il cimitero e da lì il Centro Tennis. Sono saliti verso il laghetto e da lì sono confluiti nel sentiero che porta al rifugio La Faggeta e poi sono scesi dalla pinetina fino a tornare al Passo.

Cambiare

Cambiare opinione non è difficile
Cambiare partito è molto facile
Cambiare il mondo è quasi impossibile
Si può cambiare solo se stessi

Monte Chiappo e Monte Ebro

Ecco il videoracconto della nostra gita sul monte Chiappo e monte Ebro partendo da Capanne di Cosola.

T-shirt Passo del Brallo

Nel negozio Piazza Affari del Brallo sono in vendita le Tshirt.
L’offerta è libera (minimo €10) e il ricavato va all’associazione Cuoreclown (https://www.facebook.com/cuoreclown).
Abbiamo devoluto le prime €500, ora puntiamo ai mille euro!

Anello Bocco – Prodongo

Leo e suo papà hanno fatto un bel giro passando anche nel nuovo sentiero tracciato proprio quest’estate dai volontari di Bocco che porta direttamente ai Piani del Lesima – Prodongo

Passo Scaparina – Monte Penice

Buongiorno amici. Io e il mio capo Leo abbiamo fatto un bel giretto dal Passo Scaparina alla vetta del Monte Penice. Ecco com’è andata.

Fiori del monte Lesima

È bello girare, l’Italia è stupenda, il mondo è fantastico. A pochi passi però ci sono dei posti incantevoli che valgono assolutamente la pena di una visita. Ecco qualche fiore del Monte Lesima

Selva

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!

Il frontman

Più la gente critica più questo mi gratifica,
perchè significa che ho il fascino della classifica,
più ci mangi e bevi ti andava bene finchè c’eri
perchè sputi nel piatto in cui pippavi fino a ieri,
sorrisi artificiosi buoni per gli artificieri
perchè qua più sono finti più ti dicono di essere veri,
questi parlano alle spalle mentre io sempre di fronte
infatti loro sono spalle, io invece sono il frontman.

Sentiero del lupo

Pian del Lago – Cascate del Carlone – Sentiero del Lupo.Leo in splendida forma ha trascinato i genitori in questa bella passeggiata. TOP

Oltre l’orizzonte

Ho letto questo libro di Carla Ottonello: “Oltre l’orizzonte“. E’ una raccolta di poesie.

Sono quasi tutte poesie che esprimono sentimenti “positivi“, come amore, allegria, pace, amicizia, ma anche nostalgia, paura, preoccupazione, ecc.

Sono tutte poesie “semplici“, senza costruzioni classiche e complicate, senza metriche, scritte con parole semplici, ma non per questo sono poesie banali.

Lo scopo di un’opera d’arte (di qualsiasi genere) è, a mio parere, quello di suscitare emozioni. Alcune di queste poesie mi hanno regalato qualche minuto di nostalgia, di sogni, di ricordi, di quiete, ecc.

Tolleranza

“La tolleranza raggiungerà un tale livello che alle persone intelligenti verrà vietata la minima riflessione, affinché non offendano gli imbecilli“

Passo del Bernina

È stata dura ma ce l’ho fatta!
2330 mslm: qui c’è la neve!

La ragazza nella nebbia

Ho letto questo libro di Donato Carrisi: “La ragazza nella nebbia

Avevo sempre sentito parlare di questo autore, ma non avevo mai letto niente. Devo dire che la costruzione del racconto mi è piaciuta: un sacco di salti temporali, ma nonostante quello è comprensibilissimo da subito.

Un delitto, un fatto che rompe la tranquilla quiete di un paesino di montagna, proprio durante le feste di Natale. Un investigatore molto noto e senza scrupoli. Un sospettato. Diversi colpi di scena.

Tutto costruito molto bene, a parte il finale che a parer mio è troppo frettoloso nella spiegazione. Resta un buon libro d’evasione. Ne leggerò altri (chissà quando, vista la mia lista pressoché infinita di libri da leggere. Quando lo dico la gente non ci crede, ma solitamente il tempo tra l’acquisto di un un libro e la lettura è mediamente di un paio di anni, con media di un anno e mezzo, punte di 4/5 anni e pochissimi casi in cui passano solo 2/3 mesi. In questo momento ho qualcosa come oltre una quarantina di libri in coda, ma prima o poi, tranquilli, li leggo)

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