Android

Scritto il 28 Ottobre 2011 nella categoria Informatica

Il nome di Andy Rubin assomiglia molto alla parola Android. Rubin è a tutti gli effetti il papà del sistema operativo installato sulla maggior parte dei cellulari in questo momento: Android, appunto.

Andrew, detto Andy, ha un record personale: ha lavorato per Apple, Microsoft e ora Google. Niente male, eh? Lui dice che Apple e Google si assomigliano un po’: entrambe hanno una mentalità quasi da startup, hanno sempre voglia di innovare. Microsoft invece punta su prodotti in cui la sua posizione di mercato è già consolidata e offre raramente grandi innovazioni.

Io penso che Apple sia sempre un passo avanti (e questo non è detto sempre che sia un bene), cerchi prodotti che funzionino in futuro, li realizzi nel migliore dei modi (per loro, ovviamente), li crei in modo da tenere sempre legati i consumatori all’azienda (ad esempio:le app di iPhone le puoi scaricare solo dal loro market, dove sono presenti solo app controllate e certificate da Apple). Poi riesce a dare a questi prodotti un appeal che altri non hanno….e se lo fa pagare profumatamente.  E questo fa si che anche con fette di mercato ridotte Apple fatturi tantissimo. Molto spesso non inventa nulla, anzi. Tutte cose già inventate da altri. Ma le sanno vendere benissimo, ed è questo che conta. Microsoft è un’azienda tradizionale: fa prodotti vendutissimi e punta su quelli. Ogni tanto li rinnova un po’, in modo da migliorarsi e stare sempre al passo del mercato. E i fatti gli danno ragione: vende tanto e fattura tanto. Google ormai sforna quasi settimanalmente un nuovo prodotto: mappe, libri, email, ricerca immagini, ecc ecc. In questi giorni è uscito pubblicamente Google+, il social network della grande G (una specie di Facebook, per intenderci). Ogni tanto scopro qualche servizio di Google che non conoscevo: ieri ho conosciuto il metodo per cercare un’immagine simile a quella che gli passi tu. Quindi Google innova tantissimo, "butta via" un sacco di soldi in servizi che magari non escono mai dalla fase beta (e magari neanche alfa), ma quelli che fa sono veramente avantissimo. Cito ancora una volta quanto mi è stato utile Google Libri per la mia tesi di laurea.

Una di queste tante innovazioni è proprio il sistema operativo Android.


Andy Rubin

Nel 2003 (preistoria) Rubin fonda Android Inc. con l’idea di sviluppare un sistema operativo per cellulari, che secondo lui sarebbero diventati sempre più sofisticati fino a diventare quasi dei computer. Ci aveva visto lungo! Lui stesso qualche anno prima aveva realizzato una specie di smartphone, ma i tempi non erano ancora maturi. Due anni dopo si presenta da Larry Page e Sergey Brin e gli offre il uso prodotto. I due credono nel progetto (beh se c’è una ditta che vede avanti e cerca sempre dei buoni business nuovi, quella è proprio Google), acquistano Android, danno pieni poteri a Rubin… e anche un sacco di soldi per portare avanti il progetto.

Soltanto tre anni fa il mercato era dominato da Symbian, fresco acquisto di Nokia. Il 65% dei cellulari venduti nel 2008 aveva quel sistema operativo. Android era al 3%. Sono passati tre anni e nel 2011 Android la fa da padrone col 35%.

La sua forza? E’ un sistema open source, a differenza di quasi tutti gli altri. Non ha controlli sulle applicazioni, a differenza di Apple iOS, che può scaricarle solo dal controllatissimo (e molto redditizio) Apple Store. Tant’è che esistono attualmente oltre 300 dispositivi sul mercato che montano Android. Io per esempio sono un felice possessore di un Samsung Galaxy Next e devo dire che mi trovo benissimo. Dicono che la qualità delle applicazioni Apple è ancora lontana, ma io trovo comunque tantissime applicazioni. Un piccolo esempio delle app che ho istallato: Televideo, Pagine Gialle, eBay, Facebook, Gmail, Twitter, RssDemon, ilMeteo, YouTube, Google+, Angry Birds, Barcode Scanner, Bubble Blast 2, YouTube, PCMReconrder, gReader, PhotoLab, RockPlayer, RssDemon, SoundHound… Insomma, c’è di tutto. Provare per credere.

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