Ho finito da poco il suddetto libro di Fabio Volo. Molto carino come libro, scritto in un linguaggio semplicissimo parla di una persona semplicissima che scrive una lettera a sè stesso 5 anni dopo.

Cosa c’è di bello in tutta questa semplicità? Durante la lettura ho trovato tantissimi momenti di vita quotidiano, dove mi sono fermato e ho pensato: “succede anche a me!, uguale uguale!”. Ecco alcuni esempi.

Ho eliminato il più possibile le donne McDonald’s per esempio, quelle che ti fai quando l’ormone ti assale, quando sei super eccitato, quando lo sperma ti annebbia la vista; quelle che ti fai perchè hai fame, fame, fame, ma sai già che poi ti pentirai. Come quando appunto vado da McDonald’s e mentreo ordino il Big Mac non vedo l’ora di mangiarlo e poi subito dopo mi odio per esserci andato (a volte ne mangio anche due)

Quando devo scendere dalla macchina e l’autoradio sta suonando un pezzo che mi piace, non riesco a spegnerla, devo aspettare che finisca e se proprio sono in super ritardissimo, per spegnere devo sfumare abbassando piano piano il volume

Mi sa che prossimamente ne citerò altri pezzi nel mio blog.

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