Oggi, cari 40 manzoniani lettori, vorrei tediarvi con il seguente argomento: quali politici mi stanno antipatici. Non si tratta (o non solo) di antipatia politica, ma solo di antipatia "a pelle", quelli che quando li vedi in tv ti vien voglia di cambiare canale.

Il primo posto se lo accaparra ovviamente il professor Prodi, in quanto mi fa infuriare ogniqualvolta lo sento parlare. Con il suo aspetto bonario da salumiere di provincia, con quel suo modo di fare da pretello di paese, finto ingenuotto e titubante, e quel tono di voce da confessionale, mi fa cascare gli attibuti per terra.

Al secondo poto metto il pupone Rutelli. E’ un bel’om, fa la parte del figaccione rampante, uomo elegante e rispettoso, rispettabile e integerrimo. Simpatico e comprensivo. Ma, appunto, è vistosamente una recita. Si vede che il suo comportamente e il suo linguaggio sono artificiosi.

Al terzo posto metto l’ex ministro Gasparri. Non lo sopporto. Arrogante, saccente, intransigente.

Al quarto posto metto un uomo che ho sempre inserito tra i simpatici, ma da quando è presidente della camera mi ha un po’ deluso. Parlo ovviamente di Bertinotti. Solitamente quelli che svolgono quel ruolo sono un po’, come dire… super partes (secondo una dicitura in voga), cosa cui lui sempre più spesso si astiene dal fare.

Menzione speciale per Visco. Già il fatto che non hanno potuto nominarlo ministro dopo le sparate negli ultimi giorni di campagna elettorale (almeno hanno avuto un po’ di buon senso). Solo che anche come ministro-ombra (nascosto dietro la maschera funeraria di Padoa Schioppa) ha fatto danni, cosa che non riesce ad ammettere neanche sotto tortura, al contrario mostrando sempre un volto crucciato e scocciato.

Altri politici che non mi sono simpatici: Leoluca Orlando, Tabacci, Follini.

Uno dei più odiati d’Italia, Berlusconi, non mi sta antipatico. Gli riconosco due grandi difetti: a volte non perde l’occasione per stare zitto e poi soffre di deliri di onnipotenza. Per il resto, è simpatico.

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