Houses of Parliament, London Eye, Passeggiata sul Bankside, Tate Modern, Blackfirars, Millennium footbridge, St Paul’s. Poi in metro e il DLR nelle Docklands fino al parco di Greenwich.Tutti posti già visti e descritti.
Al ritorno tutto in bus, così da vedere i negozi del centro.

Certo che se ci penso è strano stare qui. Però mi sembra quasi normale. Pensa in futuro, potrò dire di aver fatto due mesi a Londra, non è da tutti. Da vecchio (se ci arrivo) potrò raccontare di quando ero un barista sulle barcone del Tamigi (e tutti: si nonno, ce l’ha raccontato 1000 volte, basta!)

Mentre in Italia si dipana questa estate. Che si farà a Brallo? Nei prossimi 20 giorni ci sarà il clou dell’estate. E al Malaspina? Dove ho passato 6 delle ultime 7 stagioni estive. Si faranno ancora le 6 del mattino osservando le stelle cadenti? Oppure mangiando un panino, chi un’altra birra, chi un’ultima sigaretta. Brindo da qui, con la mia Bud in mano.

E ci sarà chi si diverte, chi si conosce, chi litiga, chi si ama, chi si ubriaca… E i ragazzi del centro tennis? E i mister e gli amici del Milan? E tutti gli amici e le amiche? Chissà.
Chissà se è bello, spero di si.
E spero che ci sia sempre qualcuno, quando il bar chiude, con le luci spente, che si fermi su una seggiola, ascoltando il silenzio ed osservando il buio. Che buio non è perchè ci son sempre le stelle.

L’anno prossimo, chissà, magari ci sarò pure io.

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