Vi dico solo a che punto siamo arrivati: sia io che Gianluca non buttiamo più la nostra spazzatura nel bidone della cucina, ma abbiamo ciascuno la nostra borsetta privata di rumenta.
Non è cattiva Sophie, tutt’altro, ma è una palla. E poi le pulizie non sa neanche cosa sono.
Ieri sera è venuta a trovarla una sua amica, Daniela, italiana, che ha vissuto qui con lei. Ci ha raccontato che Sophie è una che ha avuto il grano, ha un sacco di vestiti belli , e ha sempre avuto la serva, pertanto non è abituata a pulire. Si va bè, potrebbe anche imparare. Io non sono certo un manico della pulizia, ma non mi piace neanche vivere nel rudo.

Ieri sera ha rotto i maroni x uscire. E va beh usciamo. Prendiamo il bus fino a Marble Arch e poi la metro fino a Tottenham (ma prima un salto da KFC perchè deve mangiare un po’ di pezzi di pollo con le ossa… tutti unti e bisunti). Da li giriamo come dei coglioni per più di un’ora. Io ero più morto che vivo, figuratevi voi. Poi siamo finiti in un club.. niente di che. Uno si immagina che a Londra ci siano dei posti della madonna, poi scopre che sono ugualiuguali a quelli italiani.

Siamo tornati alle 3 e alle 7 mi sono alzato x andare a lavorare. Grazie a una Red Bull e un double espresso sono sopravvissuto. La giornata è stata nella media, nè bella nè brutta, sopportavo la stanchezza, il mal di schiena e la tosse + maldigola che si sono aggiunti di recente tanto… era l’ultimo giorno. E si, me ne vado. Chiamatemi pappamolla, ma non ce la facevo più. Ragazzi io al Malaspina stavo tutta la notte, ma qui è diverso. Sempre in movimento, sempre mal di schiena. E poi la condizione psicologica di essere sempre lo schiavetto di tutti. Uscivo di casa early in the morning e tornavo che erano le 9. A letto e stop. Non la "vivi" Londra così. E poi con chi lo parlavo inglese? Tutto il giorno a lavare i piatti che mi portava in cucina un cameriere italiano!

Oggi l’ho accompagnato qui (Fabio, il cameriere), con Luca (il cuoco), per vedere la mia stanza, visto che loro vorrebbero andarsene da dove sono.

Adesso ho cenato e sono qui sul letto, semi malato. Cazzo non voglio essere così debilitato. Odio passare le giornate a letto. E domani? Vedremo.

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