Partenza da Voghera alle 9 circa con la C2 di Lorenzo. Poi una luuuuuuuuuunga autostrada da Casei Gerola, passando da Genova, La Spezia, fino a Rosignano e poi sulla SS1 Aurelia  fino a Punta Ala in provincia di Grosseto. mi avevano detto che quella zona della Toscana era diversa dalla zona nord. In realtà mi è parsa uguale identica. C’è la strada, il boschetto (generalmente una pineta) e poi la spiaggia sabbiosa. A me non piace molto. Primo perchè non sei in un paese, e io dopo un po’ mi rompo a stare in spiaggia e secondo perchè non sono un amante della sabbia. Punta Ala dovrebbe essere un posto abbastanza chic. Noi siamo stati al porto e difatti c’era la sbarra x far entrare solo gli autorizzati. Abbiamo mangiato lì, visto che era l’orario. Due piadine discrete servite da una cinesina niente male. Probabilmente era di origine vietnamite o cambogiane, ma fa lo stesso.

Abbiamo ripreso la macchina con l’intenzione di trovare una sistemazione x la notte. Lorenzo aveva segnato i B&B sul Tomtom, io navigavo  col cellulare su un sito di Bed & Breakfast. Dopo qualche telefonata e zero risultati ci siamo messi alla ricerca di un punto informazioni. Tutti chiusi !!! Nel frattempo eravamo a Follonica, simpatica cittadina nel centro del golfo omonimo, tra Piombino e Punta Ala. Siamo finiti da un affittacamere vicino alla spiaggia (e al centro) dove ce la siamo cavata con sessanta euro.
C’è tantissima spiaggia, anche libera, ma c’è quella cavolo di sabbia che te la ritrovi dappertutto: nei vestiti, nello zaino, nel telefono, nel libro che sto leggendo, ecc.


La spiaggia di Punta Ala

Il mare è ancora caldo, ma pare di essere nell’adriatico. Vai avanti x cento metri e tocchi ancora. Avevamo anche la maschera ma cosa mai dovevi vedere… Sabbia?
Alla sera un pizzino, un giro x le vie (i negozi sono aperti anche alla sera, non capisco il perchè, visto che sono tutti vuoti) e poi a nanna. Uno dei letti più scomodi che abbia mai sperimentato. Al mattino sono tutto incassato (e incazzato).

Commenti

comments