E’ sempre più dura. E’ sempre più dura essere cittadini del mondo, sempre più dura essere europei, nel senso geografico del termine, con una guerra alle porte e una crisi economica che sta per esplodere. Sempre più dura essere italiani: l’importante è la salute, non è un banale modo di dire, non abbiamo conflitti e tragedie che finora vediamo solo al telegiornale, ma anche il morale influisce. E’ sempre più dura avere una partita IVA, con l’incertezza del futuro, le spese che aumentano ogni mese e forse ogni settimana. E’ sempre più dura avere un negozio, con la concorrenza prima dei centri commerciali (c’è tutto, è comodo, c’è parcheggio, è aperto tutto il giorno) e poi delle vendite online (c’è ancor più di tutto, magari risparmio e me lo consegnano a casa, aperto h24), per poi sentirsi quasi denigrare (siete cari, siete chiusi, non avete tutto), ma poi rimpianti (oddio, arrivano ospiti e non ho neanche una bottiglia di vino, peccato che quella bottega -dove non ho mai messo piede- adesso abbia chiuso per sempre). E’ sempre più dura, in alcuni settori un po’ di più, in altri un po’ di meno. Sempre più dura in montagna, dove le distanze sono tante e la gente poca.

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