Il racconto di quello che mi è successo a luglio 2022:

“Lunedì mi telefona il super gentilissimo postino di Via Cavour dicendomi che ha un pacco per me, ma io attualmente non vivo a Voghera e il negozio è chiuso, pertanto gli dico di lasciare avviso che sarei passato oggi io in posta. Stamattina arrivo a Voghera e mi metto lì con tanta pazienza a fare la fila. Arriva finalmente il mio turno, l’impiegato cerca il mio pacco, fa per consegnarmelo, ma poi cambia idea e mi dice che, siccome è indirizzato al negozio e non a me, devo portargli la visura camerale. Assurdo, me li hanno sempre consegnati. Vabbè, gli chiedo un’email dove mandargliela al volo, mi risponde che non ha email. Ahahahah le poste non hanno email. Rido. La collega mi dice che l’email ce l’ha solo il direttore, io gli chiedo l’email del direttore, mi risponde che è in ferie e non c’è il sostituto. Ragazzi, io non torno a Voghera apposta, arrangiatevi, se vivete nel medioevo poi non lamentatevi se qualche concorrente vi ruba il lavoro e le poste saranno costrette a licenziare. Addio

AGGIORNAMENTO 21 luglio
Come scritto prima, il postino non è gentile, è SUPERMEGAGENTILISSIMO. Stamattina mi telefona, c’è un altro pacchetto per me. Gli chiedo se può consegnarlo al bar Insolito Caffè e lui mi dice che non c’è problema. Poi gli spiego quello che mi è successo ieri e lui dice che ci sono poche speranze, ma farà il possibile. A fine mattina mi ritelefona, dicendo che ha spiegato la situazione al suo direttore (del reparto consegne, che è diverso dal direttore dell’ufficio postale), il quale è andato di là ed è riuscito a riavere il pacco e a rimetterlo subito in consegna, gliel’ha affidato e lui l’ha portato al bar. Che dire? Mi hanno ridato fiducia nell’umanità, quindi per ora, da lontano, posso solo ringraziare il signor Postino e il signor DirettoreDeiPostini, come minimo vi devo pagare da bere, grazie.

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