Capita che in negozio il cliente chieda uno sconto. Chiedere è lecito, rispondere è cortesia.. Ecco alcuni casi in cui invece le richieste sono fastidiose.

*L’INSISTENTE*

Quel cliente che chiede lo sconto svariate, decine, innumerevoli volte. Non è che se me lo chiedi 10 volte alla decima la risposta cambia, mi vuoi prendere per sfinimento?

*IL DENIGRATORE*

Questo articolo non è bello. Oppure: Questo articolo non mi va bene. Oppure: Questo articolo da un’altra parte lo vendono a meno. Risposta per tutte queste obiezioni: non comprarlo.

*IL PREPOTENTE*

Mi devi fare lo sconto. “Devi”, a casa mia, non me lo dici. Punto. Ribadisco che chiedere è lecito, rispondere è cortesia.

*LO SCONTENTO*

Ecco, su questo articolo un po’ di sconto posso fartelo. Così poco? No fammi più sconto. Benissimo, non ti piace lo sconto accordato? Allora torniamo al prezzo di cartellino, magari ti piace di più.

*IL NOSTALGICO*

Venti anni fa vendevi le cose a meno. Anche io ho scritto così al gestore del gas, ma non mi ha neanche risposto.

*L’INDECISO*

Vorrei un po’ di sconto, ma poi ci penso, ti lascio qui la merce, poi magari ripasso e se ripasso cambio idea, tolgo un articolo e ne metto un altro, anzi tolgo anche l’altro e non prendo niente, anzi passo il mese prossimo, poi te lo riporto, ne pago uno col bancomat e l’altro in contanti, poi se lo riporto mi rendi i soldi? No ci ho ripensato non voglio niente. Buona giornata.

*IL DOPPIO SCONTO CARPIATO*

Dunque: questo articolo 100 scontato a 95, l’altro 70 scontato a 65, totale 160, quindi mi fai lo sconto a 150, poi magari te li riporto e prendo merce per 170, ma siamo a posto così vero? Si certo, siediti pure che ti porto anche il tè coi pasticcini.

*L’ESAGERATO*

Quanto costa? 200? Beh a me farai 100.

Si, come no, ti faccio anche la consegna a casa, intanto che sono per strada ti faccio anche la spesa e te la porto al quinto piano senza ascensore. A casa tutto bene? Ti servono mica dei soldi che te li presto?

*IL TACCAGNO*

Quanto costa? 5 euro? Mi fai lo sconto!

Guarda, te lo regalo che faccio prima.

(questa frase non la dico più: una volta un cliente mi ha preso in parola, mi ha ringraziato ed è uscito)

*IL CLIENTE ABITUALE*

Sa che su alcuni articoli, dove possiamo, per lui che acquista abitualmente da noi, un po’ di sconto lo facciamo. Anche senza chiederlo.

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