Dopo aver letto “Il cuore sulle colline“, mi sono immerso in un altro libro di Antonio Magri: “La resistenza sui monti pavesi e piacentini”.
Anche in questo volume, Magri raccoglie le testimonianze di un’epoca che non si deve dimenticare. Attraverso gli aneddoti raccontati dagli ormai pochissimi superstiti e dai loro familiari, l’autore ci porta in un viaggio nel tempo, facendoci rivivere gli eventi della Resistenza.
Ogni aneddoto è legato a un luogo specifico: paesi, frazioni, boschi, cascine. Il racconto si snoda tra l’Oltrepò Pavese, il Piacentino e il Parmense, restituendo una realtà cruda e potente.

Leggendo queste storie vere, viene spontaneo chiedersi perché la guerra, perché tanta crudeltà e orrore. Uomini che uccidono altri uomini, spesso giovanissimi, con una violenza che sembra assurda, per motivazioni che il tempo ha reso sbiadite.
La mia generazione è incredibilmente fortunata a non aver vissuto tutto questo. Ed è per questo che è così importante leggere queste storie, per non dimenticare mai la brutalità della guerra e sperare che non si debba mai più vivere un simile orrore.
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