Auto e telefoni

Scritto il 25 Luglio 2009 nella categoria Cronache

In auto mi sono capitate diverse cose nella mia carriera da guidatore. A volte, parlando con gli amici, mi accorgo che sono cose che succedono a tutti, ma a me in modo particolare. O forse era la mia auto precedente, la mitologica Fiat Tipo, che portava sfiga. Per esempio ho forato un numero indescrivibile di volte. Ormai ero un mago nel cambio prenumatici. Con la Focus penso di non aver mai cambiato io una gomma.
Un’altra cosa è quella di essere fermati dalla Polizia (o dai Carabinieri, vigili, finanza, ecc.). Io sono stato fermato mille volte. Beh mille no, ma ai tempi almeno una volta al mese si. E poi perquisa. Sarà per la macchina da rapinatore e soprattutto per le facce da galera che avevamo io e la compa. Mitica questa: ci fermano i carabinieri fuori dal Rive Gauche a Varzi, eravamo io e Matteo. E giù perquisa. Ci hanno fatto passare l’auto come il riso. Alla fine rilasciano il verbale: hahahaha che ridere, devo averlo ancora da qualche parte. Il verbale ovviamente indicava che ci avevano fermato in una via di Varzi, in piena notte, e ci avevano perquisiti. Tutto normale, peccato che hanno omesso di dire che la discoteca aveva appena chiuso e c’era la fila di auto sul ponte dello Staffora, e chi sono stati gli unici fortunelli ad essere stati fermati? Ma la cosa bella era il motivo scritto: alla ricerca di armi o esplosivo. Ollamadonna!

Con Varni una volta siamo stati fermati a piedi a Riccione!! (anni prima eravamo stati fermati, sempre io e il Varni, sempre a piedi, a Rimini). Un’altra volta a Sala ci hanno rivoltato le tasche, pensavano avessimo avuto del fumo. Che pizza, continuavano ad insistere, finchè non ci hanno controllato tutte le tasche. Dovevamo andare a Pavia e ci hanno tenuti lì un’ora, col risultato che poi era tardi e non siamo andati. Si vede che avevamo proprio un’espressione poco raccomandabile. Un’altra volta a Castellarguidobono stessa scena, ci hanno perquisito da cima a fondo. O meglio, i miei amici… io ero da Varni e sono arrivato lì con una borsa piena di insalata… che faccia hanno fatto i caramba!.  A Serravalle, tornando dal Palace, hanno fatto anche battute sul fatto che fossimo di Brallo. E quella mitica volta a Rivanazzano, di ritorno dal Vertigo di San Martino…. Ragazzi lì si che l’avevamo scampata bella, per fortuna all’epoca non esistevano i palloncini…
Un’altra cosa che mi è successa diverse volte è quella di rimanere senza benza. Non era difficile, io ero perennemente in riserva, ogni volta che pigliavo la macchina dovevo ricordarmi di fare benza. Quando mi dimenticavo… zak, a piedi.
Da quando ho la Focus ho la mania opposta. Se vedo che non ho il pieno, mi viene da fermarmi e fare gasolio.
Così come col telefono: se vedo che scendo sotto una certa solgia, tipo 30 euro, mi sembra di non avere credito e ricarico. Il motivo è semplice: sono pigro. Io vedo gente che ricarica il cell tutte le settimane. Che palle. Io lo farò 3 o 4 volte l’anno. Non voglio avere il patema di pensare se ho credito o meno per chiamare, voglio averlo SEMPRE. Poi stare li coi grattini, ma chi ha voglia! Tutto tramite internet, rapido e veloce. Ho un amico che va avanti a grattini da 5 euro…

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