(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Voghera

Ormai la sento quasi mia questa città. Ce ne ha messo del tempo, ma alla fine ce l’ha fatta.

Da piccolo per me Voghera era qual posto così lontano da aver poche occasioni di andarci ma non così lontano da non andarci mai. Era la fiera dell’ascensione. Poi è diventata il posto dove viveva e lavorava mio fratello. Quando ero alle medie mia sorella faceva l’università e stava a Voghera in appartamento. Al lunedì, dopo la scuola, pranzo veloce e poi si partiva per Voghera. Per me era una gita interessante. Almeno per un giorno alla settimana avevo la possibilità di vedere tanti negozi, l’occasione di farmi comprare un fumetto (nell’edicola di Via Cavour), di vedere tanti canali alla TV. A Brallo per anni si è visto solo il Primo, il Secondo, Retequattro (male) e Canale5 (male), quindi mi sbizzarrivo a vedere i cartoni animati più strani… E poi c’era la spesa al SuperGulliver (anzi alla “Standa“) di Via Cavour, mi divertivo un sacco.

Dal 1988 ho iniziato a vivere a Voghera. All’inizio in modo saltuario, per poi metterci le radici. I primi anni stavo circa 6 mesi in pianura e 6 mesi “a casa” (abitavo con mia sorella, quindi tutto dipendeva dal fatto le lei avesse o no lezione). Durante i miei studi di Ingegneria ho iniziato a stare (virtualmente) da solo, in quanto la mia sorellina si è ritrasferita a casa. Stavo a Voghera da settembre a giugno, ma al venerdi sera partivo e me ne tornavo a Brallo.
Per anni e anni non riuscivo a rispondere “Voghera” quando mi domandavano “dove abiti?”. Anche perchè a Voghera non conoscevo quasi nessuno, non avevo compagnia e quindi non uscivo mai. Gli amici li ho sempre avuti fuori Voghera.

Dopo la fine dell’università ho aperto il negozio (anzi a dire la verità l’ho aperto nell’ottobre 1997, quasi 10 anni fa, e l’università l’ho finita nel marzo 1998) e quindi fino al sabato alle 19:30 ero “costretto” a stare in questa città.Mi ricordo ancora che verso le 19 iniziavo a portare la macchina davanti alla porta, alle 19:25 ero prontissimo e alle 19:30 in punto chiudevo tutto, saltavo in auto e correvo verso Brallo, per uscire immeditamente con gli amici (spesso non passavo neanche da casa).

Sono passati altri 10 lunghi anni e le cose sono cambiate. Ormai se penso a “casa mia” penso alla casa di Voghera. E’ l’unico posto dove sto veramente bene da solo (a parte Pregola, ma questo è un altro discorso), dove mi sono creato il mio mondo. Ho iniziato a girare Voghera, a conoscere i posti, i negozi, le vie (cosa che prima non avevo mai fatto), anche se ho tantissime lacune: non chiedetemi i nomi delle scuole, delle chiese, o cose del genere… non ne ho idea. Ho iniziato a conoscere gente di Voghera. E poi con il negozio… quando giro per la città mi capita sempre di incrociare dei clienti… alla fine le facce di questo paesone sono sempre le stesse.

Mi vengono in mente le migliaia di volte che ho passeggiato di sera per le vie di Voghera, mi viene in mente il duomo sotto la neve, il salone del Millenario, quando andavo alla palestra Futura che era a fianco della piscina, la prima partita arbitrata in via Sturla, gli allenamenti al Campo Giovani, il Commodore 64 comprato da AZ Elettronica nel 1986, la prima volta che ho visto il Carcere, le gite in bici passando per la Marchesina o per Strada Valle, quella volta che ho cagnato al Nube, quando spedivo le lettere dalla posta centrale nel palazzo Banca d’Italia, io e il mio socio a mangiare al ristorante cinese davanati al pronto soccorso dopo aver fatto kick boxe per poi andare al Rolling Stone a Milano, le mille serate al Thunder Road al mercoledì, o al bowling a giocare a carambola, mi vengono in mente i gatti che ci sono sempre vicino alla sede della finanza, quella volta che io e Gio siamo andati in giro ad attaccare i manifesti elettorali, tutte le volte che sono stato sul piazzale della Stazione….

Però la residenza ce l’ho sempre a Brallo e finchè posso non la sposto….

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3 Comments

  1. SABRY

    che bella questa cartolina

  2. Fantastico post, mi ha fatto tornare nostalgia dell’Oltrepo e di Voghera…

  3. giovanna

    AMO VOGHERA .E’ UNA SPLENDIDA CITTADINA HO VISSUTO TRE ANNI MERAVIGLIOSI HO CONOSCIUTO PERSONE STRAORDINARIE LA PALESTRA FUTURA LA TENGO NEL CUORE SEMPRE.HO AVUTO IL PIACERE DI FAR PARTE DELLO STAFF NELL’ANNO 1987/88 E CONSERVO UN RICORDO INDELEBILE.A DISTANZA DI TEMPO RIMANE SEMPRE IL MIO PUNTO DI FORZA PER PALESTRA APERTA NEL 1993 NEL MIO PAESE SICULO.

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