Tordo: la cosa più difficile in natura!
Alla fine decisione tragica: tordo intero!
Colori di Fantozzi: rosso, rosso pompeiano, arancio aragosta, viola, viola addobbo funebre, blu tenebra. Sul blu tenebra Fantozzi andò in coma cardiorespiratorio.
Tordo: la cosa più difficile in natura!
Alla fine decisione tragica: tordo intero!
Colori di Fantozzi: rosso, rosso pompeiano, arancio aragosta, viola, viola addobbo funebre, blu tenebra. Sul blu tenebra Fantozzi andò in coma cardiorespiratorio.
Piazza dei Mercanti è un altro di quei luoghi di Milano che ti stupisce.
Siamo in centro che più in centro non si può, siamo in Piazza Duomo. basta prendere via dei Mercanti (ma va?) e girare subito a sinistra. Qui la folla diminuisce, il rumore si attenua. Siamo nella Vecchia Milano. Infatti possiamo vedere il simbolo del biscione (il simbolo meneghino più noto, anche perchè utilizzato da molti marchi milanesi come la Fininvest, l'Alfa Romeo e l'Internazionale FC) e la scrofa lanuta (simbolo celtico e molto meno noto, risalente alla leggenda secondo la quale Milano fu fondata dai galli).

Loggia degli Osii
Vale la pena sedersi 10 minuti sugli scalini che fanno da bordo al pozzo in mezzo alla piazza. Pare che sulla pietra che ne fa da copertura, un tempo facessero sedere, a pantaloni calati, i falliti, mentre il giudice metteva pubblicamente in piazza all'asta i beni. Infatti in questa piazza c'è il Palazzo della Ragione, in cui la magistratura amministrava la giustizia. Difatti la piazza era sempre piena di "azzeccagarbugli". Il palazzo sorge dove una volta era il centro della piazza.
Anticamente questa piazza era anche sede della borsa valori, anzi neanche tanto anticamente, fino a un centinaio di anni fa.
Ripeto, state qui un po', e godetevi quest'aria medievale, di una Milano che non c'è più.
Quiz: trova il gatto.
Livello facile (su auto scura)
Livello medio (mimetismo animale)

Voglio parlare di un uomo che è stato in guerra dal giorno in cui è nato. Dai vetri della finestra vedo la gente passare veloce, il buio che scende e la pallida luna che sembra un rapace. Ripenso al compenso che diedero uomini ad altri uomini colpevoli del crimine di vivere liberi da secoli e secoli. Il cielo era stato il loro soffitto, la terra da sempre il materasso, il sole scandiva il passare dei giorni, eterni momenti trascorsi nei prati.
Li chiamarono indiani.
In una giornata d'estate del 1492
tre navi erano salpate
dal porto di Palos in Spagna,
mentre uomini a milioni e milioni
dall'altra parte dell'oceano
credevano di non avere padroni.
Non sapevano niente di Cristo,
non facevano pellegrinaggi,
ignoravano l'arte di Dante
e vennero chiamati selvaggi.
Quei tempi non sono lontani.
Li chiamarono indiani.
Quale patto il bianco ha rispettato
e l'uomo rosso infranto?
Ci ho provato ed ho aspettato,
ho rispettato l'uomo bianco.
Quando io ero ragazzo
i Sioux erano padroni del mondo,
ora sono chiamato pazzo
e mi ingannano ogni secondo.
Di uomini ne avevo a migliaia,
dove sono oggi i guerrieri ?
Ne sono rimaste poche paia
che camminano sui sentieri.
Vecchie e sporche sono le mie mani.
Li chiamarono indiani.
Dove sono le nostre terre,
chi è che le ha saccheggiate ?
Chi vi ha scatenato le guerre ?
Chi le ha devastate ?
Ma ladro mi chiama la gente.
Quale donna ho mai insultato ?
E dicono che sono un delinquente.
Quale uomo mi ha mai visto ubriaco ?
Quale affamato o derelitto
ho mai lasciato a stomaco vuoto ?
La pelle rossa è forse un delitto ?
Per la mia gente non c'è domani.
Li chiamarono indiani.
Tanto tempo è ormai passato
da quelle lontane giornate.
Tutto quanto è dimenticato,
le acque si sono calmate.
L'uomo bianco con la prepotenza,
l'odio, il razzismo e la menzogna
ha sterminato popolazioni
come fossero topi di fogna;
ha annientato una civiltà
di tanti esseri umani
alla faccia della pietà
per poi definirsi cristiani
Li chiamarono indiani.
Tatanka Yotanka, Toro Seduto
questo il nome che mi hanno dato.
Tante ingiustizie i miei occhi han veduto
prima di essere assassinato.
L'essenza del mio ottimismo è il pessimismo costruttivo.
#bepositive #smile

#dilloconunacanzone
Pazzi, fuori di testa, potenti, senza fine, ribelli, cattivi, onnipotenti. Questi erano gli anni '90. E questi erano i The Prodigy
Quiz Trova il gatto
🐱
Livello DIFFICILE (con soluzione)

PUESIA
Ho letto questo libro, dell'amico Valerio Gasio.
Innanzitutto vanno i miei complimenti a Valerio, perchè, da scrittore non profesisonista, ha tirato fuori proprio un bel racconto. Lui ha già stampato diversi libri, come questo: Ci vediamo a Voghera, ma si trattava di raccolte di foto o di brevi aneddoti e curiosità, questo invece è un vero e proprio romanzo.
La lettura è piacevole, scorre veloce, è avvincente e adeguatamente dosato nelle rivelazioni, nella suspance e nei colpi di scena. Il genere è quello horror e infatti sono chiari i riferimenti al maestro del genere, citato anche nel libro sottoforma di un personaggio della storia, cioè quello Stephen King che è nato e vive proprio nel Maine, luogo in cui è ambientato "Moneghan Island", e dove King ha ambientato diversi suoi successi.
C'è da dire che, come il Maestro, anche l'allievo Valerio si è molto ben documentato: l'isola di Moneghan esiste realmente, così come gli altri luoghi da lui citati, le strade, i villaggi, ecc. E infatti ti porta subito nell'atmosfera statunitense con citazioni che vanno dai The Rascals a Jack Kerouac alla Clarice de "Il Silenzio degli Innocenti", e io ci vedo anche un riferimento al losco hotel di Norman Bates, il killer di "Psycho" (stesso cognome di due dei protagonisti, tra l'altro). Poi, vabbè, mi cita anche Edward Hopper, grandissimo!
I luoghi dove ambientare un horror ci sono tutti e così come i personaggi, compresa una strana gatta. Davvero ben realizzato, considerando che è la sua opera prima è proprio un bel lavoro. Perfettibile, ovviamente, soprattutto nello stile a volte troppo descrittivo e meno d'azione, ma rimane comunque una bomba!
Purtroppo per me, a circa metà racconto ho avuto un'intuizione su come sarebbe andato a finire, ma mi sono gustato lo stesso la lettura, non certo priva di colpi di scena. Consigliatissimo.
E ogni volta che non c'entro, ogni volta che non sono stato ogni volta che non guardo in faccia a niente e ogni volta che dopo piango. Ogni volta che rimango con la testa tra le mani e rimando tutto a domani

Oggi Siro ha incontrato il suo amico Gerardo, detto Gerry,
Quiz livello 4. Trova Milli

#dilloconunacanzone
Parte Sting cantando "I want my MTV", un attimo di attesa e poi viaaaaaa col riff di Mark Knopfler e… fare soldi senza far nulla.
Quiz Livello SUPERFACILE:
Trova Milli

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