fabiotordi

(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Palle di neve

Sono un collezionista di quei soprammobili fatti a boccia con dentro la neve finta, che fanno molto kistch. Ormai da qualche anno, in ogni località in cui vado cerco sempre di procurarmi una di queste palline. Parecchie mi sono state regalate da qualche amico. Ormai ne ho un discreto numero, e mi sono deciso di farne un censimento. Eccoli, indicando la località e ciò che rappresentano. (Ne ho alcuni che non raprresentano nessuna località, non mi piacciono tanto, ma li tengo lo stesso…)

Alassio Innamorati
Alberobello Trulli
Amalfi Duomo
Andalo Foto
Assisi San Francesco
Atene Partenone
Babbo Natale  
Baia Sardinia Vela
Brallo Foto
Briancon Scoiattolo
Bruxelles Manneken Pis
Bruxelles Manneken Pis
Budapest Basilica di Santo Stefano
Cani San Bernardo  
Cannes Hotel Carlton
Cervinia Cervino
Como Duomo
Copenaghen Sirenetta
Corsica Testa
Cortina Chiesetta e monti
Croazia Cattedrale di Spalato
Dubai La Vela
Dubai La Vela
Edimburgo Castello
Fatima Madonna
Ferrara Castello
Firenze Duomo
Germania Neves Rathaus di Monaco
Gibilterra Faro
Giovanni Paolo II  
Granada Ballerini
Granada Patio dei leoni
Ibiza Casa
Isola Bella Isola Bella
Isole Eolie Sicilia
Kranjska Gora Stella Alpina
La Thuile Sciatore
Lago  Maggiore  Isola dei pescatori
Lago di Garda mmmmm
Lido di Camaiore Faro
Lisbona Castello
Livigno Chiesetta
Livigno Monte
Lloret de mar Castello
Londra Tower Bridge
Marilleva Mucca
Monreale Duomo
Mont St Michel Veduta
Monterosso Monterosso
Natività  
Norvegia Nave vichinga
Norvegia Vighingo
Olanda Mulino a vento
Otranto Faro
Padre Pio  
Parigi Torre Eiffel
Peschici Veliero
Pila Aquila
Portofino Paese
Portogallo Gallo
Praga Cattedrale di S.vito
Pupazzi di neve  
Rapallo Il castello
Riccione La perla verde
Rimini Delfino
Roma Madonna e Cristo
Roma Colosseo
Roma Piazza San Pietro
Roma Trinità dei Monti
Romania Castelul Bran
San Marino Torri
San Marino Guardia
Sardegna Nuraghe
Senigallia Delfino
Sicilia Sicilia
Sicilia Mafiosi
Sirmione Castello
Spagna Toro
Taormina Resti romani
Tonale Sacrario militare
Tunisia Cammello
Valencia Cattedrale
Venezia San Marco
Venezia San Marco
Vernazza Vernazza
Verona Arena
Verona Romeo e Giulietta
Viandante  
Zakopane Pastore

 

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Cacca Facebook

Voi sapete come fare le "faccine" su Facebook? Vi dico le più comuni, tra cui un "rarità": la cacca !

  • Faccina sorridente :-)   :)    :]    =)
  • Faccina triste  :-(    :(      :[      =(
  • Faccina sorpresa :-O    :O     :-o     :o
  • Faccina che ride :-D     :D     =D
  • Lingua :-P   :P     :-p      :p    =P
  • Occhiolino ;-)     ;)
  • Bacio :-*    :*
  • Scontroso >:(    >:-(
  • Occhiali 8-)    8)     B-)     B)
  • Occhiali da sole 8-|    8|     B-|     B|
  • Confuso o.O     O.o
  • Squalo (^^^)
  • Pacman :v
  • Angelo O:)   O:-)
  • Diavolo 3:)     3:-)
  • Dubbioso :/   :-/    :\    :-\
  • Faccina che piange :'(
  • Robot :|]
  • Cuore <3
  • Soddisfatto ^_^
  • Pinguino <(“)
  • Mi piace (y)
  • Pizza [[f9.pizza]]

E infine….

  • Cacca :poop:

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Nuove frontiere del phishing

Sapete cosa è il phishing, vero? Si che lo sapete, magari non sapete che si chiama così, ma anche voi avrete sicuramente ricevuto delle email dove vi si chiede di confermare il vostro codice di accesso alla banca, oppure di collegarvi immediatamente al vostro conto corrente perchè altrimenti vi verrà disabilitato il conto, ecc. Ovviamente sono tutte bufale, loro ci provano e qualche pesciolone, nel mucchio, abbocca, consegnando ai truffatori i propri codici di accesso. Il nome deriva proprio da una storpiatura di pesce: da "fish" (e quindi "fishing") a phishing. In questi giorni mi è arrivata un’esca diversa dal solito: la (finta) richiesta della consegna di un pacco. Ne pensano sempre di nuove. Come riconoscere un tentativo di phishing? Semplice: la vostra banca, la vostra compagnia di carte di credito, le poste, e tutti gli altri difficilmente vi chiederanno di confermare un codice, che bisogno c’è? Nel dubbio, non fatelo e contattateli. Se ricevete offerte come queste via email non aderite MAI. Non cliccate mai! Soprattutto quando sono missive sgrammaticate come questa (d’altronde i truffatori sono quasi sempre stranieri e quindi ricorrono a traduzioni un po’ ballerine)

DHL Lei ha bisogno di ricevere un pacco.

  DHL
ID: IT99189849-558  
Caro cliente,

Il corriere della nostra societa non e riuscito a consegnare il pacco a Suo indirizzo.
Motivo: Lerrore nellindirizzo della consegna.
Lei potra personalmente ricevere il pacco presso Suo ufficio postale.
Lei ha da stampare questo documento per poter ricevere il pacco nellufficio postale.
 

Alla presente lettera e allegato il documento postale.


La ringrazio.
DHL Italiano.

DHL                                           2012 DHL International GmbH. All rights reserved.

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Miss Margherita 12

Dopo una lunga pausa torniamo con i consigli di Miss Margherita. E’ passato davvero tanto tempo, chissà in che nuove pizzerie è stata nel frattempo, vediamo subito:

Il vecchio borgo di Como (CO)
Pizza
: gustosa e benfarcita
Locale: ampio e curato
Personale: professionale e riservato
Giudizio: consigliabile per cene sia occasionali che "tavolate" numerose.

Ci siamo spostati fin sul Lario! Bene, vedo che l’aria lacustre ha fatto sì che la pizza sia stata gradita alla nostra Miss. Perchè a lei non sfugge nulla: la qualità delgi ingredienti, la maestria nel preparare la rotonda pietanza, l’affabilità del personale, lo stile della location. Adesso siamo tutti curiosi, la prossima tappa quale sarà?

Azetium di Casteggio (PV)
Pizza
: sottile e al metro
Locale: rustico, anni ’60
Personale: simpatico
Giudizio: pizze variegate con la "scomodità" della pizza al metro. Il rischio è che di fatto si finisce per mangiare meno di una pizza tradizionale

Siamo finiti in Oltrepo Pavese. Anche questa pizza le è piaciuta, ma si vede che è affamata e ne vorrebbe ancora.

Primula di Camogli (GE)
Pizza
: elenco "ricercato" di pizze (es con carpaccio, salmone…)
Locale: ottima posizione sulla passeggiata principale di Camogli con vista sulla relativa baia
Personale: distinto e di poche parole (strana organizzazione per i pagamenti alla cassa)
Giudizio: luogo "romantico" dove passare una piacevole serata nella cornice di Camogli (luogo prediletto dai turisti nordici benestanti)

Uellàààà, la nostra miss è stata ancora al mare. A Camogli, perla della riviera di levante. Che bello….

Io e Vale di Salice Terme (PV)
Pizza
: si nota un netto miglioramento tra la fase dell’apertura e il periodo successivo con ampliamento della scelta
Locale: locale completamente ristrutturato. Arredi nuovi in stile moderno
Personale: connubio di personale con esperienza nel settore e giovani reclute stagionali
Giudizio: luogo ideale qualità-prezzo per cenare nel cuore di Salice

Bene, e con questo rientro in Oltrepo Pavese termina il nostro tour insieme a Miss Margherita. Buona pizza a tutti e… alla prossima!

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Almeno l’itagliano sallo!

Ogni giorno mi arrivano tante email. Capisco che non c’è necessità di scrivere in modo formale e corretto, si tratta spesso di comunicazioni veloci e informali, ma almeno cerchiamo di renderci comprensibili!
Eccone una ricevuta nei giorni scorsi (facico copia&incolla, il testo è esattamente così come l’ho ricevuto):

ciao ho appena acquistato una masckera carrera vision ed ho un piccolo problema al arrivo aprendo la maschera visionandola ho tolto l adesivo centrale e c era una macchia della colla credo lo pulita cn il coso x i vetri ed ora la lente e tutta a puntini cm faccio aiuto nn lo mai neanche usata meanche iun uscita in montagna

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Ubuntu sugli smartphone

Dopo iOS, Android, Windows Phone, Blackberry OS, il vecchio Symbian, il semisconosciuto Bada, sta per arrivare un nuovo concorrente nel mercato dei sistemi operativi per smartphone: Ubuntu.

iOS, lo sapete, è il sistema operativo di casa Apple, e quindi gira su tutti gli iPhone. Android è il software open source di Google che detiene la leadership di mercato ed è installato su dispositivi di diverse marche, prima tra tutte Samsung, ma anche HTC, LG e Motorola (acquistata da Google stessa nel 2011).

Windows Phone, arrivato alla release 8 come nella versione desktop, è il fratellino minore di quest’ultima, pensato appositamente per i dispositivi mobili. E’ la perenne rincorsa di chi è leader nel settore dei computer, ma non ha saputo cogliere le prospettive del settore mobile.  Il S.O. di Blackberry è chiaramente utilizzato dai portatili di casa RIM. E’ quindi un po’ di nicchia.

Symbian è stato il leader incontrastato degli anni 2000, quando gli "smartphone" (ma non si chiamavano ancora così) erano quasi solo Nokia. Destinato a sparire, visto che i telefono top di gamma della casa finlandese montano Windows.

Bada è stato realizzato da Samsung per essere istallato sui dispositivi della serie Wave. Penso che non abbia tanto futuro.

E ora sta per arrivare Ubuntu. Per chi non lo sapesse è un sistema operativo GNU/Linux molto utilizzato per i prodotti desktop (cioè per quelli che negli anni ’80 del secolo scorso erano chiamati Personal Computer, o PC, o piccì). Adesso c’è il progetto di sbarcare sui telefonini (ma ormai chi li chiama più così?) Non subito, diciamo nel 2014, anche perchè attualmente non c’è ancora nessun produttore che abbia in programma di realizzare un aggeggino con Ubuntu come sistema operativo.

Staremo a vedere!

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Ruzzle Mania

Ebbene si lo ammetto, anche io sono caduto nel tunnel di Ruzzle. Dai, veramente c’è ancora chi non lo conosce?

E’ un giochino per smartphone, abbastanza banale in vero, ma che sta diventando una vera e propria mania. Il gioco in sè è molto semplice: abbiamo una scacchiera 4×4 in cui ciascuna casellina compare una lettera. Noi, partendo da una lettera e senza mai staccare il dito, dobbiamo comporre una parola di senso compiuto. Quando siamo su una lettea possiamo andare su, già, a destra a sinistra e anche in diagonale. Dopo 2 minuti il tempo scade e il gioco è finito. Tutto qui? Si.

Sarebbe un gioco a cui giocare un paio di volte prima di disinstallarlo se non fosse per il suo aspetto social. Eh si, perchè a Ruzzle si gioca in due, ci si sfida! E gli altri utenti come si trovano? Possiamo scegliere se invitare un giocatore casuale, un amico che abbiamo nella lista (in questo caso dobbiamo conoscere il nick su Ruzzle del nostro amico), oppure sfidare un amico di Facebook.  Quella delle sfide è la carta vincente!

Ormai sono diventato abbastanza bravino. Ho capito che ci sono un sacco di paroline di due lettere che si trovano facilmente andando (quasi) a casaccio e che bisogna provare anche le parole più assurde, magari ci sono nel dizionario dei Ruzzle! Un altro aspetto che aumenta la longevità di gioco sono i cosiddetti "Achievement", cioè degli obiettivi da raggiungere, come "Trova la parola migliore" o "Gioca un round solamente con parole di 4 lettere", ecc. Io sono al 54%. Mi manca "Trova 30 parole nei primi 30 secondi", ma non ce la farò mai :-(

Se volete ci sono anche dei metodi sporchi per vincere, dei trucchi. Basta cercare su Google e li trovate, ma che gusto c’è? Il bello del gioco è proprio sfidare un avversario, se uno bara il gusto dov’è?

Meglio utilizzare tattiche lecite imparate con l’esperienza: coniugate i verbi e declinate le parole (se c’è "vissuto" magari c’è anche "vissuta", "vissute", "vissuti"). Utilizzate le lettere che vi fanno guadagnare più punti, quelle contrassegnate da una sigla: DL vi raddoppia il punteggio della lettera, DW raddoppia il punteggio della parola. TL e TW li triplicano.

Buon Ruzzle!!

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Il bar di Helga

 

HELGA è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.
Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).

La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città.


Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora. 

La banca di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia. 

Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond. 

I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano. 

Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond. 

Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite. 

A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi. 

Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi. 

Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada. 

Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%. 

La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza. 

Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare. 

Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%. 

Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce. 

Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza. 

Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero. 

Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare. 

Bene, ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi giorni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio.

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La NASA sbarca a Colleri

No, non stanno sbarcando i marziani. Adesso vi spiego meglio:

La NASA (si quella vera, quella dei film di Hollywood, l’ente spaziale americano!) ha un sito dove ogni giorno viene pubblicata una foto del nostro affascinante universo. Il sito si chiama appunto APOD "Astronomy Picture Of the Day". La foto pubblicata ieri, primo gennaio, per festeggiare l’anno nuovo è stata scattata dal Parco Astronomico Astrobrallo, in località Colleri, nel comune di Brallo di Pregola.

Complimenti ai ragazzi dell’associazione ADARA, non è certo da tutti avere un riconoscimento così importante!

Clicca qui per vedere il sito della NASA

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Ah le donne…

La CIA deve inviare in missione segreta un killer e dopo una durissima selezione restano tre candidati: due uomini ed una donna.
Al primo dei due uomini viene proposta la prova finale:
– "Prendi questa pistola e vai nella stanza accanto, troverai tua moglie seduta su una sedia, entra e uccidila!"
L’uomo obbietta: – "Ma… non potete chiedermi di uccidere mia moglie! Mi rifiuto di farlo!"
– "Peccato" – dice l’esaminatore – "questa prova era per valutare il tuo livello di obbedienza agli ordini, e l’hai fallita!"

Viene fatto entrare il secondo uomo e anche a lui viene detto: –
"Eccoti un’automatica .45, nella stanza accanto c’è tua moglie seduta su una sedia, entra e ammazzala!"
L’uomo prende la pistola, entra nella stanza, ci rimane qualche minuto poi esce stravolto – "Non posso! Non posso farlo! Non posso uccidere mia moglie!"
– "Anche tu non sai obbedire agli ordini. Non sei affidabile. Vattene!"

Viene fatta entrare la donna, anche a lei viene data la calibro .45 con gli stessi ordini
– "Entra nella stanza accanto, tuo marito è seduto su una sedia e tu devi ucciderlo!"

La donna entra nella stanza. Prima ancora che la porta si sia chiusa si sentono degli spari: – "BANG! BANG! BANG! BANG!"
Poi ancora: – "BANG! BANG! BANG! BANG!" Poi ancora, sino a finire il caricatore da 13 colpi.
Poi si sentono urla, rumore di lotta e di mobili sfasciati. Infine il silenzio.

La donna esce dalla stanza, butta per terra la pistola ed esclama:
 – "Questi proiettili di merda erano a salve, ho dovuto ammazzare il bastardo a colpi di sedia!"

BUON ANNO A TUTTI ! BRINDIAMO CON QUESTI:

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Banca online da ridere

Sto chiudendo un conto corrente interamente online. Ho chiamato l’operatore che mi ha spiegato cosa dovevo fare: andare sul sito, entrare grazie al "token" personale (cioè un codice che compare su una tesserina premendo un tasto, ogni volta diverso), compilare un modulo, stampare dei documenti, firmarli e spedirli, unitamente al famigerato "token".

Ecco cosa mi hanno scritto via email proprio in questi giorni:

—————–

Gentile Cliente,

La informiamo che in data odierna abbiamo ricevuto il Suo modulo chiusura conto.
Provvederemo ora alla verifica della modulistica inviata. Potra' verificare lo stato di avanzamento della pratica effettuando il login all'Area Clienti e consultando la sezione "Richieste e documenti > Stato richieste".

Per qualsiasi chiarimento o per ulteriori informazioni non esiti a:
- consultare il sito web di xxxxxxxx
- contattare i nostri operatori tramite chat direttamente dalle pagine
  del sito (cliccare il bottone "parla con noi")
- inviare una email all'indirizzo info.commerciali@xxxxxxx.xxx


Cordiali Saluti

Il Customer Care
----------------

Ma allora mi prendete in giro: per chiudere il conto rivolete il token e poi per sapere se è stato chiuso devo andare sul sito (dove per entrare ci vuole il token). Furbissimi!!!!!

 

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Brutti ceffi in via Dal Verme

Visto che Natale è passato, non si ha più l’obbligo di essere più buoni, nè tantomeno politically correct, cosa di cui io sono un maestro a non essere. Oggi ce l’ho con….

Le suore Agostiniane di Voghera. Ecco il perchè:

Da un po’ di mesi a questa parte, quando torno a casa dal negozio, vedo che un paio di suore escono dalla panetteria che fa angolo tra Via Emilia e Via Dal Verme con delle ceste di pane. Evidentemente è il pane non venduto, che viene subito consegnato ai poverelli della città. E fin qui tutto bene, detto così è una bella favola, una storia da libro cuore, una buona azione, una cosa positiva. E lo è senz’altro, per la carità, ma ha anche i suoi risvolti negativi. Vi spiego quali. Da almeno un quarto d’ora, se non più, prima della chiusura della panetteria, davanti alla porticina dell’istituto Santa Caterina staziona almeno una dozzina di individui, quelli che io ho sopra definito bonariamente come "poverelli". E poveri lo sono senz’altro, se attendono il pane. Voglio premettere che mi rendo conto che è un’opera di bene, un atto di carità splendido e da cartolina. E’ il modo in cui è gestito che non funziona benissimo. Cosa comporta l’assembramento di questi uomini? Qualche disagio. Prima di tutto per gli inquilini del palazzo di fronte, che fisicamente faticano ad entrare in casa, poi per gli automobilisti, che faticano a passare, poi per i pedoni, che sono costretti a fare lo slalom. Piccoli disagi direte voi, e vi do ragione, ma sarebbero evitabili se le suore aprissero il loro bel portone e facesso la consegna dei pani e dei pesci (pardon, solo dei pani) all’interno del loro cortile.

C’è anche un altro fattore. Questi personaggi sono tutti uomini (non gliene si può certo far colpa), un po’ trasandati (d’altronde, se sono poveri, la cosa vien da sè, anche qui sono incolpevoli). Talvolta sono anche un po’ alticci, magari solo arrabbiati col mondo. Però non è bello passare in mezzo a loro, dopo che passo di lì da oltre vent’anni per andare a casa mia, ed essere oggetto di occhiatacce (perchè passando in bicicletta si devono spostare) e talvolta di male parole (dette in lingue a me sconosciute, magari mi stanno solo salutando benevolmente, non lo metto in dubbio). Finchè passo in auto il disagio è minimo (col mio stile di guida il disagio è molto più per loro che rischiano di essere messi sotto, stanno in mezzo alla strada!), quando passo in bici il problema è minimo, se passo a piedi tiro dritto. E fin qui tutto bene. Ma se passasse una persona anziana? Una donna? Dei bambini? Non voglio fare allarmismo sociale, vi racconto solo l’ultimo aneddoto e poi valutate voi: un paio di settimane fa passo in auto (sempre alla sera, dopo la chisura dei negozi, quindi col buio) e vedo mia sorella con la mia nipotina prorpio lì in mezzo al gruppone. Accosto e mi chiedono un passaggio, seppure per pochi metri. Mia sorella mi spiega che le avevano detto di non passare di lì a quell’ora (e, badate bene, sono le 19 e 35, non le due di notte!), ma che si era dimenticata. E così si è trovata nel bel mezzo di una baruffa con tanto di lancio di sassi. Eh no, adesso qui mi incazzo: ma non bastavano i banditi che bazzicano Piazza San Bovo? Adesso ci si mettono anche le Agostiniane?


Visto che ci sono i rompipalle "antagonisti" che non vogliono mai che si costruisca vicino a casa loro: autostrade, pale eoliche, ecc. avrò anche io il diritto di mostrare la mia contrarietà a qualcosa vicino a casa mia o no?

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Buon Natale

Oggi è Natale. Il buon gesù, fattosi bambino, mi ha fatto un bel regalo: anche in quest’anno che sta per finire ho con me le persone che mi vogliono bene. E anche se non sono sempre con me "fisicamente", so che posso contare su di loro. Questo sì che è un super regalo!
Un bel 2012: amore, lavoro, famiglia. Pensando alle brutture del mondo posso dire di essere proprio fortunato! Grazie :-) !!!

————————————————————-

Well I fell down, down, down
Into this dark and lonely hole
There was no one there to care about me anymore
And I needed a way to climb and grab a hold of the edge
You were sitting there holding a rope

And we’ll go up, up, up
But I’ll fly a little higher
We’ll go up in the clouds because the view is a little nicer
Up here my dear
It won’t be long now, it won’t be long now

When I get back on land
Well I’ll never get my chance
Be ready to live and it’ll be ripped right out of my hands
Maybe someday we’ll take a little ride
We’ll go up, up, up and everything will be just fine

And we’ll go up, up, up
But I’ll fly a little higher
We’ll go up in the clouds because the view is a little nicer
Up here my dear

It won’t be long now, it won’t be long now
If only I had a little bit more time
If only I had a little bit more time with you

We could go up, up, up
And take that little ride
And sit there holding hands
And everything would be just right
And maybe someday I’ll see you again
We’ll float up in the clouds and we’ll never see the end

And we’ll go up, up, up
But I’ll fly a little higher
We’ll go up in the clouds because the view is a little nicer
Up here my dear
It won’t be long now, it won’t be long now

 

 

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Ford Taunus 1300 GL

Vendesi Ford Taunus 1300 GL

L’auto è del 1979 / 1980, non è più immatricolata, ed è quindi priva di targhe. E’ ferma da tanti anni in un garage, quindi la carrozzeria è in perfetto stato, mentre le gomme sono assolutamente a terra. Il motore non è funzionante, quindi necessita di essere trainata da carro attrezzi o simile.

Per chi fosse interessato scrivere a fabio chiocciola fabiotordi.it

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Osteria il Cupolone

Abbiamo avuto il piacere di scoprire ultimamente questo ristorantino tipico in centro a Pavia. Il locale si chiama così in omaggio alla cupola del duomo di Pavia, visto che è posizionato dietro di essa.

L’ambiente è carino, con tanti oggetti alle pareti e  foto della vecchia Pavia, forse un po’ stretto (nel senso che i tavoli e le sedie sono forse troppi per lo spazio che hanno. Ne ho visti di peggio, ma anche di meglio!), ma comunque piacevole, confortevole e "caldo" (in tutti i sensi, anche come temperatura).

Abbiamo iniziato con un tagliere di pancetta con gnocco fritto. Non abbondante, ma buono. D’altronde abbiamo preso la quantità destinata a una sola persona, però un gnocchettino in più non sarebbe guastato, si sa che non bastano mai. In ogni caso la pancetta era squisita.

Siamo passati ai ravioli di brasato. Che dire: buoni. Non eccessivamente carichi e pesanti (col brasato il rischio è sempre quello) e decisamente invitanti.

Abbiamo saltato il secondo e siamo andati direttamente al tiramisu. Rispetto al tiramisu migliore dell’universo conosciuto (il mio), questo è molto più centrato sulla crema al mascarpone che sul biscotto. Buono, molto buono, ma il mio spacca e non c”è. Questo è una buona variante sul tema.

Il vino della casa si faceva bere. E infatti è stato bevuto. Con soddisfazione, aggiungo. Infatti l’acqua non è stata quasi neanche toccata.

Se volete una trattoria dove si mangia a sfinimento avete sbagliato locale. Se invece volete scoprire un angolo caratteristico di Pavia, un ambiente accogliente e tradizionale e una cucina buona senza strafare, fate un salto al Cupolone.

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