fabiotordi

(raccolta molto sparsa di pensieri)

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Siro del Brallo – 7

Siro ci racconta gli Anni ’70: i primi anni del negozio, il boom dello sci, i figli, la passione per la politica.

 

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La comunicazione

Format Distributivi del settore moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo punto vendita

Trentottesima puntata

La comunicazione rappresenta il veicolo che consente di presentare il prodotto al mercato, nel nostro caso quello di attirare il possibile cliente nel punto vendita e trasformarlo in acquirente.
Il primo obiettivo della comunicazione è quindi quello di suscitare nella clientela il desiderio di acquistare i prodotti, attirandone l’attenzione e rendendo piacevole l’atto di acquisto.
Per prima cosa occorre individuare il target della comunicazione. Per ognuno di questi obiettivi occorre predisporre un tipo di comunicazione differente. Per esempio possiamo individuare le seguenti tipologie di clientela:

  • Clienti presenti presso il punto vendita
  • Passanti
  • Clienti abituali
  • Clienti occasionali
  • Clienti potenziali (con le stesse caratteristiche dei clienti acquisiti)
  • Clienti teorici (con qualche caratteristica diversa dai clienti acquisiti)

Ad ognuno di questi gruppi, che ha bisogni differenti, occorre veicolare una differente comunicazione.
Per esempio, ai clienti del primo gruppo la comunicazione è rivolta a facilitare la selezione e la ricerca di prodotti, a rendere più piacevole lo shopping, a evidenziare offerte speciali, ad esplicitare politiche aziendali (servizi offerti, orari di apertura, e così via).
I media preposti a questa attività sono: l’azione diretta del personale, cartelli, pubblicità sul punto vendita, ecc.

I clienti potenziali o teorici possono essere raggiunti con media esterni come la pubblicità, le promozioni, le sponsorizzazioni, ecc. La pubblicità effettuata dai negozi è quasi sempre di tipo informativo, ed utilizza mezzi che hanno una copertura circoscritta ad un’area geografica ristretta, come le inserzioni sui giornali, radio e tv locali, volantinaggi porta a porta, cartellonistica stradale, ecc.

I clienti occasionali o abituali, oltre che dai media esterni possono essere anche raggiunti con la comunicazione diretta, anche sul punto vendita.

Infine i passanti possono essere invogliati da pannelli e pubblicità poste all’esterno del punto vendita o nelle vetrine.


Questo negoziante ha scelto un tono molto diretto nella comunicazione con i possibili clienti di passaggio

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Parcheggi vietati

Mi spiegate il motivo per il quale in Via Cavour a Voghera, vicino a Piazza Duomo (davanti alla banca Credito Cooperativo) i pochi posti auto sono stati cancellati mettendo i parapedoni e addirittura le catene? Io sinceramente il motivo non lo capisco. E’ più bello così? Sarà… a me detto sinceramente non piace, che senso ha? Questo mi sembra accanimento verso chi vuole parcheggiare in centro, non vedo nessun altro motivo. Un altro passettino verso l’uccisione del centro di Voghera. Io ve lo dico sempre: quando poi non ci saranno più negozi e bar e la gente non girerà più per le strade poi non lamentatevi del fatto che le vie siano buie, poco sicure, tristi, ecc. Dovevate pensarci prima.

 

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Prima le primarie

Domenica ci sono le "primarie" del centrosinistra. La coalizione sceglie il suo "candidato" al governo del paese. Ho usato le virgolette su "primarie" perchè non sono votazioni ufficiali, governate da pubblica legge, ma sono consultazioni interne della coalizione. Ho usato le virgolette su "candidato" perchè è noto che in Italia non ci si può candidare alla guida del governo, in quanto il Primo Ministro è scelto dal Presidente della Repubblica e votato dal Parlamento. E’ prassi comune tuttavia, nella cosiddetta "seconda repubblica" (e dai con ‘ste virgolette), indicare un leader di coalizione in anticipo che, in caso di vittoria, sarà poi indicato e sostenuto come capo di gabinetto.

Nel centrodestra invece queste consultazioni "primarie" dovrebbe esserci all’interno del maggior partito, il PDL, verso la metà di dicembre 2012.

In questi due casi vorrei fare il mio "in bocca al lupo" (stamattina ho voglia di scriver virgolettando) a due candidati: Matteo Renzi e Alessando Cattaneo. Sono accomunati dall’esser giovani, entrambi sindaci (per chi non lo sapesse Cattaneo è il sindaco di Pavia, lo scrivo in quanto il risalto mediatico rispetto al suo omologo fiorentino è sicuramente minore), entrambi abbastanza di centro. Non ritengo che "giovane" sia sinonimo di "abile", "onesto", "capace", ecc. Ritengo però che ci vogliono facce nuove. I politici "vecchi" li conosciamo, alcuni ce li portiamo appresso da una trentina d’anni. E sappiamo anche come è stata l’Italia in mano loro. Nel bene e nel male. Hanno governato bene? Hanno fatto una buona opposizione? Oppure no? Non importa, hanno fatto il loro tempo, è ora di cambiare pagina. I giovani della politica potranno essere inesperti, incapaci, inadeguati, ma di certo non possono essere peggio di quelli che ci sono ora. Con questo, ripeto, non voglio assolutamente rinnegare ciò che hanno fatto, ma dico solo che dopo anni è ora che vadano in pensione (perlomeno politicamente). Prendiamo ad esempio Formigoni: è stato a mio parere un valido presidente della Lombardia, ma ora basta: dopo tanti anni è giusto passare la palla a qualcun altro.

Quindi, diamo fiducia a gente nuova. Sbaglieranno sicuramente, faranno delle cazzate, speriamo che non rubino più di tanto, ma come ho detto non potranno certo essere peggiori di questi, no? Dalla loro hanno sicuramente un approccio diverso e un maggiore spirito d’iniziativa. E poi, si spera, saranno più attenti a non essere più di tanto disonesti, in quanto sanno che la gente li vota proprio per questo motivo.

Vedremo. Tanto alle politiche nessuna coalizione avrà una maggioranza tale da poter governare, quindi ci sorbiremo Monti per un altro po’.

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Un Topolino da collezione

Qualche settimana fa è uscito TOPOLINO 2972, con due grandi ritorni.

Il primo è quello del professor Enigm e di Atomino Bip Bip, con una storia veramente "fantastica", che riporta i personaggi alle origini, come erano stati pensati da Romano Scarpa nel 1959. (in realtà Enigm è comparso per la prima volta addirittura nel 1936), Una storia di altre dimensioni, di cattivoni, di un mondo da salvare (il nostro!).

E sempre nello stesso numero ecco le avventure di Fantomius, il ladro gentiluomo "vissuto" negli anni ’20 del secolo scorso a Paperopoli, i cui diari segreti influenzeranno anni dopo Paperino per creare la sua seconda identità del giustiziere mascherato Paperinik. Fantomius fa abbastanza il verso a Diabolik: ha degli strani marchingegni (creati però non da lui stesso ma dall’aiutante Copernico, nonno di Archimede Pitagorico), un’ardita compagna (Dolly Paprika) ed è inseguito dal poliziotto Pinko (che anche nel nome si rifà a Ginko, l’eterno nemico del ladro mascherato di Clerville creato dalle sorelle Giussani).

Un numero da collezione, direi !

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Google Street View a Ponti!

Qualche giorno fa dicevo come le immagini di Google Street View fossero finalmente disponibili anche a Voghera. Beh, sono disponibili anche a Brallo. Mi sono "fatto un giro" e ho notato che sono andati proprio dappertutto, mi sono visto posti che dal vivo non ho mai visto !!!! E Sono immagini scattate dell’autunno 2011, e i colori dell’autunno sono molto belli.

Ecco alcuni "scatti"


La strada che porta al Pian del Lago: che meraviglia !


La chiesetta di Cima Colletta


La strada che porta dal Colletta a Cencerate


La fontana di Ponti


Pregola vista dalla strada che porta al Penica


Selva !

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Filmissimi

I voti ad alcuni film che ho visto, o rivisto:

  • Un amore a 5 stelle (2002). Commedia piacevole con Jennifer Lopez. Un politico e una cameriera si innamorano. Voto 6,5.
  • L’amore all’improvviso (2011). Commedia con Tom Hanks e Julia Roberts. Un tizio perde il lavoro, si iscrive al college e si innamora della professoressa. Voto 6.
  • Bar Sport (2011). Quando avevo circa 12/13 anni ho letto per caso il libro "Bar Sport" di Stefano Benni. Dopo l’avrò riletto almeno una decina di volte. Racconta di un classico bar di provincia, dove tutti si conoscono e ci sono i classici personaggi: quello che sa tutto, il playboy, il giocatore di carte, di flipper e di altri giochi da bar, quello che telefona coi gettoni, e così via. Il film è molto molto fedele al film, cosa non facile visto che non è un romanzo e quindi non racconta una storia. Voto 7,5 per chi ha letto e apprezzato il libro, 6,5 per tutti gli altri. In ogni caso vi consiglio di leggerlo, il libro.
  • Succhiami (2012). Parodia della serie Twilight. Solite parodie americane che francamente fanno ridere a denti stretti… Potete evitare benissimi di guardarlo: se avete visto il trailer avete già visto abbastanza. Voto 4.
  • Biancaneve e il cacciatore (2012). Trasposizione della famosa favola che si discosta abbastanza dalla versione Disney. Se volete fare qualcosa di diverso… fatelo, cioè fate un’altra cosa invece di andare al cinema. Non mi piace quando prendono un classico e lo rifanno, solo per sfruttare il nome famoso. Meglio sarebbe fare qualcosa di originale. Detto questo: guardabile. Voto 6.
  • Ted (2012). Un ragazzino ottiene per Natale un orso peluche e vorrebbe che prendesse vita per diventare il suo migliore amico. La magia del Natale esaudisce il suo desiderio e Ted prende vita. Quando il ragazzo è adulto ha ancora Ted come migliore amico: un orsetto che parla, fuma marijuana, beve birra e ci prova con le ragazze. Commedia divertente per una serata di svago. Voto 6.
  • Rocky 5 (1990). Rocky ha vinto con Ivan Drago, torna a casa e scopre che ha perso tutta la sua fortuna economica e che ha seri problemi di salute e deve lasciare la boxe. Nonostante questo diventa allenatore di un ragazzo promettente. Film un po’ malinconico sulla parabola discendente di un campione, sempre costretto a combattere, ma non sul ring, bensì nella vita. Non ai livelli dei film precedenti, ma non da buttare. Voto 7-
  • Viva l’Italia (2012). Commedia sui vizi della politica italiana. Un ispiratao Michele Placido che dimostra doti di grande attore anche interpretando ruoli da commedia. Si ride, talvolta a denti stretti perchè sappiamo che le cose vanno veramente così. Voto 6,5
  • Speriamo che sia femmina (1986). Storia di un casolare nella provincia toscana, dove le protagoniste sono quasi tutte donne e le loro storie: chi è tradita, chi fa carriera, chi si vuole emancipare, chi provvede autti gli altri, chi fa l’amante, chi cambia spesso uomini, ecc.  Voto 7-

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Oggi ce l’ho con… Equitalia

Mi arriva una bella letterina, da parte di una donna. Ma non è la mia fidanzata, è la signorina Equitalia. La tipa in questione vuole dei soldi: che donna di malaffare!

Sostiene di non aver ricevuto un pagamento di 2978 euro nel 2008 e quindi adesso ne vuole….7831! Eh si, sai com’è: ci sono le sanzioni pecuniarie per il ritardato pagamento, gli interessi, altri interessi, altre sanzioni, altri interessi, l’IVA, l’IVA sulla prima sanzione, l’IVA sugli interessi, l’IVA sugli altri interessi, l’IVA sulla seconda sanzione, l’IVA sugli altri interessi, l’IVA sulla terza sanzione, l’IVA sugli ulteriori interessi, i contributi IVS (non so cosa siano), i contributi INPS e altri contributi INPS.

E non dimentichiamoci, oltre a quello dovuto, altri interessi e i "compensi" (che non so cosa siano, ma secondo me sono le cifre che si intasca Equitalia). Per un totale di settemila-ottocento-trentun-euro e quarantdue centesimi. Da tremila a quasi ottomila!!!!! Ma vi rendete conto?

Non capisco perchè si chiami "Equitalia" visto che di equo non ha nulla, potevano chiamarla "Strozzinalia".

Per fortuna da un rapido controllo, con  la collaborazione dello studio del commercialista, verifico che è tutto a posto, ma che spavento!

Loro ci provano, sparano nel mucchio, magari qualcuno ha buttato le ricevute e quindi è costretto a ripagare, anzi a pagare questi interessi da strozzini. Ma perchè lo stato ci tratta sempre da sudditi e mai da cittadini?

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Pregolabrallo

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Sicilia 2012

Cosa ci insegnano le elezioni in Sicilia di domenica scorsa? Che la gente è stufa. La sinistra canta vittoria, ma il loro candidato ha preso il 30%, e a votare c’è andata solo il 47% della gente. Quindi se la matematica mi conforta ha preso il 14% dei voti dei siciliani, non mi sembra che ci sia tanto di che rallegrarsi. Certo gli altri hanno fatto evidentemente peggio, ma non è certo una vittoria per la politica, tuttaltro.

La gente non è andata a votare e chi ha votato ha scelto il voto di protesta, tant’è che Grillo è il primo partico (oh, scusatemi, non vogliono essre chiamati grillini, ma "attivisti 5 stelle"). Questo è un segnale chiaro ai signori della politica: i cittadini non hanno più fiducia in voi. Quindi basta, aria, sciò, ci avete rotto i maroni. Altro che Formigoni che quasi quasi si candida alle primarie del PDL: ma che volto nuovo sarebbe?Ma basta, tutti questi personaggio possono aver anche governato bene, ma dopo vent’anni o più è ora che facciano posto ad un altro. Non è possibile che ci sia chi fa il politico di professione per tutta la vita, andate a lavorare accidenti!

Ormai la questione non è neanche più politica: non esistono più posizioni di destra e sinistra, quello che importa è la questione morale, vogliamo eleggere gente onesta. Poi se è capace tanto meglio. E se infine è della nostra idea politica tanto meglio ancora. Per intenderci: meglio Renzi che ancora Formigoni.

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Google Street View a Voghera!

Circa un anno fa (come avevo scritto qui) mi ero imbattuto in una della auto di Google Street View, il servizio di Big G che permette di avere una visione fotografica delle vie della città. E’ facile, basta andare su Google Maps, inserire l’indirizzo desiderato e, una volta che avete davanti la mappa, cliccare sull’omino giallo che avete a sinistra sopra ai pulsanti "+" e "-" che servono per lo zoom. Cliccando sull’omino e tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, potete posizionare l’omino sulla mappa e…voilà, ecco che sarete "catapultati" nella via desiderata. Potete quindi camminare, farvi un giro, andare avanti e indietro. Se non lo avete mai fatto, fatelo subito, troppo bello!

Finalmente anche Voghera è stata "mappata" da Google, alla faccia della privacy e cose simili. Per non incorrere in problemi che ha avuto in passato, Google oscura i volti, i numeri di targa, e altre cose. Mi sono fatto un giro per Voghera e guardate chi ho trovato:

La prima è una vista del mio negozio, la seconda ritrae… mio papà !! E’ stato googolato!!! Taaac, beccato!

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Ladro di editoriali

Lo ammetto pubblicamente: ho compiuto un furto! Ho rubato l’editoriale di ieri del direttore di ViVoPavia Notizie. Ovviamente non gli ho chiesto il permesso, altrimenti che furto sarebbe? Anzi, ho rincarato la dose rubando anche la foto. Ho fatto proprio un copia e incolla, non c’è nulla di mio, tutto rubato. Anche perchè le volte che ho chiesto a qualche giornalista di poter riportare il suo pezzo sul mio blog (ovviamente citando la fonte) ho ricevuto solo dei rifiuti. Allora sono passato all’esproprio giornalistico! Mi condanneranno come Sallusti? Beh, pazienza, al giorno d’oggi se non finisci a San Vittore non sei nessuno.

 

L’EDITORIALE. Commercio, sensi unici e l’involtino primavera

io copia

di EMANUELE BOTTIROLI

Il commercio non è una strada a senso unico, ma questione di proposte. Tanti cittadini di Pavia, Voghera e Vigevano sfogliando le cronache assistono a battaglie di schiere di commercianti contro la viabilità che cambia. Nel frattempo i centri storici perdono progressivamente fascino per l’incapacità dei professionisti del settore di mettersi insieme, innovare, organizzare iniziative e stupire la clientela anche con idee semplici e low cost. Muoiono le botteghe e i mercati storici. Il commercio pavese sta lasciando progressivamente troppo spazio non più ai franchising – quella è un’epoca già passata – ma a una schiera di attività di stranieri, pronti a maggiori sacrifici e ad aperture prolungate. Le città e i paesi si stanno snaturando e il rischio, paradossalmente, è che a breve potrebbe risultare più bello e qualitativamente appagante fare shopping nelle gallerie commerciali o negli outlet, dove le grandi griffe calamitano sempre di più l’attenzione. Fa orrore la gara al ribasso nei centri storici, dove al contrario dovrebbero essere i marchi, la professionalità e la qualità a prevalere. Stiamo perdendo la cultura del bello, sprofondando tra villaggi del kebab o dell’involtino primavera e coiffeur con gli occhi a mandorla. La liberalizzazione delle licenze e il non introdurre criteri professionalizzanti per gli operatori ha ucciso il gusto del vivere e dell’animare il commercio nei nostri centri urbani. Cambiare questo triste trend dovrebbe essere una sfida per tutti. Perché il commercio vero è anzitutto tre cose: identità, propensione al sacrificio e capacità di leggere i mutamenti. Ora o mai più.

 twitter-loghetto@bottiroli 
 
email-loghetto
direttore@vivopavianotizie.net

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Oggi ce l’ho con… ICA

Quando prendi una multa pensi sempre di aver subìto un torto, è normale. Pensi sempre di essere dalla parte della ragione, che la macchina l’avevi lasciata lì solo "per un minutino", ecc. Io ho preso una multa e anch’io quindi penso di essere della parte della ragione, ma non del tutto.

La multa in questione non l’ho presa dai vigili, ma è relativa a due manifesti che avevo sulla vetrina del negozio. Quando mi è arrivata a casa, tempo fa, da parte dell’I.C.A. (Imposte Comunali e Affini – società che si occupa di incassare i balzelli su affissioni e pubblicità) sono caduto dal pero: non ho nessun manifesto in negozio. Vado a chiedere spiegazioni e mi viene mostrata la foto, scattata ai primi di giugno. Certo che hanno tempi di incubazione lunghi per spedire le multe: più di 4 mesi! Io dico che in quel periodo avevo fatto regolarmente affiggere quei manifesti in giro per Voghera, e che me ne avevano timbrati un paio da mettere in vetrina. La signora cerca, ma non trova la fattura. Cerca ancora, e non la trova. Allora le dico di attendere, che gliel’avrei portata io, visto che ovviamente avevo la copia. A quel punto cerca meglio e la trova: disdetta, avevo pagato fino a fine maggio! Quindi la multa è formalmente corretta, lecita, indiscutibile: c’è da pagare e non si scappa, avevo lasciato i manifesti esposti per qualche giorno di troppo!

Però, siccome a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina, è strano che mi abbiano fatto un controllo proprio proprio proprio nei giorni successivi al termine del pagamento. Suvvia: ho tolto i cartelli con qualche giorno di ritardo, quando abbiano rifatto le vetrine. Onestamente non mi sembra un peccato così grave, visto che sono cliente dell’ICA e in magazzino ho ancora circa 300 manifesti da affiggere. Manifesti che per ora non farò esporre, visto che i soldi che avrei dovuto spendere li uso per la multa. Quello che voglio dire è che non trovo giusto accanirsi con quelli che già pagano, spiandoli per vedere se sgarrano. Altrimenti ti vieni da pensare all’italiana: "non pago più, poi se mi beccano pago la multa, oppure la faccio franca". Altrimenti si finisce, come nel mio caso, a pagare l’affissione E ANCHE la multa. Eh no signori, lo so che gli enti pubblici e presunti tali hanno bisogno di soldi, ma perchè bisogna sempre far cornuta e mazziata la gente? Va beh, dopo aver parlato con qualche collega mi sono sentito quasi fortunato, a loro sono capitate cose più assurde. Chi ha preso la multa perchè ha cambiato insegna al negozio (che è ESENTE per legge) perchè è stata considerata pubblicità, oppure multa per una locandina regolamente timbrata e pagata, ma esposta in una vetrinetta luminosa!! Io non dico che non ci debbano essere regole, ma a volte sono interpretabili troppo fiscalmente, oppure arbitrariamente, e questo non va bene, perchè non è più lotta ai "furbi" ma solo vessazione dei contribuenti.


Mimmo Rotella – "La preda bionda" – 2002

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Cielo manca cielo manca

Le abitudini cambiano: così come l’anno scorso mi ero preso bene con Real Time, da un po’ di tempo a questa parte guardo principalmente Cielo, la tv in chiaro di SKY.

Ho iniziato per caso l’anno scorso, facendo zapping mi sono fermato sulla trasmissione Masterchef e mi ha talmente coinvolto che ho visto (quasi) tutte le puntate. Mitici i tre giudici Barbieri, Cracco e Bastianich! Grazie a questa trasmissione ho iniziato a guardare sempre più spesso questo canale. Ho seguito Il Principiante (con Emanuele Filiberto), dove il principe si cimentava in umili lavori.

Adesso vedo un po’ di tutto: in preserata Masterchef USA (c’è sempre Bastianich e il cuoco scozzese multistellato Michelin, Gordon Ramsey), al martedì sera di fisso il programma di Briatore "The Apprentice", alla domenica sera la replica di X-factor (che ridere il casting!). Inoltre apprezzo molto Gli Sgommati (la migliore satira politica) e "Affari di famiglia", dove gli americano vendono o impegnano gli oggetti più disparati al banco pegni. E nientepopodimenoche fanno anche le repliche di X-files. Dateci un’occhiata: canale 26 !

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Via dei Tordi

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