(raccolta molto sparsa di pensieri)

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Cane a sei zampe

Avete mai visto un cane a sei zampe? No? Siete sicuri? Ma si dai, è il simbolo dell’Agip, e anche quello dell’Eni, la società controllante. E’ molto originale, non trovate? Ha qualche significato particolare? La versione ufficiale dice che le zampe simboleggiano le quattro ruote dell’automobile più le due gambe del guidatore. A me pare ‘na strunzata.

Alcuni dicono che sarebbe Tarantasio, mitologico drago del Lodigiano. Fatto sta che il presidentissimo dell’Eni, Enrico Mattei, volle un marchio per l’Agip. Erano gli anni 50 ed era la prima volta che una benzina aveva un marchio. Indì un concorso che fu vinto da tal Giuseppe Guzzi. Solo molti anni dopo, negli anni 80, si scoprì che l’ideatore originale fu invece lo scultore Luigi Broggini.

Pare che originariamente il cane sputasse il fuoco in avanti, ma sembrava troppo aggressivo. Quindi si optò per far girare la testa all’indietro. Devo dire che così è anche più artistico, a me piace.

Se volte approfondire, sul sito dell’ENI c’è la storia del marchio.

Paris Hilton

Oggi vorrei spezzare una lancia a favore di una delle più odiate, Paris Hilton. I denigratori, specie le donne, dicono: "non è per niente bella, piace solo perchè fa l’oca e ha i soldi". Noooo guarda fa schifo, maddai! Invece secondo me è una gnacca. Non sarà ultrafighissima, ma non è certo da buttare via… Ma poi, de gustibus… E poi non è per niente stupida: con la sua presunta aria da svampita ha fatto un’operazione di marketing mica da ridere.  Da anni fa parlare di lei anche se non fa in pratica nulla. Scusate se è poco. Lei presenzia, lancia linee di moda, ha fatto un disco… tutto quello che serve per far parlare di sè. In un mondo basato sull’immagine ha fatto una scelta ottimale, e soprattutto l’ha realizzata al meglio.

E non dite che non è così: l’apparenza ormai ci invade. La scorsa settimana ero al bar, entra una mamma dal look griffatissimo con uno di quei passeggini ultrafashion che trasportava una paffuta bimbetta. Il barista, per fare il simpa, le dice: "OOOH, ma come è vestita bene questa bambina". Capite? Non è che ha detto "Che bambina carina", ma "Che bambina stilosa". Allucinante. E soprattutto son rimasto basito dalla risposta della mamma, che con finto antisnobismo ha quasi sbuffato: "Eh si, le hanno regalato il corredo completo di Burberry". Cosa??? Ad una bambina che neanche cammina? Ma la gente è malata nella testa. Ma veramente pensano che il bavagliolo della Lacoste assorbe la bava del poppante meglio di quello anonimo? E allora facciamolo cagare nel pannolino Gucci, così profuma di fashion. Ma dai, non scherziamo per favore. Io i bimbetti firmati li trovo davvero di cattivo gusto. E’ una sfacciata ostenzazione… si ma della testa bacata dei genitori. Mi ricorda un po’ le quarantenni fintobionde ultralampadate color merda con la pelle bruciata: probabilmente sono convinte di stare bene. E quelli che comprano le Hogan numero 19 pensano che i loro figli siano dei fighi della madonna, io penso che saranno degli adulti complessati. Ma se il mondo è questo, Paris sta giocando le giuste carte, ecco perchè mi sta simpatica. Melio cambiare no?

Etimologia dei brand

Anima Sana In Corpore Sano. Cosa c’entrano i latini? Avete fatto caso alle iniziali di questa locuzione? Esatto, quelli della ASICS hanno preso spunto da Giovenale.
Non sapete quante altre marche (ops, uno studente di Marketing come me dovrebbe dire "brand") riservano sorprese. Ad esempio molte sono formate dalle iniziali del nome e del cognome dei fondatori. La manifattura Mario Colombo ha il marchio "Colmar". Il signor Vitale Bramani ha inventato la famosa suola Vibram. E che dire di Adolf Dassler detto Adi? Lui fondò la famosa Adidas mentre suo fratello Rudolf Dassler fondava la Puma. Complimenti, sono riusciti entrambi a realizzare imprese di alto livello. La colla Uhu si chiama così perchè ricorda il verso del gufo reale. E la mitica Nutella? Deriva dalla parola inglese nut (nocciola). certo che sono avanti quelli della Ferrero eh? La Reebok, famosa marca sportiva, prende il nome da un’antilope africana, così come Nike deriva dal nome di una dea greca. Pssiamo ai grandi magazzini. UPIM sta per Unico Prezzo Italiano Milano, mentre STANDA è la contrazione di "Magazzini Standard" (anche se durante il fascismo fu modificato in STANDA – Società Tutti Articoli Nazionali Dell’Abbigliamento)

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