(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Targa al castello di Voghera

liberamente tratto da una mia discussione in chat avvenuta mercoledì scorso…

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a mio avviso
come spesso succede
la verità sta nel mezzo
durante la 2 guerra mondiale
e sopratuttto dopo il 8/9/43
in italia c’e’ stata innegabilmente una guerra civile
c’era un esercito "ufficiale"
e chi combatteva x questi esercito lo faceva
o perchè credeva in quello che faceva
o perchè cmq riteneva giusto e/o opportuno seguire la strada regolare
che certo NON era cmq "facile"
poi c’era un esercito irregolare
i cosiddetti partigiani
e anche qui c’era gente che lo faceva per credo
oppure per opportunità
io ho un esempio personale
c’è chi
è stato partigiano
ha vissuto anni sulle montagne
ma l’ha fatto
x convenienza
e allora
e col fucile in mano si sentiva forte spavaldo
insomma faceva un po’ il gradasso
e tutte le leggende nelle quali i partigiani facevano ANCHE razzie
sono vere
d’altronde dovevano mangiare!!!!
io ho uno zio che ha fatto il partigiano
il fatto che abbiano combattutto per la libertà
soprattutto la LORO libertà
mi sembra sacrosanto e innegabile
il fatto che non fossero molto diversi
nei modi e nei gesti
dai repubblichini
mi sembra altrettanto innegabile da chi ha vissuto queste esperienze
la guerra è una brutta cosa
soprattutto tra connazionali
anzi no questa è una pirlata
è sempre brutta e basta
nei paesi dei miei genitori
circolavano alcuni gruppi di partigiani
alcuni "chiedevano" di aiutarli
coi viveri
altri che li "pretendevano"
e dire di no a un gruppo di 30 persone giovani e armate è difficile…
detto questo
i partigiani hanno fatto sicuramente delle nefandezze
e i repubblichini pure
era guerra ahimè
e si ammazzavano l’un l’altro
quindi mi sembra giusto che nel 2010
a così tanti anni di distanza
si possa convenire a un rispetto di TUTTI i morti
perchè i morti ricordati dalla targa del castello
possono anche essere stati degli assassini, questo non lo so
ma quelli che li hanno fucilati a guerra finita lo sono sicuramente
io non so giudicare la convenienza di mettere questa targa…

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Un commento finale: dicono che accomunare i morti della RSI a quelli della Resistenza sia una bestemmia. A mio avviso invece i morti sono morti e in certo qual modo meritano rispetto. I buoni e in buona fede c’erano da una parte e dall’altra. I cattivi idem. La storia la scrive chi vince, ma questo non garantisce il fatto di poter avere la coscienza così pulita da poter scagliare la prima pietra. Così come ci sono tanti monumenti e targhe a ricordo di quei giovani italiani uccisi da altri italiani, non trovo così aberante una targa a ricordo di altri italiani, uccisi da altri italiani….

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4 Comments

  1. gian pietro miracca

    la libertà è anche tua ,difendila, apprezzala
    coltivala, migliorala ,ma….tienila stretta.
    i partigiani l’anno pensata e voluta, si sono opposti allo straniero,…..speravano in una società più giusta per tutti …la tranquillità della loro famiglia era a rischio …molti giovani hanno fatto enormi sacrifici, molti hanno pagato con la vita ,le torture il confino, … per l’odio,la guerra che loro non avevano cercato,…molti italiani hanno sbagliato, molti hanno capito in tempo ,molti hanno pagato riconoscendo troppo tardi di avere sbagliato, altri …fingono di non capire…….noi antifascisti stiamo aspettando…..ma vorremmo che la storia non si ripetesse caro fabio ……..

  2. No, no, ci mancherebbe, sarebbe l’ultima cosa che vorrei. Caro Gian Pietro, molti partigiani hanno pagato a caro, carissimo prezzo, la loro scelta. Questo è fuori discussione. E penso che questo gli sia stato e gli sia in gran parte riconosciuto. E’ anche per questo che non credo che la strada della..non so come chiamarla, permettimi la parola “intolleranza”, sia quella giusta. Ti invito a leggere un articolo tratta da La Provincia Pavese di qualche giorno fa che ha degli spunti a mio giudizio interessanti: http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2010/10/08/PZ1PO_PZ108.html

  3. gian pietro miracca

    caro Fabio,……..innanzitutto ti ringrazio per avermi informato dell’esistenza di un’articolo che mi era sfuggito. sicuramente i firmatari sono persone che hanno la mia massima stima, ma il resto dell’articolo non sempre mi trova daccordo e neanche con i familiari che hanno scritto nei giorni scorsi sul quotidiano locale noi dobbiamo essere chiari……non possiamo prenderci in giro…i morti si rispettano e si ricordano ma dobbiamo distinguere per dignità, non per odio chi ha combattuto per ideali giusti chi per aver creduto in capi che hanno fatto solo male all’italia e all’umanità .Nonsi tratta di intolleranza ma se non si comprende questo significa che è necessario impegnarsi ancora per promuovere la conoscenza della Storia , della lotta di Liberazione dal fascismo e dal nazismo rivologendoci soprattutto ai giovani ma anche ai sinceri democratici…comunque se vuoi continuiamo a mantenere aperto il dialogo….apresto ciao…..

  4. agostino cavanna

    i morti fascisti vanno messi in un’altra parte del cielo,mio padre 17 enne era il partigiano “bralello” e mi ha raccontato i particolari delle torture fatte a donne e uomini da parte dei fascisti dell’oltrepo’ pavese,se e’ vero che c’e’ giustizia e non p erdono per tutti. Agostino

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