Leggete l’articolo qui sotto tratto da "La Repubblica". Ma come è possibile che quel maledetto razzista di un salumiere abbia osato aggredire un povero rapinatore? In fondo quello non stava cercando di fare nulla di male. E poi non si lamenti quando questi, vista l’arroganza e la prepotenza del negoziante, gli ha sparato un colpo di rivoltella. Inaudito, oggigiorno non è possibile neanche fare una rapina che subito ti sparano. Io gli darei il massimo della pena, secondo me è tentato omicidio volontario, io a quello gli darei l’ergastolo e butterei via la chiave. L’Italia è un paese civile che accoglie tutti a braccia aperte, e quell’uomo ha infangato il buon nome di una nazione. Suvvia, fatti rapinare e stai zitto!

Rapina in salumeria a Milano
ferito il titolare, è gravissimo

L’uomo, 56 anni, è stato ferito all’addome da colpi di arma da fuoco e trasportato all’ospedale
Fatebenefratelli in condizioni critiche. Il negozio è in via Mac Mahon: sul posto è intervenuto il 113

di MASSIMO PISA

Ha la forza per chiamare la moglie Michela al cellulare: "Mi hanno sparato". Ha un proiettile nell’addome, Giovanni Ravanotto: gliel’ha sparato da un metro il bandito incappucciato che gli ha appena chiesto l’incasso della sua latteria-salumeria, e che non ha esitato a premere il grilletto quando il negoziante, invece delle poche centinaia di euro nel registratore, ha preso in mano il coltello con cui affetta il prosciutto. Agli operatori del 118 e ai poliziotti delle volanti, prima che un’ambulanza lo porti al Fatebenefratelli, riesce a sussurrare: "Aveva il passamontagna, gli occhi chiari e un accento dell’est, forse albanese". Operato per l’estrazione del proiettile, l’uomo, 56 anni, sarebbe fuori pericolo.

Succede alle 19.15 in via MacMahon, stradone semiperiferico a nord di Milano tagliato in due dai binari del tram. Ravanotto era solo dietro al bancone. Ha reagito, senza avere il tempo di venire a contatto col rapinatore. Poi ha provato a inseguirlo per dieci metri sul marciapiede, lasciando una scia di sangue, prima di infilarsi nella vicina profumeria per chiedere aiuto, mentre l’ombra scappava verso il cavalcavia della circonvallazione esterna. Nessuno, dai negozi vicini (parrucchiere, orefice, bazar, solarium), pare abbia visto. Un’ora dopo avevano già la saracinesca abbassata.
 

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