Al giudice di Voghera

Scritto il 16 Maggio 2007 nella categoria Cronache

Il buon Salvatore Ferrante è tornato alla carica, e a partire dalla notte di Venerdì scorso ha distribuito la terza puntata dei suoi manifestini. La novità è che da questi iniziamo a capirci un po’ di più. Ecco il testo:

Al giudice di Vogherà dico: " Mia sorella Alfonsa è cattiva, è bugiarda e con la complicità di nostro fratello Giuseppe ha organizzato un cinema". Se la legge è uguale per tutti, chiedo vengano concesse a me e al mio avvocato tutte le domande necessarie per controinterrogare i cattivi bugiardi. Volete la verità? Con fatti e documenti? Nella denuncia mia sorella afferma che sono un buono a nulla e che non ho mai partecipato fattivamente per la famiglia. Ho pagato il viaggio in inghilterra a lei. Tanto lei e la sua operaia, la badante hanno in regalo una macchina da caffè di non poco costo uguale a quella che voi giudici e avvocati avete utilizzato nel vostro corridoio prodotta e brevettata dal fratello fannullone. Alfonsa dice che la polizia ad ottobre le ha consigliato di cambiare la serratura. Voglio ricordare che io ad agosto 3 mesi prima bussavo al cancello chiamando mia madre ad alta voce sperando che la badante scendesse ad aprire. Allora o è bugiarda mia sorella oppure la polizia ha sbagliato data e contenuto del verbale. Per ultimo voglio ricordare che l’ultima volta che ho fatto visita a mia madre, lei stessa mi ha detto per il mio bene di non andare più a trovarla. Si vede che quando me ne andavo doveva rendere conto a chi l’aveva resa schiava. Tutti i pomeriggi mandavo una donna per mia sorella disabile. Sono sempre stato presente per i più deboli della mia famiglia e alla morte di nostro padre ho ceduto la mia eredità a mia sorella gratuitamente. Lei è andata ad abitare nella stessa casa di mia madre al piano inferiore. Litigavano sempre e io facevo da pacere. Mia madre si lamentava sempre di avere firmato dei documenti e di non sentirsi più in casa sua. Quando la mamma si è aggravata ho comperato una carrozzella che mia sorella ha detratto dalle sue tasse. Tutte le sere cercavo di andare a Voghera e per due o tre ore portavo mia madre alla stazione, al Villaggio, dalla sua amica a Pombio e alle feste in via Emilia e piazza Duomo. Tutto quello che potesse darle la forza per stare ancora 20 ore su una sedia come in un carcere o peggio. Credevo mia madre meritasse un po’ di attenzione. Lei ha fatto una vita molto dura allevando 6 figli tra i quali una disabile. Mia sorella Alfonsa ha licenziato Elena la badante ucraina perchè sapeva e parlava troppo. Ha falsamente denunciato me per non essere osservata nella sua cattiveria. Faccio presente che gli altri fratelli non frequentavano la casa di mia madre e che nulla hanno a che vedere con le cattiverie dei due attori. Preciso che da 35 anni non rivolgo la parola a mio fratello Giuseppe e lui ha colto l’occasione per condividere la cattiveria di mia sorella. Colgo l’occasione per comunicare al due falsi accusatori che la smettano di farmi altre cattiverie perché mi è già costato molto in soldi e tempo. Quando la madre potrà vedere il proprio figlio senza che questi venga denunciato? Informo e suggerisco agli abitanti della zona di venire ad assistere all’udienza dal giudice di pace il 24 maggio alle ore 10. Sono consapevole e responsabile delle mie affermazioni. Ferrante 0383/61732 – 3482942448 Sal_fer di Salvatore Ferrante – Produzione macchine caffè espresso sorvegliato speciale perché confinante con i carabinieri di di Casei Gerola

Come andrà a finire???

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4 commenti all'articolo 'Al giudice di Voghera'

  1. 24 Maggio 2007 alle 10:10
    Benedetta
  2. 24 Maggio 2007 alle 14:02
    Fabio
  3. 26 Maggio 2007 alle 11:43
    Fabio
  4. 10 Luglio 2010 alle 23:02
    ferrante salvatore voghera

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