fabiotordi

(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Fausto Bormolini Reynard F3000 Trofeo Vallecamonica 2016

SPETTACOLARE DAVVERO

 

 

 

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Tattattira

Il rosso VENDE, il verde VENDE, se sei famoso quello che hai addosso VENDE. Indipendentemente che sia rosso o verde, meglio copiare qualcun’altro al posto di niente. La carne VENDE, il vegan VENDE, provare a smettere con qualche cosa VENDE. "Il rap è nato controllato dal governo Reagan", generalmente questo genere di storie VENDE. Le dietrologie di una manovra VENDONO, i nati dopo il 68 hanno i figli che VENDONO. Le labbra che ogni donna porta sopra VENDONO, le labbra che ogni donna porta sotto VENDONO.

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Bob Loser – Il Cane

Aski insieme a Bob Loser vi presentano: "IL CANE"

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La mente giovane

 

Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continui ad imparare resterà giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane. Henry Ford.

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La felicità

La vera felicità costa poco: se è cara, non è di buona qualità.

 

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I have a dream

Ho un sogno. Il mio sogno è quello di stare bene, e che tutti possano stare bene. Sogno di vivere felice. Non sempre allegro, ma felice.

A me piace essere malinconico, magari nostalgico. Non sogno ricchezze o cose da fare, ma sogno gente da incontrare, racconti da ascoltare, viaggi da vivere.

Il mio sogno è di girare per la strada e trovare gente che mi saluta, e magari trovare qualcuno che non pensi "questo è uno stronzo".

Il mio sogno è avere al mio fianco una donna, concreta, sognatrice, curiosa, carina, romantica, che abbia voglia di lottare in questo pazzo mondo, ma sempre col sorriso, e magari desiderosa di un abbraccio.

Il mio sogno è quello di essere curioso, di inventarmi cose nuove, di essere sempre contento, oppure triste, ma mai triste in fondo al cuore.

Il mio sogno è che i miei familiari e miei amici stiano sempre bene. Il mio sogno è sempre quello di pensare al passato e pensare: "potevo far di meglio, ma alla fine va bene così".

Sono stato uno studente mediocre, sono stato lavapiatti a Londra, sono stato "software developer", oppure barista che alle 4 del mattino saltava le sedie.

Sono stato anche uno studente modello che ha preso due "lauree", sono stato il negoziante di Via Cavour, e poi Bob Loser, e Asfalto Che Ride.

Sono stato a Ibla, alla ricerca di Nemecsek a Budapest o alla scoperta del Paddington Basin, e mille volte su mille righe di mille fogli alla ricerca di me stesso.

Il mio sogno è quello di vivere ancora cent’anni, ma magari un mese solo ancora, ma vissuto bene.

So di non essere speciale, non voglio esserlo perchè il segreto sta proprio qui: io sogno cose normali.

Sogno una casa, con le basi nel passato, proiettata nel futuro, così come la mia vita, così come tutte le cose che mi piacciono.

Ricordo le grotte di Toirano, la gita in Umbria, la discoteca La Scala in Rue de Rivoli, le biciclette di Berlino, la teleferica (o cremagliera?) di Como (ah no, era la funicolare), la corrida di Valencia. 

Il mio sogno è trovare ogni giorno persone che mi apprezzino, oppure persone a cui sto sul cazzo e mi dicano "mi stai sul cazzo" senza finti buonismi. 

L’ho scritto ormai tanto tanto tempo fa: alcuni mi reputano "fuori dagli schemi" e pensano che i miei desideri siano altrettanti strani, quando in realtà il mio sogno è quello di una vita normale.

Sono curioso, certo, non mi piace smettere di imparare, ma non le nozioni di scuola, le cose che mi vanno in quel momento.

Dalla trasformata di Fourier, al lancio col paracadute, alla discesa di Tomba, a stare su una panchina a chiacchierare.

E questo sogno lo dedico a tutti quelli che conosco, a quelli che frequento. Che siano i miei familiari, mio papà, gli amici.

Che poi per essere amici, lo sappiamo, non serve conoscersi dall’asilo (anche perchè io non ho fatto l’asilo), nè vedersi tutti i giorni. 

L’amicizia è come l’amore: serve feeling. Ho amici che non vedo praticamente mai, ma non per questo non sono amici con la tripla A maiuscola.

E l’amore è come l’amicizia: serve quella magia che non ha nome, la sintonia, lo stare bene, capirsi, trovarsi, essere sulla stessa frequenza. Però bisogna essere in due, chissà che prima o poi…

E poi camminare a piedi nudi sull’erba, sfidando ovviamente l’allergia. Perchè se non si sfidano le proprie paure (sempre usando la testa), non si superano mai. 

Ho un sogno. Di essere migliore, da domani, e ogni giorni di più.

Non so se ce la farò, sono incostante, però, appunto, è un sogno. E i sogni sono quelli che mi spingono ogni giorno ad alzarmi.

No, non è la sveglia, quella potrei spegnerla. Sono i miei sogni, credetemi, che mi fanno venire voglia di vivere un’altra giornata nel miglior modo possibile.

 

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On the road again

Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita.

(Jack Kerouac)

#bepositive #smile

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Voglia di imparare

Cerco sempre di fare ciò che non sono capace di fare, per imparare come farlo. 

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Una micia sulla pancia

Ci sono uomini che sulla pancia hanno la tartaruga…io ho una micia!

#millicent #gatto #micia #sonno #love #ruffiana #affettuosa #soloquandovuolelei

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Bansky

Le stelle stanno in cielo e i sogni….non lo so. So solo che son pochi…. quelli che s’avverano (Vasco Rossi)

BANSKY – SHOW ME THE MONET – 2005

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Smile

Stasera vorrei rubare un po’ di colori al mondo e dipingere una tela, anche se non sono capace, ma dipingerei il tuo sorriso.

#smile #alwayssmile #bepositive

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Momenti

Ci sono momenti in cui non conta dove ti trovi né cosa c’è intorno a te, perché le persone con cui stai (o a cui pensi) fanno la differenza. Ci sono persone con cui stai talmente bene da perdere la concezione del tempo, con certe persone c’è sempre sorriso, e belle parole. Star bene insieme alle persone con cui condividere momenti belli alleggerisce il peso della vita

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Portofino

Vorrei che anche nella vita e non solo in strada ci fossero i segnali, per sapere quando proseguire, quando girare o dare la precedenza…

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siipositivo

 

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Lussemburgo

Lussemburgo è piccolina, farà si e no centomila abitanti. Lussemburgo è la capitale dello stato di Lussemburgo, pardon del Granducato di L.

L. è sui monti, anzi su un cucuzzolo, circondato su tre lati da un bello strapiombo. Immagino che nell’antichità sia stato un posto difficilotto da conquistare per i nemici.

L. è diviso in zone, il centro storico (Ville Haute), il quartiere sorto intorno alla stazione (non per niente chiamato Gare), la parte bassa (Grund Pfaffenthal) e Kirchberg (da me soprannominato "Europa")

L. ha altri quartieri oltre a questi, ma chi se ne frega.


Le bici a noleggio

Nel quartiere della Stazione c’è ovviamente la stazione, che è il capolinea del 16 che arriva direttamente dall’aeroporto (grande grande grande comodità)

In L. ci sono tanti italiani, che hanno iniziato a venire qui per fare i minatori e adesso magari fanno gli impiegati per la Ferrero (che ha sede qui, di fronte all’aeroporto)

Nel centro storico c’ la gran parte delle cose da vedere, tra cui il palazzo del Duca, anzi no scusate, del Granduca.

Abbiamo pure visto (passandoci ad un metro di distanza) il primo ministro. Ad un certo punto ci siamo accorti di essere finiti chissà come in mezzo a un cordone di poliziotti, evidentemente in scorta a qualche VIP. Intuendo che magari i VIP non fossimo noi (eravamo in incognito) abbiamo pensato che allora fosse uno degli uomini vicino a noi. E’ bastata un rapida ricerca su Google Immagini per confermare che si trattava di Xavier Bettel.

L. ama le biciclette motivo uno: ci sono piste ciclabili ovunque e spesso con delle segnaletiche diverse da quelle per le auto. Mi spiego: in una via le auto potevano girare a destra, le bici no e dovevano proseguire diritto. le bici sono molto rispettate: sulla pista ciclabile non ci vanno (e non ci parcheggiano) le auto, e neppure i pedoni (che correrebbero il rischio di essere travolti)

L ama le biciclette motivo due: ci sono 75 stazioni di noleggio bici a costi ridicoli. 75 in una città di 100mila abitanti vuol dire che ovunque ti giravi ne vedevi una. Sono organizzati in modo che le stazioni non siano mai completamente piene (altrimenti non sai dove lasciarla), né completamente vuote (altrimenti non sapresti dove prenderla). Ci sono dei furgoni che girano per la città a spostare eventualmente le bici. 


Panorama

In ogni stazione c’è un computer dove puoi fare l’abbonamento temporaneo, prendere una bici o lasciarla, verificare le ultime corse. 

La parte bassa, vista dall’alto non è un granchè e non ti verrebbe voglia di visitarla. Grazie alle bici abbiamo scoperto che giù ci sono dei posti carinissimi, dei bei ristoranti e dei bei paesaggi.

In L. parlano quasi tutti 4 lingue. Innanzitutto ci sono ben 3 lingue ufficiali: il lussemburghese (una specie di olandese), il tedesco e il francese. A scuola pare che partano con una lingua, poi dopo qualche anno passano ad un’altra e infine alla terza. Roba da incasinarsi. Il francese è la lingua ufficiale dei documenti (i cartelli sono in francese, le leggi sono in francese), ma pare che in parlamento si discuta in lussembughese. Insomma un bel casino. E quindi tutti sanno l’inglese

Dopo queste 4 lingue (nell’ordine francese, tedesco, lussemburghese e inglese), la quarta più parlata (anche se molto molto più distanziata) è l’italiano

Il costo della vita sembrerebbe simile al nostro. Se non che gli stipendi medi sono molto più alti, il gasolio costa molto meno e gli immobili molto di più. Un appartamento di 100 mq supera il milione. 

in "Europa" (come la chiamavo io) ci sono appunto le sedi delle organizzazione europee, tra cui la corte di giustizia. E’ su un altopiano raggiungibile tramite un bel ponte (ovviamente dotato di pista ciclabile, come tutti). C’è anche un museo d’arte moderna, ma mannaggia a lei, proprio quel giorno ha pensato bene di venire a visitarlo la principessa Caterina d’Inghilterra (moglie di Guglielmo) e quindi era appositamente chiuso. Rimane sempre la mia stima per lei in quanto bella ragazza, però due VIP in due giorni mi sembrano troppi.

L. ha una gran bella sequenza di fortificazioni: bastioni, castelli, mura, in parte conservati e in parte restaurati. C’è un percorso, segnalato, che in….boh forse 6 ore te la fa fare tutta. 

La zona della stazione, come tutte le zone delle stazioni del mondo, è abbastanza mal frequentata. Per il resto L è una città pulita, organizzata, moderna.


Un distributore di libri in prestito

Anche in L. c’è una cattedrale di Notre Dame, che però è incastrata tra gli edifici, non su una bella piazza, e quindi non ha una facciata imponente come ci si potrebbe aspettare. Però ha due guglie che si vedono da tutta la città (ripeto ancora: "tutta la città sta per il quartiere del centro storico, che sarà grande come Casteggio, anzi più piccolo)

Intorno al centro scorrono due fiumi  fossi, che stanno ovviamente nella parte bassa.

Il museo d’arte moderno quindi non l’abbiamo visto, in compenso abbiamo visitato (gratis) un museo che aveva al suo interno tutti i ritrovamenti archeologici della zona, dalla preistoria ai giorni nostri.

C’è un ascensore panoramico, che porta dal centro alla città bassa, alto circa 65 metri, la cui stazione di partenza in alto ha un fondo in vetro molto suggestivo, che attira frotte di turisti in cerca di selfie mozzafiato. Ci si può portare sue e giù anche la bicicletta. Abbiamo scovato un altro ascensore, molto più nascosto (sembra quasi scavato nella roccia) che porta dalla parte bassa alla Stazione.

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