(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Author: Fabio Page 76 of 176

Siro del Brallo – 11

Intervista natalizia per il cavalier Siro. Ci racconta di quando era bambino e di come si festeggiava il Natale.

Ricordo che potete trovare altri video sulla pagina www.sirodelbrallo.eu

Monster

"Monster" di Bob Loser
Regia: P.J. Lumière
Produzione: Gruppo Zero
Anno: 2015

Mi sembra di vederti: perché’ ste facce scure? Adesso mi presento mi chiamo Bob Loser. Non vengo dalla strada, quelle son tutte scuse, non giro con le fighe, ma con le tipe confuse. Pensavi male zio, son altre le mie muse: vado sempre a letto tardi, nei party mi si esclude. Vivo forse nella media, ma per quello non ho cure, parlo solo di cazzate: argomentazioni oscure. Ogni volta cerco aiuto e ogni volta porte chiuse; la nebbia nella testa la taglio con la scure, se esco faccio festa (su ciò non si discute). Non penso mai al domani. Mi dici non ho acume. Mi piacciono le bionde,le rosse e anche le brune, di tipe io ne ho avute non tante o troppe..alcune. I sogni li ho riposti nel fondo del baule, non ascolto i tuoi consigli, ma  neanche le tue accuse

Monster,
How should I feel?
Creatures lie here
Looking through the windows

Io neanche lavoro, d’altronde chi mi assume? Le vie del mio domani rimangono un po’ buie: non voto i comunisti, ma neanche per il duce. Mi piacciono le tipe sveglie e quelle un po’ fuse. Sono stato anche bocciato, avevo le lacune. Giro da solo di notte perché odio la luce. Se per caso vedo il sole spero che arrivi una nube: le mie idee sono queste, le dico nude e crude. Vivo dentro ad uno specchio e fuori le paure, mi ascolto da solo, sono io il mio nume, le parole sono mie. Sarò anche un po’ rude, ma dico quel che penso, sono parole pure. Mi butto nella pista, mi butto nella rupe, gli amici non li ho più, le tipe le ho deluse. Io ci spero ancora poco nelle giornate future, non sono quello scemo che magari poi s’illude.

Monster,
How should I feel?
Creatures lie here
Looking through the windows

Io non mi sento figo, perché sono un  po’ truce, la pelle rovinata come quella di un agrume (sarà forse l’effetto di tutte quelle cadute… sarà forse l’ebbrezza del  paracadute), ma almeno sono vero, non indosso il costume. Non sento i tuoi discorsi, ne sono ormai immune. Se posso vado al mare, sto attento alle meduse e allora nuoto a riva vicino alla palude. Se ho qualcosa da dire nella gola giù mi prude, ma le cose le ho già dette e alcune già vissute, ma è ora di finire quindi adesso niente scuse: sto dicendo stronzate, salto come una pulce per tentare un’assonanza camminando sulle punte. Non era vero un cazzo di queste frasi ottuse, ma non ne posso più di rime quasi illuse. Me ne vado e vi saluto, saluti da Bob Loser.

Monster,
How should I feel?
Creatures lie here
Looking through the windows

Colonna sonora 2015

Dopo la classifica delle canzoni che ho più ascoltate lo scorso anno ecco quella di quest’anno, è la colonna sonora che mi ha accompagnato nel 2015. C’è un po’ di tutto quello che mi piace veramente: rap, elettronica, Vasco, ecc. In un miscuglio che non rispecchia la mia musica preferita "in assoluto", ma la musica che ho ascoltato quest’anno.

Iniziamo dalla posizione 13 che porta fortuna: Feder Feat. Lyse con Goodbye, pezzo dance che mi intrippa abbastanza, soprattutto dal minuto 0:53 quando cambia un po’.

Passiamo alla 12 col primo di tanti pezzi rap italiani, tratto dal suo nuovo disco c’è Gue Pequeno con Squalo. E’ un disco molto moderno. A me piace la old school (perchè io SONO old school) ma Guè ha dimostrato come si fa rap nel 2015. E’ lui il vero bad boy.

Posizione 11: il pezzo che mi ha rallegrato la prima parte dell’anno è AronChupaI’m an Albatraoz. Niente da aggiungere, solo alzare il volume, molto molto tamarro.

Iniziamo la top ten con una delle mie due cantanti preferite del momento. Lei è la dolcissima Annalisa Scarrone e canta una canzone dell’immensa Mina: Mi sei scoppiato dentro al cuore 

Torniamo al rap alla posizione 9 con il king della old school italiana, anche se il brano è recente, del 2013. Bassi Maestro insieme al cattivissimo Nitro in One more chance "sempre lo stesso sotto mille ceri, dopo mille viaggi, mille aerei, mille rotti treni, ho rotto mille schemi, mille colli, mille schiene, passato da mille lire a mille spese più volte in un mese"

Eccolo, il Blasco, il Komandante Vasco, al posto 8 con un pezzo alla sua maniera romantica: Accidenti come sei bella 

Saliamo al 7 con un tipo che mi intriga sempre: sembra sempre banale, ma è sempre forte: il redivivo Fabri Fibra con Lamborghini. Non è forse neanche un rap, ma accidenti se spacca.

Al posto 6 un altro rapper, il poeta del rap. Lui banale non lo è mai. Fedez, diventato famoso per brani frivoli, in un pezzo dove si guarda dentro: L’hai voluto tu (questa è una versione live). "E party ai piani alti, dove più sei coglione più hai bisogno di farlo sapere agli altri, e avanti"

Saliamo verso la vetta trovando un pezzo quasi mio coscritto (è del ’75). E’ Rimmel di Francesco de Gregori.

E allora avanti coi pezzi un po’ malinconici. Al posto 4 una canzone che in auto nel 2015 avrò cantato a squarciagola decine di volte: sono i Radiohead con Creep. "But I’m a creeeeeeeeeeeeeeep, I’m a weirdo. What the hell am I doing here? I don’t beloooooooooong hereeeeeeee". Dai come si fa a non sgolarsi?

Attenzione attenzione saliamo sul podio. E addirittura troviamo (sarò banale) un pezzo rap e ancora di (sarò banale) Fabri Fibra. Si intitola Il rap nel mio paese. Boh, non so, io quando lo ascolto…insomma…mi viene una gran voglia di fare festa e di ballare. (Probabilmente Fedez la penserà in maniera un po’ diversa visto che è una specie di dissing su di lui)

E al secondo posto? E’ lei!! La mia musa, la mia assolutamente preferita cantante del momento. Ma è braverrima, mi fa vibrare la spina dorsale con quella vocina lì. Io la amo e lei canta L’amore esiste. Ah, non ho detto chi è? Ma è la Franceschina! La Francescuccia! Insomma Francesca Michielin.

Rullo di tamburi, squilli di trombe. Al numero uno? La canzone più ascoltata da Fabio Tordi nel duemilaquindici?
Beh prima facciamo un confronto con la classifica 2014. Lì avevo messo solo 10 pezzi, e gli unici che c’erano anche l’anno scorso sono Gue Pequeno e Vasco, anche se citavo Fedez e Francesca: c’era molta più elettronica, niente italiana e meno rap.
Che invece quest’anno la fa da padrone anche con la numero uno che è dello zio J. Ax: Intro. Qui merita anche il video perchè nella sua semplicità è molto bello. Insomma, sono un po’ io. Se invece volete il video in montagna, canzone più lenta e feat di Bianca Atzei, eccolo: video nuovo.

In questo periodo qual è invece la canzone che ascolto di più? Che quindi non è in classifica 2015 nè 2016 (anche se è uscita nel 2014)? E qui alzate le casse, sbarellate il volume al top perchè si balla di brutto: Bob Sinclair feat Gisele nella cover di Blondie: Heart of Glass 

Tordamici

Come l’insetto nell’ambra
che vorrebbe ancora volare
come sul capo al naufrago
l’onda s’avvolve e pesa
come le stalattiti e le stalagmiti
stufe del buio della grotta
come il ghiaccio nel profondo dell’antartico
che non ha mai visto il sole
come il ferro nel cemento armato
che regge, regge, ma non regge più
come gli anelli dei tronchi
che segnano il passare degli anni
come l’ergastolano che canta
sognando di farlo sulla spiaggia
così il tuo cuore è.

Come la farfalla colorata
che era bruco
come l’astronauta
che vede la terra dall’alto
come la melodia
che era pensiero, carta ed ora suono
come il bucaneve
che fiorisce alla fine dell’inverno
come il rompicapo
una volta che è stato risolto
come l’aquila reale
che vola, fiera e felice
così il tuo cuore sarà.

Senza Titolo

 

Corrado D’Ottavi – Senza titolo

Morto!

 

Morto. Non so come altro spiegarlo. Capisco che si avvicina il Natale e quindi tutti siamo più felici (anche se da anni ripeto che il giorno di natale è il più triste dell’anno). Capisco anche che è bello avere tanti amici e io lo so benissimo perchè di amici ne ho un sacco, e mi vogliono un sacco di bene, e mannaggia a loro non fanno altro che dimostrarmelo, quindi anche se non dovessi saperlo lo saprei lo stesso. Capisco che la vita è bella, sono il primo a dirlo, che è bello fare tante cose, sono il primo a farle. Che ci sono tante tante tante tantissime cose belle, anzi stupende, anzi fantasmagoricamente fantastiche, anzi di più. Tutto questo lo capisco, anzi lo vado predicando da anni e ci credo fortissimamente. Nonostante tutto questo, ed è difficile da far comprendere (ma io lo comprendo molto bene) il mio cuore è morto. Emme o erre ti o. Morto, you know? Non è vacillante, moribondo, malinconico, è proprio senza vita alcuna. Così difficile da capire? Non è Fabio che è morto, quello è vivissimo, vegeto, non si ferma mai un minuto, sempre allegro, ottimista, testardo e di buonumore, ma solo semplicemente quella roba rossa che una volta gli batteva nel petto.

La maestra Rita

 

Cartolina da Londra

 

Crocedomini

Sono allegro come i pagliacci del circo e sono triste come i pagliacci del circo.
La vita è come l’autunno: bella, ma malinconica.
Il mio cervello è colmo di voglia di fare, ma la mia anima è morta

Libanese a Pavia

Siamo stati a provare il ristorante Byblos, cucina libanese.Come ben sa chi mi conosce io non amo la cucina etnica, ma non la disdegno. Nel senso che so benissimo che nella trattoria italiana mangio mille volte meglio cose che mi piacciono mille volte di piu’, ma ogni tanto per provare…

Diciamo che mi è sembrata sempre particolare, un po’ meno speziata dell’indiano. ovviamente non so dirvi cosa ho mangiato…boh? Delle cose… Però ragazzi, parliamoci chiaro: se le ho mangiate io le può mangiare chiunque.

Ripeto: la cucina è accettabile, ci sono tante varietà di pietanze. Basta prendere un "misto" e troverete di certo qualcosa di vostro gradimento, io ho assaggiato un po’ di tutto.

E’ in centro a Pavia, quindi non fate neanche fatica a trovarlo. I prezzi sono giusti. Fateci un giro.

O mia bela Madunina

A diesen la canzon la nass a Napuli
e francament g’han minga tutti i tort
Surriento, Margellina tucc’i popoli
i avran cantà on milion de volt
mi speri che se offendera nissun
se parlom un cicin anca de num

O mia bela Madunina che te brillet de lontan
tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan
sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man
canten tucc "lontan de Napoli se moeur"
ma po’ i vegnen chi a Milan

Ades ghè la canzon de Roma magica
de Nina er Cupolone e Rugantin
se sbaten in del tever, roba tragica
esageren, me par on cicinin
Sperem che vegna minga la mania
de metes a cantà "Milano mia"

O mia bela Madunina che te brillet de lontan
tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan
sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man
canten tucc "lontan de Napoli se moeur"
ma po’ i vegnen chi a Milan

Si vegni senza paura, num ve songaremm la man
tucc el mond a l’è paes e semm d’accord
ma Milan, l’è on gran Milan!

Poeti catartici

Aria nuova a Pregola: da qualche settimana al Castello Malaspina potete trovare, ogni venerdì, uno spettacolo di cabaret, quello vero, quello "di una volta", quello fatto di persone, di canzoni, di risate, di improvvisazione, di allegria, di stare insieme

Potete trovare il programma completo qui: www.poeticatartici.it

Il tutto è seguito da Flavio Oreglio: www.flaviooreglio.it

Questa è la pagina facebook: facebook.com/Il-circolo-dei-poeti-catartici

Potete leggere uno dei tanti articoli che la stampa a dedicato a questa rassegna cliccando qui

 

Il suono del silenzio

Hello, darkness, my old friend. I’ve come to talk with you again because a vision softly creeping left its seeds while I was sleeping and the vision that was planted in my brain still remains within the sound of silence

Il sentiero dei Briganti

La raccolta porta-a-porta della carta è una cagata pazzesca

Complimenti a quel genio del male che ideato questa furbata. Sarà bella Voghera con la spazzatura davanti alle case (soprattutto quando piove)? E quanto ci costa? Stamattina volevo buttare via degli scatoloni, ma mi sono accorto che hanno eliminato il cassonetto della carta. Genio, chiunque tu sia, avrei voglia di buttarli davanti a casa tua in mezzo alla strada!

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