fabiotordi

(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Aneddoti 12

Entra una signora, mentre il negozio è pieno di gente e io sono da solo e lei, chiaramante, vuole essere servita subito immediatamente.

– Vorrei vedere quella rossa in vetrina.

– Quella rossa… cosa? In che vetrina?

– La cuffia rossa, l’ho vista in una vetrina, non so quale, una vetrina….

Allora io guardo le vetrine e vedo una cuffia rossa, abbinata alla sciarpa.

– Questa?
Le dico indicando la cuffia rossa in vetrina.
E lei, senza muoversi di un centrimetro, e quindi senza poter vedere ciò che stavo indicando, replica un po’ stizzita.
– Ma si, quella rossa in vetrina.

Mi infilo in vetrina e recupero ‘sta cuffia. Ovviamente, come prevedibile, non era quella che voleva la signora, perchè ce n’era un’altra, sempre rossa. Se solo si fosse degnata di indicarmela prima…
Allora mi ributto in vetrina e prendo l’altra cuffia.

– Questa?

– Si, è proprio lei.

– Bene, eccola.

– C’è solo rossa?

-Beh…. si

-Ah no, a me interessava nera, grazie e arrivederci.

Giuro, non è una barzelletta come mi hanno già chiesto, sono tutte storie vere.

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Samsung GT-S5230

Sono un felice possessore di un Non-Nokia, regalatomi a natale. Per la precisione un Samsung GT-S5230., noto anche come Samsung Star. E’ quindi da circa un mese che ci smanetto, ma ho ancora dei dubbi che vi sottopongo, se per caso sapete aiutarmi:

  • Come si tolgono le frecce dai giochi? Quando apro un giochino, anche di quelli in java scaricati, in fondo allo schermo appaiono delle frecce che dovrebbero servire come joypad. Peccato che io prediliga i giochini completamente touch, dove le frecce non servono, quindi vorrei farle sparire. Come si fa?
  • Come si gestisce lo spazio destinato agli sms? Ho a disposizione memoria per 500 sms. Siccome ho istallato una microSD da 4 gB non ho problemi di spazio, quindi come si fa ad aumentare lo spazio destinato ai messaggi?
  • Come si gestisce il multitasking? Io ero (anzi sono, con il mio fido N70) abituto a passare da un’applicazione all’altra senza problemi. Invece qui se sto guardando le foto non posso leggere i messaggi, se sto giocando non posso guardare l’agenda, ecc. Non c’è un tasto "Menu", accidenti??
  • Come si fa il copia e incolla? Una delle cose più banali, ma talvolta indispensabili. Come si fa?
  • Esiste un lettore multimediale un po’ più completo? Come ho detto, non ho problemi di memoria e ho messo tante belle canzoni da ascoltare mentre sono in giro. Esiste un lettore multimediale un po’ più carino di quello preistallato?
  • Come si mette il flash? Quando faccio le foto il flash non esiste, e non lo trovo nel menu. Non c’è??
  • Altra cosa per me molto importante: come si fa ad "insegnare" al T9? Mi spiego meglio: quando scrivo un messaggio e il T9 non mi riconosce una parola, sono abituato a memorizzarla in modo che la volta successiva lui la riconosca. Si può fare anche con i Non-Nokia? Come?

Avrei altri quesiti ma in questo momento non me li ricordo….

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Via Craxi

"Via Craxi", inneggiano i sostenitori dell’ex presidente del consiglio per antonomasia degli anni ’80. Vorrebbero che qualche grande città, per esempio la sua Milano da Bere, gli dedicasse una via.

"Via Craxi", tuonano i militanti del partito di Di Pietro, che assolutamente non vogliono riferimenti ad un uomo politico condannato in via definitiva, come Benedetto detto Bettino.

Si consolino i sostenitori: nessuno mai ha intitolato una via neanche a Benito Mussolini.

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A.A.A.

Annuncio importante: cercasi lavoro, rigorosamente in nero, quindi senza contributi, inps, inpdap, inail, irap, iciap, irfep, irpeg, iva e quant’altro.

Zona di lavoro: Milano o sud hinterland.

Soggetto disposto a questo tipo di lavoro: trentunenne educato e gentile, automunito, militare assolto, quindicinale esperienza come operaio specializzato, attualmente cassintegrato e abbastanza sco*****ato. Esperienza saltuaria come cassiere / barman presso pub e esperienza, sempre chiaramente in nero, come commesso in stagione estiva.

Il soggetto non intende sottoporsi a turni di lavoro troppo duri, nè a spostarsi troppo distante dalla propria abitazione (zona Milano Sud, per la precisione vicino a Via Giovanni da Cermenate).

Il suddetto lavoro gli servirebbe per arrotondare la già cospicua paga rubata allo stato attraverso la cassa intergazione straordinaria, per salvarsi dall’inedia, per salvare i propri contatti di facebook da continui aforismi negativi, cinici, malinconici e autodistruttivi, per non buttare tutti i soldi in macchinette e magari anche per conoscere gente nuova.

Si prega di astenersi datori di lavoro troppo pretenziosi. Cercate di capire la situazione, qui si tratta di salvare una vita, non di farlo faticare.

Ovviamente mi impegno a non divulgare notizie inerenti tali offerte fuorilegge alle forze dell’ordine.

Sostieni il governo, aiutaci a trovare un nuovo posto di lavoro: commesso, garzone, magazziniere, tornitore, spazzacamino, maschera del cinema, aiuto-portantino, ascensorista, tronista, comparsa, partecipante ai reality… insomma tutto fa brodo.

 

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Duemiladieci

Di solito con l’anno nuovo si fanno i cosiddetti buoni propositi, quelli classici come mettersi a dieta, smettere di fumare, iscriversi in palestra, ecc. Oppure quelli più strani come iscriversi al corso di parapendio

Io, come sempre, non faccio buoni propositi. Il motivo che mi spingerebbe a farli, l’anno nuovo, non è abbastanza motivante. Ciò nonostante, mi piace quando inizia un nuovo anno, perchè porta una ventata di novità. Al lavoro ho un po’ più di tempo (perlomeno la domenica), magari riesco ad andare a sciare, come domenica scorsa a Pila. Per il resto… tutto come prima, cioè tutto bene. Ne approfitto per fare un grosso in bocca al lupo al mio amore che proprio ieri ha incominciato una nuova avventura professionale a Voghera

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esse emme esse

I miei affezionati lettori aspettano questo momento: l’ultimo post dell’anno con la classifica dei migliori sms che ho ricevuto. Purtroppo quest’anno ho una brutta notizia: per un mio errore gran parte degli sms ricevuti nel 2009 è andata persa, ma fortunatamente sono riuscito a salvare qualche chicca che vi propongo in ordine sparso:

  • "Info…. Il castello riapre il 15 giugno 2009 non mancare, sei un ospite speciale!"
    Peccato che il Castello non l’aveva in gestione lui… e poi scusa ma invitava me? Mah…
  • "Che cazzo mi scrivi Xxxxx culo, stava usando il mio pc uno dei capi"
    Grande lui lascia Skype acceso sul pc del lavoro, il migliore!
  • "Maestro Xxxxxxxxx mi ha chiamato per dirmi se voglio fare da testimone per avere la carta del prete che non è mai stato sposato …. ha chiamato anche te ???"
    Il maestro era preoccupato
  • "Ciao ho cambiato numero di telefono questo è quello nuovo. L’altro lo puoi cancellare xche non lo uso più. a presto ciao ciao"
    Questo è indubbiamente il migliore del 2009. Si ok hai cambiato numero…. ma chi sei? Hehehehe.
  • "Me ne pento amaramente! … mi ubriacherò da solo ascoltando l’avvelenata in loop"
    L’amico si era dimenticato del concerto!
  • "Azzoo!Dovrò ammazzare un gatto (il tuo) e cucirmene un paio"
    Avevo finito i doposci pelosi

Ne avevo altri veramente belli, ma purtroppo sono perduti per sempre come lacrime nella pioggia.

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Meteo Brallo

Anche il Passo del Brallo ha il suo sito con la situazione metereologica: Meteo Brallo, realizzato da Fabio Tagliani.

Il sito presenta la situazione attuale registrata dalla stazione di Colleri, quella di Pregola, di Prodongo, di Rureio (sopra Colleri) e altre nella zona, istallate con l’aiuto del Centro Meteo Lombardo, che forniscono indicazioni in tempo reale su temperatura, vento, ecc.

Un’altra particolarità molto interessante è quella di poter vedere coi propri occhi la situazione grazie alla webcam che punta verso il Passo, a quella di Prodongo e a quelle di Cegni.

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Tradito per 30 denari

Ho una scheda della TIM, dove ho attiva l’opzione che per soli 2 euro a settimana mette a disposizone un numero praticamente infinito di minuti, di sms e di mms verso un altro numero TIM. Comodo no? Peccato che quest’estate, dopo aver appena caricato 30 euro sulla scheda… durante una telefonata cade la linea: credito esaurito! Cosa era successo? Ogni settimana i due euro vengono automaticamente sottratti al credito, ma il contratto dura un anno. L’anno era passato, il rinnovo non è automatico e quindi le nmie telefonatine da un’ora l’una avevano piallato il credito in un paio di giorni.

Per la carità, se avessi letto le righe piccole l’avrei scoperto, la TIM ha perfettamente ragione, sono nel giusto… però sono degli str…ani personaggi.


Giotto – "Il bacio di Giuda" – Padova, Cappella degli Scrovegni

Altro aneddoto. Per usare internet in negozio ho preso una scheda dati della TRE (la chiavetta ce l’ho già) con un contratto molto conveniente: con 5 euro al mese ho a disposizione 7 ore alla settimana. La cosa bella è che il tempo viene misurato in secondi, quindi se mi connetto, leggo l’email e mi sconnetto subito ho sprecato solo pochi secondi.

Tutto bene, finchè un giorno noto che la connessione è più lenta del solito. Allora continuo a sconnettere e riconnettere, ma senza miglioramenti. Dopo circa mezz’ora lascio perdere. Il giorno dopo mi succede ancora. Una vocina mi dice di verificare il credito, avevo appena messo 30 euro: quasi esaurito. Ma come? Chiamo il servizio clienti e mi dicono che ho navigato su rete TIM in roaming e non su rete TRE, e se leggo bene l’offerta c’è scritto " 5 euro al mese* " (cinque euro al mese asterisco) e se segui l’asterisco, nelle solite righe piccole leggi che se per caso vai in roaming tutto cambia. Eh si perchè le regole precedenti non sono più valide e ogni volta che cliccavo su "connetti" c’era lo scatto di 1 euro e rotti !!! In mezz’ora ho bruciato 27 euro !!!

Per la carità, anche la TRE ha pienamente ragione sul piano legale, nelle righe piccole c’era scritto tutto, il pirla sono io che non le ho esaminate con la lente. Ma sapete coma mai navigavo su rete TIM (cosa che tra l’altro quando navighi c’è scritto in piiiiiiiiiccolo) ? Perchè il ponte radio della TRE che serve il centro di Voghera è rimasto disattivo per qualche giorno. Bene, la colpa è loro, ma a pagare, come sempre, siamo noi.

Buone feste, cari (si proprio cari) operatori telefonici.

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Il flauto magico

Ogni tanto me lo chiedo: ma perchè alle medie, in tutt’Italia, fanno suonare il flauto? Capisco che un’infarinatura di musica e storia della musica è sicuramente  una cosa buona e giusta, ma… perchè proprio quei dannati flauti di plastica? Io da piccolino mi divertivo a soffiare a caso dentro a quello di mia sorella, che era marroncino. Poi alle medie ci è stato regalato, non mi ricordo da chi e perchè… forse da Don Mario. Fatto sta che ne avevo uno mio, rosso. Troppo esaltante, passavo i pomeriggi a suonare la nona di Beethoven: la la si do do si la sol…

Mamma mia, non oso pensare a casa mia che testa che avevano, mi avranno odiato di sicuro. E’ una cosa troppo urticante per le orecchie, fosse almeno uno strumento con un bel suono. Ma perchè non fanno suonare delle pianole o altri strumenti?? Mah…

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Probabilmente Buon Natale

 

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Sudokube

L’altro giorno sono finito per caso in un negozio dove ho visto una specie di cubo di Rubik che ancora non avevo visto. E così dopo il cubo classico, il cilindro, la sfera e il nuovissimo cubo a specchi… sono ora felice proprietario di un cubo sudoku!

Dopo aver imparato a risolvere il mitico Cubo di Rubik, gli altri li ho troviti solo una variante del genere. Il cilindro e la sfera sono addiruttura più facili perchè i pezzi sono meno complicati (gli spigoli non hanno tre colori ma due o uno). Il Rubik’s Mirros Block può essere risolto con lo stesso sistema visto che i pezzi sono comunque uno diverso dall’altro.

Questo invece, e dovrei dire finalmente, lo trovo molto complicato. I pezzi sono tutti uguali, dannazione. E non come nel cubo classico che paiono tutti  uguali, ma in realtà sono di 6 colori diversi… qui sono proprio tutti tutti uguali! Tutti neri. E la difficoltà sta nel comporre un sudoku per ogni faccia. Riuscirò nell’ardua impresa? Bah… speriamo. Finara, sinceramente, non ho avuto moltissimo tempo da dedicarci. Però mi intrippa l’idea.

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La scogliera di Gerry

Ecco cosa dicono a Tele Radio Sciacca di Gerardo Napoli, il mitico Gerry. In Sicilia la sua opera è molto apprezzata, come dimostra anche questa pagina del sito Sicilia nel Mondo: clicca qui. In fondo potete vedere una foto della "Scogliera di Gerry".

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iutub !

Se siete iscritti a Youtube e avete quindi un account, ogni volta che visualizzate un video potete cliccare sul tasto "Preferiti", appena sotto. Raramente lo faccio, ma proprio ieri mi sono voluto togliere la curiosità di vedere quali video avevo salvato nei preferiti. Eccoli: non hanno un senso logico, non sono i miei video preferiti in assoluto, sono solo alcuni che ho salvato in una specie di segnalibri…


Freddy Krueger è stato per me e i miei amici il mito di una generazione: quante risate. Si avete capito bene, noi i film di Nightmare li guardavamo per divertirci. Ovviamente tifavamo per lui, un vero mito… 

 


Questo è un brano musicale del 1992 o giù di li. I primi esempi di spaghetti-techno.


Avete mai visto South Park? Non è uno dei miei cartoni preferiti, ma è troppo singolare il fatto che in ogni puntata muore Kenny, in un qualche strano modo. E poi io ho un piumino arancione come lui !!!

 


Ascoltate questa canzone. Lo sapete chi è che canta? Si? allora siete vecchi. Non lo sapete? Ma è Lorenzo Cherubini, in arte Gino Latino. Non ci credete? Cercate "Gino Latino" su wikipedia.

Una delle primissime canzoni dance delle quali mi sono innamorato. Un primo tentativo di mix tra l’elettro e l’hip hop.

 

Gli anni sono sempre quelli, ma qui è proprio rap. Hammer spaccava in quel periodo, ma ad ascoltarlo adesso sembra un’altro genere…

Amerikanskaja firma Tranceptor Technology pristupila k proizvodstvu computrov ‘Personalny Sputnik’. Dopo i Technotronic arrivano gli Snap nel 1990, e dopo nel 1992 il grande successo con "Rhythm is a dancer"

 

Qui invece siamo nel 1992 con un pezzo assolutamente techno. genere che è rimasto in voga un paio di anni.

Una delle mi preferite di Vasco… niente altro da aggiungere

 

Il mitico vocalist Franchino si è lanciato anche in produzioni come questa, musica progressiva, molto ironica e simpatica.

Un altro capolavoro di Vasco. E poi mi ricorda l’estate 2008.

 

Sempre Franchino, insieme a uno dei milgiori DJ del genere. Sono un po’ ripetitivo in questi video, ma come ripeto non è assolutamente una classifica, sono solo i video che ho visto su youtube ultimamente…

Questa non ascoltatela, ne va delle vostre orecchie.

 

Neanche questa.. poveri noi quando la ascoltavamo alla discoteca Nautilus di Cardano al Campo (VA)

Una delle migliori canzoni italiane di tutti i tempi.

 

Grandissimo. Che grinta il Giuan. Strunz… strunz !!!

Qui passiamo alla canzone super malinconica.

 

Io c’ero. Però, mannaggia, poteva inquadrare anche solo x un fotogramma la mia macchinina… invece niente di niente!

Tra i miei gusti musicali c’è anche il rap italiano. Ma questo non è rap da quattro soldi, bello ma stupido (come Fabri Fibra), qui è roba di classe superiore.

 

Se negli anni ’80 eravate già in grado di intendere e volere questa ve la ricordate come sottofondo musicale di un inquetante pubblicità.

Un filmato simpatico, il gatto che suona il piano. 

 

Dopo "Milano is burning" qualcuno ha creato la stessa cosa per Voghera.

Una scena di uno dei miei film dell’infanzia: Sandokan… l’avrò visto 99 volte

 

Questo è mio, è mio !!! Nel cuore di SOHO, nel cuore di Londra, nel cuore dell’esytate 2006. Si va tutti a Berlino. Tutti a Berlino. Si va a Berlino Beppe, si va a Berlino !!!!

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Assicurazione sci obbligatoria

Torno sull’argomento per pubblicare il comunicato stampa che mi ha mandato Giulia Pascazio di 24hassistance. Non ho ben capito perchè sono così contro l’assicurazione obbligatoria…

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Questo week end ha imperversato su quotidiani e telegiornali la notizia dell’entrata in vigore in Piemonte della nuova legge regionale che rende obbligatorio possedere una polizza di RC per poter accedere alle piste da sci.

24hAssistance è la società leader in Europa nelle assicurazioni per lo sci e lo snowboard con i prodotti “Snowcare” e “Multisport” che solo in Italia assicurano oltre un milione di sciatori ogni anno attraverso oltre 90 comprensori sciistici.

Interviene sul tema Matteo Fossati, fondatore di 24hAssistance: “Sono contrario all’assicurazione RC obbligatoria in Piemonte. Con questa legge non si dà un’immagine positiva dello sci e non si aumenta la sicurezza sulle piste. Rendere l’assicurazione obbligatoria non aiuta a creare la cultura della sicurezza e della responsabilizzazione dello sciatore, ma anzi si incentiva l’azzardo morale e la possibilità di frodi. Ci sono molte ragioni per opporsi duramente a questa legge”

  1. Il rischio di scontro tra sciatori sulle piste da sci è molto basso, solamente lo 0,3% degli infortuni sono incidenti tra sciatori con conseguenze medio gravi. In tutta Italia muoiono 5 persone all’anno per scontro tra sciatori. Spesso per scarsa conoscenza si hanno delle paure, dei preconcetti, delle opinioni che sono distanti dalla realtà,  fondate solo su sensazioni o passaparola. La realtà è che lo sci è uno sport meno rischioso di tanti altri. Il costo sociale degli infortuni sulle piste da sci è largamente inferiore al beneficio sanitario che se ne ricava a livello nazionale, pertanto lo sci è uno sport “raccomandato” (Fonte Rapporto S.I.Mon., Istituto Superiore di Sanità, 2007);
  2. L’80% degli sciatori in Italia è assicurato per la RC (tra polizze personali, tessere associative, polizze incluse nel pacchetto viaggio, assicurazioni acquistate insieme allo skipass etc.);
  3. Centrare il problema della sicurezza in pista sul casco e sull’assicurazione deresponsabilizza lo sciatore. E’ come dire “mettiti il casco, assicurati e poi non preoccuparti, se investirai qualcuno non ti farai male e qualcuno pagherà i tuoi danni”. L’assicurazione non è una medicina per la sicurezza, l’assicurazione non contribuisce alla sicurezza sulle piste da sci ma interviene quando la sicurezza ha fallito. Piuttosto che imporre casco e assicurazione bisognerebbe invece cercare di educare alla cultura della montagna, del rispetto degli altri sciatori, del controllo dei propri mezzi senza dover sempre e per forza tentare di superare i propri limiti;
  4. In un mercato sempre più competitivo, ancor di più in momenti di crisi, l’aumento del costo dello skipass per comprendere l’assicurazione potrebbe portare alla diminuzione della competitività dell’offerta;
  5. Nel medio-lungo periodo il costo della polizza esploderebbe perché in mancanza del sistema di controllo del bonus-malus (come avviene nell’auto) l’esperienza ci insegna che le truffe esploderebbero e le cadute accidentali si trasformerebbero “magicamente” in scontri tra sciatori;
  6. In nessun paese dell’arco alpino esistono norme sulla materia assicurazione-sci e questo tema dovrebbe essere affrontato a livello comunitario nell’interesse di tutto il sistema. Cosa accadrà allo sciatore che dalla Francia arriverà in Vialattea? Ma ancora peggio cosa accadrà allo sciatore di Gressoney che si ritroverà in Piemonte e dovrà sapere che cambiano le leggi e gli obblighi quando passa da una regione all’altra? E a quello che fa il Sella Ronda? Lo sci non dovrebbe avere confini normativi nazionali e tantomeno regionali o provinciali;
  7. Esistono altre attività ed altri sport che hanno un rischio maggiore (ad esempio il calcio è 4 volte più rischioso dello sci – Fonte Università di Venezia, 2003) eppure non hanno nessun obbligo assicurativo; dimostrazione ne è il fatto che in nessun Paese al mondo esiste un provvedimento di questo genere.
  8. Infine bisogna considerare che in Italia, come in tutte le altre Nazioni Europee, tutti gli sciatori già oggi hanno la possibilità di assicurarsi in maniera estremamente semplice: skipass, internet, SMS, tessere associative, agenzie tradizionali. Non si tratta di un mercato in cui il consumatore ha problemi trovare la copertura più adeguata.


Lo sciatore austriaco Rainer Schönfelder a Canazei… almeno Tomba sciava in smoking, che diamine!

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La cabina telefonica

Vi ricordate le cabine telefoniche? Voi le usavate? Io ho iniziato da ragazzino, a Brallo. Ce n’era una in piazza, davanti al Municipio e una di lato, davanti al negozio di Enzo. Era la più ambita da quelli che volevano telefonare immersi nella privacy. Per esempio mia sorella usava sempre quella quando doveva chiamare il moroso. Oppure andava la bar Normanno, dove avevano una cabina ancora più isolata e insonorizzata. Funzionavano solo a gettoni. Quando ero proprio piccolo costavano 100 lire, poi sono saliti a 200 lire. Più avanti, invece di aumentarne il costo, diminuivano il tempo dello scatto. Non avevano corso legale, ma erano abitualmente usati come moneta, al posto delle 200 lire dorate. Poi sono arrivate le cabine coi telefoni "moderni" che andavano anche a monetine. Hanno messo un telefono pubblico di fianco alla posta, due cabine in piazza e una sempre a lato. Erano usate molto spesso, i cellulari ovviamente non esistevano e soprattutto d’estate, alla sera, c’era la fila per poterle usare.

Da ragazzino lo usavamo per passare il tempo in modo stupido: chiamavamo i numeri gratuiti, quelli delle informazioni, per chiedere le cose più assurde. Avevamo però una regola morale: non chiamavamo mai i numeri di emergenza, come il 113, per non intasare le linee che avrebbero potuto essere utilizzate altreimenti. Un giorno avevamo scoperto una cosa singolare: staccando  e riattaccando la cornetta più volte il telefono andava in tilt e permetteva di fare le chiamate urbane gratis. Non era un gran vantaggio, visto che all’epoca le urbane costavano un solo scatto, ma a 12 anni anche 200 lire facevano comodo, e in più c’era il gusto del proibito.

Poi c’erano le storie strane, come quella dei cinque gettoni saldati assieme per non farli mai scendere del tutto, o il gettone legato col filo, o quelli che inserivano due fili metallici nella cornetta e chiamavano gratis… Al limite della leggenda metropolitana.

Da adolescenti, quando c’era il boom estivo delle telefonate, facevamo sempre il giro delle cabine per cercare qualche moneta, dimenticata nel telefono o caduta a terra, e ne trovavamo regolamente qualcuna. Ho molti ricordi di telefonate fatte dalle cabine. Per chiamare i compagni di scuola, per prenotare l’albergo di Rimini, ecc.

Anche a Voghera utilizzavo le cabine, soprattutto quella in fondo alla via, visto che non avevo il telefono in casa. Quante chiamate a Christian, e poi a Fabio o a Lorenzo… ricordo ancora a memoria i loro numeri di casa. Ora a memoria so solo il mio di numero di casa e quello del mio cellulare.

All’inizio, appunto, per chiamare dalle cabine dovevi procurarti i gettoni. Nei bar ti cambiavano i soldi, e non era raro che il barista ti dicesse di aver finito i gettoni, quindi la telefonata doveva durare meno. Con l’avvento delle monete la situazione è migliorata. Ricordo a Rapallo, o a Pavia, i centri della SIP dove c’erano tanti telefoni e la macchinetta che ti cambiava i soldi. Mettevi una milletta, premevi il puslante e… zak, giù 5 gettoni.

Poi sono arrivate le schede telefoniche. Le mettevi dall’alto e avevano la banda magnetica  nel lato stretto. Costavano 3000 o 6000 lire. Più avanti sono arrivate quelle attuali, con la banda nell’altro verso, e i tagli da 2000, 5000, 10000 e addirittura 15000 lire. Siccome facevo la collezione, le compravo anche quando avevo messo il telefono a casa e quindi chiamavo dalla cabina per poterle utilizzare. Poi mi sono stufato, sinceramente.

Da supertimido quale sono ho sempre odiato le chiamate ai numeri fissi, perchè non sai mai chi ti risponde, ho sempre paura di fare delle figure. Infatti, da quando esistono i cellulari, chiamo praticamente tutti solo ed esclusivamente sui celulari. Se non risponde, o se è spento, pazienza…

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