fabiotordi

(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Il Codice Da Vinci

Come tutta la massa di pecoroni anche io lunedì sera mi sono accodato per vedere questo film.

Giudizio: a me è parso molto fedele al libro. Ovvio, qualche discordanza c’è, ma un film deve essere per forza una riduzione del libro, altrimenti durerebbe troppo.

Il libro mi era molto piaciuto e ho sempre pensato che se ne avessero tratto un film sarebbe stato un buon film in quanto il libro è molto incalzante e ha tutti gli ingredienti ottimali per un film di cassetta: il mistero, l’intrigo, il bel professore e la poliziotta giovane e gnocca, l’azione, i colpi di scena, ecc. ecc. Il regista Ricky Chunningam (per gli amici e per chi non vedeva Happy Days -ma chi???- Ron Howard) ha fatto un buon lavoro.

Per chi non ha mai letto il libro: beh credo che sia comunque un bel film avvincente. Dura il giusto, non annoia e scorre bene.

Per quanto riguarda tutta la pubblicità che il Vaticano ha fatto al libro e al film: bravi!!!! Le sale erano tutte piene!

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Cara la mia Ferrovia

…anzi molto cara!

Ieri volevo andare al mare a Rapallo a trovare mia sorella e la mia nipotina. Sabato notte, tornato a casa, da buon internet-dipendente ho acceso il piccì e ho controllato i treni…. mmm per dormire almeno qualche ora, ma senza arrivare là troppo tardi sceglo il treno delle 8:51 e pago con carta di credito:

10,18 euro

va beh… pagamento via internet, prenotazione obbligatoria del posto, ecc ecc.

Al ritorno invece ho preso l’ultimo treno disponibile (che è un po’ prestino: 20.36, altrimenti ti tocca passare lì la notte). A genova Principe ho anche dovuto cambiare:

12,31 euro !

Ma come? al ritorno, dove la prenotazione obbligatoria era solo da Genova a Voghera e perdipiù ho anche dovuto cambiare… ho speso di più?? Misteri di Trenitalia.

Risultato: 22,49 euro.

Adesso, facciamo finta che fossimo stati in tre persone: avremmo speso 67,47 euro!!!!!
E poi ci chiediamo perchè la gente prende l’auto? Anche con la benziana a 4 euro al litro sarebbe ancora più conveniente!!!!

Inoltre: vado e vengo quando voglio, mi fermo quando voglio, ascolto la musica, ho l’aria condizionata regolata come voglio io, e mi siedo dove mi pare. Adesso con questa storia della prenotazione obbligatoria se capita (come è capitato ieri a me) di doversi sedere vicino a persone che forse avevano sudato un po’ troppo… non c’è scampo!!!

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Magica Italia

Manda anche tu il tuo messaggio a tutta la nazionale. Oppure indirizza il tuo messaggio per uno degli azzurri o per il CT Marcello Lippi.

http://www.magicaitalia.net

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Avanti miei Prodi

E ora voglio un’Italia più bella. Voglio uscire di casa e vedere la gente che sorride, d’ora in poi.

Non voglio più lavoratori precari, ma voglio aumenti di stependi. Pertanto, pretendo che non ci siano più scioperi, visto che i sindacati hanno il governo da loro auscpicato.

Voglio più servizi. Visto che di contenere le tasse non se ne parla proprio, almeno che servano a rendere i servizi pubblici efficenti e a disposizione di tutti.

Vorrei meno criminalità, ma non so….

Voglio che l’Italia diminuisca il debito pubblico, che aumentino le esportazioni, che diminuisca il costo della benzina, ecc ecc ecc

Insomma voglio che tutti gli italiani siano soddisfatti. Questo ci deve il governo. Vedremo…

Spero che i primi atti siano quelli di avanzare proposte nuove, non quello di distruggere quello che c’è.

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Che schifo

Poco fa stavo leggendo la Gazzache schifo.

Paparesta che ammette candidamente che non ha parlato delle minacce della triade bianconera perchè aveva paure delle ripercussioni sulla propria carriera. Se non è una prova questa di quanto potenti erano Moggi & c.

Quanta gente coinvolta: tutti sapevano e hanno taciuto o peggio ne erano parte.

E adesso? Togliamo lo scudetto alla Juventus? Ma quanti? Uno, due, tre? Dieci? Troppo facile. Come dice (nell’intervista impossibile a Peppino Prisco) Beppe Severgnini: se li tengano (voglio vedere se poi riescono ancora a vantarsene, aggiungo io).
Però una punizione ci vuole, e anche esemplare. Altre squadre minori hanno avuto la peggio, vediamo se ora la sudditanza psicologica (che poi tanto psicologica non era) continua e gli rifilano solo una multina adducendo un qualsivoglia motivo.

Che schifo. Se ripenso a quanto si facevano belli quei signori in questi anni, dicendo che quella degli altri era solo invidia, invece erano marci fino alla spina dorsale.

Il calcio non è più un gioco, girano troppi soldi purtroppo, e così siamo arrivati a questo.

Mi spiace (forse è la prima volta) per i tifosi juventini, tifosi di una squadra che ho sempre odiato, soprattutto per i bambini. Cresceranno pensando che questa sia una situazione normale? I milanisti ci hanno messo molti anni a metabolizzare lo scandalo.
Comunque avete notato? Gli juventini sono praticamente spariti.

E mi spiace anche per i piccoli azionisti della juventus.

Sono proprio curioso di vedere come va a finire, ho proprio paura che qualcuno proporrà un bel compromesso all’italiana con un "volemose bene"… e la Juve la scamperà anche stavolta.

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L’assassino minacciato

http://www.magrittecomo.it/

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Grazieberlusconi

Solo oggi ho scoperto che un sito che avevo già visitato, cioè

http://www.grazieberlusconi.eu

è stato realizzato da due amici: i fratelli Oriani di Bergamo.

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I furbetti del campionato

E adesso speriamo che non finisca tutto in una bolla di sapone.

 

E voglio proprio vedere adesso cosa avranno da dire gli Juventini.

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5 maggio

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie’ mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
 
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all’urna un cantico
che forse non morrà.
 
Dall’Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall’uno all’altro mar.
 
Fu vera gloria? Ai posteri
l’ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
 
La procellosa e trepida
gioia d’un gran disegno,
l’ansia d’un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch’era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull’altar.
 
Ei si nomò: due secoli,
l’un contro l’altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe’ silenzio, ed arbitro
s’assise in mezzo a lor.
 
E sparve, e i dì nell’ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d’immensa invidia
e di pietà profonda,
d’inestinguibil odio
e d’indomato amor.
 
Come sul capo al naufrago
l’onda s’avvolve e pesa,
l’onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell’alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull’eterne pagine
cadde la stanca man!
 
Oh quante volte, al tacito
morir d’un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l’assalse il sovvenir!
 
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli,
e il lampo de’ manipoli,
e l’onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
 
Ahi! forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;
e l’avvïò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov’è silenzio e tenebre
la gloria che passò.
 
Bella Immortal! benefica
Fede ai trïonfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
 
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.

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Tolleranza (r)

Anche oggi quelli che parlano a vanvera di tolleranza hanno dato prova del loro predicare bene e razzolare male.

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Rolling Stone

…ho visto tipe pogare i Nirvana con i tacchi
…ho visto tanti con la maglietta attillata per mostrare i muscoli
…ho visto gente finta alternativa con le Merrel’s o le Bikkembergs
…ho visto una tipa col vestitino e le ballerine
…ho visto uno vestito stile arabo ma col marsupio della Nike
…ho visto le tipe coi jeans stretti e la camicietta ballare tirandosela

non ho visto tanti tatuaggi…
non ho visto troppa gente scazzata…
gente che era li per i gusto di stare li, non per farsi vedere…
non ho visto gente amante del rock

Ho visto gente uguale alle altre discoteche, nè migliore nè peggiore, solo uguale… e forse il Rolling era bello proprio perchè la gente non era quella piatta che trovi dappertutto, altrimenti perchè andare fino a Milano? Per la musica? Ormai il rock lo puoi trovare dappertutto! E poi pogare con le tipelle figheggianti in mezzo alla pista… che gusto c’è??

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No Marini? No party!

La vignetta l’ho rubata a Giannelli, il titolo al direttore del Manifesto Gabriele Polo.

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Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle ‘i’
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

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Vota Bertinotti

"Io che credo di essere tra i più radicalmente critici della riforma Moratti, che ho sempre chiamato controriforma, vorrei esprimere alla Moratti tutta la mia solidarietà politica e umana"

"E’ una incompatibilità esistenziale quella tra il 25 aprile, la nostra presenza e bruciare le bandiere"
"Come si sa, anche per avere militato da sempre per il riconoscimento della causa del popolo palestinese, consideriamo ugualmente decisivo il riconoscimento e il rispetto di Israele e del suo futuro".

Fausto Bertinotti

Fossero tutti così, la politica sarebbe un’altra cosa. La lotta sarebbe fatta di parole, come dev’essere in democrazia.

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Finale Ligure

Oggi sono stato a Finale Ligure, paese della Riviera di Poenente della Liguria.

Come paese in sè è molto simili agli altri paesotti di quella parte di Liguria, con la spiaggia e le viette appena dietro piene di negozietti, panifici e bar.

Appena vicino, a circa un chilometro, si trova Finalborgo, un borgo medievale tra i più caratteristici d’Italia.

Tutto sommato è stata una bella gita, abbiamo mangiato la focaccia ligure, abbiamo preso il primo sole della stagione sonnecchiando sulla spiaggia, abbiamo visitato un luogo caratteristico.

Peccato per l’inadeguatezza di Trenitalia, che non ha provveduto a rinforzare in modo efficace le linee per questo 25 aprile. Treni pieni e in ritardo, con tutte le conseguenze inevitabili: ulteriori ritardi, gente che stava male, odore, tratti di viaggio in piedi, ecc. Bocciati.

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