fabiotordi

(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Dammi 3 parole

CARTA DI CREDITO
TI VOGLIO BENE
SEI UN PIRLA
INVERSIONE DI MARCIA
PASTA AL SUGO
HO CAMBIATO IDEA
ASPETTO UN FIGLIO
RISO IN BIANCO
DAMMI TRE PAROLE
POLITICHE DI PREZZO
VIA CAVOUR 69
I LIKE IT
QUANTO MI RESTA
BEST FRIEND FOREVER
L’AMARA VERITA’
8 MAGGIO 1821


 

 

 

Commenti

comments

Sassiassassini

Esiste l’omicidio perfetto, perché non il suicidio perfetto?
C’è chi è rimasto a buttar giù la cicuta, e perché invece non buttarsi giù dal sesto piano?
No, perché il monossido fa male e il cappio rovina la pelle.
Non ho il porto d’armi e poi non so sparare, a chimica sono stato rimandato due volte e quindi non ci so fare.
Della corrente elettrica ho un po’ paura, buttarsi giù da un ponte non è cosa sicura, il sacchetto di plastica ha un odore strano, e poi mica mi posso strangolare con la mia mano!
La Chiesa mi manderebbe all’inferno, e se uscissi nudo nella neve d’inverno?
La ghigliottina, che strana invenzione, dicono che la testa nel cesto sia viva ancora per qualche istante.

Potrei gettarmi dalla scogliera di Camogli, saltando sopra a quei sassi assassini, potrei attraversare il deserto armato solo di una bottiglia di Tabasco.

E un lancio senza paracadute? Un giro nella gabbia dei coccodrilli?
Una passeggiata nella curva dell’Inter con tatuato lo stemma della Juve?
Chi si butta sotto al treno fa perdere tempo ad un sacco di gente.
Chi si lascia andare d’inedia.
Potrei pungermi con tante puntine fino a dissanguarmi, ma cavoli ci vorrebbero proprio tante puntine.
Oppure ascoltare Il Volo in loop. Aaaaaah, troppo complicato, meglio lasciar stare.

E poi, il mio cuore non batte più da tempo.
Sarà per quello che ho smesso di avere paura, non ho più paura di nulla.

Commenti

comments

La triste verità sull’amore

 

The Darkest Truth About Love from Hannah Jacobs on Vimeo.

La persona perfetta non esiste. Siamo irrimediabilmente soli. L’amore è un’illusione.

Commenti

comments

Nuovo dizionario delle cose perdute

E’ un libro che si legge in un viaggio aereo (come ho fatto io), quindi un libro facile.
E’ un libro divertente, a tratti quasi nostalgico, ma sempre carichissimo di ironia.

Di cosa tratta? Di tante cose che c’erano…e non ci sono più. Che quando le leggi pensi: "E’ vero! Te le ricordi?"

Come i vespasiani, la merenda (non le merendine!), le cartoline, l’autoradio estraibile, la carta carbone, ecc.
Alcune le ho vissute anche io, altre sono troppo vecchie affinché io me le ricordi, difatti l’autore (Francesco Guccini), è di un’altra generazione (seppure molto amato anche dalla mia e dalle successive generazioni, quanti concerti ho visto!).

"Dove sono finiti i deflettori che erano nelle automobili? Erano comodissimi. Si aprivano parzialmente ed entrava un soffio d’aria rinfrescante, potevi fumare senza impregnare di fumo l’abitacolo (già, a proposito, dove sono finiti anche i portaceneri delle automobili?).
Perché non ci sono più? Un oscuro complotto di potenze straniere a noi ostili, un piano delle case automobilistiche per risparmiare nella costruzione, la vittoria di una misteriosa Lega Antideflettore, una delle mille inutili leggi della Commissione europea?
"

 

Commenti

comments

La prima webcam di Voghera

Finalmente anche a Voghera c’è una webcam! Vi sarà capitato tante volte di trovare su internet, magari in un sito di previsioni meteo, una webcam di qualche paese esotico, località di montagna, o anche semplicemente un città in cui dovevate andare. A Voghera no.

Adesso c’è (grazie a me, modestamente). E’ puntata sui giardini di Piazza Liberazione (Castello Visconteo) e per vederla dovete andare sul sito

www.piazza-affari.eu e cliccare sull’anteprima nella colonna a sinistra

Commenti

comments

Santa voglia di vivere

E qualcosa rimane, fra le pagine chiare e le pagine scure, e cancello il tuo nome dalla mia facciata, e confondo i miei alibi e le tue ragioni, i miei alibi e le tue ragioni.

Chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente, ma uno zingaro è un trucco. E un futuro invadente, fossi stato un po’ più giovane, l’avrei distrutto con la fantasia, l’avrei stracciato con la fantasia.
 
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro. Ancora I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo, li puoi nascondere o giocare come vuoi o farli rimanere buoni amici come noi.
 
Santa voglia di vivere e dolce Venere di Rimmel. Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi se per caso avevo ancora quella foto in cui tu sorridevi e non guardavi. Ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia e sulla tua persona.
E quando io, senza capire, ho detto sì. Hai detto "E’ tutto quel che hai di me". È tutto quel che ho di te.
 
Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro. Ancora I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo, li puoi nascondere o giocare con chi vuoi o farli rimanere buoni amici come noi.

Commenti

comments

Dylan Top

Su "Topolino" 3094, oltre alla meravigliosa storia "L’Isola del Tesoro", splendido omaggio al romanzo di Robert Louis Stevenson che mi ha fatto riaffiorare bei ricordi di quando ero giovinetto,  c’è un altro graditissimo omaggio. Nientepopodimeno che all’Indagatore dell’Incubo, il misterioso, politically correct, fascinoso ex poliziotto Dylan Dog,  creato dal bronese Tiziano Sclavi

Proprio in questi ultimi mesi Dylan Dog è passato sotto la supervisione di Roberto Recchioni che ne sta modificando un po’ l’ambientazione (non il carattere, o lo stile) per dargli forse quel pizzico di novità che dopo quasi trent’anni (Dyd è uscito nel 1986) forse ci voleva.

Topolino ha omaggiato questo eroe bonelliano con una storia molto bella, "L’alba dei topi invadenti", sulla falsariga del titolo del primo albo Dylaniato "L’alba dei morti viventi" (che a sua volta si rifà sia nel titolo che ai personaggi non-morti ai film del capostipite del genere: Zombi di Romero, che nel titolo originale si chiamava "L’alba dei morti").

ll soggetto della storia è proprio del nuovo curatore, Recchioni, mentre la sceneggiatura di una vecchia conoscenza per i lettori dei Dylan: Tito Faraci
Topolino nei panni di Dylan Top, Pippo in quelli di… Pippo (Groucho), Basettoni e Manetta sembrano essere identici all’ispettore Bloch e Jenkins, mentre Xabaras è magistralmente interpretato da Macchia Nera, infine  Morgana non poteva che essere Minni. La vicenda si svolge a Uninvited, anzichè Undead. L’unica pecca è stata quella di metterlo nello stesso albo di Topolino con un’altra storia così importante che gli ha "rubato" la copertina (anche se una versione di "Topolino" con Dylan Top in copertina è stata realizzata in tiratura limitata per la fiera "Cartoomics")

 

Commenti

comments

Servizio

Format Distributivi del settore moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo punto vendita

Quarantottesima puntata (le altre le trovate guardando qui)

Dal momento che abbiamo scelto di fare una politica di prezzo contenendo i margini, occorre ridurre al massimo le spese. Una delle spese che maggiormente incide è quella del personale di vendita. Il linea generale è indispensabile avere a disposizione del personale per illustrare, servire, persuadere la clientela, ma abbiamo deciso di limitare questa presenza per non aggravare troppo i costi. Pertanto dovevamo trovare delle tecniche sostitutive di vendita.

Si è quindi deciso di limitare la presenza di addetti ad uno fisso e uno o più stagionali, in occasioni di particolari evenienze (festività, svendite, ecc.).

L’impostazione data al servizio assistito è quella di lasciare che sia il cliente a decidere se desidera assistenza o no durante la permanenza nel negozio. Ovviamente la psicologia, essenziale per ogni buon venditore, ci aiuta e ci insegna che anche chi dice di essere entrato solo per curiosità o per dare un’occhiata, in realtà sta comunque cercando qualcosa. Magari non sa esattamente cos’è (per esempio deve fare un regalo e quindi non ha ancora scelto che oggetto regalare), oppure è frenato dalla timidezza oppure ancora dalla paura che il venditore possa essere troppo insistente. Per tutte queste categorie bisogna saper afferrare il momento giusto: dopo aver lasciato il cliente qualche istante a osservare la merce, ci si deve avvicinare per tentare un approccio. Una frase, un invito a provare l’articolo, un apprezzamento, sono i primi contatti per avviare un dialogo col cliente. Non bisogna incominciare troppo presto, pena l’infastidimento o anche l’allontanamento di chi specificatamente ci aveva espresso il desiderio di voler esser trascurati dal venditore. Non bisogna intervenire neppure troppo tardi altrimenti spesso il cliente, specialmente quello non abituale, dopo aver visionato magari solo una parte degli articoli a disposizione, se ne va, magari con un’idea sbagliata su alcune reali particolarità. Non provando la merce non può sapere molto sull’effettiva vestibilità di alcune taglie, non chiedendo può non conoscere la disponibilità di altri colori o modelli in magazzino, ecc.

Anche il linguaggio non verbale è importante. Accorgersi dei prodotti osservati con insistenza dai clienti per proporgli di provare ad indossarli, studiare come il cliente si guarda allo specchio, analizzare con uno sguardo come veste, con che stile, sono tutti fattori particolarmente importanti che distinguono un valido commesso da un mero servitore.

Capire che cosa desidera il consumatore è già un risultato importante, tuttavia è ancora più determinante essere in grado di indurlo a desiderare ciò che si vuole vendergli.

Commenti

comments

Milanomilano?

Milano vicino all’Europa

Milano che banche che cambi

Milano gambe aperte

Milano che ride e si diverte

Milano a teatro

un ole’ da torero

Milano che quando piange

piange davvero

Milano Carabinieri Polizia

che ti guardano severi

chiudi gli occhi e voli via

Milano a portata di mano

ti fa una domanda in tedesco

e ti risponde in siciliano

poi Milan e Benfica

Milano che fatica

Milano sempre pronta al Natale

che quando passa piange

e ci rimane male

Milano sguardo maligno di Dio

zucchero e catrame

Milano ogni volta

che mi tocca di venire

mi prendi allo stomaco

mi fai morire

Milano senza fortuna

mi porti con te

sotto terra o sulla luna

Milano tre milioni

respiro di un polmone solo

che come un uccello

gli sparino

ma anche riprende il volo

Milano lontana dal cielo

tra la vita e la morte

continua il tuo mistero

Milano tre milioni

respiro di un polmone solo

che come un uccello

gli sparino

ma anche riprende il volo

Milano perduta dal cielo

tra la vita e la morte

continua il tuo mistero

Commenti

comments

Amala!

E’ vero ci sono cose più importanti

Di calciatori e di cantanti

Ma dimmi cosa c’è di meglio

Di una continua sofferenza

Per arrivare alla vittoria

E poi non rompermi i coglioni

per me c’è solo l’Inter

 

A me che sono innamorato

Non venite a raccontare

Quel che l’Inter deve fare

Per noi niente è mai normale

Né sconfitta né vittoria

Che tanto è sempre la stessa storia

Un’ora e mezza senza fiato

Perché c’è solo l’Inter

 

C’è solo l’Inter per me

Solo l’Inter

c’è solo l’Inter per me

 

No, non puoi cambiare la bandiera

E la maglia nerazzurra

Dei campioni del passato

Che poi è la stessa

Di quelli del presente

Io da loro voglio orgoglio

Per la squadra di Milano

Perché c’è solo l’Inter

 

E mi torna ancora in mente l’Avvocato Prisco

Lui diceva che la serie A è nel nostro DNA

Io non rubo il campionato

Ed in serie B non son mai stato


Football Club Internazionale Milano 1908

Commenti

comments

Stardust

Ricordi quando ti avevo detto che non so niente sull’amore? Non era la verità… So molto sull’amore. Vi ho visto! L’ho visto nascere per secoli e secoli. Era l’unica cosa che rendeva il tuo mondo sopportabile. Ah… Tutte quelle guerre, le falsità, il dolore, l’odio. Ero tentata di posare il mio sguardo altrove in eterno. Ma il vedere come l’umanità si arrende all’amore! Si possono setacciare gli angoli più remoti dell’universo senza trovare una cosa altrettanto meravigliosa… Si certo, io so che l’amore è incondizionato. Ma ho imparato che può essere imprevedibile, inaspettato, incontrollabile… insopprimibile! E molto facile da confondere con l’avversione… e quello che cerco di dirti Tristan, è che credo di amarti! Il mio cuore è come se ora il mio petto non lo potesse più contenere. È come se… come se ormai non appartenesse più a me ma fosse tuo. E se tu lo volessi, in cambio io non ti chiederei niente. Niente preziosi, niente doni o manifestazioni di grande devozione… niente, vorrei solo sapere che mi ami. È il tuo cuore in cambio del mio. (Yvaine a Tristan)

Commenti

comments

Matrice SWOT e politiche di prezzo

Format Distributivi del settore moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo punto vendita

Quarantasettesima puntata (le altre le trovate guardando qui)

Anche per il negozio Piazza Affari è possibile raccogliere in una tabella le caratteristiche che delineano i punti di forza, le debolezze, le opportunità e le minacce.

MATRICE SWOT

Utili Pericolosi
Interni Esperienza diretta e indiretta. Canali di fornitura consolidati. Difficoltà nell’ottenere assortimenti completi, discontinuità nelle offerte.
Esterni Sempre più attenzione alle marche e alla qualità Apertura di nuovi punti di vendita di griffe a prezzi scontati

Le politiche di prezzo assumono un ruolo essenziale nelle strategie di marketing, in quanto il prezzo è l’unica leva del marketing mix che produce ricavi e determina la posizione strategica e competitiva del business. È un fondamentale elemento per posizionarsi in un mercato, quello dell’abbigliamento firmato discount, molto elastico rispetto al prezzo, e migliorare la performance competitiva (H. Simon, D. Zatta, "Strategie di pricing", Hoepli, 2006)

Le strategie di prezzo attuate prezzo Piazza Affari portano alla fissazione dei prezzi in base al valore percepito dai consumatori, per posizionare i prezzi più bassi dei livelli di mercato. Per fare questo innanzi tutto occorre un’analisi per conoscere il proprio target dei clienti e capire che prezzo questi ritengono adeguatamente basso per ogni prodotto presente nell’assortimento.

La funzione svolta per stabilire i prezzi dei singoli articoli non deve essere considerata un’attività di scarso perso perché da questo si determina la competitività con la concorrenza e determina l’attrattività del negozio nei confronti dei consumatori. Per ogni prodotto, in base alle sue caratteristiche (marca, qualità, fase della vita del prodotto, ecc), ci si deve domandare a quale prezzo il cliente-tipo lo acquisterebbe volentieri. I clienti sono disposti a fare un sacrificio economico per acquistare il bene, quindi non ci si può e non ci si deve accontentare di un prezzo troppo basso, per non sprecare una fonte di redditività, ma nel contempo non rischiare di arrivare ad importi troppo elevati che scoraggerebbero l’acquisto.

Le componenti che contribuiscono alla formazione del prezzo per il cliente finale sono:

  • I costi variabili. Un vantaggio strutturale di costo è una condizione pressoché obbligatoria, è la componente fondamentale. Per poter operare in questo settore con la decisione di puntare sulla leva del prezzo è determinante riuscire a contenere i costi di acquisto dei prodotti. La riduzione dei costi è ricercata attraverso un severo vaglio dei fornitori e talvolta con contrattazioni personali.
  • La concorrenza. E’ indispensabile un’informazione perlomeno sommaria dei prezzi praticati dai punti vendita concorrenti per gli stessi prodotti o per altri analoghi. Questo comporta una continua documentazione, sia cartacea attraverso riviste, cataloghi, pubblicità, sia attraverso internet, sia direttamente sul posto, osservando le proposte della concorrenza.
  • Percezione della qualità. Un singolo prodotto, una marca, un’intera gamma, possono essere percepiti in modo differente da parte dei clienti e quindi necessitano di prezzi differenti. E’ difficile, senza ricorrere a strumenti raffinati e onerosi come le ricerche di mercato, accorgersi di queste percezioni; un valido contributo è dato dall’esperienza e dalla psicologia.
  • Discriminazione e politiche di sconti. Talvolta vengono praticati ulteriori sconti sia a rivenditori che acquistano in grandi quantità, sia ai clienti più fedeli.
  • Elasticità. Se si ipotizza un più che proporzionale aumento del volume di vendite di un certo prodotto è giustificabile la diminuzione del margine unitario.
  • I costi fissi. Durante il procedimento di fissazione dei prezzi occorre considerare anche il valore dei costi fissi (spese per il personale, costi di gestione, rinnovo delle attrezzature, ecc.) rapportandoli alle unità di prodotti in vendita.

Valutando questi e altri secondari aspetti occorre raggiungere le decisioni riguardanti i prezzi a cui porre in vendita gli articoli.  in un secondo momento è sempre possibile effettuare degli aggiustamenti. i casi più frequenti sono quelli di riduzione di prezzo, dovuti ad offerte di fine stagione, ad eccesso di prodotti simili in magazzino, ad offerte speciali, e così via. Più di rado si presentano casi di aumento dei prezzi, dovuti principalmente ad aumento dei costi (fissi o variabili); in questi casi è importante valutare attentamente l’elasticità al prezzo, per non incorrere in cali significativi del volume delle vendite.

Commenti

comments

Il Partito

Ma tu continua pure ad invecchiare convinto (si convinto), convinto che il partito è l’unica soluzione. Ma che rivoluzione e rivoluzione, è ormai banale quella. La lotta oggi va condotta col partito all’interno delle strutture.
Perché il partito ti può aiutare
perché il partito ti può garantire
perché il partito è una conquista sociale
perché il partito è un’istituzione
ma che rivoluzione e rivoluzione
riforme ci vogliono riforme
sanitaria agraria tributaria fiscale sociale

V.R. 1978

 

Commenti

comments

Odissea

Ieri sera al teatro San Rocco ho assistito ad una rappresentazione teatrale, nell’ambito di una piccola stagione teatrale organizzata dal Rotary di Voghera. Il titolo era "La mia Odissea" di e con Marina Thovez.

Il genere era quello della commedia, anche se non era una cosa comica, sicuramente ironica. Raccontava ovviamente della storia di Odisseo. C’era Zeus, Atena, Era, Hermes…e poi Ulisse, Penelope, Telemaco, i Proci, ecc. 

E’ sempre bello il teatro, ho sempre una grande ammirazione per gli attori, che riescono a impersonare diversi personaggi, e devono recitare "live", senza possibilità di ripetere. Quindi senza sbagli, senza risate, senza ciak… e devono farsi capire subito, bene, e da tutti. E poi sono bravi, accidenti. Quelli che mi sono piaciuti di più? Omero, veramente "teatrale" (appunto) e Ulisse.

Commenti

comments

La quinta direzione

a Sud ci sono già stato

il Nord l’ho già visitato

a Est i primi raggi

a Ovest solo miraggi

cerco una direzione per i miei bisogni

seguirò la quinta, quella dei sogni


Nighthawks (I nottambuli) (1942) Art Institute of Chicago

Commenti

comments

Page 79 of 176

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén