Un mio amico è cassintegrato. Peccato. E’ un tipo così pieno di vita, di iniziative. La sua passione è andare a pescare al mattino presto al Ticino. A volte va in qualche cava. Comunque è un tipo sportivo, uno che fa sport con impegno. Ha mille passioni, mille interessi. La cosa fondamentale nella sua vita sono i viaggi: è andato dappertutto, anche a Bergamo Alta. Il suo lavoro gli piaceva, ormai era un esperto, stava li da 15 anni. Si sbatteva di brutto, parlava sempre con soddisfazione del suo lavoro, anche se aveva la sensazione di essere un mobbizzato. Ma poi è arrivata la Cassa Integrazione. E’ una brutta malattia, un po’ come la depressione: subdola e molto velenosa. Il mio amico, che ha l’animo del poeta, dell’artista, ne ha approfittato per i suoi viaggi. Viaggi di piacere e viaggi all’interno di sè stesso, per riscoprirsi. Giovane adulto nella metropoli spersonalizzata. Come un regista ha trovato il tempo di fare tante cose diverse e focalizzarle secondo una logica artistica. Ha fatto della propria vita un film. Poi, lentamente, è subentrati il malessere. Un personaggio come lui abituato al movimento fisico, si è perso nel movimento del pensiero. Anche dopo innumerevoli tentativi non è riuscito a trovare un altro lavoro. E lui si è come chiuso in una gabbia cibernetica. Passa ore davanti alla tastiera, ad elaborare poesie, piccoli racconti, aneddoti con morale. Un poeta, un illusionista della parola. O forse un illuso poeta. I suoni della metropoli lo circondano, i simboli digitali lo pervadono: musica immagini parole pensieri. E’ diventato il Jack Kerouac multimediale: sempre sulla strada informatica. Ma come un novello Charles Bukowski sta perdendosi dentro finto mondo tecnologico, senza riuscire a capirlo nè a farsi capire. Continuando a provare a far sentire la propria voce, inutilmente persa e vacua.
« Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da un sogno così non ti dovessi più svegliare? Come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà? »

E ora che avete istallato Skebby? Il metodo in assoluto più economico è quello di inviare SMS ad altri utenti di Skebby, in modo del tutto gratuito. E’ questa la similitudine con Skype. Se inviate uno skebby-sms l’altro utente riceverà un semplice squillo da un numero speciale (che quindi è meglio memorizzare in rubrica, per capire che si tratta di Skebby). Dopodichè basterà dire a Skebby di ricevere gli sms e… voilà, eccoli sul vostro cellulare, a costo zero.
Oggi invece sono stufo di tutto questo parlare dei crocifissi nelle aule pubbliche. La corte europea dei diritti dell’uomo
Sono stufo di questa influenza A. E’ tutto un magna magna mediatico. Quando è apparsa in Messico pareva un disastro incredibile: un influenza molto pericolosa; quando invece è arrivata in Occidente (come se il Messico fosse in Oriente…) si è scoperto che era un’influenza come le altre. E quindi? Perchè ci bombardano con continui bollettini di guerra? Oggi è morto uno, ieri un altro, ecc. Per poi rassicurarci dicendo che non c’è nulla di cui preoccuparsi. In effetti i malcapitati avevano tutti una qualche forma patologica grave. E quindi? Perchè creare allarmismo? Per vari motivi: fa notizia e quindi fa vendere i giornali. E poi fa "muovere" l’industria farmaceutica. Se fosse così sarebbe proprio una meschina e amara nefandezza.
Verbale di perquisizione personale di Tordi Fabio nato a Voghera [ecc. ecc.] professione o mestiere commerciante stato civile celibe indentificato mediante patente b n° [ecc.]
Negli ultimi quarant’anni i pedagogisti hanno quasi distrutto le basi del pensiero razionale e i fondamenti della nostra civiltà. L’hanno fatto con una sola decisione: eliminando le date, togliendo dalle scuole l’obbligo di mettere i fatti in ordine cronologico. Ormai è normale sentirsi dire che Manzoni è vissuto nel 1500. Ma non c’e da meravigliarsi, perché nella scuola non si insegna più a porre gli accadimenti nel loro ordine temporale dicendo, per esempio, che Alessandro Magno è vissuto prima Cesare, questo prima di Carlo Magno e solo dopo viene Dante e, in seguito, Cristoforo Colombo.




