fabiotordi

(raccolta molto sparsa di pensieri)

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Gomorra

Roberto Saviano è un  giovane autore napoletano. Ha scritto questo libro, Gomorra, dove sviscera e spiega qual è il business del Sistema, quello che i media chiamano Camorra.
Non ne parla per sentito dire, lui ci ha vissuto in mezzo, è andato nei posti, ha parlato con la gente, li ha visti all’opera. Parla di una cosa che conosce molto bene.
E’ un libro molto didattico perchè spiega a chi, come me, pensava che la Camorra fosse solo un’organizzazione criminale.
Spiega come funziona, quali sono le regole, quali le aspettative, i perchè, il perchè funziona. La psicologia di chi è parte del Sistema, i modelli di business, le strategie. Spiega il perchè succedano certe cose, a chi conviene, come funziona. Perchè anche l’imprenditoria "legale" ha interconnessioni sempre più stette col Sistema…

Infatti lui adesso deve stare sotto scorta.

Io vi consiglio di leggerelo. Se non siete di Napoli, e quindi sapete già nei dettagli come funziona, leggetelo, capirete molte ma molte ma molte cose. Perchè esiste la Camorra? Perchè non viene debellata? Perchè la gente non si ribella? Dove vanno a finire i soldi? Chi comanda? Sono tutte domande a cui questo libro da una risposta.


Andy Warhol, "Knives"

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Tutto quello che un uomo

Se non fosse per te, cosa avrebbe un senso sotto a questo cielo immenso?? Niente più sarebbe vero.
Se non fosse per te, come immaginare una canzone da cantare a chi non vuol sentirsi solo ??
Se non fosse per te crollerebbe il mio cielo. Se non fosse per te sarei niente, lo sai.
Perché senza te io non vivo, e mi manca il respiro se tu te ne vai.

Quando sono con te chiudo gli occhi e già volo; d’improvviso la malinconia se ne va. Dai pensieri miei cade un velo e ritrovo con te l’unica verità.
Solamente tu sai, anche senza parole, dirmi quello che voglio sentire da te.
Io non ti lascerò fino a quando vivrò. Tutto quello che un uomo può fare… stavolta per te lo farò.

Una pioggia di stelle ora brilla nell’aria, ed il mondo mi appare per quello che è: un oceano da attraversare, per un cuore di donna o la spada di un re.

Perché senza te io non vivo e mi manca il respiro se tu te ne vai.
Solamente tu sai, anche senza parole, dirmi quello che voglio sentire da te.
C’è un tempo per l’amore, che spiegarti non so. Tutto quello che un uomo può fare… stavolta per te lo farò.
Tu sarai la regina dei miei desideri, l’orizzonte costante di questa realtà.
Tu che sei per me, come vedi, tutto quello che un uomo sognare potrà.
Tutto quello che un uomo sognare potrà…


Era "Tutto quello che un uomo" di Roberto Kunstler, Sergio Cammariere

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Aggiornamenti blog

Da circa due giorni ho aggiornato WordPress alla versione 2.3.1
Se riscontrate anomalie, me lo fate sapere?
Inoltre ho aggiunto nella barra laterale la finestra "Ultimi pensieri", gestita tramite Twitter. In pratica sono pensieri poco importanti e che non meritano un post tutto intero.
Da un po’ di tempo ho fatto in modo che i contenuti della barra laterale appaiano in ordine sparso, e ho aggiunto la Tag Cloud, vale a dire un elenco di parole chiave che utilizzo per segnare i mie post.

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Il peso della cultura

Si vedono sempre in giro dei bambinetti con degli zaini più grossi di loro.
E’ veramente una cosa di cui indignarsi. Io non mi indigno molto spesso, come sa bene Carlo, il mio slogan è "Basta che non mi rompano le scatole" (in realtà è meno edulcorato), ma in questo caso la cosa mi fa infuriare.
Ai miei tempi c’era solo il sussidiario alle elementari. Certo, sono passati quasi 30 anni, ma non può non essereci una soluzione, gli spacchiamo la schiena a questi poveri bambini !!!!
Tutto per quell’inciucio ministero-insegnanti-caseeditrici che obbliga gli studenti (=i genitori) a comprare tonnellate di libri, sempre nuovissimi perchè l’edizione cambia quasi ogni settimana.
Ma dico io: ma cosa cavolo è cambiato di matematica da quando andavo io alle elementari ? Nulla ! Le tabelline sono le stesse. Le frazioni anche. Alle elementari non si fanno mica le trasformate di Fourier (e anche se fosse, Fourier la sviluppò nel 1822… e ai miei tempi c’era già lo stesso !!!!)
Io proporrei, per legge, di vietare che in una scuola si cambino libri di testo per almeno 5 anni. La cosa che cambia di più è la geografia, ma fa lo stesso, penso che in 5 anni non succedano fatti fondamentali… Per le altre materie si potrebbe anche aumentare tranquillamente i tempi.

Ho letto che da qualche parte, non ricordo dove, lo stato paga i libri (uno per alunno) da tenere a scuola. Gli studenti tengono a casa quello che si sono comprati, per studiarlo. In questo modo salvano le loro piccole schiene.

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Classe di asini

Leggo nelle news:

Una classe per i "somari"
Fa discutere l’iniziativa della preside dell’Istituto Gastaldi di Genova: una classe composta esclusivamente da alunni ripetenti.
Ghetto o possibilità di recupero?
Pediatria: l’Esperto, Classe Per Soli Bocciati Ghetto Da Condannare
SCUOLA: CLASSE DI BOCCIATI, POLEMICHE E ISPEZIONE AL GASTALDI
Classe di soli ripetenti, al Gastaldi arriva l’ispettore
Bocciata la classe dei bocciati: ‘No ai ghetti’
Classe di bocciati, i prof dicono no

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Piazza Affari

Ragazzi il tempo passa… ricorre proprio in questi giorni il decimo anniversario dell’apertura di Piazza Affari, il mio negozio.

Avrei dovuto aprire addirittura nel 1996, ma per intoppi burocratici ho dovuto posticipare. E così eccoci arrivati all’ottobre 1997. Proprio in quei giorni ho finito il tirocinio per l’università presso una ditta di informatica di Pavia, la Sys-Net. La settimana dopo ero pronto ad aprire. Solo un piccolo particolare: non avevo merce. Solo 10 tute da ginnastica. Allora sono andato alla Slam di Genova dove ho comprato una cinquantina di felpe, alcune bianche e gialle marcate Merit Cup, altre rosse con la scritta Marlboro. In quei giorni sono stato da un fornitore che mi ha dato una decina di completi Sci + Attacco + Scarpone da vendere a 199.000 lire. Stop. Fine. Non avevo nient’altro. I primi tempi tenevo le luci in fondo al negozio spente per non far notare il vuoto. Poi coi primi incassi ho iniziato a fare acquisti… and so on. Mi ricordo i primi clienti: Pasquale, che aveva la panetteria a fianco, ha preso delle felpe e una famiglia che abitava di fronte ha preso due completi per gli sci.
I primi anni sono stati belli. Anni in cui i (pochi) clienti li conoscevo tutti, e avevo il tempo (e la voglia) di fare quattro chiacchiere con ciascuno. Sapevo dove abitavano, cosa facevano, ecc. Era, come si suol dire, un rapporto più umano.


Ecco la facciata del negozio, prima della ristrutturazione

Dal 2001 ho ingrandito parecchio il negozio, tant’è che anche in questo caso sono andato per gradi. Il primo anno ne ho tenuto comunque chiuso un pezzo grande, da utilizzare come retro. Avevo paura di non riuscire a riempire e gestire un negozio così grande. Il secondo anno ne ho chiuso solo un pezzettino, per poi aprirlo tutto.
Nel 2003 è arrivata la prima commessa. Nel frattempo io, putroppo o per fortuna crescevo, la gente non mi dava più del tu ma del lei, aumentava il numero dei prodotti trattati e le quantità, ecc.
Quante cose sono successe in questi 10 anni. Fa strano pensare che sia passato così tanto tempo. A volte ho una gran voglia di fare, a volte vorrei piantare lì tutto e fare qualcosa d’altro. Ma poi penso: ma cosa? Ormai non ho più 23 anni, e non ho una gran voglia di ripartire da zero. So fare questo lavoro, o perlomeno ci provo dignitosamente.
Io dico sempre che una delle cose belle del mio lavoro è aver a che fare con la gente, e una delle cose più brutte e avere a che fare con al gente…
Però è un lavoro che, oggettivamente, mi lascia del tempo libero, mi permette di girare in tanti posti (per fare acquisti)… e poi è il mio. Posso sistemare gli articoli come voglio, scrivere nei cartelli quello che mi passa x la testa, ecc…
La cosa che mi annoia di più è proprio quella della vendita al cliente-pecora, quello che entra, chiede un prodotto, lo prova ed eventualmente acquista.  Io mi appassiono con quelli con cui ho feeling e riesco a scambiare due battute. Ovviamente la vendita è la parte più importante del mio lavoro, perchè per un negozio è essenziale, ma, come dico, spesso noiosa. Purtroppo non ho preso da mio padre la passione per la vendita vis-à-vis, io mi stufo subito coi clienti noiosi….
Comunque, tanti auguri a Piazza Affari, speriamo che quest’avventura prosegua per tanti altri anni!

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Invasion

Sono stato recentemente al cinema a vedere questo film, Invasion. A dire la verità l’ho scelto per quasi mancanza di alternative, quella sera, e soprattutto per la presenza di Nicole Kidman, che rimane sempre una donna piacevole da ammirare (anche se sempre più palliduccia).
Che dire…. boh? C’è poco da dire, film di azione che mette paura quasi zero, sfrutta un’idea ultravecchia (ma sempre buona), infatti è il remake de "L’invasione degli ultracorpi".  Sembra un incrocio fa i film anni’80 sugli Zombie e robe simili (come "Demoni") e un film d’azione. Tutto sommato un altro di quei film che ti fanno passare due ore liete, sgranocchiando caramelle (io odio i pop corn, mi s’incastrano tra i denti), ma sicuramente non una pellicola imperdibile.

Voto: 6,5

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Lo sbirro

Un giorno ero in negozio quando entra un signore, che era un cliente abituale fino a che non si è trasferito vicino ad Alessandria. Dopo pochi minuti entra in negozio mio papà e qualche istante dopo il cliente mi chiede un giaccone in piumino che era appeso fuori, presso l’ingresso. Io apro la porta e scopriamo che il giaccone è appena sparito.

"Ma se io sono entrato da pochi minuti e c’era ancora", dice il cliente.
"Ma se io sono entrato da pochi secondi e c’era ancora", dice mio padre.

Allora io e il signore usciamo e ci dirigiamo in via Martinelli, la via dietro al negozio. Vediamo in lontananza 2 energumeni sospetti e ancor più lontano altri due, di cui uno sembrava indossare un giaccone simile a quello appena trafugato. Io dico al cliente di stare li, mentre io facevo il giro passando da via Cavour e via Covini. Purtroppo non sono arrivato in tempo perchè i due tizi hanno avvertito gli altri due del mio arrivo, e questi sono fuggiti. Il mio cliente, che è marocchino, ha nel frattempo parlato coi due figuri, tunisini, chiedendo perchè avessero fatto la spia, comunicando il mio arrivo ai due presunti ladruncoli. Questi ovviamente hanno negato e si sono allontanati a loro volta.
Che fare? Il giaccone era di buona qualità, ma io l’avevo messo in mega-offerta a 20 euro (perdendoci dei soldi, ma ce l’avevo in casa da circa 3 anni !!!). Ma non erano i 20 euro che contavano, era una sfida tra me e loro: prendo la macchina e mi dirigo verso piazza Meardi. In questo modo, pensavo, non avrebbero potuto accorgersi del mio arrivo. Infatti, nei pressi della fontana vicino al Bar Cervinia, vedo un personaggio con un giaccone che avrebbe potuto essere il mio. Entro contromano in via Cavallotti (se un qualche vigile sta leggendo queste righe sappia che STO SCHERZANDO, NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO) e pianto lì la macchina. Mi avvicino alle panchine stando rasente il muro, per non farmi notare. Vedo che il giaccone è proprio quello. Ci sono tre panchine, tutte piene di nordafricani. Piombo sul tizio e approfitto dell’effetto sorpresa per vedere la sua reazione, intimandogli con tono perentorio di restituirmi la giacca. Ho ottenuto l’effetto sperato, perchè quello prima se la toglie,e solo dopo inizia a reclamare, dicendo in uno stentato italiano che la giacca l’ha appena rubata un suo amico, ma che non sapeva fosse mia, per poi ritrattare immediatemente dopo, dicendo che si è confuso nel parlare, e che la giacca l’aveva comprata un suo amico per 20 euro, salvo accorgersi che era troppo grande per lui. Fatto sta che mi prendo la giacca, e quelli (e quelli delle panchine limitrofe) iniziano a rivolgermi domande: che negozio hai? Sei sicuro che il giaccone sia tuo? Mi dai una sigaretta? Fammi veder il giaccone? ecc. ecc. Insomma, proprio delle facce di… lamiera.

Il risalgo in macchina, inversione a U e torno in negozio.

Uff, devo fare anche lo sbirro !!!

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Visco Rossi

La combriccola del Visco
si è fermata dentro a un bosco
che nessuno aveva voglia di abitare
Fu così che per dispetto
che qualcuno da su un…tetto
tutto a un tratto! da sul tetto…si mise a urlare!
Guardate l’animale!…
Guardate l’ANIMAAALEEEEEEEE!!!!

La Combriccola del Visco
era poco più di un pugno
ma se si stringeva colpiva molto duro!
Fu così che per non fare…
per non fare troppo male
lasciò il bosco per un posto…..più sicuro!!!

Magari un po’ più buio
ma molto più sicuro
magari un po’ più buio
ma molto più SICUUUUROHOHOHOHOH!!!!

La Combriccola del Visco
era tutta gente a posto
ma qualcuno continuava a dirne male
Si diceva che quel Visco
fosse stato prima un rospo
tramutato non so come e anche male
in uno strano animale!…
con delle voglie strane
UNO STRANO ANIMALE
Con Delle VOGLIE STRAAANEEEEEE!!!!

La Combriccola del Visco
arrivati a questo punto
sparì dentro un buco profondo come il mare
a vedere se quel tale
arrivava fin là in fondo
arrischiando, per lui stesso?!? d’Affogare!…
magari in mezzo al mare…
per prender l’animale!!!

vieni già in fondo al mare
a prender l’animale
vieni già in fondo al mare
che ti do l’animale!!!!

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Tolleranza Zero

Un altro grande libro di Irvine Welsh.

Stavolta il geniale e originale scrittore scozzese si cimenta in una nuova realtà: racconta quello che succede nella mente del protagonista, Roy, bislacco ragazzotto. Come sempre di Edimburgo. Come sempre un tipo strano, nato e cresciuto nei quartieri malfamati. Come sempre un antieroe: sfigato, bruttino, con un infanzia difficile, psicolabile, violento, e sempre molto molto molto cinico.
Ma stavolta la narrazione avviene da un luogo-nonluogo speciale: il tizio è in coma. Nasce quindi un viaggio, ancora più allucinante del solito, mischiando ricordi e sogni, visioni e piccoli sprazzi di realtà.

Si ripercorre la vita di Roy Strang, il ragazzo dei quartieri ultra popolari, con una famigli di pazzi: il padre fuori di testa, la mamma inutile, la sorella zoccola, il fratello spaccone, l’altro fratello culattone. E poi il trasferimento in Sudafrica e lo zio pedofilo violentatore. Infine il ritorno in patria, l’adolescenza difficile, il lavoro onesto, ma sempre "pareggiato" da una seconda vita violenta fatta di hooligans e risse. E infine, come spesso nei libri di Welsh, la droga.

E come sempre un finale imprevisto, un finale cinico che lascia il lettore, anche se abituato ai libri di Welsh come me, coinvolto e stupito e a bocca aperta. Un libro amaro, tragico, ma sempre ironico, strafottente e divertente.
Ma come diamine fa questo scrittore a scrivere di cose così brutte in un modo così bello? leggendo il mio post sembrerebbe un libro tristissmo invece è molto bello.
Secondo me il migliore resta "Il Lercio"., ma anche questo lo consiglio agli appassionati. Il prossimo libro che leggerò di questo autore sarà "Porno", aspettatevi la recensione (visto la mia discontinuità, pigrizia e pigna di li libri arretrati…. non prima di qualche mese).

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Barzellettando…

Hai sentito? Il nostro capo è morto.
– Si.
– E’ tutto il tempo che mi sto chiedendo chi sia morto con lui.
– Come sarebbe … "con lui" ?
– Ma sì, ho visto che c’era scritto: "…con lui muore uno dei
nostri più instancabili lavoratori …"
 

————–
Il capo all’impiegato: – E’ già la quinta volta che arriva tardi questa
settimana; che cosa devo pensare?
 

– Che è venerdì 

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Un impresario a un altro: – Come mai i tuoi impiegati arrivano sempre così
puntuali? – Facile, 30 impiegati e solo 20 posti auto
 

——————-
– Noi cerchiamo un uomo che non ha paura di nessun lavoro e che
non si dà mai malato. – Bene, mi assuma, che vi aiuto a cercarlo
 

————
– Capo, posso uscire due ore prima oggi? Mia moglie vuole andare
per negozi con me" – Non se ne parla nemmeno
– Grazie capo, lo sapevo che non mi avrebbe lasciato nei casini
 

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Un bagnino sulla spiaggia sta mangiando un super panino.
Arriva un bambino albanese e gli dice: "sono 3 giorni che non mangio"
E lui:"bene, puoi far il bagno!"
 

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Guerra epica tra greci e siculi. Il capo dei greci esorta i suoi:
"Avanti figli di Troia" e il capo dei siculi risponde:
"Amuninni figghi i bottana!"
 

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Perchè i barboni dormono nei cartoni della pasta?
Perchè dove c’è Barilla c’è casa!
 

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Un elefante dice ad un cammello: come mai hai le tette sulla schiena?
E l’altro: ma dimmi tu se me lo deve dire uno col pisello sulla faccia!
 

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Fra amiche. "Marisa, ma come hai fatto ad arrivare vergine al matrimonio?"
"Culo, tanto culo!"
 

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Un bambino chiede alla zia: "Zia, zia, perché non hai bambini?"
E lei: "Perché la cicogna non me li ha portati"
"Cambiare uccello no?"
 

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"Ricordati che l’uomo è fatto di polvere …" (Gesù Cristo)
"… e più polvere c’è, … più l’uomo è fatto" (Lapo Elkann)

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Revisione auto

E’ di questi giorni la notizia che dal 20 ottobre raddoppieranno i prezzi per la revisione auto.
Bene, ottimo.
Per chi guadagna 5000 euro al mese, pagarne 25 o pagarne 45 fa lo stesso, ma caro ministro Bianchi, vallo a spiegare a quelli che guadagnano 800 euro al mese… e che magari hanno votato Prodi.

Meditate, gente, meditate.

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Sagra della castagna

Domenica scorsa, al Passo del Brallo, capoluogo del comune di Brallo di Pregola, si è tenuta la 7a edizione della Sagra della Castagna e del Pane Casereccio.
Possiamo dire che il clima ci abbia graziato, in quanto il giorno prima era addirittua nevicato !! Domenica invece è stata una bella giornata di sole, anche se la temperatura rimaneva bassa, specialmente al mattino e nel tardo pomeriggio dopo il tramonto (che è stato verso le 17).
C’erano un po’ di banchetti con prodotti gastronomici tipici locali, il banco della Pro Loco, lo stand degli alpini (dove si poteva pranzare, rifocillarsi o bere un buon bicchiere) e le caldarroste distribuite ai turisti.
Ecco alcune foto che ho fatto, clicca sull’anteprima per vederle ingrandite.

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Occhio alla postepay

Sentite questa disavventura, per fortuna andata a finire bene, ma che poteva lasciarmi scottato.

L’altro giorno un amico mi chiede se posso fargli una ricarica sulla sua Postepay dalla mia Postepay. Per chi non lo sapesse la Postepay è la carta di credito ricaricabile di Poste Italiane. E’ molto comoda in quanto puoi spendere (ovviamente) sono quanto caricato, quindi in caso di furto o smarrimento e frode informatica… non può succedere nulla più del fatto che ti spariscano quei pochi euro che ci tieni sopra.

C’è un comodo servizio on line che ti permette di spostare fondi da una carta all’altra. Costa sempre un euro, come quando le ricariche in posta o i prelievi al postamat. Fatto sta che io imposto i dati della mia carta e di quella del mio amico, metto la cifra (100 euro) e premo invio. Ecco la schermata che mi appare:


Clicca x ingrandire

Voi cosa avreste fatto? Io ho aspettato un po’ e ho cliccato su "Riprova". L’operazione è andata a buon fine. Peccato che dopo un po’ mi sono accorto che anche la prima era andata a buon fine e così avevo fatto due ricariche!!!
Per fortuna mi è successo con un mio amico, altrimenti chi me li rimandava i miei 100 euro ??? Ho scritto alle poste, ma finora nessuna risposta.

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Manifestiamoci!

Ha ragione Rifondazione, protestiamo contro questo Governo: Prodi cambia rotta o meglio VATTENE A CASA!!!
Piazza della repubblica, Roma, oggi alle 14 e 30.

Hanno ragione i Comunisti Italiani: manifestiamo oggi a Roma contro questo governo: Prodi VATTENE !!

Hanno ragione i Verdi: andiamo a far sentire a Prodi la nostra voce che urla in coro: VAI VIAA!!

Ha ragione Mastella, a primavera andiamo a votare!!

Hey, ma … non starò mica diventando di sinistra???

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