fabiotordi

(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Skagboys

Ho letto questo libro, “Skagboys” di Irvine Welsh. Come potete vedere dallo scorcio della mia libreria, li ho letti quasi tutti quelli di Welsh, lo trovo davvero geniale nella sua scrittura. In questo romanzo vengono narrati gli avvenimenti precedenti quelli di “Trainspotting“.

Fa impressione all’inizio del libro trovare un Mark Renton “pulito”, bravo ragazzo, che ha anche la fidanzata. Nel prosieguo lui e i suoi amici proveranno l’eroina e si trasformeranno ben presto in quei personaggi che già conoscevo: sfaccendati, cinici, senza futuro, impermeabili ad ogni cosa bella ed alla perenne ricerca dell’unica cosa gli gli importi: farsi.

Commenti

comments

Samba do Brasil

Commenti

comments

2021

Questo 2021 sta per terminare. Un altro anno che mi ha portato gioie, qualche delusione, qualche contrattempo, momenti di felicità, nuove sfide.

Un anno in cui si è consolidata la mia famiglia, la cosa più importante che ho.

Un anno in cui ho iniziato a fare dei passettini concreti verso la risoluzione di alcuni “problemi

Un anno in cui ho conosciuto nuove persone, o ne ho riscoperte altre, in cui ho imparato tante cose e ho scoperto la voglia di impararne ancora tante altre.

Un anno di felicità, ma anche qualche piccola delusione, dovuta come spesso accade, alle persone e non agli avvenimenti. Ricompensate alla grande dal fatto di avere tanti amici sinceri.

Un anno meraviglioso, insomma.

Come meraviglioso, direte voi: covid, mascherine, controlli, inflazione, disastri, menate, scazzi, ecc.

Eppure un altro meraviglioso anno che il buon Dio mi ha concesso e che ho vissuto. Al meglio, come ho potuto.

Prontissimo a vivere anche questo 2022, con la mia Valentina e il mio Leo, e con tutto il resto del mondo.

(Il disegno è di Magritte, è esposto al Moma di NY e si intitola L’assassino minacciato, è del 1926 ed è ispirato dall’arte di De Chirico. Che c’entra con quello che ho scritto? Nulla, d’altronde stiamo parlando di surrealismo e metafisica)

Commenti

comments

Pisaré

Pisarè cane tontolone, Pisarè che russava come una motosega, Pisaronecanecagnone, Pisarè che saltava sul divano appena giravi l’occhio, Pisarè che vinceva il concorso di fotografia, che se le prendeva da Milli, che scappava di casa e andava al bar, che saltava sulla macchina appena aprivi la portiera, Pisarè che si annusava Leo, Pisarè che…

Commenti

comments

I luoghi del cuore

Mi sono regalato questo libretto di Fabio Draghi con delle fotografie molto belle.
Viaggiare è bellissimo, ma quante realtà stupende abbiamo qui a portata di mano?

Commenti

comments

All’ombra della quercia

Ho letto questo libro: ALL’OMBRA DELLA QUERCIA, dove Marco Cignoli ha raccolto gli scritti di suo nonno Francesco Cignoli.

Sono racconti, poesie, motti, riflessioni, stralci di vita, filastrocche, tutto quello che Francesco ha pensato di lasciare sulla carta nella sua lunga vita, quasi come se l’inchiostro scorresse da solo, come fosse un’esigenza, come fosse la mano che da sola doveva scorrere e lasciare quei segni.

Un’operazione che andava fatta, quella di raccogliere tutti questi scritti e stamparli, per raccontare alle nuove generazioni di “nipoti“, per lasciare una traccia, un ricordo, un insegnamento, che talvolta non accettiamo dai nostri vecchi.

Bravo Marco, hai fatto più che bene a renderci partecipi, superando qualche paura di violazione di intimità, ci hai reso parte della famiglia e hai regalato un nonno in più a tutti i lettori.

Commenti

comments

Washbasin

THE CAT IS IN THE WASHBASIN

Commenti

comments

La madre

Grazie mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma. 

Edmondo de Amicis – La madre

Commenti

comments

Cucciolo d’uomo

Mio cucciolo d’uomo, così simile a meDi quello che sono vorrei dare a teSolo le cose migliori e tutto quello cheHo imparato dai miei errori, dai timori che ho dentro di meMa c’è una cosa sola che ti vorrei insegnareÈ di far crescere i tuoi sogni e come riuscirli a realizzareMa anche che certe volte non si può proprio evitareE se diventano incubi li devi sapere affrontare

Commenti

comments

Santa Vittoria

Folle è l’uomo che parla alla luna
Stolto chi non le presta ascolto

Commenti

comments

Torrente Avagnone riva destra

Commenti

comments

Voltiamola in commedia

Mi dicevano il matto
perchè prendevo la vita
da giullare, da pazzo,
con un’ allegria infinita.
D’ altra parte è assai meglio,
dentro questa tragedia,
ridersi addosso, non piangere
e voltarla in commedia.

Commenti

comments

Il triangolo

Il triangolo nooooo, non l’avevo consideratoooo

Commenti

comments

50 sfumature di Pinot Noir

Lettera aperta al Movimento Turismo del Vino Lombardia riguardo dell’evento 50 Sfumature di Pinot Noir IIa Edizione

Spoiler: meravigliosa manifestazione, migliorabile in alcuni punti dell’organizzazione.

La manifestazione è stata fantastica, mi si riempie il cuore quando vedo Voghera così viva. Gente di Voghera, dei paesi vicini, ma anche proveniente da lontano; bar e attività che hanno lavorato bene, punti degustazione presi d’assalto; al castello la presentazione del libro di Oscar Farinetti.

Una bella pagina per questa città, che ne aveva proprio bisogno, e un vetrina per un prodotto, il vino, che è, e deve essere sicuramente, insieme agli altri prodotti gastronomici, una gemma del territorio, un volano per il turismo. Voghera, che da sempre si professa “capitale” dell’Oltrepò Pavese, terra di ottimi vini, sta finalmente dando significato a questa parola grazie anche, e soprattutto, a queste manifestazioni.

Pertanto complimenti agli organizzatori e a tutti i partecipanti. Non mi dilungo con le lodi, ma sappiate che sono sincere e meritate.

Detto questo, vi espongo la mia esperienza in qualità di negoziante che ha partecipato all’iniziativa “ospitando” all’esterno del proprio negozio (Piazza Affari Outlet in via Cavour) un punto degustazione vini. Dico subito che non è andata benissimo e vi spiego il mio punto di vista in base alla mia opinione personale. Sto parlando delle persone che hanno raggiunto la postazione per degustare il vino proposto, che sono state davvero un esiguo numero, in tutte e tre le giornate (un esempio: in tutta domenica è “andata” una sola bottiglia e un terzo della seconda)

In primo luogo suggerirei di fare in modo che la via sia chiusa al traffico, in quanto il continuo imperterrito passaggio di auto (in alcune ore del pomeriggio senza soluzione di continuità) non invoglia certo l’enoturista a passeggiare per la via in cerca di vini da assaggiare. Suggerirei altresì di mettere una postazione di vendita del kit degustazione all’inizio della via, magari proprio nel punto in cui inizierebbe la zona pedonale, in modo da facilitare tutti quelli che provengono da sud. Molte persone avrebbero voluto assaggiare il vino, ma quando l’addetto spiegava che avrebbero dovuto recarsi in piazza duomo per acquistare il kit e poi tornare indietro, ovviamente sceglievano uno degli altri 49 punti più facilmente raggiungibili. Mi si potrebbe replicare che c’era il punto vendita kit presso il negozio della mia amica Barbara Allegrini, ma a chiunque l’abbiamo proposto ha risposto “allora preferisco andare in Piazza Duomo, almeno poi sono più comodo, con tutte quelle postazioni in centro”.

In questo modo verrebbe valorizzata anche Piazza Liberazione (“piazza Castello”), che seppur sia stata coinvolta con la presentazione del libro, non era frequentata come avrebbe meritato (e come è capitato in altre occasioni, ve lo dice uno che ha il negozio lì davanti da 24 anni) e, a traino, sarebbero più coinvolti e invogliati anche gli altri commercianti di via Cavour: in più si partecipa e più invogliati sono gli utenti a frequentare anche questa via.

Infine volevo fare una “tirata d’orecchie” alla cantina che si è gentilmente prestata a far assaggiare i propri vini presso il mio negozio: in tre giorni di manifestazione non si è mai presentato nessuno di tale cantina, né a me – pazienza – né tantomeno agli studenti che si sono cordialmente prestati a fare i volontari e a servire il vino. Il pomeriggio di venerdì la ragazza addetta non è riuscita neppure a recuperare una bottiglia di vino della cantina prevista, per finire a dover servire un vino del Trentino. Non dovrei aggiungere altro, invece aggiungo che il ragazzo che ha presenziato sia sabato che domenica ha ricevuto il vino, ma non una seppur minima scheda dello stesso, e ha così dovuto cercarsi autonomamente su internet (!) le qualità del vino proposto. Eh no, così NON va bene. Quando qualche avventore gli faceva delle domande un po’ più precise, andava in imbarazzo, rischiando di fare brutta figura, farla fare alla cantina, e all’intera manifestazione.Tutto questo lungo post non vuol certo dare addosso alla manifestazione, che ripeto reputo grandiosa, e men che meno agli organizzatori (purtroppo non riesco a taggarli, sento dire che sono un po “stufi” e stanchi delle lamentele. vi prego di fare due cose. la prima è di ripensarci, se riuscite a passare sopra a tutto anche se non è mai facile, ma lo sapete che “chi fa, sbaglia” – e la seconda è non prendere questa mia “critica” come una lamentela, vuol solo essere uno sprone a continuare sempre meglio) e ancor meno ai volontari (avercene!). E’ solo la cronaca di quello che non ha funzionato, in una via che dovrebbe essere del centro e invece si è ritrovata “in periferia”.

Detto questo, Piazza Affari Outlet ha partecipato volentieri e parteciperebbe ancora molto molto volentieri.

Commenti

comments

L’INDUSTRIA VOGHERESE ED I SUOI PIONIERI

Ho letto questo libro: L’INDUSTRIA VOGHERESE ED I SUOI PIONIERI tra ‘800 e primo ‘900

Da un lato la scoperta, la sorpresa di conoscere così tante imprese industriali nella zona di Voghera, dall’altro l’amarezza di sapere che questo tessuto industriale non c’è più, salvo rare eccezioni (seppur di qualità).

Dall’industria tessile, con filatoi, opifici, cappellifici, all’industria alimentare, con birra, dolci, mostarda, passando dai laterizi e dall’industria meccanica.

Senza dimenticare gli imprenditori nati nella zona che hanno tuttavia creato le proprie aziende altrove, come Maserati (automobili), Mazza (Eternit), Riccadonna (spumante), Cella (Durbans).

Commenti

comments

Page 3 of 155

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén