fabiotordi

(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Le 4 leve del marketing mix

Format Distributivi del settore moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo punto vendita

Quarantaduesima puntata

Per entrare in un mercato occorre una combinazione di variabili più o meno controllabili dalle imprese per raggiungere i propri obiettivi. Per fare questo occorre vendere il giusto prodotto, al giusto prezzo, attraverso i giusti canali e con un adeguata campagna di comunicazione e promozione.

  • Product. Questa variabile è formata dalla qualità del prodotto, la confezione, il design, i servizi offerti, la marca, le garanzie, la varietà. La differenza non la fanno solo gli aspetti fisici, ma anche (e di frequente soprattutto) gli aspetti non fisici del bene venduto.
  • Price. Il prezzo è un fattore determinante. Non deve essere troppo alto – per non scoraggiare gli acquisti -, ma neppure troppo basso – per non perdere profittabilità o svalutare l’immagine dell’impresa o del prodotto (Nel 1993 la Philip Morris annunciò la riduzione del 20% delle sigarette Marlboro, per tentare di competere con prodotti più economici di altre marche. Il titolo crollò in borsa, facendo perdere 13 miliardi di dollari di capitalizzazione a causa anche della paura della riduzione del valore del marchio. Fonti: N.Klein, “No Logo”, Baldini e Castoldi, 2000 e H. Simon, D. Zatta, “Strategie di pricing”, Hoepli, 2006). La formazione del prezzo è influenzata da numerosi fattori: i costi, gli obiettivi, la domanda di mercato, concorrenza, il tasso di cambio, la legislazione vigente, ecc. Il prezzo ideale è quello più alto possibile che il cliente sarebbe disposto a pagare. Una pratica attuabile solitamente in regime di monopolio è la cosiddetta “discriminazione di prezzo”, ossia la vendita a prezzi diversi ad acquirenti diversi. Ad esempio concedendo sconti per particolari tipologie di clienti (anziani, bambini) o per elevate quantità di beni acquistati. Se un venditore opera una discriminazione perfetta riesce a vendere ad ogni cliente al prezzo che egli è disposto a pagare. In questo modo può vendere sia a chi è disposto a pagare meno sia a chi è disposto a pagare di più. Un esempio di questa tecnica di vendita è attuata dalle compagnie aeree low cost che propongono prezzi allettanti per i primi posti disponibili sul volo, alzandoli progressivamente al numero di prenotazioni. In questo modo i primi clienti, che sono disposti a prenotare con largo anticipo, otterranno un prezzo basso, consono alle loro aspettative, mentre i clienti dell’ultimo minuto, che hanno uno stringente bisogno di quel volo e sono quindi disposti a spendere molto di più, avranno esattamente un prezzo appositamente elevato.
  • Place. La variabile relativa alla distribuzione concerne i vari metodi di trasporto e stoccaggio delle merci, e sul come renderle disponibili ai potenziali clienti: ottenere che i giusti prodotti siano nei giusti posti nei tempi e nelle situazioni giuste. È una variabile che interessa i canali di distribuzione, la copertura, l’assortimento, la gestione delle scorte, la logistica, e così via.
  • Promotion. È l’arte di comunicare col pubblico, fornendo informazioni e promuovendo il prodotto per convincere il cliente ad acquistarlo. È l’insieme della pubblicità, degli strumenti di promozione, delle relazioni pubbliche.

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nnmivedi

Sono il vento tra i tuoi capelli

Sono il punto in fondo alla frase.

Sono il sole d’inverno

So parlare la voce delle rocce

So ascoltare i sospiri degli alberi

So cavalcare i raggi del sole

Sono in fondo al vuoto che hai dentro

Sono nell’ombra che ti sto seguendo

Sono in ogni goccia di pioggia sul tuo viso

 

(da "Randagio" – nessuno – 2004/2008)
 

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buonanno

buonanno a me buonanno sperando che questo duemilaquattordici sia un buonanno e non come il duemilatredici buonanno a tutti voi che state leggendo buonanno a mio papà buonanno anche a chi non sta leggendo e non leggerà mai buonanno ai miei compagni di scuola delle medie buonanno ai mie ex colleghi arbitri di calcio buonanno ai miei amici estivi di quando ero bambino buonanno a mia sorella buonanno al mio gatto buonanno a tutta la compagnia dei maestri buonanno ai miei compagni di sci buonanno ai mie amici londinesi buonanno a quelli del baratta buonanno a tutti i miei amici che non posso elencare perchè sono tanti o forse troppi e quindi buonanno a tutti ma proprio tutti buonanno a mio fratello buonanno a quelli che ogni tanto ci sentiamo al telefono buonanno a quelli che magari una volta per caso ci siamo sentiti ancora su facebook e buonanno anche a quelli che non ci siamo mai più sentiti ma io me li ricordo sempre buonanno a tutti i clienti del mio negozio buonanno a quelli che venivano al malaspina buonanno a tutti i brallesi buonanno a quelli che venivano a ballare con me al rolling stone buonanno a tutti i commercianti di voghera buonanno agli amici degli amici buonanno a tutti gli zii e cugini che ho che sono innumerevoli buonanno a tutti i miei fornitori che spesso sono anche amici buonanno a tutti quelli che mi dimenticherò di citare sappiate che vi penso lo stesso e il buonanno ve lo auguro strabello buonanno a mia mamma buonanno ai miei clienti ebay sparsi per l'italia e per il mondo buonanno a quelli della palestra buonanno ai miei colleghi di milano buonanno a chi conoscerò in questo nuovo anno buonanno ai miei nipoti buonanno a chi mi sta sulle palle buonanno a tutti quelli con cui ho avuto a che fare in questi tanti anni alcuni buonanni e altri malanni ma sempre anni sono stati buonanno a chi veniva al milleluci buonanno a tutti quelli che ho incontrato ieri oppure oggi buonanno ai miei nonni buonanno a tutti quelli che hanno lavorato con me e buonanno a quelli che ci lavorano ancora buonanno agli amici del calcetto che non ho perchè non gioco a calcetto buonanno ai miei amici di penna buonanno ai cantanti che con le loro canzoni mi fanno stare bene o perlomeno meglio buonanno a tutti i poliziotti che mi hanno fermato nella mia vita buonanno a tutti professori che ho mai avuto buonanno anche ai miei compagni di università sia a ingegneria che a economia siete stati fondamentali buonanno a tutti i baristi o i pizzaioli o i camerieri o cuochi o altro che mi hanno ospitato nei loro locali e mi hanno fatto stare bene buonanno a quelli che hanno festeggiato capodanno buonanno a quelli che giravano con me sulla tipo buonanno a chi crede come me che questo duemilaquattordici sia un buon anno buonanno a tutti ma proprio tutti belli e brutti buonanno alla Madonna che oggi è la sua festa e infatti è l'unica cosa che scrivo in maiuscolo nella speranza che ci protegga tutti buonanno a quelli coi quali ci siamo mai scritti un esseemmeesse buonanno a chi ci crede buonanno a chi ha mai fatto una foto con me buonanno a quelli delle elementari buonanno a chi mi dice buonanno.

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Gli sbattimenti della vita (3)

  1. clicchi su "Esci" senza aver prima salvato
  2. un attacco di singhiozzo al cinema
  3. quando la bustina del tè cade interamente nella tazza
  4. quando al ristorante chiedi il pane e non te lo portano
  5. gli ospiti che non se ne vanno mai
  6. piegare le lenzuola con gli angoli
  7. quando non trovi l’apribottiglie
  8. le vecchiette che ti passano davanti dal salumiere
  9. i gabinetti dei treni
  10. quelli che ti restituiscono i libri prestati con sottolineature o "orecchie"
  11. pungersi con l’ago mentre si cuce
  12. addormentarsi con le lenti a contatto negli occhi
  13. gli automobilisti che non usano le frecce
  14. i bicchieri nuovi con l’adesivo che non viene via
  15. quando il latte esce dal pentolino
  16. quelli che non ringraziano dopo che gli hai tenuta aperta la porta (la prossima volta te la lascio sul muso)
  17. i tafani
  18. i call center che chiamano per dirti sempre le stesse cose
  19. quelli che qualsiasi cosa hai comprato loro sapevano dove comprarla ad un prezzo più basso
  20. i cani che ti annusano
  21. quando ti manca una sola parola per finire il cruciverba e proprio non la sai
  22. l’unica volta che vai contromano di sicuro arriva subito uno dalla parte giusta
  23. i commessi del reparto elettronica che non sanno come funzionano i prodotti che vendono
  24. le gengive che sanguinano
  25. bruciarsi la lingua
  26. le briciole che finiscono sul burro
  27. il golfini che sanno di naftalina
  28. aprire la cassetta delle lettere piena e trovare solo pubblicità o bollette
  29. gli uffici che rimangono aperti un paio di ore alla settimana
  30. una macchia sulla cravatta
  31. quelli che in coda alla seggiovia ti passano sugli sci
  32. le ciglia negli occhi
  33. quelli che si mettono troppo profumo
  34. perdere il telefono proprio quando lo hai messo su "silenzioso"
  35. aspettare una telefonata che non arriva
  36. dividere il conto del ristorante in parti uguali quando hai preso solo un antipasto e c’è invece chi si è strafogato di cibo
  37. quelli che applaudono quando l’aereo atterra
  38. quelli che quando ti allontani (perchè vuoi andartene) ti vengono a parlare ancora più vicini
  39. i passaggi a livello
  40. i bar che servono il caffè tiepidino
  41. i cocktail che sono quasi tutto ghiaccio
  42. quelli che non chiedono mai scusa
  43. mordersi la lingua
  44. svegliarsi al mattino più stanchi della sera
  45. aprire il frigo e vederlo desolamente vuoto
  46. prendere una scorciatoia e perdersi
  47. perdere una lente a contatto
  48. quelli che ti dicono come va a finire ul libro che stai leggendo
  49. accorgersi si dove uscire di nuovo quando ti sei appena messo in relax sul divano
  50. quelli che a capodanno fanno "copia e incolla" coi messaggini e poi "invia a tutti"

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Neve nel cuore

Scende la neve. Lieve lieve. Scende la neve. E’ bello vedere quei fiocconi che cadono così lentamente. E tutto diventa più silenzioso: un silenzio bello, che rende più vicini. E i fiocchi si posano sul manto già bianco, si sommano, si compongono e creano una coltre magica. E’ magica la neve. E’ fredda, fastidiosa, brutta, pericolosa, ma è anche magica. Può essere bella, scintillante, radiosa. E poi è buona la neve. Mantiene la vita. Il proverbio dice "sotto la neve pane". Perché il grano viene riparato dal gelo invernale grazie alla neve. La neve può essere portata dal vento: gli spifferi portano qualche fiocco sotto ai cornicioni, nelle cascine, nei portichetti. La neve ricopre le auto, entra dalle finestre rotte delle cantine, imbianca i tetti. Può entrare anche nel cuore. Lui che è rosso si colora di bianco. Sembra magari congelato, ma sappiamo bene che non è così: sotto la neve c’è la vita. La neve serve proprio a quello. E quindi quando la neve si scioglierà il cuore, ancora vivo, tornerà a battere. Più forte di prima.

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Illusione

 Ecco un’illusione ottica: voi ci credete che i quadrati A e B siano dello stesso identico colore?

No? Non ci credete? Beh dovete ricredervi: guardate l’immagine animata qui sotto.

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Buonanotte (1996)

La notte è diversa.
La notte è vita,
è piena di progetti,
tutto è buono tutto è giusto.
Il mondo è tuo.
Ti togli la maschera,
vedi tutto con occhi buoni.
Non hai problemi di notte,
fai solo quello che vuoi.
La notte di pace
La notte spietata
La notte frivola
La notte assassina
Forse è solo un sogno
che ci manda la luna,
oppure è stato un bacio
che ci ha dato la fortuna.
 

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La lana e la pecora

Caro Stato (Governo / Fisco / Agenzia Entrate / Equitalia / IRPEF o come vuoi essere chiamato)

Ricorda: se tosi la pecora otterrai sempre la lana.

Ma se sei ingordo e vuoi mangiare anche la carne di pecora e la uccidi, nei prossimi anni non avrai neanche più la lana.

Buone feste!

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Rita

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E lasci che il vento ti porti con sé

Seduto a guardare
mentre il sole va giù
ascoltando qualcosa
che non sai neanche tu
il "ritmo" del mondo
batte dentro di te
mentre cerchi qualcosa….
che forse non c’è!
E rimani così
incantato a seguire
quei riflessi…che il Sole
non lascia morire
E ascolti le immagini
dentro di te…
mentre suoni…e la Musica..
…NASCE DA SE’…

E SARA’ UN’ALTRA VOLTA…PER LEI
UNA NUOVA CANZONE…PER LEI
UNA STORIA D’AMORE…PER LEI
…LEI che dorme e non sa che ci sei…
…LEI che forse, non la sentirà…MAI!!!

E quando ti accorgi
che la Sera è già lì
che "qualcosa"…FINISCE…
…O COMINCIA COSÌ….
…..I brividi…I BRIVIDI….
che senti salire….
…;sono quelli che ancora…
…non riesci a capire!!!

E rimani così
INTONTITO a guardare
qualche cosa….che forse…
Non potrai raccontare….
E lasci che il vento
ti porti con sé
Mentre suoni…e la Musica…
…NASCE DA SE’…
….E SARA’….

E SAR’ UN’ALTRA VOLTA…PER LEI…
UNA NUOVA CANZONE…PER LEI…
UNA STORIA D’AMORE…PER LEI
…Lei che dorme e non sa…che ci sei…
…Lei che forse NON LA SENTIRA’…MAI!!!!

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Foto di Brallo antiche 2

Come promesso, ecco altre foto di Brallo di una volta:
incominciamo con una veduta della piazza principale. qui si vede l’Albergo Ristorante Cavanna. Dalle auto parcheggiate mi arrischierei a supporre che sia degli anni ’70 dello scorso secolo. Quasi non ricordavo più il mitico pino praticamente in mezzo alla strada che scende da Pregola (nella foto quello tutto a destra)

La seconda foto è probabilmente più antica, e ci mostra il centro tennis di Pregola. Notate che la grossa costruzione che attualmente ospita le stanze da letto e la mensa non c’è ancora. (e non è una costruzione recente, visto che quando sono stato io al centro (metà anni ’80), c’era già.

Questa invece è una veduta del paesello dalla strada che porta a Bralello (rima!). La prima cosa che si nota è che tutte le prime 4 o 5 case che attuamente si incontrano arrivando da quella parte… non ci sono ancora.

L’ultima foto rappresenta sempre l’attuale piazza del municipio. Qui l’albergo Cavanna non c’è ancora, al suo posto vediamo una graziosa villetta adagiata su una collina. 

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La figlia del cavaliere

Con un po’ di ritardo auguri a Cinzia e Daniele per i dieci anni del loro matrimonio !

 

ps per dovere di cronaca non era l’albergo Lesima (che è a Corbesassi) bensì l’albergo Prodongo ai Piani del Lesima.

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Banana?





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Siro del Brallo di Pregola

Non esiste paese al mondo che non abbia  il suoi personaggio di rilievo, cioè colui che di  sé porta un’impronta, una traccia inconfondibile . Persone che si  sono particolarmente distinte e continuano con determinazione e genuinità.  E per questo vorrei   tracciare brevemente  il profilo di una di queste figure caratteristiche.
Infatti, fra i personaggi più rappresentativi di Brallo di Pregola nell’Alta Valle Staffora, quella di Siro Tordi è sicuramente una delle più significative.
Nato a Ponti –  frazione di  Brallo di   Pregola – sin da giovinetto ha sempre mostrato interesso per il commercio.  Sposato  il   5.07.1952 con l’Insegnante Elementare Rebolini Maria Teresa, ma comunemente chiamata Rita, fedele compagna, la quale ha contribuito anche con  il   suo apporto lavorativo a dare impulso e sostegno nell’attività  intrapresa, dalla quale ha avuto tre figli  , che anch’essi svolgono ,  per proprio conto,  la stessa attività. Ma sicuramente,  con  l’apertura del  grande negozio al  Passo del Brallo – avvenuta nel   lontano  1965 – gli  ha permesso di   realizzare il suo sogno , ed  indirettamente ha contribuito anche allo sviluppo turistico di questa zona,  soprattutto quando  le abbondanti  nevicate – pur con i modesti impianti sciistici di. Cima Colletta – richiamava molti  appassionati che a pochi chilometri di  distanza potevano trascorrere qualche giornata sulla neve.  Durante quegli anni  di boom economico, il suo negozio era preso letteralmente d’assalto da tutti coloro che volevano trascorrere una giornata sulla neve.  Nei  suo negozio vi si  trovava  tutte le novità per quanto riguardava: abbigliamento sportivo, scarponi  da ski, attacchi e quant’altro necessitava per praticare questo sport. Si trattava di. pazientare ed aspettare il proprio turno,  per farsi  montare gli attacchi su misura. Ricordo anche quando  Ivo – il primogenito – impartiva  le prime nozioni di ski  sulle piste del   "Colletta" a quanti  si apprestavano ad iniziare. La clientela di Siro è sempre stata vasta e diversificata e nel suo negozio,   in qualsiasi periodo dell’anno,  convergono dal genovese, piacentino, pavese, milanese, bergamasco ecc.   In pratica la professionalità e l’esperienza – unitamente ad un buon approccio con  il cliente ed una saggia politica dei prezzi. – Siro è conosciuto un po’ dovunque.

Passano gli anni e viene a mancare il padre – figura simpatica e molto cordiale – che,  nell’ambito del negozio  ,  seguiva le vendite di una parte del settore abbigliamento. Si verifica però che  ,  nonostante la buona posizione geografica,  sull’Appennino Pavese nevica sempre meno e di conseguenza cambiano anche le abitudini del  flusso turistico, per cui anche Siro si adegua alle nuove esigenze di una società in continua trasformazione. A  fronte di questo,   diversifica anche   i   suoi   investimenti   ,   tra gli altri acquista anche il Castello di Pregola che fu dei Malaspina,  con l’intento di programmare un futuro più tranquillo, ma le sue origini e la passione per la vendita al dettaglio, che gli permette il contatto diretto con il cliente, lo portano ancora una volta a rimanere sempre più sul "ponte di comando" del suo avviato negozio, dove tanti collaborano nella scelta degli acquisti, ma il cliente viene sempre accontentato da lui  in modo che esca soddisfatto,  perché questo è sempre stato il suo obbiettivo . A completamento di questa lunga attività in  data 27.12.1990 è stato nominato Cavaliere del Lavoro dall’allora Presidente della Repubblica on.le Francesco Cossiga controfirmato dall’on.le Giulio Andreotti. Concludiamo con il sottolineare le sue notevoli doti che, se da un lato gli hanno permesso di raggiungere i suoi obbiettivi, ha anche contribuito a fare conoscere il nostro Appennino ed in particolare l’Alta Valle Staffora,(così cara ai Malaspina) ricca di vegetazione e di memorie storiche, dando impulso anche al  turismo di tutta la zona ,  e di questo ci sembra giusto riconoscergli il merito.

CARLO GRUGNI

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Miss Margherita 15

Sono curioso di sapere dove si è spinta stavolta Miss Margherita per assaporare la prelibatezza della pizza. Sarà stata al mare? In montagna? Al lago? In pianura? Vediamo subito.

Cresci di Cannes (FRANCIA)
Pizza: decisamente corposa e in grado di saziare i più affamati anche se si tratta di sola mezza pizza e il formaggio impiegato non può certo dirsi mozzarella.
Locale: area molto vasta arricchita da immagini della dolce vita
Personale: decisamente organizzato
Giudizio: buon tentativo straniero di evocare la pizza, premiato dall’organizzazione dello staff

Caspita! Addirittura in Francia e addirittura in Costa Azzurra. Si tratta bene la nostra miss. D’altronde è giusto che vada a verificare anche all’estero se le pizze sono come da tradizione!

Scacco Matto di Tortona (AL)
Pizza: originale la proposta della multimegapizza cosiddetta Cupido. Soffice e succulenta.
Locale: può migliorare in modo da renderlo più accattivante.
Personale: giovane e gentile
Giudizio: gustosa

Stavolta la Miss è rimasta in zona, in Piemonte. Questa pizza mi sa che le è piaciuta! Beeeeeeneeeee! Avanti con la prossima recensione. 

Milano di Salice Terme (PV)
Pizza: normale seppur con limitata scelta. Nota a parte per l’impasto c.d. napoletano: attenzione ti ritrovi a mangiare une Speedypizza Findus
Locale: carine le immagini della milano antica che distolgono in parte l’attenzione dai tipici arredi da giardino impiegati per la stagione invernale
Personale: l’impegno del personale non risolve il problema dei tempi biblici di attesa nonostante la dovuta prenotazione
Giudizio: prezzo decisamente caro per la qualità offerta

Caspita, qui c’è andata pesante, si vede che proprio non l’ha gradita!

Al 29 di Milano (MI)
Pizza: impostazione tipicamente tradizionale
Locale: tipico localino che rievoca la Milano da bere anni ’60
Personale: partenopeo
Giudizio: partenopeo

Qui avrei qualcosa da ridire: per prima cosa la "Milano da bere" è sicuramente quella anni’80. E poi non mi puoi chiamare "partenopeo" un locale a Milano, seppur gestito da napoletani. Detto questo, mi inchino alla sapienza di Miss Margherita, la Regina delle Pizze, che sicuramente voleva sottolineare la competenza dei pizzaioli e la coerenza con la tradizione (essendo campani).

A questo punto dichiaro terminala la puntata odierna delle recensioni pizzaiole della nostra inviata. A presto su questo blog per scoprire altri meravigliosi (e meno meravigliosi) posti dove assaporare uno dei piatti italiani più famosi nel mondo!

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