(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Author: Fabio Page 148 of 176

La cosa… ma cosa?

Altri aneddoti in negozio.

Una signora:
"Al pomeriggio siete sempre chiusi"
"Non è vero signora, al pomeriggio siamo sempre aperti, tutti i giorni!"
"Si va beh, ma poi chiudete alle sette e mezza!"
"Certo, come tutti i negozi d’Italia !!!!"

Un’altra signora:
"Mi avrebbe piaciuto la giacca in vetrina"

Sempre la prima signora (si vede che era in vena di sparare ca####e):
"Avete cambiato i prezzi dalla settimana scorsa"
"In che senso, scusi?"
"La settimana scorsa questa giacca costava 20 euro e adesso 30, e questa costava 30 e adesso 40"
"Ma secondo lei noi ci divertiamo a cambiare tutti i cartellini ogni settimana? A che pro poi? Ma se sono così pigro che non mi slaccio neanche le scarpe quando le tolgo…."

Ma la migliore della settimana è stata una tipa che entra tutta trafelata, ha visibilmente fretta e mi dice:
"Magari passo dopo che adesso vado di fretta, sto cercando una cosa… ce l’avete???"
"Ma cara la mia donna, magari se mi dice cosa le so rispondere!!"

sul Partito Democratico

Domenica notte, quando mi sono messo a letto, pensavo al Partito Democratico (no, non mi sono venuti gli incubi).

Dunque, la nomenklatura del PD a mio avviso è composta da gente, diiamo così, poco credibile. Partiamo dagli ex-Popolari. Tutta gente che milita in politica da almeno 30 anni, giusto? E adesso si ritroveranno a organizzare la festa de L’Unità ? Ma dov’è finito Don Camillo, ha dismesso il cappello da prete e si è travestito da Peppone? Ma dai.
E’ ovvio e scontato, a parer mio, che questo nuovo partito non potrà certo definirsi Popolare e apparentarsi col PPE, semmai col PSE. Quindi, di fatto, tutti gli ex democristiani sono imbrigliati in questa nuova veste politica.

Letta forse è il più credibile, data la sua giovane età. La sua carriera nelle alte sfere della politica può considerarsi "nuova". Rutelli il meno credibile, visto la quantità di partiti e movimenti a cui ha aderito, ha creato, ha lasciato: i Radicali di Pannella, Verdi Arcobaleno, Federazione dei Verdi, Democratici (asinello), Ulivo, Margherita e ora PD. Basta, lascia fare anche agli altri. Gli unici credibili sono gli ex DS. Infatti il Partito Democratico a me sembra essere nient’altro che i DS che inglobano la Margherita. Vedremo come va a finire, è comunque un tentativo di semplificare la politica italiana. Però ci vorrà del tempo, come faranno i comunisti di Sesto San Giovanni ad andare nella stessa sezione con dei vecchi democrisiani che hanno sempre avversato? Ormai l’eredità della Democrazia Cristiana è tutta nelle mani del centro destra, questi qui non possono più rivendicare un’appartenenza a un partito che aveva l’anticomunismo nel suo DNA fondatore.

Detto questo voglio far loro i complimenti, non mi sarei aspettato che così tanta gente andasse a votare per eleggere il segretario.  Pagando, per giunta. Sinceramente pensavo che la gente avesso proprio voglia di mandarli a quel paese. Anche se, personalmente, non avrei fatto votare minorenni e stranieri, per un motivo ben preciso. Non sono categorie di persone che, per legge, hanno diritto di votare alle elezioni, pertanto non riterrei corretto la loro partecipazione all’elezione del segretario del mio partito. Per fortuna il PD non è il mio partito.
Avete sentito quel tizio in germania che ha avuto uno sconto di pena in quanto italiano? Pensa se facessero così anche in Italia: sei straniero, nella tua terra di origine chissà quello che combini, quindi hai permesso di fare tutte le nefandezze che vuoi anche in Italia. Speriamo che qui ci siano giudici più intelligenti.

Ora speriamo che ci siano (dopo i Socialisti e il PD) altre formazioni che aggreghino partiti e partitini. Io vedo bene la fusione di Rifondazione, Comunisti Italiani , Sinistra Democratica e Verdi. E, nella CDL, l’aggregazione di AN, FI e UDC. La Lega la vedo un po’ distante su troppi punti. Diciamo che secondo me la Lega fa il "lavoro sporco", cioè dice le cose che tutti pensano ma che non hanno il coraggio, o l’oppurtunità, o la possibilità, di dire.

Vacanze 2007 – 6 settembre 2007 – Mantova

Ultimo giorno. Ci sveglia direttamente il padrone di casa (quanta fretta di mandarci via…) e ci fa fare colazione a casa sua. Lui e la sua signora ci raccontano un po’ della loro vita: chissà quante volte l’hanno fatto in questi anni.

Dove si va? Tornare subito a casa sarebbe scontato e improduttivo, meglio fare una tappa intermedia. Allora arriviamo a Bologna e poi deviamo in direzione Mantova.


Mantova ricorda Virgilio

La città di Mantova è praticamente circondata dal Mincio. Sembra quasi un’isoletta. Abbiamo parcheggiato ai bordi dei bastioni, verso nord, e ci siamo subito rifocillati in un barettino. Pieni di energie abbiamo raggiunto la piazza principale. In realtà io non ero per niente pieno di energie, mi faceva male dappertutto ed ero sempre stanchissimo. Boh? Mantova è un altro bel posto, piacevole da visitare. Ci sono tante belle vie e piazze, sempre molto caratteristiche. Noi come al solito procedevamo quasi a caso, aiutati un po’ dall’intuito, un po’ dal flusso della gente, un po’ dalle indicazioni stradali. Casualmente in questo periodo c’era una fiera del libro, anche piuttosto importante, credo. Lungo la città c’erano dei tendoni dove vendevano e discutevano di libri. Io volevo comprarmi "Milano da morire", ma purtroppo non l’ho trovato.


La piazza principale

Quasi quasi si metteva a piovere, ma per fortuna non l’ha fatto. Abbiamo gironzolato ancora un po’ e poi ci siamo diretti, via Statale 10 Padana Inferiore (è la stessa che va da Voghera a Piacenza!!!!!) a Cremona. Anche qui, dopo aver trovato un parcheggio (in questi giorni ne abbiamo dati parecchi di soldi alle amministrazioni comunali in parcheggi) ci siamo messi a girare per la città. Io stavo sempre peggio, ormai il malanno sembrava assicurato. Ma non stavo male, ero solo stanchissimo.
Anche Cremona è una cittadina carina…certo, magari con un po’ più di informazioni sarebbe meglio, noi eravamo spinti solo dall’istinto. Anche qui mi sembra di aver camminato a piedi per ore… chiese, palazzi, piazza, monumenti, statue, portici, parchi, ecc.

E poi… ritorno a casa! Quanti posti abbiamo visto in questi giorni? Tantissimissimi. A casa mi misuro la febbre: 38. Ecco, lo sapevo! Ma una pastiglia di Actigrip, un buon sonno di 12 ore e il giorno dopo sono come un fiorellino. Alla prossima gita!!!

Virtualmismo

Vivo virtuale
non è male
ma c’è chi dice
che non sia reale.

Vivo virtuale
cosa c’è di male
ma potrebbe
essere letale.

Vacanze 2007 – 5 settembre 2007 – Ravenna

Al mattino, dopo un’abbondante colazione a base di caffè, latte, biscotti, succhi e la crostata fatta dalle amorevoli mani della moglie del nostro padrone di casa, siamo ripartiti another time.

Stavolta non abbiamo fatto tantissima strada, ma siamo "atterrati" a Ravenna. Abbiamo subito visitato il mausoleo di Teodorico (da fuori) x poi spostarci in città e scarpinarcela tutta a piedi. Io ero un po’ cotto, non so perchè ma avevo le braccia che mi facevano male, come un forte reumatismo. Boh? Influenza in arrivo? Speriamo di no.


Il mausoleo di Teodorico

Abbiamo visto la tomba di Dante Alighieri (anzi di Danti Alighiero, come c’era scritto lì): ma cosa ci faceva Dante a Ravenna? Poi abbiamo proseguito vedendo altri monumenti della città. Ci siamo stancati ben bene, perchè ce la siamo girata tutta apiedi, as usual. Non c’era brutto ma non faceva caldo, anzi! Infatti, appena siamo riusciti a tornare in auto, ha fatto 10 minuti di vera bufera con pioggia fortissima e vento.
Abbiamo trovato sistemazione in un B&B a nord, gestito da due anziani, toscani di origine, che da quando sono in pensione si sono trasferiti da Ravenna in quella casa di campagna e l’hanno adattata a struttura ricettiva.
Dopo siamo saliti fino a Comacchio. E’ un paesotto costruito su una serie di canali che gli girano attorno. Ovviamente è pieno di ponti e ponticelli dappertutto, una Venezia in miniatura, molto caratteristico.


A Comacchio stupiva la totale assenza di parapetti

Lorenzo si è lanciato nel turismo gastronomico e ha preso un anguilla, io mi sono limitato ai tortellini (la cameriera mi ha detto che si vede che sono bolognese. Anche qui mi danno del bolognese??)

Primarie? E de che?

Da un po’ di tempo si parla delle "Primarie del Partito Democratico". Ma primarie di che cosa?
Negli Stati Uniti, dai quali arriva questo termine ormai abusato, le primarie sono un sistema per determinare quale sarà il contendente che si presenterà alle elezioni. Qui invece mi è parso di capire che stanno per eleggere un capo di partito, è una cosa ben diversa. Certo, il nome "primarie" fa sicuramente figo

Un’altra considerazione: ancora una volta dimostramo di essere in Italia. Quella del PD avrebbe potuto essere una buona idea sulla strada del bipolarismo, riunire tanti partiti in uno solo. Invece dai DS sono fuorisusciti quelli di sinistra, dalla Margherita i Diniani.
Quindi il centro sinistra potrebbe essere composto da: Mastella, PD, Dini, Dipietro, Socialisti, Verdi e LaCosaRossa. In condizioni normali Mastella, Dini e Dipietro sarebbero da considerare esponenti di centro destra, così come molti esponenti dei Popolari->Margherita->PD. In pratica il centrosinistra è composto da: gente di sinistra, gente di estrema sinistra e ulteriore gente a cui sta sul culo Berlusconi.

Beh che dire… tanti auguri a Walter Veltroni che domani sarà incoronato segretario. Ma… se fossero davvero primarie sarebbe anche il candidato premier alle elezioni… quindi vuol dire di fatto la sfiducia a Prodi…

Oh mio Dio, hanno ucciso Kenny!

Eccomi in formato South Park stavolta

Vacanze 2007 – 4 settembre 2007 – Fermo

Abbiamo deciso di cambiare versante d’Italia e andare sull’Adriatico, iniziando anche a spostarci verso nord.
Siamo saliti fino a Cassino e poi in superstrada fino ad Avezzano, mentre ci raccontavamo le relative avventure scolastiche, complice il tempo perso a causa di lavori in corso.
Da lì abbiamo preso l’autostrada dei parchi in direzione Pescara. Eravamo proprio nel centro geografico dell’Italia, circondati da ennemila parchi naturali. A dire la verità non si capisce bene cosa ci sia da salvaguardare, visto che dall’autostrada si vedono solo rocce e muschi e licheni. Siamo passati vicino a Sulmona e mi sono venuti in mente i libri di Ignazio Silone, specialmente quello che raccontava la vita di Celestino V.
Certo che sono zone veramente distanti dalla "civiltà". Chissà una volta, quando non c’erano queste vie di comunicazione. Nel frattempo iniziava a piovere.
Così abbiamo deciso di fare ancora qualche chilometro verso nord e siamo arrivati a Fermo, che sarà una delle prossime province italiane che attiveranno (maledetti burocrati clientelisti e mafiosi). Il B&B l’abbiamo trovato a Torre delle Palme, una frazione su una collina sopra il mare, luogo molto caratteristico e ben curato. Veramente bello, finora siamo stati molto fortunati in tutto il nostro viaggio. Per 55 euro avevamo un’intera casa, visto che gli altri inquilini sarebbero arrivati il giorno dopo. Al piano terra cucina e bagno, al primo piano sala con tavolo, credenza, camino e tv, al secondo piano mega stanza con divano, altro camino, altro televisore, armadio… e ovviamente letto.

X fortuna nel frattempo aveva smesso di piovere, anche se la temperatura si era abbassata notevolmente: altro che bagno in mare, siamo coi pantaloni lunghi, felpa e giacca!

Abbiamo visitato Fermo. la città è arroccata su un monticello con viuzze, salite e portici, tutto in acciottolato. Mi devo ripetere ancora: quanti bei posti abbiamo in Italia. In cima al cocuzzolo c’è la basilica, carina ma non eccezionale. C’era dentro un tizio losco che ci seguiva ovunque andassimo, non ho capito se lo faceva xché aveva paura che facessimo danni o xché era un poco riccchione.

Ecco le vie di fermo

Dopo la visita a questa graziosa cittadina, siamo scesi a valle sul mare a Porto San Giorgio x la cena. Il ristorantino era spartano ma simpatico.

Birra

Lo sapevate che la birra Peroni è stata fondata a Vigevano? Ebbene si, nel 1846 Francesco Peroni fondò nella città ducale la marca di birra italiana probabilmente più famosa. C’è da dire che qui al nord la snobbiamo parecchio, la reputiamo una birra non delle migliori, invece al centro sud e all’estero è molto quotata.

Lo sapevate che la birra Dreher fu la prima che aprì uno stabilimento in "Italia" ? Lo scrivo tra virgolette in quanto nel 1870 Franz Anton Dreher aprì una succursale della sua famosissima fabbrica della birra a Trieste, che all’epoca faceva parte dell’impero austroungarico (quindi non si trattava di andare all’estero, giocavano ancora in casa!)

Lo sapevate che Giovanni Baldassarre Ketter aprì la prima fabbrica della birra "italiana" a Nizza (allora chiamata Nizza Marittima, che era italiana. Beh, italiana…. faceva parte del ducato dei Savoia) nel 1789? Ma tu pensa…. e adesso quale possiamo considerare la prima fabbrica italiana? Quella di Nizza, che era in Italia, o quella di Trieste, che era in Austria?

Vacanze 2007 – 3 settembre 2007 – Napoli

Dopo un’altra bella colazione, un bel po’ di chilometri in direzione del capoluogo regionale: Napoli.

Prima però ci siamo fermati a vedere gli scavi di Pompei. Siamo stati solo un paio d’ore, assolutamente poche per poter anche solo vedere tutto di sfuggita, ma assolutamente sufficienti x romperti i maroni, specialmente sotto il sole cocente.
E’ grande in una maniera impressionante, non so quanto ci hanno messo a scavare tutta ‘sta roba. E’ proprio una città, con strade, incroci, terme, il lupanare (cioè il bordello, la casa + visitata di Pompei, e secondo voi mi devo sparare quella fila x vedere un casino? Guardate che Voghera è famosa in tutt’Italia, non ho bisogno di visitare gli scavi archeologici). E poi il teatro, l’anfiteatro, ecc. Veramente grande. Sembra impossibile che sia finito tutto sotto le ceneri del Vesuvio, che tra l’altro è parecchio distante.

Scappati da Pompei, ci siamo fermati a Torre del Greco x uno spuntino. Certo che sono paesi veramente sgarrupati. le case scrostate, tenute male, tutte arruffate e poco curate. Io posso capire che mi dicano che la gente è povera, ma non può essere un paese (e Torre del Greco è enorme) composto dal 100% di gente che non può permettersi neanche una tolla di bianco da dare ai muri di casa. Inoltre qui girano tutti con lo scooter e quasi nessuno col casco, ma questo è un altro discorso.

E poi Napoli. Non c’ero mai stato e non mi aspettavo che fosse "in montagna" come Genova. Dopo un po’ di ricerche coi nostri meravigliosi mezzi tecnologici (Lorenzo coi POI del Tomtom, io navigando sol cellulare) abbiamo recuperato una camera in centro per soli 50 euro (without breakfast) e anche bella grande.
Abbiamo lasciato la macchina in divieto ed è venuto subito un tizio a chiedere un paio di euro x il parcheggio. Simm’a Napule. Alla fine l’abbiamo messa in un garage per 18 euro al giorno. Il centro di Napoli (nei pressi di Piazza del Plebiscito, che mi aspettavo più grande) è come il centro di una qualunque città d’Europa. Ma qui, appena girato l’angolo trovi disordine e sporcizia. Deve essere più forte di loro, non gliene frega niente. Anni luce dalla pulizia di Budapest, ad esempio.

Purtroppo, essendo già tardo pomeriggio, non abbiamo visto più di tanto la città. Peccato, perchè c’è strapieno di gnocca.
In via Toledo si alternano negozi, boutiques e… venditori abusivi. Come se niente fosse. Come se in via Torino a Milano ci fossero tutti i banchetti abusivi che vendono ogni cosa. Comunque nelle vetrine i prezzi sono mediamente bassi.

Una doccia e un riposino. Avevamo i piedi fumanti a causa dell’intera giornata di scarpinate. E poi ua bella pizza coi friarielli (per me) e spaghetti alla marinara (x Lorenzo), in un ristorante monobicchiere: i bicchieri per l’acqua, la birra, il limoncino erano tutti uguali!


La Baffo d’Oro è un must !

E' natale ma io non ci sto dentro

Vorrei urlare il mio silenzio tra i fiocchi di neve
e cercare di scacciare tutto ciò che c’è di male.

Vorrei stare lontanto mille miglia
quando arriva questo giorno così puntuale.

Vorrei sparire nel profondo della terra
oppure in un pixel di un’immagine frattale.

Vorrei che non potesse giunger mai
e quest’anno non arrivasse ancor Natale.

Vacanze 2007 – 2 settembre 2007 – Sorrento

Anche la colazione è all’altezza del resto: veramente un bel posto.
Al mattino siamo scesi a piedi alla spiaggia. Scesi nel vero senso della parola, si fa circa mezz’ora di scalinate x raggiungerla. Immaginatevi la salita. Sono bei posti, la cornice è fantastica.

La spiaggetta, di ghiaia, era piccolina, ma ciò nonostante c’erano ben tre ristoranti! E purtroppo neanche un bar dove prendere un panino, mi sono dovuto accontentare di pane e... boh… co’erano, melanzane? Non lo so, non me ne intendo. L’ho mangiato perchè avevo fame….
Alle 3, visto che in quella caletta esposta a est il sole stava scendendo, siamo saliti fino al B&B. Nella risalita ne abbiamo approfittato per rubare assaggiare qualche fico.
Siam partiti con la C2 e ci siamo diretti a Sorrento, dove al porto ho rivisto l’alebrgo dove ero stato nel ’91.

Sorrento è una cittadina turistica. Non ha molto di caratteristico, ma è piena di alberghi, ritoranti, negozi e negozietti, specialmente nei vicoli del centro. Abbiamo notato parecchi laboratori e rivendite di oggetti in legno intarsiato, dev’eseere una specialità locale. Proprio nei vicoli abbiamo trovato una simpatica trattoria dove abbiamo provato i gnocchi alla sorrentina. Sono normalissimi gnocchi, con formaggio e pomodoro.
E domani dove si va? Potremmo rimanere li, ma questo vorrebbe dire spararsi ancora chilometri e chilometri di curve per ogni destinazione che volessimo raggiungere. Allara potremmo andare a sud, in Calabria, oppure visitare Napoli.  E’ bello girare senza meta precisa, vedi posti che altrimenti non sapresti magari neanche che esistano.

Gli amici con la tipa…

Allora come e’ andata con la tipa?
Eh, abbastanza bene.
Hai pucciato il biscotto, o almeno hai limonato?
No ragazzi, non scherziamo. Lei non e’ una come tutte le altre.
Bll b b bll parlaci di lei.

Ah, guardate, questa qui’ e’ una tipa devvero simpaticissima, in gambissima. Mi ha raccontato delle cose delle sue ferie divertentissime, ma tipo che lei era andata la’ con un sacco di creme dopo sole, poi ha preso un casino di sole, si e’ bruc …
Le hai mostrato il popparuolo?
No ma ho buone possibilita’ .
Allora ci vediamo questa sera? Una serata fra amici, una chitarra e uno spinello.
Eh, amici, purtroppo no. Questa sera sono invitato a casa sua per vedere le diapositive del mare, delle sue ferie, poi subito dopo devo accompagnare i suoi genitori che devono prendere il treno perche’ sono rimasti senza macchina, l’hanno distrutta, era mia.

Siamo tutti servi della gleba, e abbiamo dentro il cuore una canzone triste.

Servi della gleba a testa alta, verso il triangolino che ci esalta. Niente marijuana ne pasticche: noi si assume solo il due di picche . Servi della gleba in una stanza, anestetizzati da una stronza, come dei simbolici Big Jim : schiacci il tasto ed esce lo sfaccimm.

Ehi, guardate un po’ chi si rivede.
Hue ciao ragazzi.
Hai la faccia di legno, dove cazzo eri finito?
Ma no, niente, e’ che c’ ho un’ esame in ballo e poi non sono stato molto bene.
Dicci cosa hai avuto di preciso.
Mah, mi ha detto il medico che ho le papille
Eh?
…gustative interrotte, no, poi ci ho il gomito…
Cosa?
…che fa contatto con il piede …. no no e’ che ho delle storiacce con la tipa…
Ah !! Lei ti ha dato il due di picche ?
Ma no , che cosa dite? Lei mi e’ molto affezzionata, solo che…
uhh
…ha delle storie col suo tipo che la rendono infelice, e siccome a lei ci tengo piu’ che a me, ho parlato al suo ragazzo e l’ ho convinto a ritornare da lei…
Ma non starai mica piangendo?
No, e’ che mi e’ andata una bruschetta nell’occhio.

L’occhio spento e il viso di cemento, lei e’ il mio piccione io il suo monumento.

Servi della gleba a tutta birra, carichi di hl di sburra; cuore in fiamme e maschera di ghiaccio, noi col nostro carico di sfaccio. Servi della gleba planetaria, schiavi della ghiandola mammaria, come dei simbolici Big Jimme: schiacci il tasto ed esce lo sfaccimme.

Lassame canta’ sto storneletto …..

"Ciao, senti, hai 5 minuti? Perche’ volevo chiederti due cose… Senti, guarda, sinceramente vado al dunque subito, ci sono rimasto molto male perche’ ho saputo che sei uscita con Tafano ieri sera, e… perche’? Scusa, ti ho telefonato a cena, ti ho detto: ci vediamo?, tu hai detto: no, devo studiare. E va beh , se poi esci con lui… cioe’ , perche’ non me lo devi dire? Pensi che sia un problema per me accettare che tu hai una storia? Un uomo? Vedi qualcuno? No, non e’ un problema per me perche’ io ti voglio bene veramente e non ti chiedo nulla, anzi, magari sono qui a dirti: se hai bisogno di qualcuno io ci sono.
E allora? Che cosa devo fare?
Mi vuoi mettere una scopa in culo cosi’ ti ramazzo la stanza?
"

(era: ELIO E LE STORIE TESE – SERVI DELLA GLEBA)

Vacanze 2007 – 1 settembre 2007 – Positano

Si parte da Anzio e poi ci spariamo tutta l’autostrada A1, per poi deviare sulla Caserta – Salerno, fino alla Costiera Amalfitana. Dopo curve e controcurve siamo giunti ad Amalfi, ma di parcheggio neanche l’ombra, siamo capitati anche dalle parti del pronto soccorso… ricordi di 15 anni fa. Abbiamo proseguito e ci siamo fermati x un panino in un baretto a strapiombo sul mare. La strada è talmente stretta e arzigogolata che in alcuni tratti ci sono degli addetti che bloccano il traffico x far passare le corriere. Il panorama è spettacolare: spiagge, sole, cielo e mare.


Panorama mozzafiato

Abbiamo recuperato un B&B a Conca dei Marini, www.locandadegliagrumi.it , che vi consiglio vivamente. Aperto nell’aprile 2007, i gestori sono di una gentilezza quasi esagerata, il posto è splendido, nuovissimo, stanze con frigobar, TV piatto, aria condizionata, ecc per 80 euro a notte (in due).

Al pomeriggio un giro in spiaggia a Maiori, dove con soli 3 euro puoi parcheggiare per ben 1 ora !!! Ammazza che tariffe !!!
Alla sera un bel 16km di curve e controcurve fino a Positano. Li il parcheggio è ancora più caro: 5 euro all’ora. Un po’ troppo. Abbiamo parcheggiato fuori dal paese, come quasi tutti.
Molto bello.
Non capisco come fa ad essere paragonato a Portofino. Per chi non c’è mai stato: Positano è un paese che scende dalla strada principale al mare, con un dislivello di un centinaio di metri o più. Il borgo è proprio carino, con le sue viuzze, piazzole, scale, tutte disegnati e disseminate dagli immancabili botteghe accalappia-turisti. Arrivati in fondo c’è la baia con il prticciolo e i ristoranti. La pizza era buona, ma non eccelsa. Cmq è un posto dove portare una tipa, porca miseria, peccato che a noi mancava la materia prima, mannaggia !!

Province

Chissà il perchè, ma mi sono sempre appassionato delle province italiene e delle loro sigle. Ci sono tantissime stranezze che comunemente si ignorano. Eccone alcune.

La Valle d’Aosta non ha provincia,  fa tutto la regione.

La provincia di Imperia non esiste da sempre, in quanto la città di Imperia è nata dalla fusione di alcuni piccoli comuni.

Fino al 1992 la provincia di Forlì aveva targa FO, dopo ha adottato la demonimazione Forlì – Cesena e targa FC. Prima del ’99 Pesaro aveva targa PS, dopo targa PU (Pesaro – Urbino).

Sul sito delle Poste Italiane, quando ti registri c’è la possibilità di scegliere, tra le provincie di nascita, anche Fiume e Zara !!!!

Fino al 1927 la provincia di Enna aveva sigla CG in quanto Enna si chiamava Castrogiovanni, mentre Agrigento si chiamava Girgenti e sigla GI.

Con la provincia di Latina non ci sono stati problemi, in quanto prima del 1946 si chiamava Littoria ed aveva sempre targa LT

Esisteva la provincia dell’Apuania (attualmente Massa – Carrara) con targa AU.

Nel 1992 hanno istituito la provincia di Crotone e non sapevano che sigla merrete. CR è già Cremona, CO è già Como, CT è già Catania, CN è già Cuneo, CE è già Caserta. Quindi hanno riesumato l’antico nome Kroton  e messo targa KR.

Sempre parlando di Cuneo. Una volta aveva targa CU, ma suonava male e quindi hanno modificato in CN.

Dal 2001 ci sono 4 nuove province in Sardegna, di cui non ricordo mai i nomi (mi ricordo solo la Provincia dell’Ogliastra) e tra poco ci saranno anche le province di Monza (MZ), Fermo (FM) (ci sono stato da poco, leggi le mie avventure-vacanze in giro per l’Italia) e Barletta (BT)

Mi pare di aver letto in giro (c’è scitto anche su Wikipedia) che quando, nel 1968, si fece la provincia di Pordenone, le si voleva assegnare la targa PO. Anche Prato ambiva a diventare capoluogo di provincia e sperava di diventarlo al più presto (in realtà succederà 24 anni dopo, nel ’92) e inviò un messaggero per convincere gli amministratori di Pordenone a scegliere la targa PN, in quanto Prato non avrebbe potuto scegliere altra sigla. Infatti PR è Parma, PT è Pistoia, PA è Palermo.

Page 148 of 176

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén