Finalmente la gita poteva essere di più giorni, e decidemmo per la costiera amalfitana. Splendidi posti. In un primo momento la nostra scelta era stata Roma. In quel periodo c’era stata la prima Guerra del Golfo e molti genitori avevano timore di possibili attentati, quindi molti nostri compagni non sono venuti in gita. Peccato. Il viaggio come al solito è stato massacrante (in corriera…) però la gita veramente divertente.
Avevamo l’abergo a Sorrento, vicino al porto. Ci siamo divertiti. Mi ricordo che siamo stati in una discoteca, "La Mela", a ballare. A pensarci adesso, chissà come eravamo ridicoli. Mi ricordo che c’era Sabrina, che se non sbaglio in questo periodo si sposa o si è sposata: congratulations. Ragazza carina dolce e intelligente, ma una volta mi ha lasciato sconcertato quando, mentre parlavamo di un compito in classe io gli confessai che non avevo intenzione di studiare e lei mi disse che era impossibile, che se avessi voluto prendere la sufficienza avrei dovuto passare il weekend sui libri. Me lo disse in tono perentorio, ma come fosse ineluttabile, come se non ci fossero alternative. In realtà ce ne sono, e la mia storia scolastica e universitaria è lì a dimostrarlo.
E poi c’era Lorenza, che "da grande" ha scritto un libro di racconti: "Il sole alle spalle" ( "Con il sole alle spalle, basso sull’orizzonte, l’ombra si allunga sul sentiero,e te la vedi ben bene. I difetti s’ingigantiscono, come sotto una lente, e non puoi più fingere di non riconoscerli. Le qualità son sempre di minore entità rispetto a quello che credevi; però son lì, nessuno te le leva.Così, metti tutto in bilancia e ci fai quattro conti "). Sai una cosa Lorenza? Posso fare una critica al tuo libro? Scrivi con uno stile troppo volutamente complicato: tutti quegli aggettivi e tutte quelle elisioni !!! Per la carità, ame personalmente piace parecchio, ma dopo un po’ odora di ragnatele e vecchia polvere. Non è una critica negativa, beninteso, magari tu volevi proprio che fosse così. E’ bello dove scrivi "Credere solo a quel che si vede e non veder più quello in cui s’era creduto. Lasciare che s’alllontani, magari vecchio e rassegnato. Sentire il peso dell’inutilità sopra a tutti i sogni e formarsi l’erroneo convincimento che l’inutilità stia nei sogni e, nel peso, la vita."
Al Baratta era la secchiona della classe. Titolo che le altre studiose (Elena, Daniele e anche Sabrina) non potevano soffiargli per manifesta inferiorità: se loro avevano la media dell’otto, Lorenza in molte materie aveva addirittura nove. In My Honest Opinion fatica sprecata. I professori andavano in visibilio per lei, perché non dava tutti quei grattacapi di quelli che studicchiano e non sanno mai rispondere alle oziose domandine. Né simpatica, né antipatica, dopo tanti anni assieme ormai imparavi a conoscerla e sapevi che non avrebbe mai aderito ad una protesta anti compito in classe o cose simili. Ovviamente anche in Italiano andava benissimo, nei temi penso che avrà sempre fatto la prima traccia, quella di letteratura. Io facevo sempre l’ultima traccia, quella di attualità, quella che Bono diceva di mettere solo per quegli scribacchini miei pari che non avevano studiato letteratura e/o non avrebbero saputo scriver d’altro. Ancora adesso non mi sognerei neppure lontanamente di fare un tema di letteratura, scriver cazzate di attualità è così divertente, nessuno può dirti se le tue opinioni sono giuste o sbagliate… in quanto tali.
Ormai la mitica classe, quella che in prima era composta da bambinetti timidi e gentili, considerata una delle classi migliori dell’istituto, stava mutando in quella che due anni più tardi sarebbe stata considerata una delle peggiori classi (insomma i più rompicazzo). Ottimo direi.
Ormai in terza non ti ponevi più domande del tipo "sarà giusta la scelta che ho fatto per le superiori?", ma non ti ponevi ancora domande sulla maturità o sul post-diploma. E’ un anno di transizione.
Ma la domanda fonamentale che tutti da sempre si chiedono è: ma chi cavolo era Mario Baratta? Su Wikipedia c’è anche una pagina dedicata a lui: http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Baratta

Era il 1990. Eccoci in terza finalmente. Earavamo circa a metà dell’opera. Era stata l’estate dei
Oggi abbiamo preso conoscenza delle usanze francesi. Qui in Francia le strade sono quasi tutte a 3 corsie… come fanno? Semplice: su una strada dove possono passare al massimo due veicoli ci disegnano 3 corsie, il bello è che loro ci credono… Però per lo meno rispettano i pedoni..se i francesi venissero in Italia rischierebbero di fare la fine dei ricci e delle rane.
Eins, zwei, Polizei
Io sono abbastanza un grafomane, cioè mi piace scrivere. Non mi piace scrivere cose impegnate, anzi amo scrivere esattamente quello che mi viene in mente in quel preciso istante, senza stare lì ad aggiustare la costruzione delle frasi e i tempi dei verbi, ecc. Per questo scrivo un blog. E’ come tenere un diario. Un secondo ma non meno importante motivo è proprio il fatto che ogni giorno scopro sempre nuovi lettori. Ogni tanto incorntro un amico che mi dice "ma lo sai che leggo il tuo blog?". Oppure sento via email persone che non sento da tanto tempo… e scopro che mi seguono tramite il sito. Oppure gente che magari prima non conoscevo. Insomma ho un piccolo seguito (i miei 40 lettori, come mi piace dire) e sento un po’ il "peso" di questa attenzione verso di me. Ovviamente mi fa piacere, ma a volte vorrei poter scrivere tutti i giorni per poterli accontentare. Il fatto è che spesso non ho tempo. Mi capita di pensare una cosa e di volerla scrivere, ma poi passa l’attimo, passano le ore, i giorni, e quella cosa non mi "prende" più come prima, la magia sfiorisce e… non la scrivo. 


Riccardo Staglianò ha fatto una ricerca e ha scritto un godibilissimo libro ("L’impero dei falsi"). E’ stato in Cina, a Hong Kong e nell’entroterra, è stato a Napoli, ha seguito le merci contraffatte nel loro viaggio verso i mercati occidentali (e non solo). E ha scoperto che tutto ciò che può avere un mercato ha anche qualcuno che lo produce falso.
Ieri abbiamo fatto un salto in spiaggia, ripassando per Nizza, evento più unico che raro (circa 100km li abbiamo fatti a Nizza). Poi siamo tornati a cenare al campeggio, dove abbiamo scoperto che l’ape è un animale veramente bastardo, non si nutre di polline o nettare di fiori, bensì è ghiotto di prosciutto e bistecche.
Siamo partiti alle 7.35 circa da Voghera, autostrada Casei Gerola. Direzione Genova / Ventimiglia. Quando eravamo sull’
Con le buone maniere si ottiene tutto?