Mi ricordo un giorno. "Comunque non è questo il modo di fare, disse il commerciante all’uomo del pane, domani sarà festa in questo
stupido paese, ma non per noi che stiamo a lavorare". L’uomo del pane fece finta di niente e se ne andò tranquillamente perchè aveva tante cose da fare, e poi lui non ci poteva fare niente.
Siamo in un bel giorno di primavera. La primavera insiste la mattina. Dalla mia cucina vedo il mondo tondo, sempre diverso, sempre ogni mattina, sin dal giorno prima.
Mi sveglio con in bocca un gusto amaro che fa schifo. Chissà cosa è stato, sarà colpa quello che ho bevuto. Mi alzo dal letto e penso al mio povero fegato spappolato. Mia madre mi vede e mi dice "Devi andare dal dottore a farti guardare, a farti visitare. Hai una faccia che fa schifo, guarda come sei ridotto, mi sa tanto che finisci male". La guardo negli occhi, con un sorriso strano, eppure la vedo, forse ha ragione davvero.
Ma fuori c’è la festa del paese e vado a fare un giro. Non l’ho neanche detto che già mia madre mi corre dietro con il vestito nuovo. Viaaaa! La fuga è veloce: mi metto le scarpe che sono già in strada. Che bella giornata, non bado alla gente che mi guarda sconvolta: ormai ci sono abituato, sono vaccinato, sono controllato. Si pensa ormai addirittura in giro: è chiaro che sono drogato.
La festa ha sempre il solito sapore, il gusto di campane, non è neanche male. C’è chi va a messa e c’è chi pensa di fumare come aperitivo, prima di mangiare. Fini s’è alzato da poco, e non è ancora sveglio, ed è talmente scazzato che non riesce a parlare nemmeno.
La sera che arriva non è mai diversa dalla sera prima. La gente che affoga nell’unica sala: LA DISCOTECA. Ci vuol qualcosa per tenersi a galla sopra questa merda. E non m’importa se domani mi dovrò svegliare con quel gusto in bocca.
(ovviamente era: Vasco Rossi, Fegato Spappolato)

Provate a fare i furbetti negli USA. O in tanti altri stati. Invece in Italia siamo vogliamo così tanto far vedere che noi non siamo razzisti, che arriviamo ad avere un razzismo al contrario di fatto. Un gelataio non fa uno scontrino da un euro? Cattivone, facciamolo chiudere! Un immigrato vende le borse di Luis Vuitton false? Poverino, lascimolo fare, in fondo non ha ammazzato nessuno, e poi è povero, lo fa per sfamarsi. Una vecchietta si dimentica di timbrare il biglietto del treno? Zac, 10 euro di multa. Un immigrato non ha neanche il biglietto? Poverino, lasciamo stare, non avrà neanche i soldi per il biglietto e poi magari se gli diciamo qualcosa lui e la sua cricca composta da 28 persone si incazza… E allora lasciamo stare anche coi piedi sui sedili….
Erano belli tempi in cui avevo il conto a Banca Primavera (adesso inglobata in Banca Generali). La filiale era vicinissima a casa mia, e soprattutto era aperta fino alle 20 nei giorni feriali, comodissimo! E poi era aperta anche il sabato e la domenica, con orari più ridotti. Sinceramente sono i giorni in cui uno ha più tempo per andare in banca. E poi non aveva quelle maledette porte automatiche, entravi e basta! Siccome i giochi belli durano poco, è stata comprata da Banca Generali, che ha chiuso lo sportello. Acc malediz!
Ma voi la volete la Turchia nell’Unione Europea? Non ci porterà troppi problemi di convivenza, visto che sono un po’ razzisti e non rispettano le minoranze religiose? Ma voi volete confinare con l’Iran e l’Iraq? Sapendo che le frontiere non sono di sicuro molto sorvegliate? Tra l’altro la Turchia è in lite con Cipro, che fino a prova contraria fa parte dell’UE. E il rispetto degli armeni e dei curdi? Volete veramente la Turchia in Europa?
Ecco le mie considerazioni:
La piccola Alessia di nove mesi è stata brutalmente uccisa dai due rottweiler dei genitori. Ammazzata e soffocata nel giardino di casa. La casa di cui è probabile che i genitori andassero fieri della protezione dei due assassini con tanto di cartello che avvertiva: «Quest’area è difesa dai cani da guardia non avvicinatevi». 


Dopo tante chiacchiere: ecco l’idea. Perchè non concepite un nuovo tipo di formato di asta, dopo l’asta normale, il compralo subito e il negozio. L’asta al ribasso, appunto. Funziona in questo modo. Il venditore mette in vendita l’oggetto con un prezzo base abbastanza alto. Questo prezzo decresce ad ogni intervallo di tempo (che possono essere minuti, ore, giorni, ecc.) di una certa quantità (che può essere centesimi, decimi, euro, ecc.). Il primo utente che fa un’offerta vince l’asta e si aggiudica l’oggetto.
Un Paese dove la mortalità infantile è del 15%, tra le cause la mancata disinfezione del cordone ombelicale alla nascita.
Stavolta, non sono per niente d’accordo. Secondo il suo punto di vista lo spot è molto "avanti" e sdoganerebbe il peto in pubblicità, in quanto mostra che anche quei "venticelli" possono risultare profumati grazie alla mentina della réclame. Per quello che mi riguarda non l’ha sdoganata affatto, anzi! Ogni volta che mi vien voglia di masticare un chewing-gum penso alle conseguenze che questo potrebbe avere: io non ho un incendio da spegnere!!! Quindi non mi invoglia certo a conprare le Vigorsol, "le gomme degli scoreggioni".