fabiotordi

(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Randagio

Anche oggi piove, che strano questo settembre. Ieri c’era un sole così bello, ma non importa: il mio pelo mi difende dall’acqua e dal freddo.
Trotterello scodinzolando per le vie allegre della città. Qui a Firenze c’è sempre un mucchio di gente, un po’ di tutto il mondo. E tutti mi vogliono bene, mi accarezzano, mi danno qualcosa da mangiare, perfino i poliziotti.
Stamattina un ragazzino biondo mi ha dato l’intera sua focaccia. Avevo proprio fame.
Dopo una signora mi ha invece cacciato indispettita urlandomi qualcosa. Non importa. Io voglio bene alla gente, perché in fondo la gente mi vuole bene. Mi fanno le coccole e giocano con me. Mi dicono: “Hey guarda che bel cagnolino, è proprio simpatico. E guarda che coda, che strane orecchie, è divertente”. Mi piace stare in mezzo alla gente.
A volte però finisco in brutte situazioni. Chi mi caccia a pedate e chi coi bastoni. Chi prima mi accarezza e poi, con la stessa mano, mi da una sberla. Ormai non ci faccio più caso, io sono un cane randagio e so che il mondo è così. Ogni offesa e ogni calcio che prendo mi fa sempre più male, non dico di no, però… Non è che sono abituato, non è che mi piace essere trattato così, però…
Quelli della nostra razza, che ci volete fare, si sciolgono con una carezza, ma non si arrabbiano per un calcione. Forse dovrei fare come quei cani più grossi di me, sempre pronti a ringhiare, abbaiare, a mordere il fondo dei pantaloni, ma non è la mia vita quella.
Sono uno che ama giocare, che ama girare e scodinzolare. Alla fine qualche ceffone lo metto in conto. Ne ho presi tanti ormai, uno più, uno meno… E son pronto a svegliarmi domani, tutto bagnato da questa pioggia infame e tornare sulla strada cercando di soddisfare questa mia fame.
Ma sempre contento, senza ringhiare e anche senza guaire perché… tanto cosa cambierebbe? Tanto so che la mano che prima mi ha picchiato è la stessa che dopo mi potrà lisciare.
Ora vi saluto, torno a gironzolare senza meta. Un grosso BAU a tutti. Se qualche volta mi incontrerete, io vi verrò certo a fare festa, ma non nella speranza di ricevere qualcosa in cambio, ma perché mi andrà di farlo. Chiedo scusa se non ho scritto in maniera corretta, non ho scritto adagio, andavo di fretta perché sono un randagio.

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La mia malinconia è tanta e tale…

La mia malinconia è tanta e tale,
ch’i’ non discredo che, s’egli ’l sapesse
un che mi fosse nemico mortale,
che di me di pietade non piangesse.

Quella, per cu’ m’avven, poco ne cale;
che mi potrebbe, sed ella volesse,
guarir ’n un punto di tutto ’l mie male,
sed ella pur: – I’ t’odio – mi dicesse.

Ma quest’è la risposta c’ho da lei:
ched ella non mi vol né mal né bene,
e ched i’ vad’a far li fatti mei;

ch’ella non cura s’i’ ho gioi’ o pene,
men ch’una paglia che le va tra’ piei:
mal grado n’abbi Amor, ch’a le’ mi diène.

Cecco Angiolieri

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Voghera drift

Avete letto la notizia dei due ragazzi di Rovigo che andavano a 240 in autostrada, 160 in città e poi han fatto inversione a U in superstrada? Dopodichè pubblicavano i filmati delle loro imprese su YouTube, così sono stati beccati e denunciati. Complimenti. Due geni.

Nel nostro piccolo a Voghera abbiamo questi che fanno "drifting" in piazza Duomo con Zucchero come sottofondo musicale. Non sapevo di preciso cosa significasse la parola drift e così ho fatto una ricerca su Wikipedia. Arrivano da Via Cavour e fanno un paio di giri intorno alla collegiata di San Lorenzo, sbandando e derapando sulla strada bagnata. E’ sera ma non è notte, perchè le vetrine dei negozio sono ancora accese (perlomeno le mie).

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Maleducazione al telefono

Ok, non voglio fare il bacchettone, il personaggio antico ecc ecc. Però a volte l’uso del telefonino è un po’ spregiudicato. Mi riferisco a quelli che parlano al cellulare in qualsiasi occasione.

Come gli insegnanti che chiacchierano allegramente al telefono durante le lezioni. Cosa potranno mai insegnare? Di sicuro non le buone maniere. Educano i ragazzi alla mancanza del minimo rispetto verso il prossimo. E inoltre non fanno neanche il loro dovere. Oppure quelli che fanno squillare la loro appendice telefonica ovunque, anche in chiesa. Ormai sta diventando lecito che il cellulare venga usato ovunque, in parlamento come nelle aule dei tribunali.

A volte entrano dei rappresentanti in negozio e dopo poco squilla il telefono e loro si mettono a parlare. Ma come pretendono che io mi fidi di loro se non hanno neanche l’educazione di non interrompere il loro discorso con le telefonate?

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Ma Cip e Ciop sono gay?

Sono un appassionato e collezionista di "Topolino", lo compravo da bambino con le 500 lire di carta azzurrine (quelle con il volto di Mercurio alato) e non ho più smesso. Sono abbonato da 26 anni e ogni tanto recupero qui e là dei numeri vecchi, a casa ne avrò circa…. boh? sicuramente più di 1000, ma meno di 2000… di preciso non lo so.

Stamattina a colazione leggevo un vecchio numero del 1980, con una storia di Cip e Ciop. Il loro albero è stato semi abbattuto da una tempesta e quindi la loro "tana" scoperchiata. Ciop se n’è andato, per cercarne un’altra, mentre Cip ha approfittato di una cicogna che ha fatto il nido lì, pensando forse che si trattasse di un comignolo. Un uovo è poi caduto nella tana di Cip, la cicogna se n’è andata e quindi il povero roditore si è dovuto improvvisare come scoiattolo-padre, facendosi chiamare "Zio Cip". Alla fine Ciop è ritornato a casa, sotto il nuovo tetto formato dal nido del "cicogno", figlio adottivo delle due bestiole pelose.

Mi chiedo: ma Cip e Ciop sono gay? Che siano due maschi ormai è assodato: in tutte le storie parlano di loro usando il genere maschile. Non risulta che siano fratelli, o parenti. Non ho mai sentito dir loro "mio fratello Cip" o cose simili, anzi usano locuzioni come "il mio compagno". Tralasciando il fatto che nel mondo Disney sembra che nessuno si accoppi con nessuno, visto che sono tutti zii e cugini (Se l’è chiesto anche Claudio Bisio ne "Quella vacca di Nonna Papera").

A questo punto potrebbero fare un bel "DICO", così potrebbero avere il subentro nell’affitto dell’albero, l’eredità delle ghiande e quant’altro. E magari adottare definitivamente il cicogno, che così potrebbe smettere di chiamarli "zio Cip e zio Ciop", ma "Papà" e "Papà". Oppure aspettare che facciano una legge sui "tris di fatto" (perchè limitarci alle sole coppie? mi sembra riduttivo) e includere il pennuto nella loro famiglia in qualità di marito e non di figlio.

Certo che io sono proprio avanti, dopo il "tris di fatto" potrei proporre ai parlamentari anche l’ "harem di fatto". In fondo, se si regolarizzano le coppie non regolari, perchè non regolarizzare chi ha più donne? (Non è il mio caso, io faccio fatica a trovarne una, figuriamoci più di una… e poi a chi ne sopporta più di una dovrebbero dargli delle medaglie, altro che). Saremmo il primo stato occidentale a farlo. E poi, che ne so… le "ammucchiate di fatto", gli "incesti di fatto", and so on…

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Fiocca

Guardate quanta bella neve che è venuta giù al Passo del Brallo lo scorso weekend:

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4 luglio 2007

Tornerà la Nuova Fiat 500 !!! Ecco un bellissimo servizio de L’Espresso firmato da Claudia Spiti.

(ho messo il link, in modo da violare nessun copyright)

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Andalo

Lo scorso weekend sono stato con lo Sci Club Voghera ad Andalo. E’ stato un bel fine settimana, sembrava quasi di essere alla gita delle superiori. Siamo partiti venerdì mattina, per essere là per ora di pranzo. Prima sorpresa: non c’è assolutamente neve. Qualche avventuroso si cimenta in una sciata pomeridiana, alcuni vanno a vedere Molveno con il pullman. Molveno è un paese lì vicino, dove siamo stati l’anno scorso, e dove d’inverno non c’è sinceramente molto da visitare, una volta visto il lago…. Noi gruppetto del "non scio" siamo andati in  alta quota fino alla baita per bere una birretta tutti assieme. In alto un po’ di nevischio c’era, anche se al pomeriggio è un po’ pappetta. In albergo  sauna e idromassaggio e verso sera un bel giro in paese, per finire con un aperitivino al Caffè Centrale. L’americano non era male, ma il cibo molto scarso (due crostini in croce). Torniamo in hotel e scopriamo che ci avevano organizzato un ottimo aperitivo x il benvenuto… averlo saputo! L’albergo non è male, quello che ha di strano è che è gestito da una cooperativa di Civitanova Marche e i camerieri non sono organizzatissimi, ma va bene lo stesso, siamo "in gita". Alla sera un giro al Niki Pub.

Sabato ancora giro in paese, ovovia fino alla baita, dove c’è sempre la musica al palo. Bello eh? Dopo un po’ diciamo che rompe i maroni. Al pomeriggio ancora sauna e idromassaggio. Non avevo mai fatto una sauna in vita mia, diciamo che è piacevole. Peccato che in solo mezz’ora non riesci a rilassarti appieno: doccia, idromassaggio, sauna, idromassaggio, sauna, doccia e mezz’ora è finita. Alla sera ancora aperitivi al solito posto, dove abbiamo chiesto di avere qualcosa da sgranocchiare, oltre ai crostini: certo, ma a pagamento! Va bene, sciambola,  chissene!!!! Tanto siamo in gita. Dopo cena un giro al palazzetto del ghiaccio, poi fino allo Shuttle, che si pensava fosse un pub invece era una disco. Quindi abbiamo ripeegato sul Niki Pub. Siccome era il giorno di San Patrizio, patrono della verde Irlanda, bevendo due Guinness avevi in omaggio un cappellone. Le girls ne hanno conquistati uno a testa, che il giorno dopo indossavano fiere alla baita. La domenica, ahimè, dopo l’ennesimo giro x lo shopping e il consueto pellegrinaggio a Doss Pelà a 1782 metri, ci siamo imbarcati e siamo tornati alle nostre solite vite.

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Nuotando con le lacrime agli occhi

La settimana scorsa sono stato al Teatro San Rocco di Voghera ad assistere allo spettacolo teatrale di Cochi e Renato, dal titolo "Nuotando con le lacrime agli occhi". Non sono un habitué del teatro, però mi sono divertito. Diciamo che non sono molto cambiati da come me li ricordavo da bambino (mi hanno detto ch recentemente sono stati in tv, ma come ho già spiegato qui, non seguo molto la tele). A parte la pancia di Renato che è aumentata, sono sempre loro. Non si sono trasformati in quei cabarettisti di oggi, il loro cabaret è ancora fatto di dialoghi assurdi, tante tante canzoncine (E la vita la vita, Canzone intelligente, L’uselin della comare, Nebbia in Val Padana, ecc.), una serie di battute, situazioni grottesche e un po’ di malinconia.

E già, perchè il comico, come il pagliaccio del circo, è sempre un po’ malinconico, e infatti la prima parte della pièce (ma come parlo francese oggi!) è velata di questo sentimento. La seconda parte è sicuramente più spassosa. Tutto sommato quasi due ore di pura evasione, per ridere senza le scontate battute sulla politica (in verità una l’hanno fatta) o sulla cronaca. Il tutto condito da un gruppo musicale swing  veramente di alto livello, i Goodfellas.

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Saw III – L'enigma senza fine

Per la serie: film visti al cinema, ho visto la terza puntata della saga del sadico enigmista. L’ho trovato migliore del 2.
Il primo è senz’altro originale ed è proprio un bel film (per gli amanti del genere, s’intende). Il 2 invece a mio parere non rispetta quei canoni: se nel primo film le vittime erano costrette ad una scelta tra un’azione folle e la morte, nel secondo gli enigmi erano delle trappole. Il terzo film è invece denso di colpi di scena, di situazioni veramente impossibili e di scene veramente ma veramente cruente (se avete lo stomaco debole scelgliete un altro film. Per esempio se siete tra quelli a cui dava fastidio anche solo il rumere del gesso sulla lavagna… non è il vostro film). Nel frattempo hanno annunciato Saw IV !!!

Voto: 8


Volevo mettere il trailer ma purtroppo hanno dovuto fare la versione edulcorata "per tutti", quindi non rende per niente l’idea del film…

Per la serie: film visti in dvd: Windtalkers, un film do John Woo con Nicolas Cage. Durante la seconda guerra mondiale furono usati nativi americani Navajos come addetti ai messaggi, in modo che eventuali intercettazioni sarebbero state inutili. Film di guerra, con tante scene di azione. Fatto bene.

Voto: 6,5

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Scusate se insisto

Scusate se insito su questo argomento, ma la volta scorsa, dopo aver inserito l’articolo, ho caricato su YouTube il mio primo video. Ecco pochi secondi di Soho dopo la vittoria dell’Italia sulla Germania.

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Andiamo e Berlino Beppe !

A distanza di mesi vengono ancora i brividi a vedere questo filmato.


Ero a Londra. Da qualche giorno avevo trovato casa, una stanza in un appartamento condiviso. Avrei dovuto stare da solo in quella stanza per almeno un mese, ma non sarebbe andata così, ma ancora non lo sapevo. Finalmente il 4 luglio posso firmare il contratto ed entrare. Alle 7 di sera. Noooooooooooooooo: tipegotipregotiprego, facciamo prima, poi c’è la partita!!!! E così di corsa fino a Charlotte Street, al bar "Italia 1", dove si vedeva col commento in italiano su Sky. I miei due amici Ale e Filo non c’erano, quella sera lavoravano. Pazienza, il bar era affollatissimo, tutti italiani ovviamente. L’aria era tesissima, tra il primo e il secondo tempo non ci si parlava quasi neanche. Alla fine.. due gol, e la via è esplosa, e Londra è esplosa di tricolore italiano.

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Jaxtr

Sto provando questo servizio, che si chiama Jaxtr. In pratica funziona così: ti iscrivi e lascio il tuo numero di cellulare. Chi vuole chiamarti sul cellulare va su jaxtr, indica il numero di telefono da cui partità la telefonata e ottiene un numero di rete fissa. Chiamando questo numero… et voilà, la chiamata sarà dirottata sul vostro cellulare.
Che vantaggi ho in questo nebuloso giro?

  1. Posso farmi chiamare senza dare in giro il mio reale numero di cellulare
  2. Posso scegliere se lasciarmi chiamare da chiunque o solo da numeri preventivamente autorizzati
  3. Posso far spendere meno i miei amici, che chiamano un numero fisso (e al giorno d’oggi chiamare i fissi costa sempre meno). Se per esempio avessi un amico in spagna, potrebbe ottenere un numero fisso spagnolo e quindi chiamarmi a costi irrisori.

Se, per esempio, avessi avuto questo servizio la scorsa estate a Londra chi voleva poteva chiamarmi la al semplice costo di una chiamata sui fissi. Purtroppo non è possibile scegliersi il prefisso (in modo da rendere la chiamata addirittura urbana).

Domanda: chi ci guadagna in tutto ciò? La risposta è facile: boh? Se volete provare a chiamarmi cliccate sul pulsante qui sotto e poi su DIAL BY PHONE. Inserite il numero di telefono da cui partirà la chiamata e seguite la procedura…

 Call sirwap from your phone!

Dimenticavo: attualmente il servizio è in private beta, vale a dire che ci si può iscrivere solo con un invito. Ringrazio pertanto Zizio che mi ha mandato l’invito. In un primo momento non l’avevo visto perchè era finito nello spam e quindi ringraziare tanto anche Boliboop che me ne ha inviato un altro (leggete il suo post, è veramente molto esauriente).

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Borat – Silver Surfer

Sono andato anche io a vedere Borat. Mi ha deluso. Praticamente, dopo che hai visto i provini, hai visto il film. Oltre a quelle ci sono poche altre scene divertenti. E’ troppo demenziale (e lo dice uno che non si pernde un solo film di natale di De Sica). Probabilmente è adatto allo humor americano e poi forse in lingua originale rende di più. In America Borat è un personaggio conosciuto di un programma televisivo. Diciamo che non è un film imperdibile.

Voto: 5,5

Ma la cosa più bella è stato il trailer di un film che uscirà la prossima estate: Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer. Ma vi rendete conto? Quei quattro zuzzurelloni dei Fantastici Quattro alle prese con l’idolo Silver Surfer, uno dei miei supereroi Marvel preferiti. Quando ero ragazzino mio cugino Maurizio mi ha ceduto tutti i suoi vecchi fumetti dei FF, Devil, Uomo Ragno, ecc. Mi sono letto le avventure di Hulk, Ant Man, Thor, i Vendicatori, Dottor Destino, Capitan America, Submariner, Iron Man, ma uno dei personaggi più affascinanti era lui: Silver Surfer. Arrivava da mondi sconosciuti e si faceva i cazzi suoi viaggiando con un’eleganza mai vista sulla sua tavola a incredibili velocità.

Qui potete vedervi il trailer

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Come riconoscere la categoria EURO dell'auto

Si fa tanto parlare di Euro 4, Euro 0, ecc. Ma di cosa stiamo parlando? L’Unione Europea ha emanato negli anni diverse direttive per regolamentare le emissioni inquinanti dei veicoli a motore. In base a queste direttive vengono classificate le vetture che le rispettano.
Quelle che non ne rispettano nessuna sono le cosiddette "Euro 0", poi ci sono le "Euro 1", "Euro 2", ecc…

Come riconoscere la categoria a cui appartiene la nostra cara macchinina? Sul libretto, da qualche parte, (su quelli nuovi nella voce chiamata "V.9") ci sono i riferimenti alle suddette direttive.
Ecco una simpatica tabella che riassume queste indicazioni

Categoria Euro Direttiva di riferimento
Euro 1 91/441 CE
91/542 CE punto 6.2.1.A
93/59 CE
Euro 2 91/542 punto 6.2.1.B
94/12 CE
96/1 CE
96/44 CE
96/69 CE
98/77 CE
Euro 3 98/69 CE
98/77 CE rif 98/69 CE A
1999/96 CE A
1999/102 CE rif. 98/69 CE
2001/1 CE rif 98/69 CE
2001/27 CE A
2001/100 CE A
2002/80 CE A
2003/76 CE A
Euro 4 98/69/CE B
98/77/CE rif. 98/69/CE B
1999/96 CE B
1999/102 CE rif. 98/69/CE B
2001/1 CE rif. 98/69 CE B
2001/27 CE B
2001/100 CE B
2002/80 CE B
2003/76 CE B
2005/55/CE B1
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1
Euro 5 2005/55/CE B2
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato)

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