(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Author: Fabio Page 152 of 176

Vacanze 2000 – 3 – Cassis

Terza parte delle mie avventure in Francia / Spagna nel agosto 2000 con Lorenzo.
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Mercoledì 23 agosto 2000

La spiaggia e il posto non è male. Cassis è un piccolo paese di mare tipo Camogli. Di sicuro è caro come posto. Il camping è in cima al paese, il mare (ovviamente) è in fondo. Li separano circa 2 o 3 km di pendenza 15%. I nostri vicini di tenda sono due bauscia di Genova con l’Audi TT. Fanno i figaccioni e poi vanno in tenda. Ieri sera ci siamo fatti gli spaghetti innaffiando con un’orribile bottiglia di rosato francese. In realtà ne avevamo comprate 2, ma una si è rotta durante il trasporto.
Alla sera abbiamo fatto i nostri 300 giri a piedi sulla riva per finire a bere un Cointreau e un Grand Marnier per 50 franchi (15.000 lire). Cercavamo un "tagliere per il salame", ma tutte le tipette intervistate non ci sono state di aiuto. Neanche una bella niocca che parlava l’italiano meglio di noi, ma non conosceva il salame.
Stamattina, dopo la colazione a base di latte e nescafè, ci siamo avventurati in stile Manolo o Messner sulla scogliera vicino alla spiaggia che passa sotto ad un castello. Siamo approdati in una spiaggia sassuta e bisunta, ma molto caratteristica. Per tornare siamo sbucati in un parcheggio. Dopo poche centinaia di km di salite siamo arrivati al campeggio.
Al supermercato abbiamo scoperto un’altra usanza francese: il prosciutto si vende a fette, di circa mezzo etto. Al pomeriggio sotto la road star del sole ci siamo abbrustoliti per benino. Ora dobbiamo cenare con spaghetti, salame (chissà che buono) e vino che , se tutto va bene, è peggiore di quello di ieri, ma è un litro e mezzo. La serata si prospetta "fluorescente".

Totentanz

Chi è colui così gagliardo e forte
che possa vivere senza poi morire
E da colei ch’è tutto, Madonna Morte,
l’anima sua possa far fuggire?
La Morte schifosa, la Morte lasciva!
La Morte! La Morte! La Morte che arriva!
La Morte, la Morte, dolcissima e amara,
la Morte che avanza nella notte chiara.
La Morte di pietra, la Morte di neve
la Morte che arriva con passo lieve.
La Morte che dona, la Morte che prende,
la Morte che ruba, la Morte che rende,
la Morte che passa, la Morte che sta,
la Morte che viene, la Morte che va.
La Morte che arriva con il suo dolore,
e avvolge ogni cosa con il suo fulgore.
La Morte regina senza scettro e corona,
La Morte! La Morte! La Morte in persona!
La Morte! La Morte! La Morte furiosa,
la Morte maligna, la Morte pietosa,
la Morte sicura, la Morte carogna,
la Morte che ha il muso di un topo di fogna.
Verrà la Morte e i tuoi occhi avrà
e la bellezza tua, vanità di vanità…
Verrà la Morte e porterà con sé
tutto il tuo impero, tutto, insieme a te…
Verrà la Morte e taglierà il legame
così sottile e forte, così bello e infame…
Verrà la Morte, sarà la tua coscienza,
è stata tua compagna in tutta l’esistenza…
Verrà la Morte, e a te che non sei niente
porgerà la mano, in mezzo all’altra gente…
…e tu sarai il primo, come vorrà la sorte,
a danzare con lei la danza della Morte!
La Morte bizzarra, la Morte normale,
la Morte che viene a lenire ogni male
la Morte che vive, la Vita che muore,
la Morte! La Morte! La Morte nel cuore!
La Morte ha danzato, la Morte civetta,
la Morte ti ha scelto, la Morte ti aspetta!
La Morte trionfante, la Morte gloriosa!
La Morte! La Morte! La Morte tua sposa!
Verrà la morte e a te che non sei niente
porgerà la mano, in mezzo all’altra gente…
…e tu sarai il primo, come vorrà la sorte,
a danzare con lei la danza della Morte!
Verrà la Morte, sarà la tua coscienza,
è stata tua compagna in tutta l’esistenza…
Verrà la Morte e taglierà il legame
così sottile e forte, così bello e infame!
La Morte che vive, la Vita che muore,
la Morte! La Morte! La Morte nel cuore!
La Morte! La Morte! La Morte furiosa!
La Morte trionfante! La Morte gloriosa!
La Morte bizzarra, la Morte normale,
la Morte che viene a lenire ogni male!
La Morte regina senza scettro e corona,
La Morte! La Morte! La Morte in persona!
La Morte, La Morte, dolcissima e amara,
la Morte che viene nella notte chiara.
La Morte schifosa, la Morte lasciva.
La Morte! La Morte! La Morte che arriva!
La Morte sicura, la Morte carogna,
La Morte che ha il muso di un topo di fogna.
La Morte ha danzato, la Morte tua sposa,
la Morte maligna, la Morte pietosa…

(Tiziano Sclavi)

Vacanze 2000 – 2 – Cassis

Continua il racconto delle mie vacanze nell’estate del 2000…
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Martedì 22 agosto 2000

Ieri abbiamo fatto un salto in spiaggia, ripassando per Nizza, evento più unico che raro (circa 100km li abbiamo fatti a Nizza). Poi siamo tornati a cenare al campeggio, dove abbiamo scoperto che l’ape è un animale veramente bastardo, non si nutre di polline o nettare di fiori, bensì è ghiotto di prosciutto e bistecche.
Infine, non contenti, alla sera ci siamo sparati ancora un po’ di km a Nizza, di cui circa 10 a piedi. Sul lungomare c’erano solo rompicoglioni in roller o bici. La Francia ci sta insegnando uno stile di guida tutto transalpino: la precedenza è un concetto astratto, chi passa ha sempre ragione.
Stamattina, dopo un caffè in compagnia dell’ape, siamo partiti per Marsiglia, ascoltando RTL102.5. Abbiamo ritirato Mil Franc, che qui sono tanti. Siamo arrivati a Marsiglia alle 12,30 circa, ma dopo tanto girovagare a vuoto ci hanno detto che camping non ce n’erano. Allora siamo finiti nel solito paesino (Cassis), che pare bello. Il problema è stato l’attraversamento del canyon con gli allarmi elettrotecnici, le bestie feroci, i liquami tossici e il ponte levatoio, anche se il paesaggio era apprezzabile. Abbiamo fatto la pasta alle 15,30 e ora che sono le 5 siamo pronti x la spiaggia. Forse qui non ci sono api.

De gustibus non est disputandum

Oggi, cari 40 manzoniani lettori, vorrei tediarvi con il seguente argomento: quali politici mi stanno antipatici. Non si tratta (o non solo) di antipatia politica, ma solo di antipatia "a pelle", quelli che quando li vedi in tv ti vien voglia di cambiare canale.

Il primo posto se lo accaparra ovviamente il professor Prodi, in quanto mi fa infuriare ogniqualvolta lo sento parlare. Con il suo aspetto bonario da salumiere di provincia, con quel suo modo di fare da pretello di paese, finto ingenuotto e titubante, e quel tono di voce da confessionale, mi fa cascare gli attibuti per terra.

Al secondo poto metto il pupone Rutelli. E’ un bel’om, fa la parte del figaccione rampante, uomo elegante e rispettoso, rispettabile e integerrimo. Simpatico e comprensivo. Ma, appunto, è vistosamente una recita. Si vede che il suo comportamente e il suo linguaggio sono artificiosi.

Al terzo posto metto l’ex ministro Gasparri. Non lo sopporto. Arrogante, saccente, intransigente.

Al quarto posto metto un uomo che ho sempre inserito tra i simpatici, ma da quando è presidente della camera mi ha un po’ deluso. Parlo ovviamente di Bertinotti. Solitamente quelli che svolgono quel ruolo sono un po’, come dire… super partes (secondo una dicitura in voga), cosa cui lui sempre più spesso si astiene dal fare.

Menzione speciale per Visco. Già il fatto che non hanno potuto nominarlo ministro dopo le sparate negli ultimi giorni di campagna elettorale (almeno hanno avuto un po’ di buon senso). Solo che anche come ministro-ombra (nascosto dietro la maschera funeraria di Padoa Schioppa) ha fatto danni, cosa che non riesce ad ammettere neanche sotto tortura, al contrario mostrando sempre un volto crucciato e scocciato.

Altri politici che non mi sono simpatici: Leoluca Orlando, Tabacci, Follini.

Uno dei più odiati d’Italia, Berlusconi, non mi sta antipatico. Gli riconosco due grandi difetti: a volte non perde l’occasione per stare zitto e poi soffre di deliri di onnipotenza. Per il resto, è simpatico.

Vacanze 2000 – 1 – Nizza

Tempo fa, sistemando un cassetto, ho ritrovato un "diario del capitano", cioè gli appunti di Viaggio che scrivemmo io e il mio socio Lorenzo durante le nostre vacanze in Francia / Spagna in campeggio nell’estate del 2000. Ve le propongo, a puntate.
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Lunedì 21 Agosto 2000

Siamo partiti alle 7.35 circa da Voghera, autostrada Casei Gerola. Direzione Genova / Ventimiglia. Quando eravamo sull’autostrada dei fiori ci siamo fermati all’Autogrill per un caffè. I chilometri scorrevano veloci e ben presto abbiamo superato Ventimiglia e siamo passati in suolo francese. Alla prima stazione disponibile abbiamo cambiato "La Centomila" in franchi (circa 321) (anzi proprio 321!). Infatti, poco dopo, abbiamo dovuto sganciare il pedaggio dell’autostrada francese.
L’idea era quelle di passare a Monaco / Montecarlo, ma il cartello dell’uscita è apparso proprio durante un sorpasso. Risultato: niente principato, per ora. Usciamo a Nizza (lo so che non si passa dal passato al presente dei verbi, ma non sto mica scrivendo i Promessi Sposi, anche prima ho iniziato una frase con infatti).
A Nizza ci siamo un po’ persi, o meglio abbiamo perso un po’ di tempo, forse perchè gli abitanti si ostinano a mettere le indicazioni in francese! Siamo infine arrivati in un paesino vicino, Villefranche sur Mer, dove la bella figliola dell’ufficio informazioni ci ha indicato il campeggio più vicino (?!). Siamo a circa 1km da Nizza, però in linea d’aria, noi siamo a 1000m di altezza. Abbiamo montato la tenda…

Ora siamo sistemati bene, abbiamo mangiato e siamo pronti per le francesine.

Davide Van De Sfroos

Davide Bernasconi, in arte Davide Van de Sfroos (che nella sua lingua, il comasco, sta per "vanno di frodo") è in simpatico cantautore lariano. La sua musica tocca un po’ tutti i generi, dal folk al rock e la sua particolarità è proprio quella di cantare in dialetto comasco. All’inizio suona un po’strano, perchè siamo abituati a sentire canzoni in italiano, in inglese o magari in francese e spagnolo. A volte qualche lingua ancora più strana. Oppure canzoni in napoletano, in romanesco, ma quasi mai in dialetti del nord Italia. Vi ricordate i Pitura Freska?

Lui canta di contrabbandieri, di gente di provincia, di gente di confine. Le sue canzoni sono delle ballate, a volte divertenti, a volte malinconiche (come "E semm partii" sugli emigranti in america), a volte spassose (come il mini cd "Per una poma", cioè "per una mela", con tre canzoni dedicate a Noè, Adamo ed Eva e Caino ed Abele)

Ecco un piccolo assaggio (proprio da "Caino e Abele")

Una sira el Caino el veed che rüva l’Abele
Incazzàa cume el soo mea cussè che ghe s’è ruta la tele
Caino che el g’ha mea la televisiòn
el diis che al limite ghe ròla sö un canòn
Abele a bùca vèrta e scandalizzàa
el ghe diis Che vergogna, te seet anca un drugàa!
Vergogna de chii, che sèmm che dumà in düü

Quell’oltru ridendo el g’ha respundüü

La Bibbia la diis, che g’ho de fàtt la pèll,
però me g’ho un sistèma che l’è ammò püsse bèll,
tiri sö i me stràsc e voo via me
te làssi che a giügà a tennis de par te,
te làssi che a giügà a tennis de par te !

Fai il bravo…

Con le buone maniere si ottiene tutto?
In questo mondo, secondo me, ci guadagnano solo quelli che fanno la voce grossa.
E’ triste, ma è l’amara realtà.
L’utima prova l’abbiamo avuta stamattina, quando le persone che volevano andare a Roma a manifestare contro Bush e contro la guerra, hanno bloccato le stazioni per pretendere un prezzo politico del biglietto.

Ma scusa, perchè loro si e io no? Perchè quelli che usano il treno per andare a lavorare, o per andare a scuola, devono pagare il prezzo intero, e quelli che vanno a manifestare no? Dove sta scritto? A me sembra un prepotenza e un sopruso. Soprattutto perchè viene preteso. Avrebbero dovuto accordarsi per tempo con le Ferrovie: noi vi portiamo tanti clienti e voi ci fate lo sconto. Questo sarebbe stato corretto.

E non venitemi a dire: e va beh, fallo anche tu. Le solite furbate. Complimenti per l’inciviltà. Bel modo di manifestare per i diritti, sbeffeggiando chi il biglietto del treno lo paga intero.

Fermo restando che io ritengo pienamente lecita la partecipazione ad una qualsiasi forma di protesta e/o manifestazione. La democrazia è sempre ben accetta, ma non mi piace quando il "gruppo", in quanto tale, prevarichi i diritti del singolo. Sia che il gruppo si chiami "Fossa dei leoni", sia che si chiami "Disobbedienti", sia che si chiami "Amici dei trichechi dell’Artico"

Valle Staffora irraggiungibile

Da anni ormai lungo l’ex statale del Penice, strada principale della Valle Staffora, la viabilità sta peggiorando. Come dappertutto, le auto aumentano e la strada non offre più una scorrevolezza adeguata.

Da anni sento avanzare proposte, come la realizzazione di una strada alternativA che tagli fuori i centri urbani (ad esempio sul percorso della vecchia ferrovia Voghera-Varzi). Tutto questo non è mai stato realizzato e ha contribuito a rendere la Valle Staffora un posto ancora meno appetibile per chi ci vuole vivere o lavorare, per non parlare di chi avesse intenzione di impiantare realtà industriali: come potrebbero esserci flussi adeguati di automezzi su quella strada? Impensabile.

Le amministrazioni dei vari centri attraversati dalla ex SS 461, stufe del continuo passaggio in mezzo ai centri abitati di auto e moto che sfrecciano ad elevata velocità hanno in questo ultimo periodo provveduto ad installare una serie di semafori "rosso stop", vale a dire quelli che diventano rossi se l’automezzo in avvicinamento supera il limite di velocità. Bene, questo ha sicuramente diminuito il rischio di incidenti in prossimità di punti pericolosi, ma allo stesso tempo ha aumentato i tempi di percorrenza: nelle ore di punta ci vuole un’ora da Varzi a Voghera (30 km!).

Come se non bastasse, in queste ultime settimane di primavera la Polizia Locale della Valle Staffora (non so bene che comuni comprenda, penso Varzi, Bagnaria, Ponte Nizza,..) ha pensato bene di installare un bell’autovelox. Bene, direte voi, così anche i più incalliti trasgressori saranno fermati. E invece no, si è ricorso al vigliacco e infido trucco della macchinetta nascosta dentro ad un auto "borghese" senza insegne della Polizia. A cosa serve questo? A disincentivare la velocità? No, perchè l’automobilastro, non accorgendosi del vile attentato, non rallenta, pertanto serve solo ed unicamente a fare cassa. Eh si, i cari vigili e amministratori possono raccontare quanto vogliono la favoletta della prevenzione, ma in questo caso si tratta solo di repressione pura, senza alcun vantaggio per il cittadino: nè il pedone, che rischia comunque di essere investito, nè l’automobilista, che si becca la contravvenzione, la decurtazione dei punti sulla patente, ma corre comunque il rischio di incidente perchè non indotto a rallentare.

Risultato? E’ presto detto: ci lamentiamo che il turismo, specialmente in Alta Valle Staffora è in diminuzione? Per forza, i paesi sono ormai irraggiungibili in tempi decenti, e si corre anche il rischio di cadere in queste squallide imboscate…chi volete che abbia voglia di trascorrere una domenica in collina? Bravi, complimenti, ammazziamo (anzi seppelliamo) il pavese montano.

People are strange

La gente è strana quando sei uno straniero
Le facce ti guardano male quando sei solo
Le donne sembrano malvagie quando non sei benvoluto.
Le strade sono diverse quando sei giù.
Quando sei strano,
Le facce escono dalla pioggia.
Quando sei strano,
nessuno ricorda il tuo nome.
Quando sei strano.
Quando sei strano.
Quando sei strano.
 
 
 
The Doors

Me stesso in ASCII



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Il segreto del successo di Windows

Oggi ho assistito alla mia bella lezione di Microeconomia. Il professor Rampa, parlando delle cause per le quali può verificarsi una situazione di monopolio, ha citato il caso del sistema operativo Windows, ma con una spiegazione un po’  fumosa che non mi ha convinto del tutto.
Secondo questa tesi, chiamata delle "Economie di rete", in molti mercati un prodotto acquista tanto più valore per i consumatori quanto maggiore è il numero degli utilizzatori. Certo, questo è uno dei fattori del successo di Windows, ma secondo me ce ne sono altri.

Una volta c’erano tantissimi sistemi operativi. Un sistema operativo non nient’altro che un software capace di far funzionare quelle stupide scatole di palstica, rame e silicio chiamati elaboratori elettronici o comunemente computer. Ogni produttore di hardware (cioè ogni fabbricante di ferraglia, pardon… di computer) sviluppava anche un sistema operativo di far funzionare tale gioiellino della tecnica. Altrimenti il consumatore cosa se ne sarebbe fatto di un "robo" che non è capace di "interfacciarsi" con gli esseri umani? Quindi, ad esempio, la Apple aveva un proprio sistema operativo sui suoi computer. Per fare un esempio a me molto caro: il mitico Commodore 64 aveva un proprio sistema operativo e quindi i programmi e i videogiochi sviluppati per questo computerino non funzionavano, ad esempio, sullo Spectrum e viceversa. In altre parole il Sistema Operativo è quella cosa che da una parte parla con il computer e dall’altra parte cerca di farsi capire dall’uomo. Perchè questo prologo sproloquiante? Per dire che ad un certo punto negli anni ’70 era nato il Personal Computer, con l’ambizione di farne arrivare uno su ogni scrivania, al contrario degli elaboratori precedenti che erano grandi, grossi e costosi ed erano quindi utilizzati da più persone. Anche la IBM aveva il suo PC. Per far funzionare questi aggeggi, la IBM commissionò il sistema operativo (invece di scriverselo in proprio) alla piccola azienda MicroSoft di William Henry Gates III, che sfornò il mitico MS-DOS.  La IBM non impose alla Microsoft l’esclusiva per i propri computer, quindi in teoria essi avrebbero potuto rivendere il loro sistema operativo anche ad altri. Forse quelli dell’IBM furono disattenti, oppure non si posero il problema: a chi altri avrebbero potuto rivenderlo? Furono così disattenti che non imposero l’esclusiva neanche ai produttori dei componenti hardware (come la Intel, che fabbrica i microchip che sono il cuore dei Piccì), col risulato che altre case produttrici (specialmente in asia) iniziarono a fare computer simili a quelli dell’IBM, su cui riusciva a girare l’MS-DOS. (Infatti ai miei tempi si chiamavano computer IBM-compatibili). In questo modo il sistema operativo della Microsoft si estese a  tutti questi computer (favorendone indubbiamente anche il successo).

A partire da questa posizione dominante la Microsoft riuscì (cosa che in futuro gli riuscirà molto spesso) a "rubare" le idee più innovative dagli altri sistemi operativi in circolazione (tra cui, appunto, quelli della concorrente Apple) e a creare Windows. Questo è il miglior sistema operativo esistente? No, o meglio, per ogni tipo di utilizzo che si vuol fare del computer esistono sistemi operativi differenti che possono fare meglio e talvolta ad un costo inferiore, ma , come diceva il professor Rampa stamattina, si è creato una situazione di monopolio.
Un altro motivo è, secondo me, il fatto di aver spesso chiuso un occhio (o magari entrambi) sulla pirateria da parte dell’azienda di Redmond. Tu, profano dell’informatica che stai leggendo, rispondi: quando devi comprare un computer, che sistema operativo vuoi? Molto spesso non ti poni neanche il problema: Windows. Perchè? Perchè ce l’hanno tutti, perchè me lo da piratato mio cugino (anzi: "a mio cuggino")e quindi non spendo nulla, perchè devo scrivere la tesi e in copisteria accettano il formato Microsoft Word, perchè ho già usato versioni precedenti e so come si usa, perchè ce l’ho anche in ufficio o a scuola, perchè i miei amici mi passano i giochi, perchè devo installarci Excel, perchè in rete trovo tantissimi programmini che funzionano solo per questo sistema operativo, ecc. ecc.
Insomma la pirateria ha contribuito a creare questo monopolio di fatto: se tutti a casa usano Microsoft Word per scrivere documenti, le ditte acquisteranno questo prodotto per i loro computer, così i dipendenti lo sapranno già usare.

Un ulteriore motivo è dato dall’informazione (anzi la disinformazione) e dai giochi di potere. La stampa e l’opinione pubblica parla solo di Windows, descirvendo gli altri sistemi come "di nicchia" e circondandoli di luoghi comuni. "MachIntosh si usa solo per i programmi grafici", "Linux lo sanno usare solo gli smanettoni". Il mio stesso professore ha dichiarato che lui usa Windows e non Linux in quanto "non è capace di sviluppare il sistema operativo da solo". Certo, i vari S.O. Linux non sono così documentati come quelli di MS, ma ormai hanno raggiunto livelli tali da essere facilmente utlizzabili dall’utente "ignorante" (uso questa parola con cautela spero che mi capiate), alla faccia dei puristi (come il mio amico kpanic) che storcerebbero il naso…
Dicevo dei giochi di potere: la MS foraggia in vari modi gli enti pubblici, che "ricambiano" adottando soluzioni Microsoft nei propri uffici. Quindi in tutti (o quasi) gli uffici pubblici d’Italia si utilizza sofrware a pagamento, quando si potrebbero risparmiare fior di soldoni (pubblici, quindi miei tuoi nostri…) usando free software. E’ emblematico che all’Università di Pavia ci sono parecchi esami in cui sei "costretto" ad utilizzare applicativi come Word, Excel , Access, ecc. E’ giusto questo? E se io non li avessi e non li volessi comprare? Mi potrebbero rispondere: utilizza quelli regolamente installati sui computer dell’università. E io rilancio: e perchè sui computer dell’università non potrebbero installare, per esempio, OpenOffice.Org, risparmiando qualche soldino (e magari abbassando le tasse universitarie?)
E’ come s
e a scuola guida ti insegnassero a guidare solo una determinata marca di autoveicoli.

Vi, Vu, w e vuvuvu!

Dunque.. voi come la chiamate la ventiduesima lettera dell’alfabeto? C’è chi dice "vi" e chi "vu". Diciamo che i primi sono la maggioranza, però nel linguaggio comune ci sono parole o locuzioni che si pronunciano solo in un determinato modo. Ad esempio la televisione viene abbreviata in "tivu".
E la w? Comunemente è detta "vu doppia" (o "doppia vu"). C’è da dire che addirittura gli inglesi la chiamano "doppia u", ma loro sono strani… Infatti gli indirizzi del web iniziano comunemente con un bel "vuvuvu". Però il vaso sanitario è chiamato con l’acronimo WC (pronunciato "vici" e non "vuci"). E ve le ricordate le moto MV Agusta (pronuncia "emmevu") ? Io i dischi li chiamo "dividi" ma ho sentito gente chiamarli "divudi".

Anche l’Accademia della Crusca non mi viene in aiuto: QUI dice che la V è l’unica lettera dell’alfabeto italiano che non ha una pronuncia fissa… sob… dite che stanotte riuscirò a dormire con questo dilemma??

Frangetta (Milano is burning)

Accumulo libri
vado allo spazio Oberdan
vivo all’Isola
vivo sui Navigli
vivo in Buenos Aires
voglio un loft
compro i Taschen
faccio lo Ied
faccio filosofia in statale
faccio lettere
faccio la Naba
facevo Brera
farò i soldi
me ne andrò da Milano
facevo la cameriera
faccio la barista anzi no la barman
faccio la dj
organizzo feste
mi metto gli occhiali grossi
mi tolgo gli occhiali grossi
faccio la grafica
faccio la copy
faccio tante foto in digitale
ho il macintosh
vado alle feste di MTV
che bravo Kounellis
che bravo Alessandro Riva
che bella la mostra sulla street art
gli adesivi
io aderisco
guardami guardami sto appoggiata al muro
bevo solo la birra e il cuba libre
sono una tipa complicata
uuuuuuh se sono complicata
almeno due concerti al mese
quanto mi diverto
vado al Rocket
vado al Plastic
vado al Gasoline
le mie amiche sono troppo delle pazze
sono una indie rocker
sono indigente
ho la frangetta
sono estroversa
sono introversa
non mi piace il cazzo
per carità vai via con quel cazzo
chattiamo su messenger
ti faccio vedere le foto del mio gatto
ti mando una canzone troppo bella
questa sera andiamo al leonkavallo
andiamo in ticinella
minchia che flash
facciamoci una canna
la barella no è da stronzi
non mi interessano i ragazzi con la macchina bella
a me piace il maggiolone
a me piace il furgone della Volkswagen
che bello il salone del mobile
quanta creatività
che bello il Mi-art
basta, Alighiero Boetti ha rotto le palle
mi piacciono le foto di Basilico
sono molto intense
ho Fastweb
mi scarico un film di Antonioni
Fellini, Pasolini, Rossellini, Bolognini
andiamo ai Magazzini
Godard, Truffaut
non mi piace il cinema americano
è troppo commerciale
andiamo alla biennale
i miei genitori non mi capiscono
mio papà mi dice solo p**** d**
mi spezzo la schiena per farti studiare
studia cretina
che io non ho potuto

FRANGETTA (Davide Colombo – Alfredo Violante – Matteo Cifelli)

Trucchi

Gironzolando in giro per la rete ogni tanto si trovano delle cose utili, ma poi regolarmente ti dimentichi dove le hai lette e quando ti servono non le trovi più. Ecco due esempi:

Il primo è preso da Googlisti.com e spiega come fare in modo che Windows ci avvisi quando premiamo il (maledetto) tasto BLOC-MAIUSC (o come diavolo si chiama sulla vostra tastiera, sulla mia non c’è nome, ma un lucchetto). Ragazzi, per gente come me che guarda il monitor SOLO a fine frase è comodo sapere di aver premuto accidentalmente il tasto e quindi potersi fermare in tempo prima di aver scritto…. TUTTO IN MAIUSCOLO.

Il secondo, preso da Yahoo! Answers è un trucchetto che avrei voluto sapere da anni, ma sinceramente non pensavo esistesse (per certe cose uso sempre VIM), cioè come trasformare con Microsoft Word il teso da maiuscolo in minuscolo e viceversa: premendo SHIFT + F3 (pardon, MAIUSC + F3 per chi ha la tastiera italiana. Ma chi sarà l’idiota che ha inventato la scritta MAIUSC??).
L’ho scoperto perchè non volevo riscrivere il testo del volantino di questo articolo, che avevo dato in pasto al mio scanner + OCR.

…ma tanti altri potrete per esempio scoprirli qui, su WinTricks. Ad esempio: come si elimina la fastidiosissima funzione di Windows XP di segnalazione errori  alla MicroSoft?  Semplicissimo: Pannello di controllo -> Sistema -> Scegliere la scheda avanzate -> Cliccare in basso su segnalazione errori -> Quindi selezionare "disabilita segnalazione errori" -> OK -> OK per uscire

Ho superato l'età per crescere, ora sono costretto a rimanere giovane

Come ho già scritto QUI:

Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno
.

In questo periodo ho ripreso a frequentare l’università. Mi mancano 4 esami: microeconomia, macroeconomia, macroeconomia applicata e metodiemodelliperlescelteeconomiche. Come ogni primavera il lavoro scarseggia e quindi ho un po’ di tempo da dedicare agli studi e sto andando a lezione del buon Rampa di Microeconomia. Ho conosciuto ragazzi e ragazze che frequantano il corso e mi sono reso conto che è molto interessante parlare con gente di quell’età (sotto i 25 anni) perchè hanno mille progetti, hanno ancora delle idee. Il mondo è ancor una scatola da aprire, le idee sono confuse e chiare nello stesso tempo. "Vorrei sicuramente fare questo ma magari farò quello". E poi hanno una visione della vita molto particolare, piena di sogni e prospettive, ma anche molto concreta e precisa. Idee positive e propositive. E con pochi sbattimenti.

E’ la stessa mentalità che ho trovato nei ragazzi che ho conosciuto a Londra. Lo so voi mi direte: guarda che ci sono anche i problemi e gli scazzi nella vita, non sono solo rose e fiori. Certo, lo so, ma dipende anche dai modi di affrontare le cose. Non bisogna farsi sopraffare dalla quotidianità e diventare cupi, triste, seri e pessimisti, ma cercare il lato buono delle cose che, sembra un proverbio ma è verità, c’è sempre.

Boh che dire, forse ho la sindrome di Peter Pan, non ho volgia di crescere, ma non credo. Mi sembra che in realtà io sia una persona più o meno equilibrata, ho un lavoro, ho tanti hobbies e tante passioni. Però mi piace sempre sperimentare, sempre provare cose nuove, sempre stare a guardare le stelle (ma dopo il lavoro). E si, mi sa che ormai ho superato l’età per diventare grande… Per questo mi trovo molto a mio agio con persone che angraficamente hanno molti anni in meno dei miei (anche se spesso non me ne rendo conto)

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