(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

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Nuotando con le lacrime agli occhi

La settimana scorsa sono stato al Teatro San Rocco di Voghera ad assistere allo spettacolo teatrale di Cochi e Renato, dal titolo "Nuotando con le lacrime agli occhi". Non sono un habitué del teatro, però mi sono divertito. Diciamo che non sono molto cambiati da come me li ricordavo da bambino (mi hanno detto ch recentemente sono stati in tv, ma come ho già spiegato qui, non seguo molto la tele). A parte la pancia di Renato che è aumentata, sono sempre loro. Non si sono trasformati in quei cabarettisti di oggi, il loro cabaret è ancora fatto di dialoghi assurdi, tante tante canzoncine (E la vita la vita, Canzone intelligente, L’uselin della comare, Nebbia in Val Padana, ecc.), una serie di battute, situazioni grottesche e un po’ di malinconia.

E già, perchè il comico, come il pagliaccio del circo, è sempre un po’ malinconico, e infatti la prima parte della pièce (ma come parlo francese oggi!) è velata di questo sentimento. La seconda parte è sicuramente più spassosa. Tutto sommato quasi due ore di pura evasione, per ridere senza le scontate battute sulla politica (in verità una l’hanno fatta) o sulla cronaca. Il tutto condito da un gruppo musicale swing  veramente di alto livello, i Goodfellas.

Saw III – L'enigma senza fine

Per la serie: film visti al cinema, ho visto la terza puntata della saga del sadico enigmista. L’ho trovato migliore del 2.
Il primo è senz’altro originale ed è proprio un bel film (per gli amanti del genere, s’intende). Il 2 invece a mio parere non rispetta quei canoni: se nel primo film le vittime erano costrette ad una scelta tra un’azione folle e la morte, nel secondo gli enigmi erano delle trappole. Il terzo film è invece denso di colpi di scena, di situazioni veramente impossibili e di scene veramente ma veramente cruente (se avete lo stomaco debole scelgliete un altro film. Per esempio se siete tra quelli a cui dava fastidio anche solo il rumere del gesso sulla lavagna… non è il vostro film). Nel frattempo hanno annunciato Saw IV !!!

Voto: 8


Volevo mettere il trailer ma purtroppo hanno dovuto fare la versione edulcorata "per tutti", quindi non rende per niente l’idea del film…

Per la serie: film visti in dvd: Windtalkers, un film do John Woo con Nicolas Cage. Durante la seconda guerra mondiale furono usati nativi americani Navajos come addetti ai messaggi, in modo che eventuali intercettazioni sarebbero state inutili. Film di guerra, con tante scene di azione. Fatto bene.

Voto: 6,5

Scusate se insisto

Scusate se insito su questo argomento, ma la volta scorsa, dopo aver inserito l’articolo, ho caricato su YouTube il mio primo video. Ecco pochi secondi di Soho dopo la vittoria dell’Italia sulla Germania.

Andiamo e Berlino Beppe !

A distanza di mesi vengono ancora i brividi a vedere questo filmato.


Ero a Londra. Da qualche giorno avevo trovato casa, una stanza in un appartamento condiviso. Avrei dovuto stare da solo in quella stanza per almeno un mese, ma non sarebbe andata così, ma ancora non lo sapevo. Finalmente il 4 luglio posso firmare il contratto ed entrare. Alle 7 di sera. Noooooooooooooooo: tipegotipregotiprego, facciamo prima, poi c’è la partita!!!! E così di corsa fino a Charlotte Street, al bar "Italia 1", dove si vedeva col commento in italiano su Sky. I miei due amici Ale e Filo non c’erano, quella sera lavoravano. Pazienza, il bar era affollatissimo, tutti italiani ovviamente. L’aria era tesissima, tra il primo e il secondo tempo non ci si parlava quasi neanche. Alla fine.. due gol, e la via è esplosa, e Londra è esplosa di tricolore italiano.

Jaxtr

Sto provando questo servizio, che si chiama Jaxtr. In pratica funziona così: ti iscrivi e lascio il tuo numero di cellulare. Chi vuole chiamarti sul cellulare va su jaxtr, indica il numero di telefono da cui partità la telefonata e ottiene un numero di rete fissa. Chiamando questo numero… et voilà, la chiamata sarà dirottata sul vostro cellulare.
Che vantaggi ho in questo nebuloso giro?

  1. Posso farmi chiamare senza dare in giro il mio reale numero di cellulare
  2. Posso scegliere se lasciarmi chiamare da chiunque o solo da numeri preventivamente autorizzati
  3. Posso far spendere meno i miei amici, che chiamano un numero fisso (e al giorno d’oggi chiamare i fissi costa sempre meno). Se per esempio avessi un amico in spagna, potrebbe ottenere un numero fisso spagnolo e quindi chiamarmi a costi irrisori.

Se, per esempio, avessi avuto questo servizio la scorsa estate a Londra chi voleva poteva chiamarmi la al semplice costo di una chiamata sui fissi. Purtroppo non è possibile scegliersi il prefisso (in modo da rendere la chiamata addirittura urbana).

Domanda: chi ci guadagna in tutto ciò? La risposta è facile: boh? Se volete provare a chiamarmi cliccate sul pulsante qui sotto e poi su DIAL BY PHONE. Inserite il numero di telefono da cui partirà la chiamata e seguite la procedura…

 Call sirwap from your phone!

Dimenticavo: attualmente il servizio è in private beta, vale a dire che ci si può iscrivere solo con un invito. Ringrazio pertanto Zizio che mi ha mandato l’invito. In un primo momento non l’avevo visto perchè era finito nello spam e quindi ringraziare tanto anche Boliboop che me ne ha inviato un altro (leggete il suo post, è veramente molto esauriente).

Borat – Silver Surfer

Sono andato anche io a vedere Borat. Mi ha deluso. Praticamente, dopo che hai visto i provini, hai visto il film. Oltre a quelle ci sono poche altre scene divertenti. E’ troppo demenziale (e lo dice uno che non si pernde un solo film di natale di De Sica). Probabilmente è adatto allo humor americano e poi forse in lingua originale rende di più. In America Borat è un personaggio conosciuto di un programma televisivo. Diciamo che non è un film imperdibile.

Voto: 5,5

Ma la cosa più bella è stato il trailer di un film che uscirà la prossima estate: Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer. Ma vi rendete conto? Quei quattro zuzzurelloni dei Fantastici Quattro alle prese con l’idolo Silver Surfer, uno dei miei supereroi Marvel preferiti. Quando ero ragazzino mio cugino Maurizio mi ha ceduto tutti i suoi vecchi fumetti dei FF, Devil, Uomo Ragno, ecc. Mi sono letto le avventure di Hulk, Ant Man, Thor, i Vendicatori, Dottor Destino, Capitan America, Submariner, Iron Man, ma uno dei personaggi più affascinanti era lui: Silver Surfer. Arrivava da mondi sconosciuti e si faceva i cazzi suoi viaggiando con un’eleganza mai vista sulla sua tavola a incredibili velocità.

Qui potete vedervi il trailer

Come riconoscere la categoria EURO dell'auto

Si fa tanto parlare di Euro 4, Euro 0, ecc. Ma di cosa stiamo parlando? L’Unione Europea ha emanato negli anni diverse direttive per regolamentare le emissioni inquinanti dei veicoli a motore. In base a queste direttive vengono classificate le vetture che le rispettano.
Quelle che non ne rispettano nessuna sono le cosiddette "Euro 0", poi ci sono le "Euro 1", "Euro 2", ecc…

Come riconoscere la categoria a cui appartiene la nostra cara macchinina? Sul libretto, da qualche parte, (su quelli nuovi nella voce chiamata "V.9") ci sono i riferimenti alle suddette direttive.
Ecco una simpatica tabella che riassume queste indicazioni

Categoria Euro Direttiva di riferimento
Euro 1 91/441 CE
91/542 CE punto 6.2.1.A
93/59 CE
Euro 2 91/542 punto 6.2.1.B
94/12 CE
96/1 CE
96/44 CE
96/69 CE
98/77 CE
Euro 3 98/69 CE
98/77 CE rif 98/69 CE A
1999/96 CE A
1999/102 CE rif. 98/69 CE
2001/1 CE rif 98/69 CE
2001/27 CE A
2001/100 CE A
2002/80 CE A
2003/76 CE A
Euro 4 98/69/CE B
98/77/CE rif. 98/69/CE B
1999/96 CE B
1999/102 CE rif. 98/69/CE B
2001/1 CE rif. 98/69 CE B
2001/27 CE B
2001/100 CE B
2002/80 CE B
2003/76 CE B
2005/55/CE B1
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1
Euro 5 2005/55/CE B2
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2
2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato)

Mario Baratta – Quarta puntata

Un altro prof molto discusso era Pietro Para, eclettico personaggio. A me stava e sta simpatico, non so perchè. Aveva duecentomila difetti. Mancanza totale di autoironia, maleducazione nel parlare al cellulare in classe (era uno dei primi ad averlo), menefreghismo nel non ascoltare minimamente le richieste degli studenti, ecc. Ma il difetto più grande era il suo presunto metodo di insegnamento. Sosteneva la solita favoletta che ormai eravamo adulti e quindi la materia (tecnica bancaria) avremmo potuto e dovuto impararla da soli, e così durante le ore di lezione ci intrattenava con argomenti interessantissimi e con modo di fare piacevole. Ma poi nei compiti in classe era ovviamente un disastro, secondo voi quanti diciottenni studiano se non li costringi?? Io, non so come, qualche 6 lo rimediavo. Una volta ho addirittura inventato un nuovo modo di calcolare il bilancio di un c/c hehehe.
E poi altri prof erano: la Giorgi, di chimica/merceologia, che diceva "ammosfere" e cose simili. Mi ha fatto dare sempre 8 di condotta ma la perdono. La Maione, che ogni tanto aveva dei problemini e sbiellava, la sua sostituta Aprea (che… va beh lasciamo stare), il fantastico Beppe Carcione di geografia, un uomo buono come il pane appena sfornato, Bissa & Bissa, i coniugi della ginnastica. Bissa uomo aveva la fissa dei computer coi quali compilava tabelle per vedere se eravamo in forma e soprattutto della pallavolo. Mai che ci facesse giocare a calcetto. A me andava benissimo perchè non me ne fregava molto del calcetto. Di matematica abbiamo avuto la Castagnola i primi anni (metteva un "più" a chi risolveva per primo gli esercizi, cioè sempre Elena), la Torrazza (che io avevo già avuto alle medie a Brallo!) e… e… cavolo come si chiamava quella di matematica finanziaria…. Andreoli?. E poi la Papalia di religione. Durante quei 5 anni aveva avuto dei figli a cui ovviamente ha dato dei nomi biblici, ma come si fa dico io? Una volta abbiamo fatto un compito in classe e io ho scritto "i 7 comandamenti" !!!! Roba da chiodi.
Mi stavo dimenticando della Ferrari, tecnica commerciale. Bella donna anche lei, la si prendeva in giro dicendo che quando c’era uno sciopero degli studenti o qualche avvenimento simile (come la "liberazione" da parte degli universitari) lei fosse una delle prime a saltare in macchina per tornarsene a casa… Ciao prof, un saluto!!! E poi… boh in questo momento non mi sovviene nessun altro. Come si chiamava la prof di dattilografia di prima? (Quella di seconda non la voglio neanche menzionare). E poi c’è stato Mangiarotti, giovanissimo professore di diritto, Pollini (lo scienziato pazzo del laboratorio di chimica)…

Mario Baratta – Terza puntata

Era il 1989. A dicembre ho comprato l’Amiga 500, un computer che ha fatto storia. Ma qualche mese prima, a settembre, ho dovuto sostenere l’esame di riparazione di francese.
Per l’esame mi aveva preparato mia sorella, che era molto brava in quella materia. Passavamo il tempo quasi a litigare, perchè invece a me il francese non è mai piaciuto. Per esempio non ho mai digerito i partitivi. Quell’esame mi ha insegnato una cosa in particolare: il metodo di studio. E’ inutile cercare di studiare tutto, non fa per me: non ce la faccio, mi annoio, non ho voglia, ecc. Meglio farsi una scaletta delle cose importanti, studiare bene quelle cose e condire il tutto con della sana fantasia. Il risultato sarà sempre: la materia la sai, si vede che hai studiato, magari non a fondo…. e il 6 è assicurato. Fidatevi, è un metodo che funziona. Anche ora, che studio economia (vedi la mia storia) uso un sistema simile: leggo il libro una sola volta, e nel frattempo scrivo col computer dei riassuntini. Così facendo mi si fissano in mente quei concetti condamentali. I dettagli si improvvisano sul momento…

In seconda che gita abbiamo fatto? Se lo dico a queste nuove generazioni si mettono a ridere: Camogli. E si, probabilmente anche qualche mio compagno avrà rimosso questa cosa. Intendiamoci, non è che non mi piaccia Camogli, tuttaltro lo reputo uno dei posti più belli della riviera di levante e ci vado abbastanza spesso… ma proprio per quel motivo… ma che gita è? In gita si dovrebbe andare in un posto mai visto o quasi!!!

In seconda abbiamo perso qualche compagno per strada, ma ne abbiamo acquistati atri, anzi altre. Ma in questa puntata vorrei parlarvi dei professori. Noi siamo stati gli ultimi che abbiamo avuto l’onore e l’onere di conoscere una vecchia generazione di professori storici del Baratta. Avevamo la Bocchio di stenografia!!! A parte il fatto che penso che ormai steno non esista neanche più (noi facevamo il Meschini, le singole lettere me le ricordo ancora)… veniva a lezione col camice, mitica! Di francese c’era la Maccarini, che in seconda si stupiva del fatto che io facessi i compiti in classe abbastanza giusti e allora mi decurtava i voti perchè secondo lei copiavo (a volte era vero). E poi la Edmonson di inglese, indimenticabile professoressa d’altri tempi, capelli raccolti a cipolla, severa e con gli occhiali spessi. Abita vicino a casa mia e la vedo ancora talvolta.
E poi l mitico Virginio Giacomo Bono, di lettere. Idolo. Era il nostro professore, ci ha seguito per tutti e cinque gli anni, ci ha visto crescere, ci ha portato alla maturità. Sapeva tutto di noi, conosceva le sfumature del nostro carattere. Grande appassionato di arte e storia, ha scritto numerosi libri su personaggi, luoghi e storie di Voghera e zone limitrofe. Basta una ricerca su Google. Ricordo alcune sue frasi ricorrenti, quando ad esempio lui, amante della vita tranquilla e delle belle cose, che profetizzava di andare a scuola in cavallo, aveva orrore della massa di gente in coda alle casse dell’iper o criticava noi poveri giovincelli che andavamo a spendere malamente soldi in gite all’estero per poi vedere poco o nulla di relamente valido… Detto così sembra un vecchio barbagianni, ma vi assicuro che sapeva quello che diceva, rendendosi conto di essere spesso un Don Chisciotte. Un’altra sua frase che ricordo è "Tordi scrive di lucad, ma li scrive in un italiano accettabile e quindi sono costretto a dargli 6"
Poi abbiamo avuto la Bruni, sempre di francese. E la Gallo di inglese, bella donna, noi ragazzini la votavamo sempre come la prof più bella. In quinta di inglese la Coda. Vi racconto un aneddoto: io in tecnica commerciale (e bancaria) e in inglese commerciale, vale a dire dove c’erano da compilare fatture, estratti conto o lettere commerciali, invece di Mario Rossi, mi divertivo a usare nomi di personaggi famosi (o famigerati). Una volta in un compito in classe dovevamo scrivere un curriculum in inglese. Quando la prof entra per consegnare i compiti mi dice: "Con te facciamo i conti dopo, ritieniti fortunato se non ti mando dal preside". Io non capivo cosa avevo combinato. Alla fine la prof Coda, incazzatissima, mi ha mostrato il frutto delle mie fatiche, dove dicevo di chiamarmi Toto Riina e di aver frequentato l’istituto Nitto Sanatpaola. (Come potete notare sono stati entrambi arrestati nel ’93, gli ho portato una sfiga pazzesca). Apriti cielo. La prof sosteneva che, siccome erano 20 anni che inglese non usciva come materia alla maturità di ragioneria, poteva essere l’anno buono. E magari in quel caso qualcuno si sarebbe preso la briga di rileggere i compiti in classe. Mamma mia che paranoia. Proprio perchè non usciva da 20 anni, chissà perchè sarebbe dovuto uscire proprio nel ’93? E comunque non avrei MAI e poi MAI portato inglese alla maturità. Le materie sono uscite il 2 aprile, giorno del mio 19° compleanno. Italiano, Ragioneria, un’altra che non ricordo…forse merceologia e… INGLESE! Io volevo scartare a priori le prime due, ma il nostro membro interno (sempre Bono) ci ha fatto notare che praticamente nessuno avrebbe portato ragioneria alla maturità e questo, in una classe di ragionieri, sarebbe stato un fatto particolare, c’era il rischio che a qualcuno potesserero cambiare le materie. Quindi suggeriva, almeno a chi aveva la sufficenza il primo quadrimestre, di portare ragioneria. Chi erano i fortunelli con la sufficenza? Le mitiche LLLZ (cioè Sabrina, Elena, Lorenza, Daniela)… e il sottoscritto (che culo eh?). Però ho pensato: se la porto come prima materia quella lì pensa che io sia un mago di ragioneria, quindi…. Quindi ho portato Inglse come prima materia e ragio come seconda. Il prof di inglese della matura era un pischello giovane. Dal momento che probabilmente ero l’unico in tutto l’istituto a portare inglese come prima materia, avrà pensato che io fossi un fenomeno e ha iniziato a parlarmi in inglse… ma ha cambiato subito!!!

Perchè nessuno voleva portare ragioneria? Perchè eravamo tutti spaventati dalla prof, la mitica Zucchella, lo spauracchio di generazioni di ragionieri. Prof, se per caso un giorno leggesse queste pagine, voglio proprio dirle che secondo me lei ha proprio sbagliato metodo di insegnamento. Non c’è bisogno di fare la stronza come faceva lei, non è così che si insegna la ragioneria. La severità mi sta bene, ma lei andava oltre. Infatti penso che non abbia lasciato molto agli studenti.

(fine prima parte
… domani la seconda parte…)


Io mi divertivo a fare dei collage e farne dei "giornalini" di una sola pagina. All’inizio si chiamava "Mai dire Tordi", poi "Meglio Tordi che mai".

Sci Club Voghera

Ladies and gentlemen, con piacere vi annuncio la nascita del sito dello Sci Club Voghera:

www.sciclubvoghera.it   (fantasia eh?)

Ovviamente, essendo un sito neonato potrà sicuramente essere modificato e / o arricchito e migliorato in futuro, ma è una base di partenza. Ci sono le informazioni di contatto, il direttivo, le informazioni per il tesseramento, l’albo d’oro della gara sociale, alcune fotografie, gli articoli dell’annuario, ma soprattutto l’elenco di tutte le gite.

Favicon

Sapete cosa sono le "favicon" ? E’ una piccola icona che deve il suo nome all’acronimo inglese che sta per Favorites Icon, vale a dire Icona dei Favoriti.
Per farla breve, è quell’iconcina che appare quando navighiamo in certi siti a fianco dell’indirizzo web (oppure, appunto, nei preferiti). Da un paio di giorni anche questo sito ha la sua misera favicon, per potete vedere qui sotto ingrandita. Pessima vero?

In realtà vorrebbe ricordare l’omino che sta nel logo vicino alla scritta "fabiotordi". Sono molto legato a quell’omino. Quasi dieci anni fa stavo disegnando un logo per il nome del mio negozio con i pochi mezzi informatici che avevo a disposizione, cioè Microsoft Word e ho utilizzato per la prima vota quello "Screen Bean" raffigurante un tizio saltellante e contento. Da quel momento ho riutilizzato lo stesso omino per molte altre cose, last but not least questo mio blog.
Ritornando al discorso della favicon, come noterete le mie qualità di grafico sono alquanto discutibili (vi ricordate il logo dello Sci Club Bonarda?) quindi… Non c’è un benefattore (suo sarà il Regno dei Cieli) che vuole dare una mano a questo povero disgraziato e che è in grado di ridisegnare la suddetta favicon in modo un po’ più decente? L’icona deve essere 16×16. Il formato non importa, ci penso io (quella attuale è png). Grazie mille.


Aggiornamento del 4 marzo 2007
Ho provato la favicon che mi ha mandato Daniele (e che sentitamente ringrazio).
Che ne dite ?
Questa era la mia
Questa è quella di Daniele

Shooting Silvio

"cercando nuovi modi di fare nuovi film"

Dopo quello su Bush, anche un regista nostrano Berardo Carboni ha tirato fuori dal cappello un film dove il protagonista vuol fare secco Berlusconi.
E’ un film autoprodotto perchè non hanno nessuno interessato (o con le palle?) di produrre il film.

La storia racconta di questo tizio, Kurtz, che ha la fissa di impallinare il Silvio. Ma non da subito, prima ce l’ha su e vorrebbe scrivere semplicemente un libro di denuncia. Nessuno lo caga, lui fiorisce del tutto, alla fine anche la tipa lo molla e allora sclera di brutto e si convince che l’unica soluzione è quella di fare fuori il signore di Arcore, e alla fine….

E’ certo interessante quando un giovane regista è talmente convinto della buona idea della propria opera da cercare in tutti i modi di farlo nascere… ma c’è il rischio che passi per un’astuta scorciatoia per la notorietà.

Il sito ufficiale è www.shootingsilvio.com

I giardini della stazione di Voghera

Garibaldi è li che osserva. Il suo busto è posto su una piccola colonna, rivolta verso la stazione. La primavera, in netto anticipo, ha riempito i giardini di margherite. Ci sono i piccioni svogliati, che saltellano qua e la alla ricerca di qualcosa che attiri la loro attenzione. Qualche pensionato che approfitta di questa splendida giornata di sole, un paio di clochard che si ritemprano scaldandosi le ossa, magari dopo un’altra notte passata in qualche riparo di fortuna. Una cricca di nordafricani sfaccendati, intenti a sfumacchiare e bere birra. Alcuni ragazzini già usciti anticipatamente da scuola che urlano e ridono, un signore col cane… e tutto intorno un viavai inarrestabile di automobili.
La sonnecchiosa provincialità di Voghera è tutta qui. Al mattino la stazione è diversa, gente che parte… alla sera gente che arriva e cammina con molta fretta, hanno tutti voglia di arrivare alla sweet home il + velocemente possibile.
E Garibaldi sempre lì che osserva, un po’ sciupato dal tempo.
Ora vado a casa a pranzare.

 

Diventare grande? Mai

Ecco altre frasi che ho sottolineato sul solito libro di Fabio Volo. Ecco le puntate uno due tre.

"Ma è possibile che ogni volta che parlo di un’ambizione o di un sogno ci deve sempre essere qualcono che dice: Sì vabbè… però alla fine del mese c’è l’affitto da pagare. C’è sempre qualcono che ti guarda e sembra che dica: diventa grande.
E per quelli diventare grande vuol dire non credere più di essere una ballerina, un poeta, un musicista, un sognatore, un fiore.
Non li sopporto."

"Nel frattempo, continuo ad amare Magritte, l’occhio con il cielo dentro (Il falso specchio) le scarpe con le dita dei piedi (Il modello rosso), la tela e la finestra (La condizione umana) e tutti i suoi meravigliosi cieli azzurri.
Continuo a ricercare la capacità di sognare senza per forza dover andare a dormire, quella stessa capacità che avevo da bambino.
Chissà se quando ero bambino mi rendevo conto di quanto stavo bene? O magari sono io che adesso ricordo di più le cose belle."

"Quando mi compro un quaderno o un bloc-notes nuovo, sono sempre molto eccitato. Mi fa impazzire vedere quelle pagine nuove bianche e divento curioso. Curioso di sapere come le riempirò, con quali parole, come se venissero da lontano e diventassero mie solamente nel vederle scritte. Divento curioso di me. Capita che a volte rileggo cose che non ricordavo più di aver scritto. Mi piacciono e penso: cazzo ma l’ho proprio scritto io?"

Caduta del Sacro Romano

Considerazioni sparse su questa crisi di governo:

  • Tenteranno di sicuro un Prodi-bis. Il problema è la maggioranza… che non c’è. Potrebbero incamerare qualche transfuga, si fa il nome di Follini o di Lombardo.
  • Certo che, dopo tanti bei discorsi sui ribaltoni, sono tutti disposti ad accogliere chiunque, basta salvare la poltrona. E il programma? E’ ovvio che se incamerano qualcun altro, quel qualcuno non ha "giurato fedeltà" al programma dell’Unione.
  • Solo in Italia ci sono così tante crisi di governo. Sarebbe meglio che chi avesse anche un solo voto in più fosse messo nelle condizioni di governare per una legislatura. E poi, eventualmente, fuori dai maroni.
  • Alternative? Un altro governo politico? Come quello di D’Alema del 1998? Beh se hanno un po’ di rispetto per quello che dicono non possono farlo. Di sicuro non con D’Alema, dopo quello che ha detto l’altro giorno.
  • Di chi è la colpa di questa caduta? Dei due senatori comunisti? Ma non fatemi ridere… sabato scorso a Vicenza ci sarebbe stato anche il maggior esponente del PRC, nonchè ex segretario, se solo non fosse stato presidente della camera… E adesso, dopo pochi giorni, criticano chi non è d’accordo sul ministro degli esteri che vuol fare la base di Vicenza? Ma secondo me non si rendono conto di quello che dicono. Predicano bene ma razzolano malissimo.
  • Di chi è la colpa allora? Di Andreotti? Pininfarina? Cossiga? Ma non fatemi ridere, un governo non può pensare di sopravvivere grazie ai senatori a vita.
  • Chi mi fa più ridere? Giordano, segretario di rifondazione. Fino a ieri blambanava (non trovo verbo più appropriato) e adesso che si è scoperto senza poltrone è pronto a fare accordi anche col Papa piuttosto che andare a casa…

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