(raccolta molto sparsa di pensieri)

fabiotordi

Author: Fabio Page 107 of 176

Don Seppia

Basta col buonismo, mi sono stufato di essere buono. Don Seppia, il parroco di Sestri Ponente accusato di…. di tutto: abusi sessuali, pedofilia, droga.. e chi più ne ha più ne metta. Ora, io sono un garantista e in teoria dovrebbe esserlo anche la legge, quindi finchè non c’è condanna una persna è da ritenersi innocente. Però qui mi sembra che ci siano un sacco di prove, quindi mi sbilancio.

Ecco, dicevo, a gente come quella io non so cosa gli farei. Non me ne frega niente del politically correct e della legge uguale per tutti. Bando alle ipocrisie. Qui c’è un tizio che si presente addirittura come prete, cioè come difesore, anzi come incarnazione di quei principi morali e religiosi della dottrina cristiana cattolica. E questo tizio cosa fa? Violenta i bambini e compra la cocaina? Ma diciamolo apertamente: io a questo qui gli taglierei le…si insomma gli zebedei. Altro che condanne in prigione. Mi sono stufato con queste leggi, basta, basta, basta. Aveva ragione Hammurabi: dente per dente. Ormai nel mondo ci sono troppe persone che delinquono sapendo che comunque la pena non è commisurabile al delitto. A questo tizio cosa vuoi fare? Poverino è un prete, diamogli 5 anni con la condizionale e va bene così. Cosa???? Ma io gli darei 20 frustate al giorno per 20 anni altro che. Sono stufo, scusate ma oggi ho proprio il nervoso, basta. Poi non si lamentino se la gente si fa giustizia da sola!!! Datelo in mano agli altri detenuti che ci pensano loro hihihihihi….

E questo vale per tutti: uno perchè è prete, l’altro perchè è stato appena lasciato dalla moglie, l’altro perchè è povero 8come se la povertà fosse ahimè un fattore di bassa punibilità) , l’altro perchè è incapace di intendere e volere. Anche questa me la dovete spiegare: la ragazza uccisa dal pugile a milano, ve la ricordate? Beh il giudice ha deciso che il suo assassino soffre di schizofrenia paranoide e pertanto non può essere condannato. Ma cazzo, riaprite i manicomi, ma metteteci anche il giudice! Non è possibile che ogni volta ci sia una scusante per qualsiasi cosa. Questo qui è proprio il paese del Bengodi, il paese dell’impunibilità (per "qualcuno", ovviamente, son sicuro che se io buttassi una cartaccia per terra sarei considerato un cattivone di primo livello, visto che non ricado in nessuna "categoria protetta": preti, politici, matti, immigrati irregolari, giornalisti, teleopinionisti, sportivi, ecc.. Beh forse matto si, quindi ho qualche speranza….)

 

Real Time

Dottore mi aiuti, sono finito nel tunnel di Real Time. Proverò a fare un po’ di terapia raccontando la mia storia.

Da quando c’è stato lo switch-off del segnale tv analogico, mi sono ritrovato un sacco di canali inutili in più sul mio televisore di casa. Al momento non ho fatto tanto caso a Real Time, ci passavo qualche volta facendo zapping, ma non mi soffermavo più di tanto. Una sera ero casualmente su RT mentre scorrevo i vari canali quando ho smesso di pigiare i tasti del telecomando e mi sono appassionato a quel programma. Ancora non lo sapevo,ma stavo cadendo nel baratro della teleassuefazione, nella dipendenza catodica da Real Time. Quel programma era Vendo Casa Disperatamente.

Nei giorni successivi ho scoperto anche "Cucine da incubo USA", "Wedding Planners", "Chirurgia XXL", "Ma come ti vesti?", "Paint Your Life", "Vendo Casa Disperatamente", "Cortesie per gli Ospiti", "Il Boss delle Torte", "Fuori Menu" e tutta un’altra serie di improbabili programmi.

Il mio preferito rimane "Vendo casa disperatamente". Funziona così: una mediatrice immobiliare, Paola Marella, donna elegante dal ciuffo colorato, visita tre immobili che i proprietari faticano a vendere. L’esperta individua un possibile acquirente e gli fa visitare le tre soluzioni. Qui scatta in azione anche Andrea, l’architetto, che, una volta individuata la casa più adattabile al cliente, trasforma l’abitazione in base ai suoi (a volte discutibili) gusti e a quelli del tizio che cerca casa. Dopo pochi giorni, dopo che l’appartamento è stato invaso da muratori, carpentieri, tappezzieri, elettricisti, piastrellisti, falegnami, e chi più ne ha più ne metta, vegono invitiati sial l’acquirente che il venditore (che nel frattempo evidentemente ha soggiornato altrove) a vedere il risultato.

Poi c’è "Cerco Casa Disperatamente" dove dei personaggi, solitamente danarosi, molto danarosi, cercano una casa su misura delle proprie esigenze. Gente che hai dei budget che si aggirano anche  su qualche milione di euro. Si avete letto bene: qualche milione. Ma scusa, per quella cifra lì, non ho bisogno di Paola Marrella, me la faccio costruire come dico io la casa!!

Anche "Ma come ti vesti" è forte. Il wedding planner Enzo Miccio e una tipa di cui non ricordo mai il nome, ma che sembra la mamma della Hunziker (è identica, solo con gli anni in più) prendono un povero malcapitato (o malcapitata) che gli è stato segnalato da qualche amico / familiare per il modo di vestire un po’ innapropriato. Per prima cosa si fanno mostrare i capi provenienti dal guardaroba della "vittima", che vengono regolarmente derisi e buttati quasi tutti nel bidone dei rifiuti. La seconda parte vede i due lookologi che consigliano il tizio nell’acquisto di un nuovo guardaroba, con un budget di millecinquecento euro. Spesso devono comunque intervenire ancora loro perchè il tizio in questione continua a comprare abiti assurdi. Alla fine lo fanno incontrare con gli amici /familiari stronzi che lo hanno sputtanato in televisione, per dimostrare loro il cambio di look.

Ultimamente mi ha preso bene anche "Cucine da incubo USA", dove Gordon Ramsey aiuta il proprietario di un ristorante che non funziona tanto bene a scoprire e risolvere i problemi: magari sono i camerieri, a volte la qualità del cibo, oppure la mancanza di coordinazione, ecc. Beh, detto così non sembra interessante, così come gli altri programmi, ma poi dopo un paio di settimane ti scoprirai a tenere acceso la TV su Real Time a qualsiasi ora del giorno….

Sul sito ho fatto il test  per sapere che personagigo sono e il risultato è:

Sei Paola Marella
La casa di Real Time è il tuo mondo. Ti piace frequentare casa di amici, osservandone con curiosità disposizione e arredamento. Lo studio è il tuo spazio preferito. Sei preciso e determinato, creativo e dinamico.

Piazza Affari Facebook Contest

E’ partito da un paio di settimane il contest di Piazza Affari su Facebook, ecco come funziona:

Diventa fan di Piazza Affari Voghera e ottieni fino a €50,00!

Dobbiamo diventare 200 entro il 31 maggio !!!!

Vai sulla pagina Facebook di Piazza Affari Voghera, clicca su "mi piace" e diventa fan.

Se il 31 maggio 2011 avremo raggiunto almeno il numero di 200 fan la promozione sarà valida e ogni fan di Piazza Affari riceverà un buono personale che darà diritto a:

  • € 50,00 di sconto per acquisti di almeno € 130,00 (quindi pagherai  solo €80,00)

oppure

  • € 30,00 di sconto per acquisti di almeno € 75,00 (quindi pagherai  solo €45,00)

oppure

  • € 15,00 di sconto per acquisti di almeno € 35,00 (quindi pagherai  solo €20,00)

oppure

  • € 5,00 di sconto per acquisti di qualsiasi importo !!!!!

Cosa aspetti? Diventa subito fan e condividi sulla tua bacheca, così raggiungiamo i 200 fan prima possibile.

Se il numero di fan sarà raggiunto prima, la promozione partirà in anticipo, quindi avrai più tempo per sfruttare il tuo buono sconto.

Il buono ha comunque scadenza il 30 giugno 2011.

Stim

E’ da gennaio che ho abbandonato il gestore TIM su un mio cell. Ogni tanto continuo a ricevere SMS pubblicitari dalla TIM: poco male, li cancello. (Ribadisco: dalla TIM, lìimmagine di questo post non c’entra ;-) Ieri ho provato a chiamare il 119 (che per la cronaca è A PAGAMENTO se non sei TIM).

Risposta dell’operatrice: impossibile che lei riceva sms da TIM, lei non è nostro cliente.
Insisto, li ricevo!
Beh in ogni caso non posso aiutarla, non essendo lei cliente TIM e io operatrice TIM non so come operare per fermare gli sms, provi a mandare un FAX di reclamo al numero 800600119, qualcosa succederà.
Che assurdità: non sono cliente TIM e pertanto la TIM non può cancellarmi dall’elenco di quelli a cui può inviare SMS pubblicitari…ho capito, continuerò a cancellarli, anche perchè è risaputo che i FAX alla telecom non li leggono neanche :-)

 

Brallo e i suoi dintorni

E la storia continua…
Brallo: i suoi dintorni di Rita Rebolini

Oggi inizierò a mostrarvi i paesini che stanno ad est di Brallo. Si sa, il giorno inizia ad est, dove spunta il sole. Prima sta l’alba, quella fioca luce che dirada le fitte tenebre della notte e man mano le allontana così bene da poter osservare la vallata sotto una bella schiarita. Dapprima spunta in cielo il chiarore del sole, tanto da far sbiadire quello delle stelle e mostrarci uno squarcio di “infinito” impenetrabile col nostro piccolo ragionevole cervello. Poi i raggi: pochi, chiari, prorompenti su quel cielo mattutino che non è né grigio né azzurro. Infine il bel faccione del sole, non ancora abbagliante, che si lascia guardare così tondo, così pacioccone. È un’emozione. Il cuore ti si allarga, prendi coscienza del tuo essere, del tuo mondo, dell’universo che ti circonda e ti fa chiedere se gli uomini sanno che il sole è vita per tutto il mondo, se si accorgono che il suo sorgere significa un giorno di vita da godere in qualsiasi forma, se sanno che è un dono riconducibile a Dio.
Ora nel cielo non è ancora tutto chiaro, ma quei minuscoli uccellini che stanno sulle piante già cinguettano, un mormorio solo, un inno, un canto al Creatore e non importa se non hanno di che beccare. Poi la luce si diffonde. Luccicano le collinette, i versanti dei monti, appaiono i paesini così belli, così assonnati, così caratteristici da fare seriamente invidia alle invivibili città.

Vi voglio parlare di Pieve. Si dice che si mangi bene e che bene vada anche nel portafoglio. Su un pianoro, in mezzo a prati e boschi, c’è una rovere secolare, grande, grossa, fronzuta. Ogni anno per la festa della Madonna della Guardia (29 agosto), nel periodo migliore delle vacanze e dei raccolti, ai pedi di questa ultracentenaria pianta si celebra la Santa Messa. Accorre gente da tutte le vallate circostanti. È un rituale al quale ciascuno tiene a presenziare. Mentre il celebrante, senza alcun microfono, con paramenti per il minimo indispensabile, prosegue nelle sue funzioni religiose davanti alla statua della Madonna, si possono scorgere bimbi seduti sull’erba, in silenzio assoluto. Nessuno si permette qualche capriccio, anzi si sta lì compiti per tutto il tempo della Santa Messa. Uomini e donne appoggiati ai tronchi degli alberi, statualmente rivolti alla grande pianta, trovano un momento di pausa per poter entrare con tutta l’anima a percepire l’emozione di trovarsi lì, anche in mezzo a gente sconosciuta, e a formare con la mente un magico pensiero di umiltà e fratellanza. Più in là, in bella mostra, la fila dei sindaci (anche in versione femminile), venuti come i Magi da oriente e da occidente. Con le loro sciarpe tricolori, in rappresentanza dei loro concittadini, pur senza parlare, stanno lì a porgere il loro omaggio alla Madonna. A fine cerimonia belli e brutti, piccoli e grandi, come si suol dire, tutti in fila partecipano alla lunga processione che riporta la statua celeste nella nicchia della propria chiesa. Ora la vecchia rovere resta lì, nuovamente sola. Scuote le fronde, chiama a sé tutti gli uccelli e dice loro: “cantate!

Chi compra cosa?

Mi sa che il titolista del Corriere si è sbagliato…

Circolazione dei TIR

Mi è capitato di viaggiare in autostrada alla domenica sera e notare una gran quantità di grossi camion. Nella mia beata ignoranza ho sempre creduto che per tutto il weekend fosse interdetto il traffico a questi mezzi pesanti, per diminuire il traffico. Ho scoperto invece che questo è vero solo in parte.

Innanzi tutto il divieto di circolazione è valido solo per le giornate di domenica, e non per tutto il giorno. Io pensavo fosse dalla mezzanotte del sabato alla mezzanotte di domenica. Invece scatta dalle prime ore del mattino fino alla sera.

Come esempio riporto il calendario dei divieti del 2011:

tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre, dalle ore 08,00 alle ore 22,00;

tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, dalle ore 07,00 alle ore 24,00;
– dalle ore 08,00 alle ore 22,00 del 1° gennaio;
– dalle ore 08,00 alle ore 22,00 del 6 gennaio;
– dalle ore 16,00 alle ore 22,00 del 22 aprile;
– dalle ore 08,00 alle ore 16,00 del 23 aprile;
– dalle ore 08,00 alle ore 22,00 del 25 aprile;
– dalle ore 07,00 alle ore 24,00 del 2 giugno;
– dalle ore 07,00 alle ore 24,00 del 2 luglio;
– dalle ore 07,00 alle ore 23,00 del 9 luglio;
– dalle ore 07,00 alle ore 23,00 del 16 luglio;
– dalle ore 07,00 alle ore 23,00 del 23 luglio;
– dalle ore 16,00 alle ore 24,00 del 29 luglio;
– dalle ore 07,00 alle ore 24,00 del 30 luglio;
– dalle ore 16,00 del 5 agosto alle ore 23,00 del 6 agosto;
– dalle ore 16,00 alle ore 24,00 del 12 agosto;
– dalle ore 07,00 alle ore 23,00 del 13 agosto;
– dalle ore 07,00 alle ore 23,00 del 15 agosto;
– dalle ore 07,00 alle ore 23,00 del 20 agosto;
– dalle ore 07,00 alle ore 23,00 del 27 agosto;
– dalle ore 14,00 alle ore 22,00 del 29 ottobre;
– dalle ore 08,00 alle ore 22,00 del 1° novembre;
– dalle ore 16,00 alle ore 22,00 del 7 dicembre;
– dalle ore 08,00 alle ore 22,00 del 8 dicembre;
– dalle ore 16,00 alle ore 22,00 del 23 dicembre;
– dalle ore 08,00 alle ore 22,00 del 24 dicembre;
– dalle ore 08,00 alle ore 22,00 del 26 dicembre.

Quindi è stato normalissimo trovare molti tir, per esempio, lunedi di pasquetta (25 aprile), dopo le 22. Anzi, visto che avevano appena ripreso a circolare, ce n’erano più del solito !!!

Altre info…

…continua da ieri la storia della chiesa di Pregola.

Il campanile. Il campanile attualea torre  fu costruito nel 1934 per sostituire il vecchio campanile "a vela".

Il cimitero. Il primo cimitero era vicino alla chiesa, sul cocuzzolo del monte. Alla fine del 1600 gvenne costruito un nuovo cimitero vicino alla chiesa, ma nel XIX secolo ne fu costruito un altro, quello tuttora in funzione, lontano dal centro abitato.

Sempre tratto dallo stesso libro un piccolo paragrafo dedicato alla chiesa di Brallo:

Chiesa succursale di Brallo. Brallo, diventato capoluogo di comune nella prima metà del XX secolo si trovava sprovvisto di un seppur minimo luogo di culto. Forse influì il fatto che lo stesso paese era ed è diviso fra due parrocchie: la parte ad est dipende dalla parrocchia di Colleri, quella ad ovest è sotto la giurisdizione di quella di Pregola.
Il richiamo turistico che ebbe il territorio dopo la costruzione della strada intervalliva, il benessere che si stava sviluppando dopo la guerra e l’aumento delle auto private che favorì gli spostamenti famigliari, suggerì al parroco don Luciano Faravelli di far costruire la chiesa a Brallo.
Fu costituito un comitato promotore che affiancò il parroco nell’espletare le pratiche burocratiche e per la ricerca dei fondi necessari, composto da Carlo Bottiroli, Angelo Cavanna, Lino Gualdana, Pietro Ravetta e Siro Tordi. Per la progettazione fu scelto l’architetto Enrico Decorato di Milano, il quale presentò una proposta per una chiesa moderna in stile alpino. I lavori iniziarono le 1961, la chiesa fu ultimata nel 1965 e nel 1969 fu benedetto e consacrato l’altare.
 

(notadiFabio: per altre info su questa chiesa clicca qui)

Chiesa di Sant'Agata di Pregola

Fiorenzo Debattisti ha raccolto in un bel volumetto, intitolato "Nascita di Pregola e dell’antica chiesa di Sant’Agata" le sue ricerche sulla vecchia chiesa di Pregola. Queste ricerche hanno portato alla luce alcune interessanti storie della nostra parrocchia. Eccone alcune.

La chiesa è stata costruita dai monaci del monastero di S. Colombano di Bobbio, fondato dal santo irlandese nel 614. Già nel 622 il monastero ricevette una cospicua donazione di terreni da parte dei regnanti Longobardi, tra cui il territorio di Pregola. Per trovare citata la chiesa di S.Agata bisogna aspettare  l’anno 862. La chiesetta era sul cucuzzolo della montagna e il paese dovrebbe essere sorto intorno ad essa.I resti di quell’antica struttura sono tuttora visibili sotto alcuni metri dalla vetta in posizione sud-evst. A pochi metri vi si può trovare il fonte battesimale. L’unica mappa che riporta la chiesa risale al 1766, rinvenuta nell’Archivio di Stato di Torino.

Quando i marchesi Malaspina si insediarono a Pregola, costruirono anch’essi il loro castello sulla stessa montagna già occupata dalla chiesa e dal cimitero. Io sono andato tante volte da ragazzino su quella montagnetta, mentre mia mamma sistemava l’orto poco distante dalla Fiat 500 rossa parcheggiata nel prato, e ho sempre creduto che i resti fossero quelli del castello. In realtà, molto probabilmente (visto che non sono rimasti i ruderi), l’antico castello fu costruito dove adesso c’è la parte alta del paese. Un altro fatto non documentato ma verosimile è quello che vede la chiesetta incendiata durante l’assedio e la distruzione del castello da parte di Gian Maria Malaspina (anche se in questo post si dice che era il 1571 e il Malaspina in questione si chiamava Giovanni, invece in questo post è confermato il tutto…). Infatti nel 1576 la Diocesi di Tortona ordina di costruire una nuova chiesa. Ordine che venne disatteso per lunghissimo tempo a causa delle poche risorse economiche del paese.

Nel frattempo era sorto un oratorio, dedicato a S.Rocco, voluto probabilmente dai Malaspina, a poca distanza dalla casaforte fatta costruire copi ruderi del vecchio castello, in posizione più pianeggiante ai piedi della montagna. Verso la fine del XVII secolo questo oratorio fu modificato, ampliato, fino a divenire la nuova chiesa di S.Agata. Pare che i parrochiani non fossero entusiasti di questa soluzione, forse per non oltraggiare la tradizione della vecchia chiesetta, forse per ritrosia verso i marchesi che pretesero dei privilegi in cambio del vecchio oratorio.

La chiesa fu più volte aggiustata e mantenuta, ci furono lavori al tetto e alla sacrestia e, nel 1968, fu demolito l’altare esistente per sostituirlo con uno nuovo rivolto all’assemblea secondo lo spirito della riforma liturgica.

(fine prima parte, domani la seconda)

Video di Oltresentieri

Su Youtube c’è il canale Oltresentieri, dove ci sono, tra gli altri, numerosi video di riprese effettuate nella zona di Brallo e dintorni. Eccone qualcuno:

Colleri

Casone

Feligara

Bocco

Valformosa

Barostro

Cencerate

Il crinale dal Monte Lesima al Colletta

Someglio

Cortevezzo

Collistano

Lama

Corbesassi

Ponti

Pietranatale

Rodeo

Ebbene si: pur abitando a Voghera non eravamo mai stati a vedere il rodeo al Cowboys’ Guest Ranch. Quest’anno è capiata l’occasione e siamo stati al primo rodeo della stagione. La serata non era delle migliori: pioveva a dirotto e il Ranch non ha un adeguato parcheggio…anzi diciamolo, non ha proprio parcheggio, a parte quelle dieci auto che stanno davanti al locale. Tutte le altre devono trovare posto nei campi limitrofi adibiti a parcheggio. Ci siamo bagnati ed infangati (va beh che la serata era in tema western, ma vecchio west non vuol dire solo fango!!). Un locale del genere, pubblicizzato in tutto il nord Italia, dovrebbe offrire qualcosa di meglio.

Ma entramo nel merito: il rodeo non è stato male. Ci sono spettacoli di tutti i tipi, tutti ovviamente in genere "western". I cowboys che cavalcano i cavalli o i tori imbizzarriti, gli "indiani" che cavalcano nei modi più improbabili e difficili, i "pony express" che saltano su e giù da cavallo senza fermarsi, e cose simili. Addirittura un "clown" che si faceva trainare da un cavaliere stando su un paio di sci!!!

Il boss della situazione, il decano dei Cowboys è un certo Charlie. Noi poveri profani non riuscivamano neanche a capire la sua grandiosa abilità, figuriamoci ad apprezzarla. Poveri provincialotti che non siamo altro ;-)

C’erano anche le cowgirls, le pon pon girl, il gioco per i bambini che inseguivano le caprette, l’arrivo della diligenza, ecc. Una serata diversa e divertente.

Povero Silvio

Povero Silvio… Nessuno capisce il dramma di quest’uomo… Arriva il suo compleanno e nessuno sa cosa regalargli:
Libri… ha già sette case editrici.
Televisioni… ne ha tre.
Videocassette… tutti i cinema sono suoi.
Abbonamento allo stadio… il Milan è suo!
Quest’anno gli faccio una busta coi soldi e ci pensa lui… Altrimenti cosa gli regalo?
E’ tutto suo! Nella busta ci metto cinquanta euro e ci pensa lui… il povero Silvio!
Molti mi chiedono quanti anni ha Silvio… Io non lo so, comunque  ne dimostra meno.

Povero Silvio…Ha fatto un’ottima legge Gasparri sull’informazione, che garantisce il pluralismo e la democrazia… e tutti lo criticano.
Una legge a favore della sinistra che lascia le tre reti Mediaset in mano alla sinistra e le tre reti RAI… pure… e si lamentano.
Sapete quanti dipendenti ci sono in RAI? 10.000. E di questi 9.997 sono… di sinistra. Solo tre sono di destra: il direttore, il vicedirettore e il vice vicedirettore!! La disparità a favore della sinistra è evidente. Gli abbiamo lasciato anche il digitale terrestre… Cosa volevano, anche il digitale extraterrestre?

(tratto da "Povero Silvio" di Antonio Cornacchione)
 

Miss Margherita (6)

Abbiamo fatto 6!! Eccoci alla sesta puntata della nostra Miss Margherita. Non sto più nelle piume, mi viene l’acquilina in bocca… Vediamo dove ci porta stavolta.

Golf di Salice Terme (PV)
Pizza: gustosa
Locale: fashion
Personale: giovane
In una parola: UNDERGROUND

Lord Nelson di Tortona (AL)
Pizza: semi-trasparente
Locale: marittimo
Personale: normale
In una parola: LEGGERA
1 pizza Nelson = 1/2 pizza normale

La Nuova Fornace di Codevilla (PV)
Pizza: abbondante
Locale: spartano
Personale: nella norma
In una parola: DA BATTAGLIA

Vesuvio di Rapallo (GE)
Pizza: sovrabbondante
Locale: marittimo
Personale: gentile e rapido
In una parola: CONSIGLIABILE

Yuhmmmm…. altre quattro nuove pizzerie segnalate dalla nostra Miss.

Vendita per corrispondenza

Format Distributivi del settore moda abbigliamento in Italia: situazione e prospettive del piccolo punto vendita

Ventisettesima puntata

Duty free
Sono punti vendita ubicati principalmente negli aeroporti, ma non solo. Dovendo rispondere a richieste di consumatori di passaggio, offrono una specifica serie di articoli che possono essere acquistati con rapidità come maglieria, abbigliamento casual e sportivo, cravatte, calze, foulard, biancheria, borse, ecc.

Superette e Hard Discount
Il superette (minimercato) e l’hard discount sono due formule distributive che sono caratterizzate da dimensioni medio-piccole e prezzi contenuti. Raramente trattano articoli del settore moda, la cui presenza non è compatibile con le modeste dimensioni fisiche del punto vendita, già destinate alla vendita di prodotti alimentari.

Vendita per corrispondenza
Il prodotto moda trova un canale di sbocco anche nelle vendite per corrispondenza, l’offerta viene infatti proposta attraverso un catalogo omnicomprensivo dei prodotti dell’abbigliamento spesso recapitato direttamente al domicilio del potenziale acquirente (in Italia ci sono stati i cataloghi di Vestro e Postalmarket). A parte le aziende specializzate nella vendita tradizionale per corrispondenza, bisogna annoverare la complementarietà alla vendita tradizionale fatta da grandi magazzini, soprattutto all’estero, anche attraverso un’offerta supportata da cataloghi esplicativi e con relativi ordini per posta.
 


Il catalogo Postalmarket ha segnato un’epoca nella vendita per corrispondenza in Italia

La vendita per corrispondenza di prodotti moda ha una crescita alquanto lenta per quei prodotti che richiedono personalizzazione, la motivazione principale è dovuta al fatto che difficilmente si compera un capo di abbigliamento elaborato senza provarlo, al contrario l’acquisto non trova alcuna difficoltà per i prodotti standardizzati (intimo, calzetteria, maglieria, abbigliamento sportivo, ecc.).
Le vendite per corrispondenza sono in generale in netto declino, ma grazie alla continua tecnologia apportata nel campo della telematica e dell’informatica, riusciranno certamente a migliorare il servizio offerto e ad avere nuove opportunità di business.

MATRICE SWOT
Utili Pericolosi
Interni Ampio assortimento.
Buona esposizione dei prodotti
Le collezioni devono essere programmate con molto anticipo.
Metodo di vendita in declino
Esterni Possibilità di utilizzare il proprio know how per le vendite on line Maggiore mobilità e maturità dei clienti.
Concorrenza delle vendite via internet

 

RFIDNFCQR

Sapete cosa sono i RFID ? Sta per Radio Frequency IDentification, identificazione a radiofrequenza. E’ una tecnologia che permette il riconoscimento di oggetti. Tu appiccichi un’etichetta con un "cosino", un microchip, a qualcosa. Poi con un lettore RFID riesci ad individuarlo quando è nelle vicinanze (In parole povere il lettore spara un segnale elettrico che viene ricevuto dal microchip e rimbalzato indietro. Se il segnale ritorna vuol dire che il mircochip è nelle vicinanze). A cosa serve? I microship sono minuscoli e sempre meno costosi, possono essere inseriti in tanti oggetti. Per esempio negli skipass. Quando ti avvicini ai tornelli il tuo bel biglietto che se ne sta nella tua bella tasca viene individuato dal lettore RFID che ti apre la sbarra. Comodo, no? E poi sono usati nei passaporti, nelle carte di credito, per l’identificazione degli animali, nella logistica dei magazzini (molto più comodi dei codici a barre: il lettore "vede" i prodotti senza "vederli" fisicamente), per i biglietti della metro, nei pallet trasportati, nelle biblioteche, nei famigerati sistemi antitaccheggio, ecc. Il problema principale? La privacy :)

Cosa ne sapete invece di NFC? Un altro acronimo che sta per Near Field Communication. In soldoni è una roba che associa il chip del cellulare alla tua carta di credito. Così sarà possibile fare pagamenti direttamente con il cellulare. Chiaramente funziona sempre tramite onde radio, infatti deriva da RFID. A che altro serve? A trasferire in sicurezza dati tra dispositivi elettronici: prenotazioni di alberghi, biglietti, ecc. E, appunto, soldi!

Finiamo coi codici QR. Con il QR-code, acronimo di quick-response, l’erede intelligente del codice a barre, le distanze tra il mondo cartaceo, internet e il mobile si annullano. I codici QR sono codici a matrice, bidimensionali, che possono contenere informazioni di tanti tipi: URL, messaggi, dati personali, ecc. L’impiego più comune è quello di codificare indirizzi web. A cosa servono: possono essere stampati ovunque: libri, bottiglie di vino, giornali, volantini, manifesti, adesivi. Una volta inquadrati con la fotocamera di uno smartphone porteranno l’utente alla pagina desiderata. E’ come un "link" nel mondo reale che porta al mondo "virtuale" di internet.

Volete provarli? Andate su

TAGGATI.eu

e registratevi gratuitamente: avrete un QR code personale gratuito.

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